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Le fonti analizzano la crescente dipendenza dei colossi tecnologici cinesi, come Alibaba, Tencent e ByteDance, dai processori Huawei Ascend per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Questa transizione è stata accelerata dalla scelta di DeepSeek di ottimizzare i propri modelli avanzati per l’hardware Huawei, distaccandosi dall’ecosistema Nvidia. Il cambiamento riflette l’impatto delle restrizioni commerciali statunitensi, che limitano l’accesso ai chip americani più moderni e spingono la Cina verso l’autonomia tecnologica. Sebbene i nuovi chip Ascend 950PR mostrino prestazioni competitive nell’inferenza, la produzione fatica ancora a soddisfare una domanda interna in rapida ascesa. Tale migrazione preoccupa i leader del settore negli Stati Uniti, poiché minaccia il predominio globale del software e dell’hardware occidentale. Per far fronte a queste necessità, Huawei sta pianificando una produzione su vasta scala e il rilascio di varianti specifiche per l’addestramento dei modelli entro il 2026.
Parte prima: DeepSeek V4 e la Nuova Cortina di Ferro dell’IA
1. L’Illusione del “Download Gratuito” e il Furto del Ritmo
Mentre l’utente europeo medio si diletta a chiedere a DeepSeek V4 una poesia in stile Pasolini, ignora che il prezzo di quel frammento lirico è la svendita della propria identità neurologica. Dietro l’interfaccia pulita di un’app gratuita, i dati compiono un pellegrinaggio inquietante: decollano da Hangzhou, fanno scalo a Pechino per un “caffè” istituzionale con il Ministero della Sicurezza di Stato (MSS) e finiscono per dialogare con la NSA via Francoforte.
Non parliamo solo di email o numeri di telefono. La vera “smoking gun” tecnica è la raccolta dei pattern di battitura (keystroke dynamics): il ritmo unico con cui le tue dita toccano i tasti. Per l’NCSC statunitense e il BSI tedesco, questo è un identificativo biometrico a tutti gli effetti. Scaricare DeepSeek non è un atto di consumo, ma l’adesione a una liturgia geopolitica dove il corpo e il pensiero diventano il bottino di una nuova guerra di posizione tra due imperi.
2. Il “CUDA Moat” è Stato Superato: Il Dolore dell’Autarchia Cinese
Il lancio di DeepSeek V4 (24 aprile 2026) ha segnato il superamento del “fossato” tecnologico americano. Non è stata una transizione indolore: per recidere il cordone ombelicale con Nvidia, DeepSeek ha dovuto riscrivere circa il 40% degli operatori di basso livello del proprio training loop, migrando da PyTorch/CUDA all’ecosistema proprietario MindSpore/CANN.
Questa è una bomba geopolitica: la dimostrazione che l’autarchia è possibile, pur con costi industriali brutali. La produzione dei chip è affidata a SMIC con processo N+3 (classe 5nm), ma l’indipendenza ha un prezzo: yield (rese) fermi al 50-60% contro il 90% di TSMC, portando il costo di ogni chip funzionante a circa 16.000 dollari.
Specifiche Tecniche dell’Infrastruttura Ascend 950PR (Atlas 350):
- Potenza Compute: 1 PFLOPS (FP8), 2 PFLOPS (FP4).
- Memoria: 128 GB di HiBL 1.0 (HBM proprietaria Huawei).
- Banda Passante: 1,6 TB/s.
- Architettura Modelli: V4-Pro (49B parametri attivi su 1.6T) e V4-Flash (13B parametri attivi su 284B).
- Performance: 2,8 volte la potenza compute dell’H20 di Nvidia, il chip “castrato” che Pechino ha infine bloccato per favorire il mercato interno.
3. La Catena Alimentare dei Dati: Da Seul a ByteDance
Il paradosso della privacy europea è credere che esista una separazione tra i giganti tech cinesi. L’istruttoria coreana del 2025 ha svelato la vera catena alimentare digitale: i prompt e i metadati degli utenti non finivano solo in Cina, ma venivano smistati verso Beijing Volcano Engine. Si tratta della divisione cloud di ByteDance, la stessa holding di TikTok.
Qui risiede l’impossibilità della scelta per l’utente europeo:
- Via Cinese: Sottomissione alla National Intelligence Law (2017) e alla Counter-Espionage Law (2023). La PIPL (la legge sulla privacy cinese) è una “cugina” kafkiana del GDPR: tutela i cittadini dalle aziende, ma mai dallo Stato, privilegiando la stabilità della comunità sul diritto individuale.
- Via Americana: Sottomissione al CLOUD Act e alla FISA Section 702, che permette alla NSA la raccolta bulk dei dati di noi “non-US persons”.
