Bonobo staticamente lontano: Il segnale che si cerca nel rumore
un disco di apparente commiato che, come il rumore statico da cui prende il titolo, restituisce letture diverse a seconda di chi lo ascolta.
Leggi →un disco di apparente commiato che, come il rumore statico da cui prende il titolo, restituisce letture diverse a seconda di chi lo ascolta.
Leggi →Il disco della settimana del Franti: "Eternal Spring", il debutto solista del sassofonista dei Portico Quartet, tra critica vera e comunicati riciclati.
Leggi →Future Bubblers 9: scouting musicale di Gilles Peterson tra jazz, soul ed elettronica, fra scoperta vera e macchina promozionale ben oliata.
Leggi →Il distillato della musica dal rock all’ambient di Brian Eno che nel 1977 inventava, per tentativi ed errori, la logica generativa che oggi chiamiamo intelligenza artificiale.
Leggi →Il nuovo album dei Cosmonauti Borghesi cerca l’amore analogico usando tutti gli strumenti del marketing digitale. La recensione su Il Franti.
Leggi →L’Eroica di Beethoven in quattro voci: la critica internazionale (e qualche suo silenzio) sul nuovo «Beethoven for Three» di Yo-Yo Ma e soci.
Leggi →Gretchen Parlato torna con The Wise Ones dopo quindici anni: la stessa band, una narrazione generazionale già scritta prima di ascoltare il disco.
Leggi →Recensione di Timeless, album postumo di Prince: la critica internazionale, il Vault di Paisley Park e il documentario che nessuno vedrà.
Leggi →Sedici anni dopo, Erykah Badu torna con The Alchemist: la recensione di Before the World Blows, tra critica internazionale e concerti a Milano.
Leggi →Cinque album, una formula con la radice cubica e il sospetto che ogni classifica serva più a chi la scrive. Lambchop, Holter, Capossela, Fontaines D.C.
Leggi →l'impressione di morbidezza non è un errore d'ascolto. È il congegno del disco. Le percussioni corrono, la voce no. Smith canta sopra quelle batterie con la stessa flemma con cui cantava sopra un pianoforte, e il divario fra i due piani — il basso che spinge, la gola che indugia — è esattamente ciò che rende il lavoro riconoscibile in mezzo a mille dischi house con la voce femminile campionata a pezzi.
Leggi →Che si tratti di un faro nel buio per navigare la malattia o di una sfida al canone classico, queste rivelazioni ci ricordano che il valore di un'opera risiede spesso in ciò che l'artista ha dovuto superare per portarla alla luce.
Leggi →Prince postumo, Vince Gill a rate mensili, Arlo Parks che rilancia se stessa: la settimana musicale del 7 agosto 2026 letta come radiografia dell’industria.
Leggi →Quattordici canzoni di Guccini che reggono l’ascolto di chi ha vent’anni oggi: amore, rabbia, radici e i miti da maneggiare con cura, una per una.
Leggi →Blues del 1960 venduto come "adesso", remix, decennali e lune piene: guida ragionata alle uscite del weekend, fra dischi ottimi e comunicati stampa copiati.
Leggi →Il web ci fece tutti scrittori su carta altrui; l'iPhone nacque promettendo il web aperto e in 16 mesi aprì il casello. Sesto episodio Impersonal Computer.
Leggi →Quando l'apparato difensivo del sistema musicale inizia ad autofagocitarsi per proteggere i margini, il rischio non è più l'estinzione per mano esterna, ma il collasso per eccesso di controllo.
Leggi →Willow, Charli xcx, Tyla, Anitta, Sam Smith, Spaven, Blais e gli Ancient Infinity Orchestra: la settimana discografica letta con il metodo del dubbio.
Leggi →Con un debutto da record al botteghino, Odissea di Christopher Nolan si impone come il grande evento cinematografico dell'anno. Ma dietro il successo commerciale si apre un acceso confronto sulla riscrittura del mito omerico, tra ambizione visiva, razionalizzazione del soprannaturale e una critica profondamente divisa.
Leggi →Tricky, Lumtz, Mary in the Junkyard, Stones e Madonna: il fine settimana in cui la classifica è piena e chi la guarda si annoia. Con rassegna stampa.
