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Protagonisti - Interviste e biografie

Rudolf Steiner: una vita alle origini dell’antroposofia (2 di 3)

Il Politecnico di Vienna e gli scritti scientifici di Goethe, il dottorato in filosofia a Rostock nel 1891, gli anni all’Archivio Goethe e Schiller di Weimar e “La filosofia della libertà”, il periodo berlinese e la prima conferenza sulla propria esperienza spirituale. Poi gli anni teosofici, con la relazione al IV Congresso Internazionale di Filosofia di Bologna, le conferenze italiane e il congresso di Genova mai tenuto; infine Dornach, il primo Goetheanum costruito durante la guerra da collaboratori di diciassette nazioni, l’euritmia e la prima scuola Waldorf.

Rudolf Steiner

La prima puntata ha presentato le fonti dirette di questo percorso e gli anni che l’autobiografia di Rudolf Steiner non racconta, il convegno di Natale del 1923/24, la Libera Università di Scienza dello Spirito e le due scritture parallele degli ultimi mesi, le puntate autobiografiche e le lettere ai soci con le massime antroposofiche.

Una via si percorre per tappe, e le prime portano da una stazione ferroviaria dell’Austria inferiore alle aule del Politecnico di Vienna.

La formazione viennese e Goethe

Nato nel 1861 a Kraljevec, ai margini dell’impero austriaco, figlio di un capostazione, Steiner studiò dal 1879 al Politecnico di Vienna le scienze della natura, e accanto, da uditore appassionato, letteratura, storia e filosofia.

Presto arrivarono Kant, Fichte, Schelling ed Hegel, e con loro la convinzione che le scienze naturali fossero il fondamento più solido per una visione spirituale del mondo. Nella sua autobiografia Steiner racconta di avere maturato fin dall’infanzia la convinzione dell’esistenza di una realtà spirituale non meno reale di quella fisica.

L’incontro decisivo fu quello con Karl Julius Schröer, studioso di Goethe, che lo raccomandò all’editore Joseph Kürschner: a Steiner, poco più che ventenne, fu affidata la cura degli scritti scientifici di Goethe per una grande collana nazionale. Del darwinista Ernst Haeckel, conosciuto di persona, scrisse l’ammirazione e insieme la riserva: “la dottrina di Haeckel è grande, e Haeckel ne è il peggior commentatore”.

Weimar, Nietzsche, la Filosofia della libertà

Fra il 1890 e il 1897 Steiner lavorò a Weimar, all’Archivio Goethe e Schiller. 

Nel 1891 conseguì il dottorato in filosofia all’Università di Rostock, sotto Heinrich von Stein, con la dissertazione Die Grundfrage der Erkenntnistheorie mit besonderer Rücksicht auf Fichtes Wissenschaftslehre, poi ampliata e pubblicata nel 1892 come Wahrheit und Wissenschaft (Verità e scienza). 

Là scrisse “La filosofia della libertà” (1894), il libro in cui difende la possibilità, per l’essere umano, di diventare libero attraverso l’attività cosciente del pensiero, e i cui problemi considerò sempre centrali nella propria vita. Di quegli anni è anche l’incontro con Nietzsche, prima con i libri, in cui riconobbe un combattente per la libertà dell’individualità umana, poi di persona a Naumburg, al capezzale del filosofo ormai perduto alla ragione.

Il periodo berlinese

Nel 1897 Steiner si trasferì a Berlino per dirigere la “Magazin für Literatur” e insegnò alla scuola di formazione operaia, dove teneva corsi di storia e di scienze naturali. La svolta avvenne intorno al 1900, un suo articolo sulla fiaba goethiana del “Serpente verde e della bella Lilia”, letta in chiave esoterica, gli valse l’invito del conte e della contessa Brockdorff a parlare presso la biblioteca teosofica di Berlino. Fu la prima occasione in cui Steiner parlò apertamente, e per sua scelta, della propria esperienza spirituale.

Dalla Società Teosofica alla Società Antroposofica

Nel 1902 Steiner divenne segretario generale della sezione tedesca della Società Teosofica. La pagina storica del Goetheanum ne descrive l’attività, costruzione di rami teosofici, conferenze internazionali, redazione delle sue opere fondamentali. 

In questi anni gli fu accanto Marie von Sivers, attrice di origine baltica, che divenne la sua più stretta collaboratrice e, nel 1914, la sua seconda moglie.

In questi anni gli fu accanto Marie von Sivers, attrice di origine baltica, che divenne la sua più stretta collaboratrice e, nel 1914, la sua seconda moglie. Fra il 1910 e il 1913 i due misero in scena a Monaco i quattro drammi mistero, uno per anno, nella collaborazione degli anni successivi, fino alla morte di Steiner, non tornarono sulle scene, e furono rappresentati tutti e quattro insieme solo nel 1930, dopo l’apertura del secondo Goetheanum.

