Crowley, lo Squartatore e l’Ombra dell’Occulto nel XX Secolo
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«Un giorno gli uomini si volteranno indietro e diranno che sono stato io a dare i natali al XX secolo.»
— William Gull, From Hell
1. La Genesi di un Nuovo Secolo
Il passaggio tra il XIX e il XX secolo non fu un semplice avvicendamento cronologico, ma una violenta frattura ontologica — il momento in cui la pretesa razionalista colò a picco nel sangue di Whitechapel. Mentre nel 1875 il direttore del Patent Office americano rassegnava le dimissioni convinto che non vi fosse più nulla da inventare, e nel 1887 Marcellin Berthelot proclamava un universo «senza misteri», la storia sotterranea stava preparando il suo cruento risveglio. L’operato dello Squartatore segnò l’irruzione del «Realismo Fantastico», definito da Paul Valéry come quella «sbalorditiva alleanza tra il meraviglioso e il positivo»: l’istante in cui il visibile banale della miseria vittoriana venne squarciato dall’invisibile fantastico del rito massonico e dell’alta chirurgia.
I delitti di Whitechapel del 1888 non furono semplici esplosioni di ferocia proletaria. Rappresentarono un’operazione di psicogeografia rituale, il parto traumatico della modernità meccanizzata. La Londra di quell’autunno cessò di essere una metropoli per farsi corpo vivente: le sue vene richiedevano un chirurgo-mago che operasse sulla storia stessa, trasformando l’omicidio in un’invocazione rituale per le energie oscure che avrebbero alimentato il secolo a venire.
2. Il Chirurgo e il Massone: L’Apoteosi Astrale di Sir William Gull

Sir William Withey Gull, medico ordinario della Regina, non agisce come un volgare assassino, ma come l’architetto di un’apoteosi astrale. Egli emerge come il braccio operativo di una «Criptocrazia» — un governo delle ombre incarnato dalla Corona e dalle logge massoniche — il cui obiettivo non è la semplice punizione, ma il consolidamento del potere attraverso l’alchimia del sangue. Gull non uccide: egli «squadra» la realtà per preservare la stabilità dell’Impero, eliminando le asperità che minacciano il lignaggio sacro. Trasforma Londra in un reliquiario di carne per consacrare il dominio dell’ordine maschile sulla «minaccia» del caos lunare e femminile.
Il suo strumento non è un coltello qualunque, ma un Liston: una lama chirurgica con cui Gull si vanta di poter amputare un’intera gamba umana in meno di un minuto. Questa velocità clinica prefigura l’indifferenza della catena di montaggio e l’efficienza impersonale del secolo a venire. Il suo coltello non è un’arma, ma una penna che scrive il primo, sanguinoso paragrafo della modernità.
La decodifica dei simboli cerimoniali rinvenuti sui cadaveri rivela un’architettura del potere assoluto. La Squadra, strumento di rettificazione massonica, nelle mani di Gull diventa il simbolo della distruzione sociale finalizzata alla ricostruzione: è l’autorità che «squadra» l’edificio dello Stato, livellando col sangue ogni irregolarità che possa compromettere la stabilità cryptocratica. Il Pentacolo, evocato dalla disposizione delle monete o dalla geometria stessa dei delitti, agisce come un sigillo rituale che rappresenta il dominio dell’uomo «svegliato» sulle forze elementali.
Nella geometria occulta di Gull, il «Numero Arcano 5» funge da pilastro massonico. La quinta vittima, Mary Jane Kelly, non è che il sigillo finale di un pentagramma monumentale tracciato sul tessuto urbano di Londra. Attraverso l’eviscerazione della Kelly — un atto che Abberline descrisse come la morte dell’intera società vittoriana in una singola stanza — Gull sperimenta un clivaggio della realtà. Egli entra in uno stato di «eternelismo» dove il tempo è una quarta dimensione solida; tra i vapori del sangue, Gull ha visioni di un futuro di grattacieli di acciaio e vetro, un mondo dove le anime sono banali e monitorate. «Ho partorito il XX secolo», dichiara, consapevole di essere trasceso da uomo a «influenza», una stella terribile nel firmamento interiore dell’umanità che modellerà ogni futuro serial killer e ogni sistema di controllo tecnocratico.