Come sottolineato dal Garante Pasquale Stanzione, i dati degli italiani finiscono in mano a governi che non offrono garanzie. Eppure, l’enforcement europeo resta una “litania apotropaica”: le lettere inviate dal Garante a Hangzhou tornano spesso al mittente “non ritirate”.
4. L’Inganno dell’Open-Washing e la Resistenza “CompatifAI”
DeepSeek pratica l’Open-Washing: rilascia i pesi (il modello “cotto”), ma nasconde il dataset e il codice di filtraggio RLHF. La censura su temi come Piazza Tiananmen o l’identità di Taiwan è cucita direttamente nei parametri tensoriali. Anche eseguito offline su server svedesi, il modello resta un riflesso epistemologico del regime di Pechino.
Tuttavia, esiste una contro-insorgenza tecnica: i ricercatori europei hanno sviluppato la tecnica CompatifAI(compressione tensoriale) per tentare di rimuovere chirurgicamente questi bias incorporati. Se da un lato l’open-weight garantisce una sovranità tecnica per chi possiede l’hardware (8 chip H100 per far girare il V4-Pro), dall’altro ci costringe a usare un “coltello per fare l’autopsia a un computer” di cui non conosciamo l’origine.
5. Brillantezza Algoritmica, Dilettantismo nella Sicurezza: Il Caso Wiz
È inquietante che un’azienda valutata 10 miliardi di dollari (nel 2025) abbia commesso errori da dilettanti. Il 6 gennaio 2025, i ricercatori di Wiz Research hanno scoperto un database ClickHouse (porta 9000) aperto e senza autenticazione. Oltre un milione di righe di log, segreti backend e chat history in chiaro erano alla mercé di chiunque facesse una scansione passiva dei sottodomini.
Vulnerabilità documentate (SecurityScorecard & Wiz):
- App iOS: Disabilitava globalmente l’App Transport Security, trasmettendo dati non cifrati.
- Crittografia: Uso dell’algoritmo 3DES (deprecato) con chiavi hardcoded.
- Privacy by Design: Assente. Nonostante la complessità del V4, le basi della protezione del dato sono state sacrificate sull’altare della velocità di rilascio.
6. Oltre i Dati: La Cattura del Processo Cognitivo
L’IA non raccoglie più semplici dati anagrafici; sta intercettando il processo cognitivo collettivo. Come denunciato dal Senatore Ron Wyden, dati su salute mentale, affiliazioni religiose e attività politiche sono ormai “disponibili per pochi centesimi sul mercato aperto”. DeepSeek V4 spinge questa cattura all’estremo attraverso il prezzo:
- V4-Flash: 0,28$ per milione di token (aprile 2026).
- GPT-5.5: 75$ per milione di token.
La dipendenza viene creata tramite il dumping economico. Nel 2027, la scelta sarà tra un ecosistema americano maturo ma sotto sorveglianza NSA, un ecosistema cinese imbattibile economicamente ma sotto controllo MSS, o un self-hostingelitario che richiede competenze ML-ops e hardware proibitivo.
La Privacy come Categoria Estetica
La nozione di privacy è diventata una categoria estetica, un concetto vintage in un’era di intercettazione cognitiva. Mentre l’Europa si interroga sulla “sovranità digitale” e il Garante italiano emette provvedimenti inefficaci, noi continuiamo a caricare i nostri pensieri più intimi su cluster Ascend 950PR a Shenzhen.
La narrazione della “Guerra Fredda dell’IA” serve alle Big Tech per invocare regolazioni meno onerose, comportandosi come il falegname che vende bare con entusiasmo durante un’epidemia di colera. La vera privacy è forse scomparsa nel momento in cui abbiamo accettato l’idea che i nostri processi mentali valessero il prezzo di un upload gratuito.
Resta l’interrogativo finale: Siamo disposti a costruire un’infrastruttura sovrana europea, o ci rassegneremo a scegliere semplicemente quale impero debba memorizzare le nostre domande sulla psoriasi insieme ai versi di Pasolini?

Parte seconda La Sovranità del Silicio: DeepSeek, Huawei e la Nuova Geografia del Potere Digitale
1. Prologo: Il Tramonto del Monopolio Tecnologico
Il 24 aprile 2026, il rilascio di DeepSeek V4 ha segnato la fine dell’unipolarismo tecnologico. Non siamo di fronte a un semplice avanzamento algoritmico, ma a una rottura geopolitica materiale: per la prima volta, un modello di classe “frontier” ha reciso il cordone ombelicale con l’hardware americano (Nvidia/CUDA), ottimizzando il proprio intero stack software per l’ecosistema cinese guidato da Huawei (architetture Ascend/CANN). Questa transizione sancisce la nascita di una sovranità hardware autarchica, dove il silicio diventa il perno di una nuova strategia di potenza che sfida il controllo occidentale sulle infrastrutture dell’intelligenza.