L’8 aprile 1911 Steiner tenne una relazione al IV Congresso Internazionale di Filosofia di Bologna, Die psychologischen Grundlagen und die erkenntnistheoretische Stellung der Theosophie, poi raccolta nelle opere complete.

In quegli anni parlò più volte in Italia, a Roma, a Trieste il 19 maggio 1911 e a Milano il 21 settembre 1911, con una conferenza su Buddha e il Cristo. Il congresso della Federazione delle Sezioni europee della Società Teosofica, a cui Rudolf Steiner avrebbe dovuto partecipare, e la cui apertura era prevista a Genova per il 18 settembre 1911, non fu tenuto, l’annuncio ufficiale della sede era stato dato nell’ottobre 1910, ma il congresso venne annullato poco prima della data prevista.

Nel dicembre del 1912 le strade si separarono. La Società Antroposofica fu fondata il 28 dicembre 1912 a Colonia con circa 3.000 membri, come registra la cronologia del Goetheanum, e la maggior parte della sezione tedesca seguì Steiner.

Il Goetheanum di Dornach

Il cuore visibile dell’ultima parte della vita di Steiner è il Goetheanum, l’edificio eretto sulla collina di Dornach, presso Basilea, in territorio svizzero. La pagina del Goetheanum descrive il primo edificio come un’opera in legno, dalla doppia cupola, nata come “opera d’arte totale” in cui architettura, scultura, pittura, vetrate lavorate con tecniche nuove e la nuova arte del movimento, l’euritmia, dovevano fondersi. Le indicazioni, gli schizzi e i modelli erano di Steiner, l’esecuzione di molti collaboratori.

Due dati appartengono al tema del tempo. Il primo edificio fu costruito durante la Prima guerra mondiale da collaboratori di diciassette nazioni, il dato è del sito del Goetheanum, che aggiunge come l’opera fu portata a termine in gran parte da donne negli ultimi anni del conflitto. Il secondo dato è la fine, il primo Goetheanum fu distrutto da un incendio nella notte tra il 31 dicembre 1922 e il 1° gennaio 1923; il Goetheanum lo descrive come un attacco incendiario.

Goetheanum I Dornach Switzerland inauguration 26 September 1920 image source Paull 2020a

Steiner concepì il progetto del secondo Goetheanum, in cemento armato al posto del legno, e la cronologia registra la decisione di ricostruire e l’apertura del secondo edificio nell’autunno del 1928, quando Steiner era morto da tre anni.

Le arti, la guerra, la crisi della civiltà

Negli anni di Dornach la collina divenne una colonia di artisti, fra cui numerosi russi. Steiner e Marie von Sivers svilupparono l’euritmia, un’arte del movimento che rende visibili le forme interiori della parola e della musica.

Alla fine della guerra, la pagina storica del Goetheanum colloca le proposte di Steiner per una “triarticolazione dell’organismo sociale” e, nel 1919, la fondazione a Stoccarda della prima scuola Waldorf. 

È il volto di un pensiero che, davanti alla crisi europea seguita alla Prima guerra mondiale, cercava forme nuove per la vita sociale, l’educazione, l’agricoltura, la medicina.

La misura della sua diffusione la dà la stessa cronologia del Goetheanum, al momento della rifondazione della società, fra il 1923 e il 1925, si contavano in quindici paesi società nazionali e gruppi con circa dodicimila membri. Il Goetheanum stesso, edificato da mani di nazioni in guerra fra loro, fu concepito, secondo le parole del suo sito, come una risposta alle crisi sociali del conflitto.

(fine seconda parte) Rudolf Steiner: una vita alle origini dell’antroposofia (3) Rudolf Steiner: una vita alle origini dell’antroposofia (1)

PUNTATA II — Fonti citate

Le opere di Rudolf Steiner citate in questi appunti, a partire da “La mia vita” e dalle “Massime antroposofiche”, sono disponibili in traduzione italiana presso l’Editrice Antroposofica di Milano. Di seguito fonti on-line consultabili.

Rudolf Steiner, “Documento di Barr, schizzo autobiografico” (1907), in GA 46, “Posthumous Essays and Fragments”, Rudolf Steiner Archive (Kant, Fichte, Schelling, Hegel; Schröer e Kürschner; le introduzioni a Goethe; Haeckel e il compleanno di Jena, con la frase sul pensiero filogenetico “conquista più significativa” e Haeckel “peggior commentatore”; il libro su Nietzsche; Weimar e l’Archivio Goethe e Schiller; il passaggio a Berlino e alla “Magazin für Literatur”). https://rsarchive.org/Articles/GA046/English/SOL2024/46-03-62.html

Rudolf Steiner, GA 1, “Introduzioni agli scritti scientifici di Goethe”, nota d’archivio su Schröer, Kürschner e la collana “Deutsche National-Literatur”. https://rsarchive.org/Books/GA001/

