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Serie · 27 capitoli

Archeologia del presente

Oggi "antico" è quello di sei mesi fa. Una rubrica per fermarsi a leggere i reperti del presente della rivoluzione industriale in corso, prima che smettano di essere visibili e ci addomestichino a chiamarlo semplicemente il quotidiano possibile.

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Quando rapiscono i dati a un'azienda, cosa rapiscono davvero?
Capitolo 01

Quando rapiscono i dati a un'azienda, cosa rapiscono davvero?

Siamo certi che riguardi solo agli addetti ai lavori il fatto che un osservatorio indipendente, ransomNews, ha contato 148 attacchi ransomware annunciati in Italia in sei mesi? Le nostre cartelle cliniche, le buste paga, i contratti stanno nei computer di qualcun altro: del medico, del datore di lavoro, del comune. In sei mesi, in Italia, 148 di questi archivi sono stati sequestrati da gruppi di estorsori. Che cosa succede a quei dati, e a chi appartengono davvero?

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Intelligenza artificiale: il mondo che ci hanno annunciato per iscritto
Capitolo 02

Intelligenza artificiale: il mondo che ci hanno annunciato per iscritto

Due annunci pubblici, nel 2011 e nel 2017, hanno descritto in anticipo l'economia in cui viviamo. Un terzo, di qualche anno prima, descriveva un mondo diverso e non è arrivato da nessuna parte, pur avendo la stessa chiarezza e lo stesso bilancio a sostenerlo. E infine, cosa c'entra il Maestro Alberto Manzi del 1960 con l'obbligo europeo di alfabetizzazione, attenuato il 27 luglio scorso? Ha più a che fare di quanto sembri.

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Norimberga, l'altoparlante e l'algoritmo
Capitolo 05

Norimberga, l'altoparlante e l'algoritmo

A che punto siamo ottant'anni dopo la dichiarazione di Albert Speer al processo di Norimberga (1946), che descrisse il nazismo come la prima dittatura «tecnica»? La sua fu un'affermazione molto eloquente perché venne da chi quella macchina l'aveva fatta girare, eppure quella lucidità non era solo sua. La tecnica come strumento per orientare il pensiero di molti è cosa antica, ma assai attuale su cui riflettere.

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Il mercato dei nostri sussurri : Architettura
Capitolo 07

Il mercato dei nostri sussurri : Architettura

L'architettura contemporanea della sorveglianza letta attraverso un caso esemplare, Palantir Technologies. Nata dal sistema antifrode di PayPal e riproposta dopo l'11 settembre per l'intelligence, l'azienda passa da fornitore discreto della CIA ad architetto di un'infrastruttura dati per Stati e agenzie: contratti fino a 10 miliardi con l'esercito statunitense, ImmigrationOS per ICE, commesse con USDA, Difesa britannica e Metropolitan Police, una guidance 2026 da 7,65 miliardi. In chiusura, le dichiarazioni del CEO Alex Karp e i due termini del dibattito su che cosa significhi, oggi, sorvegliare.

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Il mercato dei nostri sussurri : qualcosa accade
Capitolo 08

Il mercato dei nostri sussurri : qualcosa accade

Lo scandalo Snowden produsse riforme concrete: fine della raccolta di massa dei metadati, crittografia end-to-end di serie, HTTPS ovunque. Ma furono reali e circoscritte, fu una ristrutturazione del piano terra mentre si aggiungevano piani all'edificio?

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Il mercato dei nostri sussurri : Snowden 2013
Capitolo 10

Il mercato dei nostri sussurri : Snowden 2013

Nel giugno 2013 Edward Snowden consegna a tre giornalisti i documenti che svelano PRISM e la raccolta sistematica dei metadati. La reazione è unanime, ma contro chi ha parlato, non contro chi sorvegliava. Tredici anni dopo: cosa è cambiato? Tutto, tranne ciò che contava.

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Il mercato dei nostri sussurri : Echelon , la soglia
Capitolo 11

Il mercato dei nostri sussurri : Echelon , la soglia

Prima di Snowden, l'infrastruttura della sorveglianza globale aveva già un nome: ECHELON, nata dal trattato UKUSA del 1946. Ciò che è cambiato non è la volontà di sorvegliare, ma il suo stato fisico: oggi il problema non è più raccogliere i dati, ma elaborarli. E un'ora di calcolo basta a interpretare trenta ore di video.

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Il mercato dei nostri sussurri : Genesi
Capitolo 12

Il mercato dei nostri sussurri : Genesi

Da Uruk alla Stasi, la sorveglianza dei popoli ha sempre avuto la stessa funzione: sapere chi pensa cosa e chi parla con chi. A cambiare sono solo gli strumenti. La novità di oggi non è la sorveglianza in sé, ma la sua industrializzazione e il suo accentramento.

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AI: lasciamo attendere il paradiso #4
Capitolo 14

AI: lasciamo attendere il paradiso #4

Dentro le organizzazioni, l'AI non funziona come promesso. Gli agenti che il paper proietta al 29% del valore vengono cancellati nel 40% dei casi, per un vincolo matematico che il budget non risolve; e la shadow AI, che in realtà identifica in modo chiaro problemi organizzativi e sociali, cresce nei perimetri aziendali più in fretta di quanto chiunque riesca a tracciarla, mentre la regolazione arriva su un terreno già compromesso.

