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Cover Stories - Temi di riflessione

Il mercato dei nostri sussurri : Snowden 2013

Nel giugno 2013 Edward Snowden consegna a tre giornalisti i documenti che svelano PRISM e la raccolta sistematica dei metadati. La reazione è unanime, ma contro chi ha parlato, non contro chi sorvegliava. Tredici anni dopo: cosa è cambiato? Tutto, tranne ciò che contava.

Il nemico vi ascolta

Dettaglio de “Il nemico vi ascolta. Due uomini conversano al tavolo di un bar mentre una spia li ascolta”. Autore: Gino Boccasile (1901–1952), attribuito.

Snowden 2013: cosa rivelò davvero  (parte 2 di 3)

Di che cosa parla questa serie. La sorveglianza non nasce oggi: cambiano gli strumenti, non la funzione. Ciò che un tempo facevano spie, delatori e confessori con altri mezzi, oggi lo fanno i nostri dispositivi; e accanto ai controllori istituzionali, gli Stati, si sono aggiunti quelli commerciali, le aziende. Nulla di nuovo, dunque, nella sostanza. Proprio per questo vale la pena averne coscienza e consapevolezza: riconoscere chi ci ascolta, e come, è il primo passo per ribaltare lo sguardo.

Nella parte precedente abbiamo letto che la sorveglianza ha radici antichissime, da Uruk alla Stasi cambiano strumenti e bandiere, non la funzione. La novità di oggi non è la sorveglianza in sé, ma la sua industrializzazione e il suo accentramento. Qui vediamo il momento in cui tutto questo è diventato visibile.

Per decenni la sorveglianza statale ha avuto una forma solida, fatta di antenne, cavi e grandi reti di ascolto come ECHELON.

La sua versione digitale, invece, è rimasta quasi invisibile fino al giugno del 2013, quando un informatico ventinovenne di nome Edward Snowden consegnò a tre giornalisti, Glenn Greenwald, Laura Poitras, Barton Gellman, migliaia di documenti classificati della National Security Agency (NSA), l’agenzia statunitense per la sorveglianza delle comunicazioni.

I programmi che quei documenti rivelavano avevano nomi da thriller mediocre: PRISM, XKeyscore, Tempora (quest’ultimo del GCHQ britannico, l’agenzia partner dell’NSA).

Ma il loro contenuto era ordinario nella sua enormità: il governo degli Stati Uniti raccoglieva sistematicamente i metadati, cioè chi comunica con chi, quando e da dove, ma non il contenuto del messaggio, delle comunicazioni di milioni di persone, propri cittadini inclusi, con la collaborazione attiva delle principali aziende tecnologiche.

La reazione fu violenta, come accade quando un fatto noto a molti viene finalmente detto in pubblico. L’establishment bipartisan fu unanime nel condannare non il sorvegliante, ma chi aveva parlato. Obama disse che Snowden non era un patriota. Il repubblicano Boehner lo chiamò traditore. Trump, all’epoca imprenditore e personaggio televisivo, definì Snowden “una spia che andrebbe giustiziata”.

Tredici anni dopo, è utile chiedersi: cosa è cambiato? La risposta è: tutto, tranne ciò che contava.


Nella prossima parte: che cosa, esattamente, si è chiuso dopo lo scandalo, lo USA FREEDOM Act, la crittografia di massa, l’HTTPS ovunque, e perché furono riforme reali ma circoscritte, una ristrutturazione del piano terra mentre si aggiungevano piani all’edificio. (continua)

La serie «Il mercato dei nostri sussurri» si compone di un Prologo e sette puntate; questa prima puntata esce in tre parti. Ogni parte raccoglie in fondo le proprie fonti.


Nota su dati e fonti

I numeri, le date e le citazioni di questa serie sono verificati al momento della pubblicazione attraverso fonti primarie istituzionali, accademiche e giudiziarie. Se incontrate un’imprecisione, segnalatela nei commenti: le correzioni fattuali saranno apportate quanto prima e indicate in coda al testo con data della modifica. Le obiezioni interpretative sono altrettanto benvenute, e non vengono trattate come correzioni: l’angolo di lettura qui proposto è una scelta editoriale dichiarata, il cui scopo è aprire un ragionamento, non arruolare nessuno in uno schieramento.


Fonti e letture disponibili

  • Glenn Greenwald, No Place to Hide: Edward Snowden, the NSA, and the U.S. Surveillance State, Metropolitan Books, New York, 13 maggio 2014 (ed. italiana Sotto controllo. Edward Snowden e la sorveglianza di massa, Rizzoli, 2014).
  • Barton Gellman, Dark Mirror: Edward Snowden and the American Surveillance State, Penguin Press (imprint di Penguin Random House), New York, 2020.
  • Laura Poitras (regia), Citizenfour, HBO Documentary Films / Praxis Films / Participant Media, 2014. Premio Oscar 2015 per il Miglior Documentario, BAFTA 2015, DGA Award 2015, sito ufficiale del film.
  • Le rivelazioni e i nomi dei programmi (PRISM e XKeyscore della NSA, Tempora del GCHQ britannico): le inchieste originali di The Guardian e The Washington Post del 2013 (PRISM, 6 giugno; Tempora, 21 giugno; XKeyscore, 31 luglio).
  • Le reazioni politiche: Barack Obama, che alla conferenza stampa del 9 agosto 2013 dichiarò di non considerare Snowden un patriota (NBC News); John Boehner, allora presidente della Camera, che lo definì “un traditore” nell’intervista a George Stephanopoulos (ABC News, 11 giugno 2013); Donald Trump, che negli anni precedenti la sua elezione definì Snowden un “traditore” e “una spia che andrebbe giustiziata” (Politico, 2016Business Insider, 2020).


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Massimo V.A. Manzari
Knowledge broker (mediatore conoscenza) e membro del team ideativo di Il Franti.
Massimo V.A. Manzari
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Massimo V.A. Manzari

Knowledge broker e membro del team ideativo di Il Franti. — <a href="https://www.massimomanzari.it">Sito personale</a>