Rudolf Steiner, GA 3, “Wahrheit und Wissenschaft” (Verità e scienza, 1892), edizione d’archivio con la nota sulla dissertazione di Rostock e sulla promozione del 1891. https://rsarchive.org/Books/GA003/ e https://rsarchive.org/Books/GA003/English/RSPI1963/GA003_c01.html Sui documenti del dottorato conservati all’Universitätsarchiv Rostock: Martina Maria Sam, “Steiners Doctoral Thesis”, Das Goetheanum. https://dasgoetheanum.com/en/steiners-doctoral-thesis/

Rudolf Steiner, GA 4, “La filosofia della libertà”, introduzione all’edizione dell’archivio (centralità del libro nella vita di Steiner; date di nascita e morte). https://rsarchive.org/Books/GA004/English/RSP1964/GA004_intro.html

Rudolf Steiner Archive, GA 262, corrispondenza con Marie Steiner, sezione 1900-1902 (l’articolo “La segreta rivelazione di Goethe”, la fiaba del serpente verde, la biblioteca teosofica di Berlino del conte Brockdorff). https://rsarchive.org/Lectures/GA262/English/SOL2025/1901%E2%80%931902_index.html

Guenther Wachsmuth, “The Life and Work of Rudolf Steiner”, cronologie degli anni 1910 e 1911 (la relazione dell’8 aprile 1911 alla Sezione V del IV Congresso Internazionale di Filosofia di Bologna; le conferenze romane; la conferenza di Trieste del 19 maggio 1911 nella sala dello Schiller Verein; la conferenza di Milano; l’annullamento del congresso di Genova), Rudolf Steiner Archive. https://rsarchive.org/OtherAuthors/WachsmuthG%C3%BCnther/1911.html e https://rsarchive.org/OtherAuthors/WachsmuthG%C3%BCnther/1910.html Testo della relazione di Bologna in GA 35, traduzione inglese “The Psychological Foundations of Anthroposophy”: https://rsarchive.org/Lectures/EsoDevel/19110408p01.html Atti del IV Congresso Internazionale di Filosofia, Bologna MCMXI, Genova, Formíggini, 1911-1913: https://www.pdcnet.org/collection-anonymous/browse?start=20&fq=wcp4%2fVolume%2f8997%7c3%2f&fp=wcp4

Rudolf Steiner, GA 130, “Buddha and Christ: The Sphere of the Bodhisattvas”, conferenza tenuta a Milano il 21 settembre 1911. https://rsarchive.org/Lectures/GA130/English/Singles/19110921p01.html

Sul congresso di Genova: GA 250, verbale della IX Assemblea generale della Sezione tedesca (30 ottobre 1910), con l’annuncio del congresso della Federazione delle Sezioni europee a Genova a partire dal 18 settembre 1911. https://rsarchive.org/Lectures/GA250/English/SOL2024/19101030s01.html Sull’annullamento, la conferenza introduttiva del 23 ottobre 1911 (GA 133, “Earthly and Cosmic Man”), con la nota editoriale sulle conferenze tenute nei giorni fissati per il congresso, fra cui quella di Milano. https://rsarchive.org/Lectures/EarthMan/19111023p01.htmlLimiti dichiarati: le ragioni dell’annullamento non sono documentate nelle fonti ammesse, che le lasciano indeterminate; sull’anno delle conferenze romane le fonti d’archivio divergono fra il 1909 e il 1910.

Rudolf Steiner, GA 14, “Quattro drammi mistero” (Vier Mysteriendramen, 1910-1913), edizione d’archivio con i quattro testi: La porta dell’iniziazione, La prova dell’anima, Il guardiano della soglia, Il risveglio delle anime. https://rsarchive.org/Books/GA014/ Limite dichiarato: la data della prima rappresentazione integrale dei quattro drammi al secondo Goetheanum non è confermata sulle fonti ammesse.

Goetheanum, Dornach, profilo biografico di Rudolf Steiner (date e luoghi di nascita e formazione; Kraljevec 1861; Vienna 1879-1883; Weimar 1890-1897; euritmia; costruzione del Goetheanum). https://goetheanum.ch/en/society/rudolf-steiner

Goetheanum, Dornach, pagina “Storia” (segretariato della Società Teosofica dal 1902; fondazione della Società Antroposofica il 28 dicembre 1912 a Colonia con circa 3.000 membri; primo Goetheanum durante la guerra; scuola Waldorf 1919; incendio 1922/23; apertura del secondo Goetheanum nel 1928). https://goetheanum.ch/en/history

Goetheanum, Dornach, “The First Goetheanum as a community building” (opera d’arte totale ed euritmia; edificato durante la Prima guerra mondiale da collaboratori di diciassette nazioni; completato in gran parte da donne; distruzione nella notte di San Silvestro 1922/1923 per attacco incendiario). https://goetheanum.ch/en/news/the-first-goetheanum-as-a-community-building


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Massimo V.A. Manzari
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Massimo V.A. Manzari

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