3. L’Architettura dell’Insabbiamento: Massoneria e Complicità Istituzionale

La protezione di cui godette lo Squartatore rivela una rete di complicità massonica volta a salvaguardare la stabilità della Corona. Le teorie di Stephen Knight e Bruce Robinson identificano nelle mutilazioni del Ripper una rievocazione speculare del mito di Hiram Abiff e della punizione dei tre traditori: Jubea, Jubelo e Jubelum. Il caso di Catherine Eddowes è emblematico: il suo petto sinistro fu squarciato e i suoi visceri gettati sopra la spalla sinistra, replicando fedelmente la sentenza inflitta a Jubelo per aver tradito i segreti dei maestri costruttori.
Questo «inganno istituzionalizzato» fu orchestrato da Sir Charles Warren, Capo della Polizia e massone di alto rango, che ordinò personalmente di cancellare il graffito di Goulston Street riguardante i «Juwes» — termine che richiama i tre traditori massonici — per occultare le tracce rituali sotto il pretesto di evitare rivolte antisemite. Il legame tra la dissezione medica e il rituale punitivo era già stato cristallizzato nell’arte di William Hogarth, in particolare nell’incisione The Reward of Cruelty, dove il corpo del criminale viene smembrato in un teatro anatomico che somiglia sinistramente a un tempio. Questa struttura di impunità, mediata da medici, magistrati e poliziotti, creò il prototipo per le reti transnazionali moderne, dove il segreto della fratellanza prevale sempre sulla giustizia profana.
4. Aleister Crowley: Il Mago del Risveglio o dell’Apocalisse

Se Gull fu l’architetto del sangue, colui che incise la carne della città per fecondare il secolo, Aleister Crowley divenne l’architetto del verbo, colui che diede forma psichica a quell’energia per l’era delle masse. Crowley non può essere compreso attraverso la biografia ordinaria; egli deve essere analizzato come un «Mutante», secondo la definizione de Il mattino dei maghi: un essere la cui intelligenza e percezione differiscono dall’uomo comune quanto quelle di quest’ultimo differiscono da un cane. Erede della Golden Dawn e della filiazione Mathers, Crowley incarna la transizione dalla magia di casta alla mutazione dell’Uomo-Dio.
Nelle sue Confessioni, Crowley eleva i delitti del 1888 a paradigma dell’operazione magica suprema. Per lui, Jack lo Squartatore non era un malato di mente, ma un adepto che cercava di ottenere il «Potere Magico Supremo» attraverso il sacrificio rituale. Teorizzò che le vittime formassero una «Croce del Calvario a sette punti», configurata geograficamente con la testa rivolta verso l’Ovest. Questa disposizione non era casuale: era un meccanismo per canalizzare correnti telluriche e infrangere la barriera tra il visibile e l’invisibile, consacrando il suolo britannico a una volontà sovrumana.
L’elemento chiave è l’uso deliberato dell’irrazionalità. Come suggerito nella Bibbia di Satana, il comportamento irrazionale è uno strumento di potere quando è «nell’ordine delle cose». Crowley e le élite occulte comprendono che l’irrazionalità serve a proteggere il potente: è facile per le masse ignorare un pericolo dicendo «non possono danneggiarmi», ma la verità cinica è che quelle stesse forze, agendo sotto il velo della follia o del rituale, mirano a distruggere e sottomettere. Jack è il precursore dell’uomo che agisce al di sopra della morale, un agente della volontà pura che prepara il terreno per le strutture di potere segrete del XX secolo.
