…ma noi di Franti lo abbiamo fatto dall’apertura del sito definendola un caposaldo del nostro lavoro. Non tutti gli autori ne fanno uso e personalmente mi autodenuncio come utilizzatore sistematico. Questa che stai leggendo è una delle rare circostanze dove non ne faccio uso: non per onestà, ma perché se l’avessi fatta fare ai flipper di Amodei o di Altman e altri sarebbe uscita una schifezza e avrei perso troppo tempo.
Full Time Equivalent

Effettivamente spendo molto meno tempo a scrivere di prima mano che a farlo fare.
Il problema è che sarebbe meno “politically correct”, meno digeribile, troppo intellettuale…: in definitiva poco o nulla adatto al 99% dei lettori del web.
E se sono troppi?

Quasi nessun articolo è preparato con una sola LLM. Chi leggesse la serie su Paracelso e lavorasse col cervellino capirebbe, ma si sa, quella non l’ha lette nessuno. Alcuni articoli li ho fatti scrivere a Claude, ChatGPT, Gemini, NotebookLM, Grock e perfino DeepSeek o Mistral. Poi ho preso ogni risultato e l’ho fatto riscrivere agli altri. Poi li ho messi tutti insieme per ottenere un riassunto da ogni AI e poi li ho fatto elaborare tutti per ottenere più riassunti completi di tutti i contenuti degli altri e a quel punto scelgo i testi migliori e poi li incollo in un testo nuovo integrando parti mie che sono rimaste in ombra. Sempre un’AI prepara il seo e la sintesi assieme al prompt per ottenere un’immagine originale non protetta. La inserisco nella generazione di immagini di più AI. Scelgo quale può andare in evidenza e quali possono integrare il contenuto.
Messo insieme articolo, immagini e SEO creo un PDF del testo e lo passo a NotebookLM e ne faccio generare un video e in alcuni casi presentazioni e report da trasferire in spazi spesso diversi e alla fine imposto il look per il social e diffondo il link in un grande numero di social.
Per concludere
A questo punto chiedo a voi che tipo di watermark dovrei giustapporre al testo? Un testo più lungo dell’articolo stesso, evidentemente.
E, infine, perché musicisti, scrittori, giornalisti ecc… non hanno fatto lo stesso con risorse simili per secoli senza che fosse stata imposta loro una confessione analoga?

Sono tempi strani ragazzi: ci stanno convincendo che siamo più stupidi di quanto lo si sia già!
P.S.: se c’è un’attività svolta dalle AI che influiscono nell’occupazione e nella serietà dei risultati quella dovrebbe essere l’attività di coding, ma ciononostante quella non è soggetta a watermark di alcun tipo e se dovesse finire per generare risultati sbagliati gli autori potrebbero lavarsene le mani, cosa che non potrà certo fare chi, con o senza AI, chi produce pensiero o opinioni. Pensateci bene quando proveranno a convincervi che si tratta di una conquista democratica.
Scopri di più da Franti Magazine
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.


