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Diario Antroposofico con Tua Figlia — Pagina IV

Quando un papà deve insegnare qualcosa di complicato come la medicina antroposofica ai propri figli non dà valore alle parolone: gli bastano gli esempi. Non cerca di spiegare tutto: si limita a suscitare la curiosità necessaria e sufficiente

Il freddo, il caldo e l’equilibrio

Tornati a casa, accendo il fuoco del camino.

«Vedi questo fuoco?» Le dico. «La medicina antroposofica vede il corpo umano come una tensione fra due poli opposti. Da una parte, il freddo. Dall’altra, il caldo. Il fuoco che brucia è il caldo — il metabolismo, la digestione, il movimento, la volontà. Il camino — che è costruzione, forma, solidità — è il freddo. La salute è quando questi due si equilibrano.»

Mia figlia si siede davanti al fuoco.

«Mi stai dicendo che il freddo è positivo?»

«Sì. Il freddo della testa ti permette di pensare, di concentrarti, di ricordare. Se la testa fosse sempre calda e confusa come la pancia in digestione, non potremmo imparare niente. Ma il caldo della pancia è positivo perché digerisce, trasforma, crea movimento. Senza il caldo metabolico, saremmo statue.»

«E allora dov’è il problema?»

«Il problema è quando uno dei due “esce dai confini” e invade il territorio dell’altro. Se il freddo della testa scende troppo in basso, crea indurimenti — calcoli renali, per esempio, o artrosi. Se il caldo della pancia sale troppo alla testa, perdi lucidità e hai infiammazioni croniche.»

«Che cosa c’è nel mezzo?»

«Bravissima. Nel mezzo c’è il cuore e i polmoni. Il sistema ritmico. È il vigile urbano che equilibra il traffico. Non smettono mai di oscillare: dentro, fuori. Contrazione, rilassamento. Quando sei stressata, il ritmo si altera — senti il cuore che batte strano, la respirazione che si blocca. Quando dormi bene, il ritmo torna perfetto. Il rapporto magico è 4 a 1: quattro atti di respiro per ogni battito cardiaco. Se questo rapporto si rompe, il corpo inizia a soffrire.»

«Come si ripara?»

«Non sempre con una pillola. A volte con il movimento — l’euritmia è una danza che aiuta il ritmo a ritrovare il suo equilibrio. A volte con l’arte. A volte semplicemente imparando a respirare consapevolmente. A volte il medico ti ascolta e ti aiuta a capire che cosa nella tua vita ha spezzato quel ritmo.»

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PER SAPERNE DI PIÙ

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Ennio Martignago