La divergenza strategica tra Gull e Crowley illumina due funzioni complementari nella storia non-lineare. Dove Gull persegue la preservazione del lignaggio sacro e la stabilità cryptocratica attraverso il sacrificio del corpo — la chirurgia rituale come repressione — Crowley mira alla rottura dell’involucro umano e alla mutazione individuale attraverso il sacrificio della mente: la Magick come rottura dei limiti psicofisici. L’eredità di Gull è il segreto di Stato, l’occultamento storico; quella di Crowley è l’Uomo-Dio, l’influenza sulle masse e sul risveglio.
Crowley è il precursore del XX secolo per tre istanze fondamentali. La prima è la ricerca dell’Aleph: la pretesa di raggiungere il punto descritto da Borges in cui la mente vede simultaneamente la totalità dei fenomeni, delle cause e del loro senso. La seconda è l’ontologia del Mutante: l’idea che l’uomo sia solo una transizione verso una «coscienza oggettiva», capace di gestire le energie nucleari e psichiche liberate dalla materia. La terza è l’integrazione del Male: il superamento della morale dualistica in favore di una «Will» (Thelema) che vede nella distruzione degli schemi vecchi la condizione necessaria per la creazione del nuovo ordine mondiale.
5. L’Energia del XX Secolo: Scienza, Sangue e Magia
Il XX secolo è il tempo in cui la materia rivela di chiudere in sé «un’energia incalcolabile». Come profetizzato da John Buchan nel 1910 nel suo romanzo La Centrale di Energia, individui come Gull e Crowley agiscono come catalizzatori per forze storiche invisibili. Il secolo, nato ritualmente a Whitechapel, è maturato nell’energia atomica e nei campi di sterminio, manifestazioni di una ricerca di «conoscenza totale» che non teme il peccato.
Le conseguenze invisibili di questa «Centrale di Energia» si manifestano in fenomeni che la scienza ufficiale fatica a integrare. L’ipotesi che lo Stronzio 90, prodotto dalle esplosioni atomiche, stia accelerando le mutazioni genetiche, producendo «mutanti» intellettivi capaci di quozienti intellettivi sovrumani. Gli esperimenti di telepatia sul sottomarino Nautilus, che dimostrano come la mente possa comunicare oltre le barriere fisiche, proprio come i maghi avevano sempre sostenuto. L’esplosione siberiana del 1908, una colonna di fuoco di ottanta chilometri che prefigura la disintegrazione atomica decenni prima della sua ufficializzazione. Il modello dei Nove Ignoti come archetipo della Criptocrazia, riflesso nell’influenza della Società Vril e di figure come Fulcanelli, i quali hanno operato per mantenere il segreto sulla trasmutazione della materia mentre il mondo scivolava verso l’apocalisse.
L’ignoranza del «profondamente ignorante» citato da Gull è la membrana necessaria che protegge l’uomo comune dalla terribile verità: il XX secolo non è stato governato dalla politica, ma da una magia tecnica che ha trasformato il mondo in un crogiolo alchemico.
6. Dalle Ombre di Londra al Deserto del Nuovo Messico: Parsons, Hubbard e la Continuità del Male

Il passaggio dal XIX al XX secolo vede l’evoluzione di queste reti occulte dai vicoli di Whitechapel ai laboratori di ricerca avanzata. Figure come Jack Parsons, pioniere della missilistica e discepolo di Crowley, e L. Ron Hubbard, futuro fondatore di Dianetics, rappresentano il ponte tra l’esoterismo ottocentesco e la tecnocrazia moderna. Parsons e Hubbard, attraverso esperimenti come il «Babalon Working», cercarono di manipolare la realtà stessa, muovendosi in quegli stessi ambienti di intelligence che avrebbero poi generato programmi come l’MKULTRA della CIA.
