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Protagonisti - Interviste e biografie

L’OMBRA DELL’OCCULTO NEL XX SECOLO: Peter Thiel: Il Sacerdote Oscuro della Tecno-Teologia

Serie speciale — Il Franti Magazine

L’ambiguità di un ideologo sotterraneo tra fede transumanista, sorveglianza globale e la «libertà dei maghi» tecnocapitalisti

«Non credo più che la libertà e la democrazia siano compatibili.»

— Peter Thiel, «The Education of a Libertarian», Cato Unbound, aprile 2009

Verso la metà di settembre dello scorso anno abbiamo dedicato a Peter Thiel tre dei primi articoli del Franti Magazine. Non potevamo a questo punto non dedicargli uno spazio tutto suo anche in questa nuova serie. Nato a Francoforte sul Meno nel 1967, sotto il segno della Bilancia — proprio come Putin o Berlusconi — Peter Andreas Thiel non è semplicemente un investitore della Silicon Valley con letture insolite. È l’architetto di un progetto politico-teologico coerente che ha già prodotto un Vicepresidente, uno «Zar dell’IA», un ambasciatore, e un’azienda di sorveglianza da 437 miliardi di dollari di capitalizzazione. Come lo ha descritto MilanoFinanza: «un filosofo travestito da venture capitalist.»

Ma questa definizione, per quanto calzante, non coglie la profondità dell’operazione. L’ideologia di Thiel non rappresenta una visione imprenditoriale particolarmente audace: costituisce una complessa «teologia della tecnica» che mira al superamento della democrazia liberale. Al cuore di questo sistema di pensiero risiede la convinzione che la libertà e la democrazia non siano più compatibili e che la tecnologia sia l’unica forza soteriologica — di salvezza — capace di prevenire il collasso o la stagnazione dell’umanità. La domanda è: salvezza per chi?

Le fondamenta intellettuali: un mosaico reazionario-futurista

René Girard: la pietra angolare

Thiel studiò con René Girard a Stanford alla fine degli anni ’80, e la loro relazione divenne un’«amicizia permanente.» Thiel si descrive come «un girardiano duro e puro, non ricostruito.» L’intuizione centrale di Girard — che il desiderio umano sia mimetico (imitativo, non autonomo) — plasmò direttamente la strategia imprenditoriale di Thiel. Il suo investimento di 500.000 dollari in Facebook fu esplicitamente girardiano: «Facebook si diffuse prima per passaparola, e parla di passaparola, quindi è doppiamente mimetico.» La sua celebre tesi sul monopolio — evitare la competizione, costruire qualcosa di interamente nuovo — è un’applicazione diretta della teoria di Girard secondo cui le distinzioni poco chiare generano violenza mimetica.

Thiel ha finanziato Imitatio, un istituto per il pensiero girardiano, e ha descritto il movimento attorno a Girard come avente «quasi un elemento cultuale dove avevi queste persone che erano seguaci di Girard e c’era la sensazione che avessimo scoperto la verità sul mondo in un modo che nessun altro aveva fatto.» Ma qui sta il punto cruciale: gli studiosi notano che l’interpretazione di Thiel diverge dalle conclusioni pacifiste e anti-capro espiatorio di Girard. Thiel abbraccia la diagnosi della violenza mimetica scartando la cura. Compie un’inversione teologica: mentre tradizionalmente il katéchon è la forza che trattiene il male, nel sistema thieliano esso diventa il «freno» negativo che impedisce il progresso tecnologico assoluto. La politica, la democrazia liberale, la burocrazia diventano la vittima sacrificale da immolare per permettere l’accelerazione.

