Dettaglio de “Il nemico vi ascolta. Due uomini conversano al tavolo di un bar mentre una spia li ascolta”. Autore: Gino Boccasile (1901–1952), attribuito.
Quello che si è chiuso (e che non importava) (parte 3 di 3)
Di che cosa parla questa serie. La sorveglianza non nasce oggi: cambiano gli strumenti, non la funzione. Ciò che un tempo facevano spie, delatori e confessori con altri mezzi, oggi lo fanno i nostri dispositivi; e accanto ai controllori istituzionali, gli Stati, si sono aggiunti quelli commerciali, le aziende. Nulla di nuovo, dunque, nella sostanza. Proprio per questo vale la pena averne coscienza e consapevolezza: riconoscere chi ci ascolta, e come, è il primo passo per ribaltare lo sguardo.
Nelle parti precedenti: la lunga genealogia della sorveglianza, da Uruk a oggi, e il 2013, quando Snowden ne rese visibile la versione digitale. Restava la domanda con cui ci eravamo lasciati: cosa è cambiato davvero? Qui la risposta.
Lo scandalo ebbe effetti concreti.
Lo USA FREEDOM Act del giugno 2015 mise fine alla raccolta di massa (in bulk) dei metadati telefonici sotto la Section 215 del Patriot Act.
l’NSA cessò il programma il 29 novembre 2015 e i dati rimasero presso le compagnie telefoniche, accessibili solo su mandato individuale del tribunale FISA.
La riforma toccava un programma specifico, non l’apparato: la Section 702 FISA e l’Executive Order 12333, le norme che autorizzano la sorveglianza delle comunicazioni dirette verso l’estero, e che di routine intercettano anche comunicazioni di cittadini americani come incidental collection (la “raccolta incidentale”, cioè di rimbalzo, mentre si sorveglia un bersaglio straniero), restavano intatte.
La crittografia end-to-end (la cifratura che rende un messaggio leggibile solo a chi lo invia e a chi lo riceve, e illeggibile a chiunque stia nel mezzo) uscì dalla nicchia tecnica e divenne infrastruttura quotidiana, su tempistiche distinte, iMessage (Apple) la usava di default fin dal 2011, l’app Signal di Open Whisper Systems esordì nel luglio 2014 (all’inizio supportava solo le chiamate cifrate; la messaggistica testuale cifrata fu integrata l’anno successivo, nel 2015); WhatsApp completò l’attivazione predefinita della crittografia end-to-end, basata proprio sul protocollo Signal, il 5 aprile 2016, portandola al miliardo di utenti di allora.
Divenne di serie ciò che fino a poco prima era liquidato come ossessione di una minoranza, quella che leggeva correttamente i segnali e sapeva quanto poco mancasse perché l’infrastruttura di rete diventasse infrastruttura di appropriazione e controllo.
Sul web, l’HTTPS, il protocollo che cifra il traffico tra il browser e il sito, il “lucchetto” nella barra degli indirizzi, divenne progressivamente lo standard: nel 2014 meno del 30% delle pagine caricate dai browser usava connessioni cifrate; nel 2024 si supera l’80%, con i paesi più ricchi (il cosiddetto global north) sopra il 95%.
Non fu un esito spontaneo del mercato, ma lo resero possibile Let’s Encrypt, autorità di certificazione gratuita lanciata dall’Internet Security Research Group con EFF, Mozilla, University of Michigan, Cisco, Akamai e IdenTrust, in beta pubblica dal dicembre 2015, le politiche di ranking dei motori di ricerca, gli interventi dei browser (HSTS, Secure Contexts, marcatura not secure delle pagine non cifrate) e iniziative civiche come Reset the Net del 5 giugno 2014. Un nome che val la pena ricordare è quello di Peter Daniel Eckersley , co-founded Let’s Encrypt e promotore di diversi progetti sui temi della privacy e sulla neutralità della Rete.
Quanto alle aziende coinvolte nel programma PRISM (Microsoft, Yahoo, Google, Facebook, Paltalk, YouTube, AOL, Skype, Apple, secondo le slide declassificate), la loro “resistenza” post-Snowden è stata diseguale e in buona parte estorta: Yahoo aveva già ricevuto nel 2008 la minaccia di una multa da 250.000 dollari al giorno per essersi opposta a una richiesta di dati; Google reagì con dichiarazioni di “oltraggio” e cifratura dei collegamenti tra i propri datacenter solo dopo aver scoperto, dalle rivelazioni, di essere stata oggetto del programma MUSCULAR. I programmi sotto Section 702 FISA, PRISM e Upstream, sono proseguiti, riformati nei dettagli, non chiusi. “Chiudere le porte più visibili” è stato spesso il prezzo minimo che il mercato, le rivelazioni giornalistiche e la giurisprudenza europea (Schrems I 2015, Schrems II 2020) hanno imposto: la pressione strutturale l’ha fatta la società civile, non la coscienza degli operatori.
Queste riforme furono reali, ma circoscritte. Toccarono un programma specifico, non l’apparato: Section 702 FISA ed Executive Order 12333 restarono intatte. Furono, con il senno di poi, una ristrutturazione del piano terra mentre si aggiungevano piani all’edificio.
Prossima puntata: Il mercato dei nostri sussurri, Da ECHELON a PRISM, e l’inversione. Una memoria storica della sorveglianza globale prima ancora di Snowden, il trattato segreto UKUSA del 1946, le antenne di Menwith Hill, il rapporto del Parlamento europeo del 2001, e poi il salto qualitativo che cambia tutto: oggi il problema non è più raccogliere dati, ma elaborarli. (continua)
La serie «Il mercato dei nostri sussurri» si compone di un Prologo e sette puntate; questa prima puntata esce in tre parti. Ogni parte raccoglie in fondo le proprie fonti; la Puntata 7 contiene inoltre una bibliografia ragionata sulla serie nel suo insieme.
Nota su dati e fonti
I numeri, le date, le sentenze e le citazioni di questa serie sono verificati al momento della pubblicazione attraverso fonti primarie istituzionali, accademiche e giudiziarie. Se incontrate un’imprecisione, segnalatela nei commenti: le correzioni fattuali saranno apportate quanto prima e indicate in coda al testo con data della modifica. Le obiezioni interpretative sono altrettanto benvenute, e non vengono trattate come correzioni: l’angolo di lettura qui proposto è una scelta editoriale dichiarata, il cui scopo è aprire un ragionamento, non arruolare nessuno in uno schieramento.
Fonti e letture disponibili
- Fine della raccolta bulk metadati ex Section 215: Lawfare, NSA ends bulk collection of telephony metadata under Section 215, 30 novembre 2015; Brennan Center for Justice, The legal legacy of the NSA’s Section 215 bulk collection program.
- Crittografia end-to-end di iMessage: Apple Security, iMessage with PQ3.
- Signal e Open Whisper Systems: Open Tech Fund, Signal / Open Whisper Systems.
- WhatsApp e protocollo Signal: Signal blog, WhatsApp’s Signal Protocol integration is now complete, 5 aprile 2016; EFF, WhatsApp rolls out end-to-end encryption to its 1bn users, 7 aprile 2016.
- Diffusione HTTPS: Mozilla Research, The State of HTTPS Adoption on the Web, 2025 (PDF).
- Let’s Encrypt: Let’s Encrypt, 2016 in Review.
- Reset the Net: Democracy Now, Reset the Net, 5 giugno 2014.
- Programma MUSCULAR e reazione Google: BBC, Google encrypts data to prevent snooping, 31 ottobre 2013.
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