Le indagini di Nick Bryant svelano come il trauma rimanga il collante delle élite. Bryant identifica in William Barr il comune denominatore degli insabbiamenti moderni — dal Franklin Scandal al caso Epstein — ma il clivaggio più profondo risiede nella dinastia Barr: Donald Barr, padre di William e preside della Dalton School, assunse Jeffrey Epstein pur sapendo che non aveva una laurea. Donald Barr scrisse inoltre Space Relations, un romanzo di fantascienza che descriveva, con inquietante prescienza, il traffico di esseri umani nello spazio. Questa non è solo letteratura; è l’estensione della mentalità di William Gull al complesso militare-industriale.
L’uso di «traumi estremi» per creare honey pots — trappole di ricatto — e il disprezzo per le «Disposable Sex Workers», le vittime usa e getta, collegano direttamente i sacrifici di Londra alle sperimentazioni sadiche dei laboratori del Nuovo Messico e dello Zorro Ranch. Il filo non si è mai spezzato: si è solo allungato attraverso i continenti e i decenni.
7. La Profezia di Rudolf Steiner: Il Secolo Ahrimanico e la Perdita dell’Anima
Rudolf Steiner previde con lucidità l’avvento di questa era oscura, indicando nell’autunno del 1879 la caduta degli «Spiriti delle Tenebre» sulla Terra. Questo evento inaugurò il secolo Ahrimanico, caratterizzato da un materialismo scientifico che riduce l’essere umano a un «animale da laboratorio». Steiner descrisse la presenza di entità parassitarie, simili a calamari o polpi, che si attaccano ai corpi astrali umani per succhiare energia spirituale attraverso la paura e il trauma — una visione che richiama la fredda predazione dei sistemi di potere globali.
L’avvertimento più agghiacciante di Steiner riguarda lo sviluppo di un «vaccino» spirituale che, agendo direttamente sulla composizione del sangue, mira a bloccare definitivamente la connessione tra l’anima e il mondo della luce. Questo intervento medico-occulto ha lo scopo di rendere l’umanità immune agli impulsi spirituali, trasformandola in una massa di carne sacrificabile gestita da una casta tecnocratica. Quando Sir William Gull proclamò di aver «partorito il XX secolo», egli stava annunciando esattamente questo: il bisturi Liston aveva rimosso non solo gli organi delle vittime, ma la sacralità della vita stessa, preparando la carne dell’umanità per la grande macelleria ahrimanica.

8. L’Eredità dell’Ombra
Jack lo Squartatore e Aleister Crowley non sono errori della storia, ma i suoi architetti necessari. Essi rappresentano i due volti di un medesimo processo: il sacrificio del corpo e il sacrificio della mente sull’altare di un progresso che non è mai stato solo materiale. Questi atti non sono anomalie criminali, ma operazioni di «pulizia» necessarie alla sopravvivenza del segreto di Stato: la struttura di potere che li genera non ha mai smesso di riprodursi, dai vicoli di Whitechapel ai ranch del Nuovo Messico, dai laboratori della CIA alle piattaforme digitali di sorveglianza.
Stare oggi sul «terribile promontorio del pensiero», quella Patmos descritta da Victor Hugo, significa avere il coraggio di guardare l’oceano di sangue e meraviglia che ha nutrito il secolo scorso. Non possiamo più ignorare che le vene di Londra, incise dal coltello di Gull, hanno alimentato la magia tecnica del nostro presente. La «Centrale di Energia» è ancora attiva; le ombre di Whitechapel e i verbi di Crowley pulsano ancora sotto l’epidermide della nostra realtà.
Siamo i figli di quell’incisione rituale, abitanti di un mondo dove l’esterno è entrato e dove l’uomo, sospeso tra il banale e il fantastico, deve finalmente decidere se restare un parassita della storia o risvegliarsi come suo padrone. Sotto l’epidermide della cronaca, pulsano ancora le stesse vene di potere che Jack lo Squartatore ha esposto per la prima volta nel 1888: un’architettura del controllo che non ha mai smesso di nutrirsi del nostro sangue e del nostro segreto.
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