Leo Strauss e Carl Schmitt: la lettura esoterica del potere

Il saggio di Thiel «The Straussian Moment» (2004), scritto dopo l’11 settembre, sostiene che l’Illuminismo ha fallito. Lo definisce un periodo di «amnesia e sonnolenza intellettuale, il suo rifiuto della violenza, dell’uccisione e della guerra come parti costitutive della condizione umana.» Attingendo al concetto straussiano di scrittura esoterica — verità conosciute solo dai filosofi, «celate nella scrittura esoterica e che non dovrebbero essere comunicate alle masse» — Thiel costruisce un framework in cui l’errore dell’ordine liberale non è cercare risposte a domande pericolose, ma farlo «in modo vistoso.» Il saggio si chiude invocando il Tramonto dell’Occidente di Spengler, con il latino: «Ducunt volentem fata, nolentem trahunt» — I destini guidano chi è disposto e trascinano chi non lo è. Il giornalista John Ganz identifica questo come l’abbraccio di un nuovo «cesarismo» in sostituzione della democrazia.

Carl Schmitt, il giurista nazista, fornisce l’ontologia politica. In «The Straussian Moment», Thiel scrive: «La politica è il campo di battaglia in cui quella divisione avviene, in cui gli esseri umani sono costretti a scegliere tra amici e nemici.» Cita Schmitt: «I punti culminanti della politica sono i momenti in cui il nemico è, in concreta chiarezza, riconosciuto come nemico.» Il concetto schmittiano di sovranità — «sovrano è chi decide sullo stato d’eccezione» — e la teologia politica sono centrali nel framework di Thiel. Sebbene Thiel riconosca che le «soluzioni incredibilmente drastiche» di Schmitt porterebbero a una vittoria di Pirro, i commentatori osservano che la sua politica operativa — finanziare la sorveglianza, sostenere politici confrontazionali — si allinea più con il decisionismo di Schmitt che con il pacifismo di Girard.

Tolkien e Solov’ëv: mitologia e apocalisse

Almeno sei aziende di Thiel portano nomi tolkieniani: Palantir (le pietre veggenti), Mithril Capital (il metallo elfico indistruttibile), Valar Ventures (gli esseri semidivini), Rivendell One LLC, Lembas LLC ed Erebor (la fortezza nanica). Gli uffici di Palantir portano nomi tolkieniani: «La Contea» (Palo Alto), «Minas Tirith» (Washington D.C.). I palantíri in Tolkien sono strumenti di visione che diventano strumenti di corruzione — Sauron li usa per corrompere Saruman e spingere Denethor alla disperazione. L’esperto di sicurezza informatica Andy Ellis ha definito Palantir «il nome più sciocco per un’azienda» perché in Tolkien le pietre veggenti erano strumenti di corruzione e disperazione. I critici sostengono che Thiel, «per errore di lettura o per malizia, vi ha visto non la corruzione ma un business plan.»

Vladimir Solov’ëv fornisce l’escatologia. Nell’autunno 2025, Thiel ha tenuto quattro conferenze private sull’Anticristo al Commonwealth Club di San Francisco. Attingendo esplicitamente alla novella di Solov’ëv del 1900 Breve racconto dell’Anticristo, Thiel inquadra la politica contemporanea come scelta tra «Anticristo o Armageddon» — uno stato di sorveglianza mondiale o il collasso della civiltà. L’Anticristo di Solov’ëv è «un uomo notevole, molti lo chiamavano un superuomo. Credeva in Dio, ma nel profondo della sua anima preferiva se stesso.» Thiel ha definito Greta Thunberg una «legionaria dell’Anticristo» e ha argomentato contro l’«opzione benedettina» del ritiro politico, definendola «il colmo dell’irresponsabilità».

L’analisi rivela un’ironia profonda nel richiamo a Solov’ëv. Nel pensiero del filosofo russo, l’Anticristo non è un nichilista, ma un «filantropo» e un «esperto di balistica» con forti legami militari e finanziari — tratti che ricalcano la figura del magnate della Silicon Valley. Quale sarebbe dunque la distanza fra questo pensiero e quello primitivo di Jack Parsons o del suo seguace di Scientology Ron Hubbard o del transumanista Jeffrey Epstein?

