Philip K. Dick: Oltre Blade Runner, nel Labirinto Mistico dell’Esegesi
lo studio di questa eredità intellettuale appare ancora aperto e fondamentale per comprendere appieno l'universo narrativo di Dick.
Leggi →Oggi "antico" è quello di sei mesi fa. Una rubrica per fermarsi a leggere i reperti del presente della rivoluzione industriale in corso, prima che smettano di essere visibili e ci addomestichino a chiamarlo semplicemente il quotidiano possibile.
lo studio di questa eredità intellettuale appare ancora aperto e fondamentale per comprendere appieno l'universo narrativo di Dick.
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Dal discorso Nobel del 1957, Camus parla ancora: lo scrittore non è al servizio del potere ma di chi subisce la storia. Un commento scomodo per il presente.
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Un quotidiano italiano ha pubblicato un'intervista a un'intelligenza artificiale: domande sull'anima, sulla morte, su Trump. Il giornalista, alla fine, si è commosso. È un caso scolastico di un fenomeno che Joseph Weizenbaum aveva descritto nel 1966, l'effetto ELIZA, e che oggi è arrivato in prima pagina con il vestito buono. Esiste, pubblico e datato 27 aprile, un diagnostico open-source che fa l'opposto esatto: invece di chiedere a una macchina chi è, le sottopone trentadue prove e misura cosa fa. Sembra una questione di metodo. Invece come vedremo è la questione di chi resta padrone del proprio sguardo, e di quale margine di manovra può ancora tenere per sé ognuno di noi davanti a uno schermo che scrive con tono suadente..
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Prologo di una serie a puntate della rubrica Archeologia del presente. Mentre tutti ci dicono di correre verso e con l'IA, noi ci fermiamo a leggere i frammenti del presente , quelli che scorrono nella cronaca, che diventano invisibili, e che piano piano ottengono il loro scopo: ci addomesticano a chiamare quotidiano ciò che altri avevano disseminato nei frammenti. Un Pollicino alla rovescia, che ci porta a vivere la vita voluta da altri.
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