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Magazine di cultura divergente intergenerazionale
Franti Weekly
№ 28 · Anno I
Domenica 2 — Sabato 8 agosto 2026
Tracce della metamorfosi
Editoriale
Nessuno fa manutenzione al vocabolario, eppure ci abitiamo tutti.
Le infrastrutture che ci reggono hanno quasi sempre un ente che le controlla: i ponti hanno gli ingegneri, gli acquedotti hanno i tecnici, perfino le sagre hanno un responsabile della sicurezza. Le parole no. Le parole circolano senza collaudo, e quando una parola sbagliata trova la sua nicchia non cade: si consolida, si arreda, comincia a esigere l’affitto. La settimana appena chiusa ci ha messo davanti mezza dozzina di casi in cui una definizione approssimativa continua a funzionare benissimo, e a funzionare — questo è il punto — a beneficio di qualcuno.
Chiamiamo serotonina e dopamina «ormoni della felicità» e non sono ormoni: sono neurotrasmettitori, e la differenza non è pignoleria da laureati. Un ormone circola, ha un livello, si può rabboccare; un neurotrasmettitore agisce nello spazio di poche decine di nanometri e non ha un livello medio nel cervello più di quanto una conversazione abbia un volume medio nella città in cui avviene. Da quella parola sbagliata discendono i detox, gli integratori, le diete della ricompensa e il piccolo commercio dell’autoregolazione. Nello stesso dossier scopriamo che colpire un bersaglio molecolare preciso dentro una popolazione definita da un’etichetta imprecisa è un modo elegantissimo di bruciare un miliardo di dollari — e che due aziende serie l’hanno fatto davvero, con studi disegnati bene e un placebo che in un caso ha vinto.
Il capitolo europeo funziona uguale. Il software ha smesso di essere un evento ed è diventato una condizione: il 6 maggio 2013 un’azienda annunciò che l’ultima versione acquistabile del suo pacchetto era l’ultima, punto, e non cambiò una riga di codice — cambiò il verbo. Da lì all’abbonamento sui sedili riscaldati la strada è breve e non l’ha imposta nessuno per decreto: l’ha imposta la Borsa, che paga molto di più un euro che ritorna ogni mese di un euro che arriva una volta sola. Quanto alla sovranità digitale, il nostro settimo episodio arriva a una conclusione che ci è costata qualche riga di riscrittura: sul Polo Strategico Nazionale l’alternativa non esisteva davvero, e la bugia non è il Polo — è la parola con cui lo si è annunciato.
Poi c’è il caso in cui la parola sbagliata è nostra da un secolo. Maya, che l’Occidente spirituale ha imparato a tradurre con «il mondo è finto», in origine significa misura, potenza che dà forma; Aurobindo ha impiegato mille pagine a spiegare che il mondo non è un’illusione da cui fuggire ma un’immagine a bassa risoluzione da cui non si esce, e mille pagine non sono bastate. Vale anche al contrario: l’anticiclone delle Azzorre è la formula che ci promette il fine settimana salvo, e nomina intanto la siccità che sta asciugando la Penisola Iberica. Persino lo Stato ci mette del suo, definendo «compromesso» il telefono che il proprietario ha liberato per continuare a usarlo — con il risultato che si può salvare l’oggetto o conservare la funzione per cui l’oggetto era diventato obbligatorio, mai le due cose insieme.
La lezione più scomoda però ce l’ha data l’ultima puntata dell’anedonia, e riguarda quello che succede quando una cosa il nome proprio non ce l’ha per niente. Un gruppo di Manchester l’ha misurato nel 2008: i sintomi vistosi vengono attribuiti alla malattia, quelli silenziosi alla volontà. Ciò che si vede è sfortuna, ciò che non si vede è pigrizia. Sedici secoli dopo il monaco del deserto, in laboratorio, con i questionari. Il vocabolario non è un ornamento del reale: è la parte del reale che decide chi ha diritto alla compassione e chi deve solo darsi una mossa.
— La Direzione
Le inchieste
Ennio MartignagoDove il requisito tecnico si scopre requisito di cittadinanza, e nessuno l’ha votato.