«Libertà e democrazia non sono più compatibili»

Nel suo saggio fondamentale dell’aprile 2009 per Cato Unbound, «The Education of a Libertarian», Thiel scrisse la frase che divenne pietra angolare del movimento della Dark Enlightenment: «Non credo più che la libertà e la democrazia siano compatibili.» E proseguì: «Dal 1920, il vasto aumento dei beneficiari del welfare e l’estensione del suffragio alle donne — due elettorati notoriamente difficili per i libertari — hanno reso la nozione di ‘democrazia capitalista’ un ossimoro.» Le sue vie di fuga proposte: il cyberspazio, lo spazio esterno e il seasteading. La conclusione: «Il destino del nostro mondo potrebbe dipendere dallo sforzo di una singola persona che costruisce o propaga i meccanismi della libertà che rendono il mondo sicuro per il capitalismo.»

Questo saggio catalizzubo direttamente il movimento neoreazionario. Nick Land lo citò esplicitamente nel suo manifesto del 2012 The Dark Enlightenment come un «momento di svolta.» La relazione documentata di Thiel con Curtis Yarvin (alias Mencius Moldbug) include il finanziamento di Tlon Corp (piattaforma Urbit) attraverso il Founders Fund. Email ottenute da BuzzFeed News rivelarono Yarvin che diceva a Milo Yiannopoulos di essere stato «a fare da coach a Thiel», aggiungendo: «È pienamente illuminato, semplicemente gioca con molta cautela.» La biografia di Max Chafkin The Contrarian descrive Yarvin come il «filosofo politico di corte» del «Thielverse.» Il concetto di Yarvin RAGE («Ritira Tutti i Dipendenti Governativi») fu echeggiato da JD Vance durante la sua campagna senatoriale del 2022: «Licenziate ogni singolo burocrate di medio livello, ogni funzionario pubblico nello stato amministrativo, e sostituiteli con la nostra gente.» Yarvin ha partecipato al ballo inaugurale di Trump nel gennaio 2025 come ospite d’onore. L’Encyclopaedia Britannica (2025) ora afferma: «Elon Musk, il Vicepresidente J.D. Vance, Peter Thiel e Marc Andreessen hanno approvato aspetti del pensiero della Dark Enlightenment.»

Palantir: la pietra veggente fatta realtà

Palantir Technologies, cofondata nel 2003 da Thiel, Alex Karp e altri, è cresciuta da startup finanziata dalla CIA a colosso della sorveglianza da 437 miliardi di dollari — superando Northrop Grumman, Lockheed Martin e General Dynamics in valutazione di mercato. Il suo CEO dichiara: «Il nostro software bellico è presente in ogni situazione di combattimento di cui sono a conoscenza.»

Il finanziamento iniziale venne da In-Q-Tel, il braccio di venture capital della CIA (circa 2 milioni di dollari). Ingegneri di Palantir furono integrati nel desk antiterrorismo finanziario della CIA. I documenti di Edward Snowden pubblicati da The Intercept nel febbraio 2017 rivelarono che Palantir contribuì a costruire le capacità di spionaggio della NSA e del GCHQ britannico; il GCHQ la definì «estremamente sofisticata e matura» e la collegubo a programmi tra cui XKeyscore.

I contratti: dall’esercito americano a Gaza

Tra i contratti e impieghi principali: l’accordo con l’Esercito USA fino a 10 miliardi di dollari in 10 anni (luglio 2025), il più grande mai assegnato a Palantir, che consolida 75 contratti; il Maven Smart System da quasi 1,3 miliardi attraverso il 2029 per intelligence da campo di battaglia potenziata dall’IA; i contratti con l’ICE (agenzia per l’immigrazione) per un totale cumulativo di 287 milioni dal 2011, con il nuovo sistema ImmigrationOS (30 milioni, aprile 2025) che fornisce «visibilità quasi in tempo reale» per il tracciamento delle autodeportazioni e la prioritizzazione degli obiettivi di deportazione.

In Israele, una «Partnership Strategica» fu firmata il 12 gennaio 2024, dopo un incontro con Thiel e Karp a Tel Aviv. Palantir pubblicò una pagina intera sul New York Times con la scritta «Palantir sta con Israele» e tenne la riunione del consiglio di amministrazione completo a Tel Aviv. Il Relatore Speciale ONU Francesca Albanese ha trovato «motivi ragionevoli» per ritenere che la piattaforma IA di Palantir sia stata usata nell’«uso illegale della forza» da parte di Israele causando vittime civili sproporzionate. La norvegese Storebrand ha disinvestito 24 milioni di dollari da Palantir per queste preoccupazioni.