Analisi “So What?”
La proliferazione di server e chip proprietari, come l’Ascend 950PR, sta accelerando la creazione di una “seconda piattaforma globale” totalmente indipendente dalla giurisdizione e dall’influenza degli Stati Uniti. Per l’utente europeo, questa frammentazione non è solo un cambio di fornitore, ma un’erosione della capacità di esercitare un controllo reale sui propri dati. L’hardware cinese costruisce un’infrastruttura pensata per una raccolta dati senza precedenti, ponendo le basi per un sistema di sorveglianza integrato che, grazie all’isolamento tecnico dello stack Huawei, neutralizza ogni pretesa di audit esterno da parte delle autorità di regolamentazione occidentali.
2. L’Anatomia della Cattura: DeepSeek V4 e l’Illusione della Privacy
In un mondo dove la trasparenza dovrebbe essere il presupposto della fiducia, la privacy policy di DeepSeek si rivela disarmante: i dati vengono raccolti, elaborati e archiviati direttamente nella Repubblica Popolare Cinese. Con l’introduzione di una finestra di contesto da un milione di token, la superficie di esposizione dell’utente non è semplicemente aumentata, è esplosa. Ogni sessione di chat si trasforma in un potenziale travaso di proprietà intellettuale industriale e segreti personali.
Sintesi della Raccolta Dati
DeepSeek opera su tre fronti convergenti di acquisizione informativa:
- Dati forniti attivamente: Credenziali (e-mail, telefono, password), documenti caricati, file audio e l’intero contenuto delle conversazioni.
- Dati raccolti automaticamente: Indirizzo IP, identificatori del dispositivo e, criticamente, i pattern di battitura sulla tastiera (biometric identifiers).
- Dati da terze parti: Login federati e broker pubblicitari. Un caso emblematico è emerso in Sud Corea, dove è stato accertato che i dati venivano instradati attraverso Beijing Volcano Engine, la divisione cloud di ByteDance, svelando una “catena alimentare” del dato che collega DeepSeek direttamente all’ecosistema di TikTok.
Analisi “So What?”
L’upgrade tecnico è, in realtà, un upgrade della sorveglianza. La finestra da un milione di token induce gli utenti — spinti dall’efficienza — a caricare interi codebase aziendali o cartelle cliniche. Questo non è più solo un rischio per la privacy individuale, ma un’autostrada per lo spionaggio industriale. La vulnerabilità non è solo politica, ma strutturale: il breach di Wiz Research (gennaio 2025) ha dimostrato che DeepSeek esponeva database ClickHouse senza alcuna autenticazione, con chat in chiaro, chiavi API e segreti backend. L’uso di crittografia obsoleta (3DES) e la disabilitazione dell’App Transport Security su iOS confermano che la “privacy by design” è, per questo fornitore, un concetto inesistente.
3. La Diagnosi del Garante: Il GDPR di fronte all’Extraterritorialità
L’autorità italiana ha reagito con il Provvedimento n. 33/2025, formalizzando il blocco dell’app DeepSeek per violazioni sistemiche del Regolamento Europeo.
| Violazioni Rilevate (GDPR) | Conseguenze per il Cittadino |
| Art. 3 e Art. 27 | Mancanza di un rappresentante legale UE; impossibilità di esercitare diritti legali diretti. |
| Art. 32 | Trasferimento dati in Cina senza garanzie; rischio di accesso immediato da parte del governo MSS. |
| Artt. 12, 13, 14 | Opacità totale sulle finalità del trattamento e informativa incompleta. |
| Capo V | Assenza di decisioni di adeguatezza o clausole contrattuali standard per il trasferimento extra-UE. |
Analisi “So What?”
L’inefficacia dell’enforcement è il vero nodo politico. Nonostante il provvedimento del Garante e le sanzioni milionarie inflitte a operatori come OpenAI, il sito di DeepSeek resta accessibile. L’autorità italiana non dispone degli strumenti tecnici per chiudere materialmente i flussi di dati verso Hangzhou. Come sottolineato dal Presidente Stanzione, il rischio non è solo burocratico: ai sensi della National Intelligence Law cinese, DeepSeek non può legalmente rifiutarsi di consegnare i dati al governo se riceve un ordine di sicurezza nazionale. Il GDPR, in questo contesto, rischia di ridursi a una “litania apotropaica” priva di forza materiale.
4. La Guerra dei Chip: Ascend 950PR e il Crollo del “Fossato” CUDA
La vera bomba geopolitica risiede nel silicio. DeepSeek ha riscritto il 40% del proprio stack software per abbandonare Nvidia e operare nativamente su MindSpore/CANN, rompendo il “fossato” (CUDA moat) che garantiva agli USA il controllo de facto sull’AI mondiale.