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AI: lasciamo attendere il paradiso #3
Capitolo 15

AI: lasciamo attendere il paradiso #3

Dal paper al terreno. Sotto i grafici si muove una realtà concreta: quasi 700 miliardi di capex, capitale che gira in cerchio tra otto soggetti, un trilione di litri d'acqua, comunità che bloccano i data center e il ritorno a gas e nucleare. E dalla Lombardia un primo tentativo di fissare regole a monte. La fotografia del terreno, contro quella del paper.

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AI: lasciamo attendere il paradiso #2
Capitolo 16

AI: lasciamo attendere il paradiso #2

Dal singolo paper al genere. Un report di consulenza si può smontare, ma resta la domanda: è un'eccezione o l'esemplare di una specie? Questa seconda parte riconosce nella ricerca-pubblicità un dispositivo più efficace della pubblicità classica, perché arriva senza etichetta e quindi non viene "scontato". E mostra la trappola del frame: chi prova a criticare questi testi, adottandone il vocabolario, finisce per confermarli.

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AI: lasciamo attendere il paradiso #1
Capitolo 17

AI: lasciamo attendere il paradiso #1

Propaganda è un termine forte, ma con le declamazioni sull'AI, anche l'ultima enciclica papale, siamo di fronte a qualcosa che gli somiglia. C'è chi gioca la sua partita, e noi che stiamo ad assorbire il risultato come se fosse, appunto, inevitabile. Ne siamo certi?

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Le radici di Torino
Capitolo 19

Le radici di Torino

Torino è figlia della madre Dora Riparia e del padre Eridano (Po), con nonni liguri, cisalpini e trisavoli balcanici, ma tra Milano e Annibale preferì Roma con le proprie tradizioni e la forza del Toro

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I mercati della salute: il silenzio dei colpevoli
Capitolo 20

I mercati della salute: il silenzio dei colpevoli

Salute come prodotto, malattia come mercato. L'ignoranza, fabbricata su commissione come ogni prodotto industriale, ha la sua grammatica: è la grammatica del dubbio. Eternit, Seveso, gli oppioidi, oggi l'intelligenza artificiale immessa senza bugiardino, è sempre la stessa sintassi. Finché non la si riconosce, la si ripete. Riconosciamola e cambiamola: dalla grammatica del dubbio alla grammatica della responsabilità.

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Trailer: Il mercato dei nostri sussurri
Capitolo 21

Trailer: Il mercato dei nostri sussurri

Il nemico vi ascolta", avvertiva un manifesto di propaganda della Seconda guerra mondiale. Ottantacinque anni dopo la domanda si rovescia, e riguarda tutti noi, chi ci ascolta oggi, e come si fa a saperlo? Non più un terzo nascosto dietro un giornale, ma i nostri stessi dispositivi e quelli che ci circondano. E quasi tredici anni dopo le rivelazioni di Edward Snowden, questo ascolto non è più un segreto da svelare, ma è diventato un'industria, con aziende quotate in borsa, intrecciata con gli stati, accentrata in pochi sistemi proprietari interoperabili. Come si prende coscienza di ciò che affidiamo, sussurrando, ai nostri dispositivi? E, soprattutto, come si passa dall'esserne consapevoli al ribaltare lo sguardo su chi ci sorveglia? Per rispondere, sette puntate brevi, ognuna leggibile per conto suo.

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Spoiler: I mercati della salute
Capitolo 22

Spoiler: I mercati della salute

Questo articolo è uno spoiler, un’apertura di campo. Parte da una parola, agnotologia, che tornerà nella prima puntata e anticipa una serie di riflessioni dedicate alla salute come spazio in cui sapere, potere, mercato e silenzi istituzionali si intrecciano.

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L'oracolo dell'intelligenza artificiale è uno specchio
Capitolo 25

L'oracolo dell'intelligenza artificiale è uno specchio

Un quotidiano italiano ha pubblicato un'intervista a un'intelligenza artificiale: domande sull'anima, sulla morte, su Trump. Il giornalista, alla fine, si è commosso. È un caso scolastico di un fenomeno che Joseph Weizenbaum aveva descritto nel 1966, l'effetto ELIZA, e che oggi è arrivato in prima pagina con il vestito buono. Esiste, pubblico e datato 27 aprile, un diagnostico open-source che fa l'opposto esatto: invece di chiedere a una macchina chi è, le sottopone trentadue prove e misura cosa fa. Sembra una questione di metodo. Invece come vedremo è la questione di chi resta padrone del proprio sguardo, e di quale margine di manovra può ancora tenere per sé ognuno di noi davanti a uno schermo che scrive con tono suadente..

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Dossier navigabile: I mercati della salute
Capitolo 26

Dossier navigabile: I mercati della salute

Dossier navigabile, le fonti, i dati, le sentenze a supporto della serie in quattro puntate sulla salute come prodotto, malattia come mercato. L’ignoranza come prodotto industriale, fabbricata su commissione, la grammatica del dubbio che da Eternit a Seveso, dagli oppioidi all’intelligenza artificiale immessa senza bugiardino, ripete da più di mezzo secolo lo stesso copione.

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AI: lasciamo attendere il paradiso. Prologo
Capitolo 27

AI: lasciamo attendere il paradiso. Prologo

Prologo di una serie a puntate della rubrica Archeologia del presente. Mentre tutti ci dicono di correre verso e con l'IA, noi ci fermiamo a leggere i frammenti del presente , quelli che scorrono nella cronaca, che diventano invisibili, e che piano piano ottengono il loro scopo: ci addomesticano a chiamare quotidiano ciò che altri avevano disseminato nei frammenti. Un Pollicino alla rovescia, che ci porta a vivere la vita voluta da altri.

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