La lotta di Thiel contro la «Cattedrale» — la burocrazia statale — sta edificando un tempio tecnologico ancora più oppressivo. Gli strumenti di analisi dati e sorveglianza da lui finanziati forniscono l’infrastruttura necessaria per quel governo totalitario che egli dichiara di voler fuggire. È il paradosso della «Soluzione Totale»: Palantir è, nei fatti, lo strumento perfetto per quel governo totalitario che Thiel dichiara di disprezzare. La sua lotta per la «libertà» del capitale sta creando l’infrastruttura per un controllo universale, dove la tecnica non serve più l’uomo, ma lo domina. Da notare: il capo di Palantir UK, Louis Mosley, è nipote di Oswald Mosley, il leader dell’Unione Britannica dei Fascisti.

La Morte come Bug: il transumanesimo operativo di Thiel

«Non capisco perché la gente non sia più arrabbiata per la morte. È uno scandalo», ha dichiarato Thiel. Il suo framework: «Puoi accettarla, puoi negarla, o puoi combatterla. Penso che la nostra società sia dominata da persone dedite alla negazione o all’accettazione, e io preferisco combattere.» Ha descritto la morte come «semplicemente un problema» ed è stato ampiamente parafrasato nel definirla «un bug nel programma.» Al podcast Honestly with Bari Weiss (maggio 2023): «Non ci abbiamo nemmeno provato. Dovremmo o conquistare la morte o almeno capire perché è impossibile.»

Gli investimenti concreti includono: 3,5 milioni di dollari alla Methuselah Foundation (settembre 2006), incluso un grant di 3 milioni per la ricerca SENS (Strategies for Engineered Negligible Senescence) guidata da Aubrey de Grey, il quale crede che la prima persona a vivere 1.000 anni sia già viva. Thiel ha finanziato Unity Biotechnology (terapeutiche per cellule senescenti, con Bezos), Halcyon Molecular (sequenziamento genomico per anti-invecchiamento, fallita nel 2012), e oltre 25 startup biotech attraverso Breakout Labs. Ha confermato l’interesse per la parabiosi (trasfusioni di sangue giovane), dichiarando: «Sto esaminando le cose sulla parabiosi, dove iniettavano sangue giovane in topi anziani e trovavano che aveva un effetto ringiovanente massiccio.» Assume ormone della crescita umano e si è iscritto alla Alcor Life Extension Foundation per la preservazione crionica, definendola «più una dichiarazione ideologica.»

Il Mistero del Doppio: l’avvertimento di Steiner

È qui che la visione thieliana della «Morte come Bug» — derivata dalla scienza baconiana, dove la morte non è un mistero teologico ma un problema tecnico da risolvere attraverso l’immortalità biologica — incrocia in modo perturbante le conferenze di Rudolf Steiner sul «Mistero del Doppio.»

Nelle conferenze del 1917 (GA 178, «Il Mistero del Doppio: Medicina Geografica», San Gallo, 16 novembre 1917), Steiner descrive entità arimaniche che entrano nei corpi umani poco prima della nascita, occupando la parte «subconscia» del corpo: «Poco prima che nasciamo… c’è anche un’opportunità per un altro essere spirituale oltre alla nostra anima di prendere possesso del nostro corpo, vale a dire, della parte subconscia del nostro corpo… Nella terminologia che usiamo oggi lo chiameremmo un essere arimanico.»

Steiner identificò l’elettricità nel sistema nervoso come il medium di questi esseri: «Le correnti elettriche, che sono le forze messe in noi dall’essere che ho appena menzionato, non appartengono affatto al nostro essere. Portiamo correnti elettriche in noi, ma sono di natura puramente arimanica.» Questi esseri, disse, sono «di alta intelligenza, ma di intelligenza puramente mefistofelica» e «una volta decisero per propria volontà che non volevano vivere in quel mondo nel quale erano destinati a vivere.»