Leggi →una ferocia che rivendica il formato-album come atto di resistenza formale. Questa non è una "rinascita" nostalgica, ma una risposta politica alla frammentazione dell'attenzione.
Leggi →Dopo avervi raccontato di Madonna, più che segnalare album e autori di rilievo, vi proporrò dei brani da ascoltare
Leggi →Quindici uscite — Muse, Sting, Beatles, Ye, Maalouf, McLorin Salvant, Levante, Beth Orton — in una settimana che vende il nuovo riconfezionando il già sentito.
Leggi →Questo fine settimana proponiamo “in between: Choral works” di Jessica Ulusoy-Horsley e Tenebrae diretto da Nigel Short, Daniele Silvestri con il suo “Canzoni a sdraio (Live in studio)”, Francesca Michielin, “Magia bianca” e “L’école de la nuit” di Gilb’R
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Leggi →Il nono album di Fink tra fuga dalla città e ritorno alle radici. Recensione critica del disco folk acustico inciso in Cornovaglia, senza riverenze.
Leggi →Grazie a prestigiose collaborazioni con musicisti internazionali e una presenza scenica magnetica, Diawara è celebrata come un'icona globale capace di abbattere le barriere culturali.
Leggi →Quinto album di Lizzo: liberazione o “market correction”? Tra reset tonale, generi che collidono e ombre legali, un disco che non chiede scusa.
Leggi →Francesco Cavestri pubblica NOÈ, quarto album per Universal Music Italia: jazz contemporaneo, elettronica e orchestra sinfonica. Con segnalazioni su McCartney e Boards of Canada.
Leggi →insieme ad Area, Balletto di Bronzo e pochi altri i napoletani Osanna incarnavano il lato più jazz-rock, teatrale e sudato della scena. Erano la risposta napoletana al Canterbury Sound: meno mellotron, più improvvisazione, più rabbia popolare.
Leggi →Inauguriamo la nuova rubrica dedicata ai capolavori del passato meno celebrati con una visita al disco che nel giugno 1968 cambiò la grammatica del rock estremo. In-A-Gadda-Da-Vida degli Iron Butterfly
Leggi →Il secondo album di aja monet, the color of rain, arriva a tre anni dal debutto come una bussola morale necessaria per chiunque cerchi di non smarrirsi nell'oscurità del presente.
Leggi →Hotel Malibu è la proposta musicale dei Thee Marloes, un trio di Surabaya che fonde il soul e l'R&B di matrice americana con le radici culturali dell'Indonesia. Il loro secondo album si distingue per un'atmosfera languida e voluttuosa, impreziosita dalla voce dolce della cantante Natassya Sianturi. I testi affrontano dilemmi sentimentali utilizzando sia l'inglese che l'indonesiano, mentre la strumentazione combina il calore vintage del Wurlitzer con sonorità locali misteriose. Particolare rilievo viene dato al brano 6 Years, descritto come un esempio perfetto di equilibrio tra scale melodiche orientali e ritmiche tipiche del Sud degli Stati Uniti. L'opera rappresenta dunque una sintesi artistica raffinata che celebra l'identità unica del gruppo in un contesto globale.
Leggi →Suggerimenti delle novità discografiche fra i singoli della settimana. Spiccano le collaborazioni internazionali i David Byrne, l'incontro tra gli Underworld e KI/KI nel genere techno. Nel jazz Ibrahim Maalouf e i remix contemporanei dei classici di Ella Fitzgerald. Fra gli artisti pop ed elettronici abbiamo l'EP di The Chainsmokers e il nuovo singolo di Jorja Smith. Su tutti spicca la sigla dell'ultima stagione della serie Outlander, interpretata da Annie Lennox
Leggi →Jasmine Myra torna con Where Light Settles: jazz orchestrale e impressionista che rifiuta il virtuosismo per abbracciare la profondità. Recensione.
Leggi →Recensione di Flow (Alman Music, 15 maggio 2026). Otto tracce tra jazz, hip-hop e Gretchen Parlato. Un disco che non risolve i suoi paradossi — e fa bene.