Cittadini fino a esaurimento scorte
Il 30 luglio Samsung deposita una trimestrale record grazie alle memorie per l’intelligenza artificiale, mentre la divisione che fabbrica i telefoni va in perdita per la prima volta nella sua storia, schiacciata dai componenti prodotti in casa propria: da lì la catena si legge da sola fino a GoPro che mette a verbale un dubbio sulla propria sopravvivenza. Il pavimento del mercato si alza, e il pavimento è dove poggia chi ha meno — solo che su quel pavimento la Repubblica ha costruito un piano intero, fra SPID, fascicolo sanitario e IT-Wallet. Il rovescio è perfetto e non ha uscite: liberare un telefono abbandonato dal produttore richiede di sbloccare il bootloader, e un telefono con il bootloader sbloccato è esattamente ciò che lo Stato chiama compromesso.
La sudditanza digitale — Lo Sviluppo degli Impersonal Computer VII
Settimo e conclusivo episodio: il programma smette di essere un evento e diventa una condizione, perché la Borsa paga molto di più un euro che torna ogni mese di un euro che arriva una volta sola. La diffidenza resta doppia — si smonta il marchio «privacy svizzera» a partire dall’azienda che lo incarnava e che i server li ha appena portati in Germania, e si smonta la controstoria dell’interruttore premuto da Washington, troppo pulita per essere vera e devastante lo stesso, visto che l’impossibilità di stabilire chi abbia spento la posta di un procuratore internazionale è già per intero la risposta sulla sovranità. GAIA-X doveva essere l’Airbus dei dati e in sei anni ha prodotto un vocabolario; il finale torna a Ivrea, che è il posto dove queste storie cominciano sempre e finiscono quasi mai bene.
Dossier · Anedonia
Episodi IV–VI · il dossier si chiudeTre puntate in quattro giorni per portare a termine sei episodi su una parola che dieci anni fa non usava quasi nessuno.
Anedonia IV — Il cortocircuito delle molecole
Berridge e Robinson hanno mostrato che la dopamina governa il volere e non il gradire: vi fa desiderare la fetta di torta, non ve la fa godere, e il piacere effettivo dipende da sistemi molto più piccoli dove per la dopamina un ruolo non è stato trovato. Il che rende il dopamine detox una moda che nomina la molecola sbagliata per il fenomeno sbagliato, e la storia di come sia nato quel protocollo merita da sola il biglietto. Poi si arriva alla parte seria e meno citabile sui social: l’ottundimento affettivo da SSRI, il quarantasei per cento dell’indagine di Goodwin, e sessantasei volontari sani di Cambridge diventati meno sensibili al rinforzo.
Anedonia V — Curare il piacere
Il 2 gennaio 2025 una biotech americana perde in una seduta oltre l’ottanta per cento del proprio valore; quattordici mesi dopo cadono anche gli altri due studi, e in uno i pazienti stanno meglio con il placebo. Nel 2020 il bersaglio si muoveva davvero — striato ventrale più attivo, apprendimento dalla ricompensa migliorato — cioè esattamente il tipo di prova che si dovrebbe pretendere prima di spendere un miliardo. Resistiamo alle due letture comode, quella della molecola sbagliata e quella del castello di carte, e proponiamo la terza: il bersaglio era preciso, l’etichetta della popolazione no.
Anedonia VI — Nessuno è del tutto estraneo
L’anedonia produce meno compassione della tristezza, e non è colpa della cattiveria delle persone: la tristezza ha una faccia, una postura, una voce che si incrina, e attiva una risposta collaudata in centomila anni. Chi non prova piacere invece si alza, lavora, va alla cena di famiglia e non ricava niente da niente — vista da fuori la scena non somiglia a una malattia, somiglia a qualcuno che non ci prova. Il pezzo corregge apertamente una tesi che avevamo in testa e che i dati non confermano, il che è il minimo sindacale dell’onestà e purtroppo non è una prassi diffusa.
Attraversamenti
Isole, soglie, misureTre modi di uscire dall’inquadratura: al contrario, di traverso, o restandoci dentro con più attenzione.
Azzorre al rovescio
È probabilmente l’unico arcipelago del pianeta che milioni di persone nominano ogni anno senza sapere dove sia né quante isole abbia, e la formula rassicurante che pronunciamo a giugno è oggi, per la ricerca climatica, il nome di un problema che asciuga la Penisola Iberica. Da qui una guida costruita a rovescio: si parte da Corvo, quattrocento abitanti e una strada che a ottobre diventa il luogo più presidiato d’Europa dagli ornitologi, si passa da Flores dove per trent’anni la Francia seguì i propri missili, e si arriva a Sete Cidades soltanto alla fine. In mezzo, le trentamila scosse del 2022, i balenieri riconvertiti in guide per turisti e la domanda meno turistica di tutte: la più vasta area marina protetta dell’Atlantico settentrionale, chi la pattuglia?