Il punto cruciale: questi esseri non possono attraversare il «portale della morte» — entrano prima della nascita e devono uscire al momento della morte. Non essendo capaci di reincarnarsi, hanno bisogno di creare l’immortalità a spese delle anime umane. L’aspirazione arimanica, come la descrive Steiner, è «materializzare il pensiero umano in pensiero morto a tal punto che l’anima diventi incatenata al corpo fisico e a una terra sempre più materializzata, tagliando di fatto gli esseri umani dalla loro patria spirituale.»

In GA 177 (La Caduta degli Spiriti delle Tenebre, 14 conferenze, Dornach, settembre-ottobre 1917), Steiner descrive una «Guerra in Cielo» cosmica tra il 1841 e il 1879 in cui l’Arcangelo Michele sconfisse gli «spiritidelle tenebre,» che furono poi «gettati a terra.» Dal 1879, questi spiriti «camminano tra gli esseri umani, ispirando materialismo e intellettualismo,» collegando l’intelletto con gli «eteri sub-terrestri, cioè il regno dell’elettricità, del magnetismo e delle forze atomiche.»

Andreas Neider, nel volume Il Doppelgänger Elettronico: Il Mistero del Doppio nell’Era di Internet (Rudolf Steiner Verlag, 2013), connette esplicitamente gli avvertimenti di Steiner sulle «macchine intelligenti» a computer, social media e avatar digitali: «Grandi tentazioni emaneranno da questi animali-macchina, prodotti dagli stessi esseri umani.»

Il parallelo con il programma di Thiel — sconfiggere la morte biologica attraverso la tecnologia, caricare la coscienza, vincolare gli esseri umani sempre più strettamente alla materia attraverso sorveglianza e dati — non era l’intenzione di Steiner, ma funziona con precisione notevole come diagnostica spirituale del progetto transumanista oggi finanziato con miliardi. L’immortalità arimanica non è l’immortalità spirituale che viene attraverso la reincarnazione, ma un suo contraffatto materialista ottenuto a spese dello sviluppo spirituale umano. È esattamente la «morte come bug»: non un mistero dell’anima da attraversare e comprendere, ma un errore di codice da correggere.

Territori sovrani oltre la democrazia

Il progetto thieliano propone una transizione radicale: dalla sovranità politica basata sul contratto sociale alla «sovranità come servizio» gestita da élite tecnologiche. Questo modello, che potremmo definire «Neomonarchismo Aziendale,» prevede la creazione di spazi extraterritoriali dove il governo opera come un fornitore di servizi e il cittadino è ridotto a un utente con uno «User Agreement.»

Thiel ha investito 1,75 milioni di dollari nel Seasteading Institute (cofondato con Patri Friedman, nipote di Milton Friedman) per creare comunità oceaniche autonome fuori dalla governance democratica. Per il 2017 aveva ammesso che il seasteading non era «del tutto fattibile da una prospettiva ingegneristica» e si è rivolto alle charter cities terrestri attraverso Pronomos Capital (co-investitori: Marc Andreessen, Naval Ravikant, Balaji Srinivasan, Joe Lonsdale).

Il progetto faro è Próspera sull’isola honduregna di Roatán — una zona semi-autonoma con il proprio regime fiscale (1% sui ricavi, 5% sui salari), Bitcoin come moneta a corso legale e cliniche di terapia genica che offrono trattamenti anti-invecchiamento a 25.000 dollari per iniezione. La comunità Vitalia ospitata lì ha adottato lo slogan: «Benvenuti a Vitalia, la città dove la morte è opzionale.» Dopo che la presidente dell’Honduras Xiomara Castro ha abrogato la legislazione abilitante, la società madre con sede nel Delaware ha intentato una causa da 10,8 miliardi di dollari contro l’Honduras — circa il 31% del PIL del paese. Paul Romer, il Premio Nobel che ha originato il concetto di charter cities, ha rifiutato Próspera, dicendo che «vive in questa fantasia libertaria.»