Leggi →Il Franti analizza le uscite musicali del 15 maggio 2026: da Drake a Tamikrest, da Litfiba a Genesis Owusu. Un viaggio tra clamore industriale e bellezza silenziosa.
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Leggi →Uno studio Yale su psicosi e musica rock rivela il ruolo del predictive coding. Non una cura miracolosa, ma una sfida al paradigma riabilitativo tradizionale.
Leggi →Black Keys, Kneecap, Nu Genea, Cavassa, Cosmo e l’underground: le uscite del Primo Maggio 2026 tra archeologia sonora, resistenza politica e marketing mascherato da autenticità.
Leggi →Dieci anni dopo il trionfo ai Grammy, riflessione critica su Morning Phase di Beck, sull'eredità Pink Floyd e cosa significhi premiare la conservazione negli anni 2010.
Leggi →Dave Douglas, Tosca, Rosalía, Ringo Starr, Foo Fighters, Frankie hi-nrg mc, Lewis Capaldi e altri: la rassegna musicale della settimana secondo Il Franti. Il disco della settimana è Transcend.
Leggi →Sei album, una settimana, un invito a smettere di scorrere e cominciare ad ascoltare. Da Liberetto V di Lars Danielsson a Yaya Bey in poi, il meglio della settimana per Il Franti..
Leggi →Il Maigret di Rowan Atkinson è ora su PlutoTV gratis. Quattro film ITV tra il 2016 e il 2017 che hanno diviso la critica e sfidato le aspettative. Vale la pena recuperarlo
Leggi →L'album di Margherita Carducci, in arte Ditonellapiaga, è un disco di qualità, ma la controversia con Miss Italia ha trasformato il dibattito da musicale a legale. Una perdita di focus inevitabile.`
Leggi →Vol. II e Kammerkonzert escono a sette giorni di distanza. Un confronto tra due ricerche musicali opposte: microtonalità Dada da Chicoutimi e concerto da camera cibernetico da Chelmsford.
Leggi →Versione estesa per internal linking e podcast SEZIONE 1: ARCHEOLOGIA DELLA VOCE La voce di Gretel non è venuta dal nulla. È il risultato di…
Leggi →Con Distracted, Thundercat trasforma la distrazione digitale in linguaggio armonico — e il mercato in complice. Un album che funziona su tutti i piani e per questo merita di essere guardato con un occhio storto.
Leggi →Ambiguous Desire di Arlo Parks è il disco della maturità, tra techno, UK garage e storia queer. Una recensione che non crede a tutte le narrazioni, ma ascolta il disco.
Leggi →Oltre il Basso Elettrico Il 27 marzo 2026 segna uno spartiacque nella storiografia musicale contemporanea: Michael Balzary, noto universalmente come Flea, pubblica Honora, il suo…
Leggi →un invito a ballare fino a mezzanotte, accettando che il cambiamento è l'unica costante su cui valga la pena scrivere. Un ascolto obbligatorio per chiunque cerchi autenticità in un mondo che troppo spesso si accontenta del già sentito
Leggi →Nubiyan Twist, Subsonica, Colleen e gli altri: le uscite del 20 marzo 2026 e il paradosso del caos organico come risposta al digitale
Leggi →Come la “Mood Machine” di Spotify ha trasformato la musica in arredamento sonoro, e perché i compositori senza nome guadagnano più delle popstar che conoscete.
Leggi →"Trying Times" (2026), non è solo una collezione di canzoni, ma una risposta viscerale all'angoscia collettiva di un mondo frammentato. È il disco in cui l'ex pioniere del post-dubstep smette di decostruire il ritmo per iniziare a ricostruire l'anima, offrendo una bussola di vulnerabilità radicale in un mare di cinismo digitale.
Leggi →Attraverso On Modes, egli ci ricorda che la libertà sonora non risiede nell'accumulo di nuove tecnologie, ma nella riscoperta di strutture antiche capaci di risuonare con la nostra sensibilità moderna.
Leggi →Dieci brani usciti venerdì scorso recensiti con calma: da Alabaster DePlume sulla Nakba a Peter Gabriel in luna piena, da Tosca e Carmen Consoli a Shabaka. Ascoltare bene, non ascoltare in fretta, perché la musica buona non scade con il giorno d’uscita.
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