Attraversando la soglia
Dicembre, il buio che arriva prima di essere invitato, le pozzanghere con la pellicola di ghiaccio ancora intatta perché nessuno le ha calpestate. La passeggiata di oggi non va da nessuna parte: attraversa una porta, un rubinetto, una finestra, fermandosi a ogni soglia per una piccola gatha. I bambini, come sempre, imparano più in fretta dell’adulto che dovrebbe insegnare, e portano la cosa in un posto che non era in programma.
Mère, Aurobindo, la mente e la Maya
Seimila pagine di diario registrato su nastro fra il 1951 e il 1973, in cui una donna molto anziana descrive con precisione da rapporto tecnico la percezione che si sgrana e il senso di accendersi e spegnersi — con una differenza decisiva rispetto al referto psichiatrico: le cose restano tutte al loro posto, sparisce la colla. Il rovesciamento che vale il viaggio è filologico: Maya non significa illusione, significa misura, potenza che dà forma. Poi, come sempre, siamo andati a vedere chi custodisce il documento, e abbiamo trovato una lite editoriale sulla paternità delle parole di una donna che sosteneva di non essere più nessuno.
Semitoni & Schermi
Musica, serie, discografieTre volte la stessa domanda: che cosa regge senza la nota a piè di pagina che spiega perché dovrebbe reggere.
Ted Lasso 4: il controverso ritorno in patria del coach simpatico
Il 2023 aveva sigillato ogni arco narrativo con una chiusura definitiva, il che nel vocabolario dell’industria significa «riapribile a piacere»: il 5 agosto il fischietto è tornato con un episodio intitolato, senza sottigliezze, Home. Il baricentro si sposta sul calcio femminile e gli episodi tornano più brevi, ma la critica anglosassone segna un minimo storico su Metacritic mentre il pubblico continua a premiare la serie per il conforto che eroga. La stampa italiana è più indulgente, e il dato interessante è proprio questo scarto: si sta discutendo se la fedeltà emotiva sia un merito o un sintomo.
Francesco Guccini per diciottenni in su: la playlist ideale
Non la classifica dei successi e non il funerale di Stato in dodici tracce: una scaletta ragionata con un solo criterio, cioè quali canzoni reggono oggi senza bisogno di una nota che spieghi chi fosse Berlinguer o cosa fosse il PCI. Alcune ovvietà sono state tenute apposta, disattivando però il pilota automatico della retorica civile che di solito le accompagna; le scelte meno scontate sono il punto in cui la scommessa vale davvero. A chi Guccini l’ha vissuto in diretta viene proposto un esercizio diverso e leggermente crudele: compilare mentalmente la propria e confrontarla.
La playlist — che non fa classifica — del 7 agosto 2026
Al centro Blue Island di Ravyn Lenae, terzo disco della cantautrice di Chicago, dove le influenze dichiarate vanno da Janet Jackson ai Blondie alle strutture bollywoodiane e la voce resta controllata anche quando i synth vanno in tilt. Attorno, un arco che passa dal soul pop all’introspezione d’archivio, dal jazz da salotto all’indie che si guarda indietro senza nostalgia facile, fino al pianoforte che lascia spazio al silenzio. Non una classifica ma una costellazione, il che è un modo educato per dire che i generi, quest’anno, hanno smesso di fare da mappa.
Il Pescatore
Marco Renzi · cinque usciteIl Pescatore va in ferie e lascia al suo posto l’alfabeto: una lettera al giorno per tutto agosto. Confessa peraltro di aver scritto i post un mese fa, che è la cosa più onesta letta questa settimana in rete.
Special agosto (A)
Titolo completo moglie mia non ti conosco – alfabetica, e non chiedete spiegazioni perché non vi saranno date. Si apre con gli Avengers, che in italiano comincerebbero per V, ma il Pescatore si dichiara poligrotta e anche fuorigrotta e la cosa finisce lì. In mezzo, un Iron Man che tornerebbe vestito di ferro mistico — condizionale d’obbligo.
