Avete mai pensato alla California? Immagino di sì, più e più volte. La terra dove non fa mai freddo, dove ha sede il cinema, dove si surfa e si baywatcha tutto l’anno; ce l’hanno propinata in tutte le salse, soprattutto in tv e sul grande schermo, Pensate solo alla musica californiana: i Beach Boys e la surf music. Ebbene se pensate alla California vi vengono in mente i Santo California o peggio Franco quarto e Franco primo, o ancora Santo&Jonny e la loro inossidabile chitarra hawaiana? Sono sicuro che la vostra risposta sarà un bel no deciso. Mi compiaccio. Io purtroppo invece ho di queste perversioni e la chitarra hawaiana me la sogno talvolta la notte. Attenzione a non confondere hawaiana con ukulele, me racumandi. Segue clip di Santo&Jonny,
Ora mi chiederete voi tutti come un sol uomo e donna o um: cosa c’entra tutto questo con la lettera Q? Lettera con la quale si conclude la settimana e che arriva giusta giusta dopo la P precedente? La risposta è semplice e molto breve; nulla. La prima Q del post va a un complesso rock di quelli che attraversano gli anni, gli eventi, le generazioni e le mode trasversalmente; i Queen. Beati coloro che li hanno visti dal vivo. Non fo per dirvelo e non ve lo dirò, però se fossi uno a cui piace vantarsi. Questa band, composta di musicisti di primissima scelta e livello parimenti alto, aveva un Freddy Mercury in più. E non aggiungerei altro. Segue live.
Senza andare tanto lontano dalla musica troviamo la seconda Q parola del nostro percorso agostano pescatoriale alfabetico. Trattasi di Q disc. Lo so, come al solito, essa parola troverà molti di voi completamente all’oscuro, altri indifferenti o scarsamente interessati, e alcuni rispondenti, purtroppo per loro, l’interesse suscitato dal termine denota anche una età di un certo tipo. E non dico altro per rispetto e con una certa commozione nella tastiera medesima. Il Q disc viene lanciato negli anni ‘80 del secolo scorso, proprio nel 1980. E’ un lp, anche detto 33 giri, vinile di grandi dimensioni, che costa meno della metà dei 33 gg “normali” e ha solo 4 tracce, 2 per side, al suo interno, e anche al suo esterno. Dipende come lo vogliamo considerare. Punti di vista diceva quello. Il Q disc, secondo i comunicati stampa delle case discografiche dell’epoca, doveva risollevare le vendite dei dischi, già in crisi, pure allora. Non sto a dirvi perchè e per come. Sta di fatto che fu un fallimento pressochè totale e non risollevò un bel niente. Ricordo con una certa nostalgia un q disc in particolare che uscì proprio nel 1980 si chiamava Q Concert. Esso costrutto ospitava brani di un inedito trio composta da Goran Kuzminac, Ivan Graziani e Ron. Essi canzoni – numero e genere noterete – erano robe della loro produzione specifica, e in più, c’era un brano inedito in trio che si intitolava Viaggi e intemperie. O forse no? Si sa nessuno è perfetto.

La Q cinematografica odierna potrebbe iniziare anche per C e proseguire lesta con una K. Arriva dal lontano 1941. Essa Q potrebbe fare il paio anche con una O, una di quelle O importanti, pesanti, talmente tanto da riecheggiare più e più volte. Pensate che la stessa O è: sceneggiatora, direttora, interprete e produttora. Tuttora. E per sempre.
Quella O poi fa rima con una W che insieme al regista, produttore, attore e sceneggiatore assomiglia pure a una ditta, anzi meglio al marchio di una ditta di consegne rapide a distanza . una sorta di antenato di Amazon – che di nome e cognome faceva W e F. Vabbè, più che un racconto di un film sembrano una serie di definizioni per la enigmistica quella settimanale e famosissima. Che faccio spieco o lascio signò? Facciamo così, metto un video che spiega quasi tutto lui, quasi. Se qualcuno ha capito l’antenata di Amazon ha un caffè pagato, giuro!
Quercia. L’albero. Non quello cui tendevi la pargoletta mano. Il melograno. Questa è nel nostro post. Un passaggio vocabolar/naturalistic/vegetal e non animal. La quercia si era scorsa, per non dire si era scorta, qualche post fa, quando venne evocato improvvisamente nel post del Tasso, non so se ricordate, eventualmente linko. Io non per fare sempre l’originale ma al posto dell’alberone metterei una foto delle ghiande, non so perchè, ma mi paiono adeguate e anche simpatiche, tali ghiande, per raccontare la quercia, visivamente. Che altro? Loro sono fagacee, non fatevi fuorviare. Sono numerose le querce, se andiamo appresso alla botanica, il genere si suddivide in due sottogeneri e otto sezioni. Non particolareggerò ulteriormente, dirovvi unicamente che oltre 250 specie di querce si trovano solo nelle Americhe. Come si diceva un tempo per definire tutto il continente da nord a sud. Blip

Finale col botto raccontando il velocista della Marvel: Quicksilver. Capitocci sempre in questi post agostani di parlare già di velocisti a fumetti. Ma era egli lui isso, il fulmine rosso della dc comics. Flash che io dico Flask. Oggi sostiamo su Maximoff, PIetro Maximoff, che è anche fratello di Wanda Maximoff in arte Scarlet Witch. La storia dei gemelli zingari i cui poteri sarebbero responsabilità in parte di un demone, e in parte, al risultato di una serie di esperimenti supereroistici su di loro bambini, effettuati da parte di un non meglio precisato scienziato pazzo alla bisogna, – l’alto evoluzionario – è tragica e malvagia, almeno fino a un certo punto della loro storia personale. Salvati dal malvagio Magneto, mentre rischiano il rogo per colpa dei poteri stregantici e streghevoli di Wanda Scarlet, riconoscenti, essi, militeranno per molto tempo fra i mutanti malvagi acerrimi nemici degli uomini X del professor Xavier. Ma non appena il gruppo malvagio si scioglierà essi super entreranno a far parte dei Vendicatori e si voteranno, finalmente, al bene. Di Pietro – non quello di Montenero di Bisaccia – il fulmine d’argento, si può aggiungere la storia d’amore convolata a giuste nozze con l’inumana Crystal da cui avrà anche una figlia, anch’essa super, di nome Luna. Poi ci saranno pure corna e altri accidenti, ma non adesso e non per noi. Blip.

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