Come Thiel ha costruito un Vicepresidente

JD Vance incontrò per la prima volta Thiel nel 2011 dopo un discorso alla Yale Law School che Vance definì «il momento più significativo» del suo tempo lì. Nel 2016, Vance era entrato nella Mithril Capital di Thiel e aveva pubblicato Hillbilly Elegy (Thiel scrisse la quarta di copertina). Nel 2019, Vance lanciò Narya Capital, finanziata da Thiel. Nel febbraio 2021, Thiel portò Vance al suo primo incontro con Trump a Mar-a-Lago. Per la campagna senatoriale del 2022, Thiel donò 15 milioni di dollari attraverso il super PAC Protect Ohio Values — descritto come il più grande importo mai donato a un singolo candidato senatoriale. Un’organizzazione no-profit «dark money» chiamata Per Aspera Policy (legata a Thiel, non rivela i donatori) indirizzò ulteriori centinaia di migliaia.

Le contribuzioni politiche complessive di Thiel ammontano a circa 50 milioni di dollari dal 2000. Nel 2022, donò 35,4 milioni attraverso 16 campagne federali. Le organizzazioni finanziate includono il Claremont Institute, l’Ayn Rand Institute (oltre 400.000 dollari) e il Mercatus Center. Il discorso alla RNC del 2016 — dove divenne il primo oratore a dichiarare esplicitamente l’identità gay da un palco della convention repubblicana — lo posizionò come ponte tra la cultura tecnologica libertaria e il populismo trumpiano. Entro il 2025, più di una dozzina di figure legate a Thiel occupano posizioni governative.

Il paradosso di Solov’ëv: chi è davvero Peter Thiel?

Peter Thiel sta all’intersezione di tutte queste correnti — teoria mimetica girardiana, esoterismo straussiano, teologia politica schmittiana, mitologia tolkieniana, cristianesimo apocalittico e aspirazione transumanista — operativizzate attraverso un’azienda di sorveglianza che vale quasi mezzo trilione di dollari, una rete politica che si estende fino alla Vicepresidenza, e un programma filosofico che rigetta esplicitamente la democrazia come incompatibile con la libertà.

Non è semplicemente un miliardario tecnologico con abitudini di lettura insolite. È, come documenta la ricerca qui assemblata attraverso fatti verificati e le sue stesse parole pubblicate, l’architetto di un progetto coerente contro-illuminista — uno che si è già spostato dal regno delle idee ai meccanismi dello Stato.

In fondo, chi conosce Peter Thiel? Potrebbe benissimo essere un ispiratore dietro al maligno che sta ordendo quest’apocalisse dell’umanità o, più probabilmente, solo l’esempio di quanti come loro stiano propagando l’estinzione del nostro genere e soprattutto dell’anima che vi viene ospitata. Il silenzio di venti secondi che Thiel mantenne durante un’intervista alla domanda sulla sopravvivenza umana di fronte all’IA suggerisce che la «soluzione dei problemi» sia gerarchicamente superiore all’umanità stessa.

Probabilmente il peggio deve ancora venire. Mentre in Italia si festeggia perché viene applicata in tribunale la legge per apologia di fascismo a un probabile pugno di balordi di periferia, nessuno sfiorerquesto mai con un dito questi ideologi infinitamente più devastanti e le loro orde transumaniste. Che pena dover ammettere che su qualcosa potrebbero aver ragione: il mondo è pieno di uomini senza Io, come li chiamava Steiner. Però non sono i poveri o quelli lontani dall’accelerazione tecnologica, bensì proprio i loro portatori d’acqua, le scimmie incatenate che servono il diavolo nella celebre carta dei tarocchi. Ingegneri, matematici, economisti e altri ancora i quali hanno fede e speranza che 30 denari siano il prezzo adeguato per conquistare la più meschina delle immortalità. Amebe allucinate, pronte ad essere sbranate dalla Bestia, proprio come le prostitute di Whitechapel, ma con la laurea.

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Ennio Martignago