Specifiche Tecniche del Chip Huawei Ascend 950PR:
- Prestazioni: 1 PFLOPS in FP8; potenza compute 2,8 volte superiore all’H20 di Nvidia.
- Memoria: 128 GB HiBL 1.0 con banda da 1,6 TB/s.
- Processo Produttivo: SMIC N+3 (classe 5nm).
- Economia dell’Autarchia: Prezzo stimato di 16.000 dollari per unità, con yield produttivi del 50-60% (significativamente inferiori all’80-90% di TSMC).
- Scala del Progetto: Huawei punta a spedire 750.000 unità nel 2026; ByteDance ha già stanziato un budget di 5,6 miliardi di dollari per questi chip.
Analisi “So What?”
Questa indipendenza hardware rende i modelli cinesi completamente “fuori dalla giurisdizione” occidentale. L’uso di uno stack proprietario Huawei aggiunge un livello di opacità tecnica che rende impossibile ogni forma di audit esterno: non si tratta più solo di controllare il software, ma di decriptare l’interazione tra algoritmi e silicio autarchico. La scelta di DeepSeek di subire mesi di ritardo per riscrivere il codice dimostra che Pechino considera l’autonomia strategica più importante della velocità di mercato.
5. NSA vs MSS: La Falsa Scelta del Cittadino Europeo
Il dibattito sulla privacy è oggi ostaggio di una narrazione di “securitizzazione” utile alle Big Tech di entrambi i blocchi. All’utente europeo viene presentata una scelta binaria tra due regimi di sorveglianza sistemica:
- Blocco USA: Basato sul CLOUD Act e sulla FISA Section 702, che permettono alla NSA la raccolta bulk di comunicazioni di “non-US persons” attraverso provider come Microsoft o OpenAI.
- Blocco Cina: Fondato sulla National Intelligence Law (Art. 7) e sulla PIPL. Qui risiede la distinzione fondamentale: mentre il GDPR nasce per proteggere l’individuo sia dalle aziende che dallo Stato, la PIPL cinese tutela il cittadino contro gli abusi delle aziende, ma ne impone la sottomissione totale alle necessità dello Stato (“la stabilità della comunità deve prevalere sui bisogni del singolo”).
Analisi “So What?”
L’utente non sceglie la protezione, ma l’apparato di intelligence a cui regalare il proprio processo cognitivo. L’Italia che blocca DeepSeek ma tollera Microsoft Azure compie una scelta politica di campo, non una scelta tecnica di privacy. Siamo di fronte a una “Guerra Fredda dell’AI” dove la narrativa del nemico esterno serve a giustificare regolamentazioni meno onerose per i campioni nazionali dei due blocchi.
6. Autonomia e Sovranità: La “Via C” del Self-Hosting
L’unica alternativa reale per la sovranità del dato è l’esecuzione locale dei modelli (Open Weights).
Requisiti e Limiti della “Via C”:
- Hardware: Cluster da 8x H100 per la versione V4-Pro; workstation con RTX 4090 per V4-Flash.
- Infrastruttura: Piattaforme come PremAI in Svizzera per garantire zero data retention.
- Costi: Elevati, richiedono competenze ML-ops che il 99% degli utenti non possiede.
Analisi “So What?”
Tuttavia, il self-hosting non è una panacea. Esiste il problema del bias cucito nei parametri: anche se eseguito offline in Europa, un modello addestrato in Cina (come R1) continuerà a riflettere la censura di Stato (es. il rifiuto di discutere di Piazza Tienanmen o di Winnie the Pooh). Esistono soluzioni tecniche come CompatifAI di Multiverse Computing(compressione tensoriale) per “de-censurare” i modelli, ma il fatto che serva un intervento chirurgico sui parametri per liberare la logica del modello dimostra che la sovranità tecnica è parziale se l’epistemologia di base resta centralizzata.
7. La Privacy come Intercettazione Cognitiva
Siamo entrati nell’era dell’intercettazione cognitiva. Il vero oggetto della cattura non sono più i dati anagrafici, ma il processo di pensiero umano. Attraverso i prompt, stiamo regalando a Shenzhen e Francoforte il più vasto dataset mai esistito sulla logica, le esitazioni e i dubbi dell’umanità.
Analisi “So What?”
Il rischio finale è la distillazione della biografia intellettuale collettiva. Ogni nostra interazione con l’AI contribuisce a mappare come ragioniamo e come formuliamo idee. In questo scenario, la citazione di Pasolini prodotta da un modello cinese non è un omaggio culturale, ma il segno che persino il nostro patrimonio letterario e il nostro modo di esprimerci sono stati digeriti da apparati di sicurezza nazionale. La privacy, come la conoscevamo, è diventata una categoria estetica: un residuo vintage di un’epoca in cui i nostri pensieri non erano ancora considerati merce di scambio per un upload gratuito.
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