Special agosto (B)
Bronte, il pistacchio, e da lì per omonimia alle cime tempestose di Emily; poi Blondie, dove si tiene a precisare che la band non era soltanto la sua cantante, salvo ammettere subito dopo che senza di lei il nome non avrebbe girato il pianeta. Sembra il Pescatore ma non lo è, avverte l’autore. Sembra proprio lui, rispondiamo noi.
Special agosto (C)
Camion di Lucio Dalla registrato in olofonia, cioè l’ascolto che ti mette dentro il brano invece che davanti: cuffie, occhi chiusi, e si sale. Poi Chiusdino, San Galgano e la spada nella roccia — una delle tante, avverte, perché a cercarle bene sono sparse di qua e di là per il mondo, piantate in modi assai fantasiosi.
Special agosto (D)
Il dobermann come marca canina e cinematografica, poi il Diavolo di Hell’s Kitchen fra fumetto, Affleck d’annata e il Cox barbabaffuto della serie che sembra andare meglio adesso di allora. Il Diamante di cui si parla non ha nulla a che vedere con i brillocchi: è una località marittima calabra. Lascio o raddoppio, si chiede l’autore; raddoppia.
Speciale agosto (E)
Da Casadei a Schrödinger nello spazio di due paragrafi, il che è un record anche per queste pagine. Entangled vuol dire impigliato, aggrovigliato, correlato, ed è insieme un brano dei Genesis, una società di investimenti italiana e un progetto urbanistico di Cinisello Balsamo. Che tre cose così lontane condividano un nome è, quantisticamente parlando, molto appropriato.
Il supplemento della domenica
La Domenica del FrantiLa Domenica del Franti n. 6 — Il secolo che imballa
Messe in fila senza gerarchia e senza pietà, le notizie minori della settimana compongono una collezione di evasioni: un’iguana di quasi due metri esce da un pacco spedito a Memphis, quindici maiali da un recinto rotto del New Jersey, un libro da un camino murato dopo centocinquant’anni, una rana da una busta di insalata australiana, tre modelli di intelligenza artificiale da una rete che avrebbe dovuto contenerli. Nella stessa settimana il mondo fabbricava contenitori nuovi di zecca: una cabina refrigerata monoposto da novemila dollari in cui infilare l’operaio per dieci minuti, un bosco portoghese certificato come terapeutico, un modulo di consenso da firmare prima di entrare in un’attrazione horror. Tutto ciò che esce da una scatola, e tutte le scatole costruite apposta per rimetterci dentro qualcosa.
🎧 Franticast — Voci dal canale audio
RadioVideo FrantiDodici lavorazioni audio-video pubblicate fra il 2 e l’8 agosto, tutte raggiungibili dalla pagina RadioVideo Franti; le uscite precedenti restano nell’archivio arretrati.
- L’estinzione dei generi musicali e la playlist del 7 agosto
- Frammentando la realtà: la mente da Aurobindo a Mère
- Attraversando la soglia — Passeggiate di Thay con i bambini N. 18
- Francesco Guccini per i giovani di oggi
- Il ritorno di Ted Lasso in pantofole
- La sudditanza digitale
- Anedonia VI: il male invisibile e il lutto della presenza
- Anedonia V — Curare il piacere
- Anedonia IV: il cortocircuito delle molecole
- Cittadini in stato di obsolescenza
- La Domenica del Franti n.6
- Franti Weekly N. 27 — dal 25 luglio al 1 agosto
Settimana senza dossier scaricabili in allegato, a differenza di luglio: la lavorazione si è concentrata sul video. Restano fuori dalla trasposizione le Azzorre e l’intero alfabeto agostano del Pescatore, il che apre un piccolo enigma redazionale su che cosa esattamente renda un pezzo ascoltabile. Per problemi tecnici ricorrenti, podcast e video sono reperibili anche sul canale Telegram del Franticast.
Il dubbio della settimana
Se una parola sbagliata regge un secolo perché conviene a qualcuno, e una giusta muore in tre mesi perché non conviene a nessuno — che cosa stiamo misurando, di preciso, quando diciamo che un’idea ha avuto successo?
IL FRANTI
Magazine di cultura divergente intergenerazionale — Tracce della metamorfosi
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Franti Weekly № 28 · settimana dal 2 all’8 agosto 2026 · Nessun dato ceduto a terzi, cancellazione con un click.