La diabolica auto del criminalediClervilleè, assieme allabatmobile, l’auto a fumetti più celebre in assoluto. Dopo la313 di Paolino Paperinodi cui abbiamogià parlato qui al Franti, si intende. Eppure il rapporto fraCasa Giussanie casa automobilistica non è stato subito idilliaco. Correvano gli ‘anni‘60, erano sicuramente ruggenti o lo sarebbero diventati molto presto. E’ bastato arrivare ai‘70, massimo agli ‘80, per rendere mitico il passato anche quello prossimo di dieci e ventanni prima. Del resto come dicevano i New Trolls“ventanni sembravan tanti guardavo davanti a me”. Chissà perché facciamo sempre così? Mitizziamo. Mah. Tornando allaJaguar Edel diabolicodiabolik, la casa automobilistica inglese vietò l’uso del proprio marchio e modello ai fumettisti. Disegnassero pure una macchina che era lei e solo lei, jaguarata e sputata, per dirla col poeta, ma che non s’azzardassero a scrivereil modello e la marcasul fumetto sennò sarebbero stati guai. E così fu. E così fecero. E così andò, ma poi tornò.

Poi si sa come va il mondo, com’è come non è, la gente mormora, il fumetto vende, l’auto diventa un oggetto di culto e la casa automobilistica che nel frattempo ha pure cambiato accento dabritish a krukken, si bea e si fregia del successo planetario e diabolico del fumetto e dell’auto del fumetto, e paga fior fior di quattrini di i diritti ai fumettisti per poter utilizzare alcune tavole fumettiche e automobiliche per celebrareurbi et orbi la propria auto. Così va il mondo. Quando li cerchi ti schivano e poi quando meno te lo aspetti ti rincorrono con casse di diamanti e rotoli di banconote.
La Jaguar di Diaboliksi chiama per estesoE Typee debutta sul fumetto delle sorelle Giussani nel1962, giusto giusto un annetto dopo l’auto in“carrozzeria e motore”per non dire in“carne e ossa” di cui e da cui era stata tratta e disegnata. Era marzo, un marzo particolarmente freddo e, vorrei anche vedere, visto che i suoi primi passi nel mondola Jaguar Eli compie aGinevra– inSvizzera– al salone internazionale dell’automobile del1961. La vettura è, a suo modo, rivoluzionaria. Costa molto meno delle sue coetaneeFerrari e Maserati, per dire, ha un motore potente e un mucchio di cavalli sotto il cofano che scalciano e corrono“di maledetto”, per usare un’espressione nuvolarica, fra il mantovano e l’automobilese.3800 centimetri cubici per 265 cavallivapore su una monoscocca – novità assoluta per la fabbrica inglese – che da al coupè una linea inconfondibile ma anche elegante e di una bellezza sconvolgente.

L’auto vera esce di produzione nel1975,anche se poi fra celebrazioni remake edizioni limitate nuove motorizzazioni, laEè ancora pronta a correre per i più accaniti e immaginiamo danarosi collezionistiall over the world. Ovviamente le jaguar diDiabolik, al plurale perché sono numerose e variamente equipaggiate, non hanno di questi problemi. anche se, molti lettori – lo dicono candidamente i fumettisti autori sul loro sito – si domandano come sia possibile oggi o anche qualche anno fa, non più di dieci, che laEcon le linee così belle ma decisamente datate rispetto alla modernità, riesca a surclassare le colleghe moderne. Come dire, serve una risposta? Loro nel e del sito dicono che il diabolico l’ha aggiornata nel tempo essendo un prodigioso meccanico, tecnico, progettista, e inventore.L’aggiornamento ha reso laJaguar Eanche nella realtà un’auto moderna e pure sostenibile, persino ecologica. Esistono infatti kit di trasformazione della purosangue ex inglese e ora tedesca in un’auto elettrica. Ma laE di Diaboliknon dell’ambiente si preoccupa, bensì di salvare il suo possessore anche in situazioni critiche. In effetti oltre al motore potente la Jaguar diabolica sfoggia una serie di diavolerie tecnologiche che mancoJames Bond, nella suaAston Martin, allestita alla bisogna daQ.Chissà se ci fu travaso di idee fra i disegnatori e gli sceneggiatori delle sorelle Giussani e il papà Bondiano per non dire Bondico, che scriveva i romanzi dello007negli stessi anni più o meno?

Saperlo sarebbe bello ma non credo che sarò in grado di scoprirlo. L’unica cosa che posso dire o aggiungere o scrivere qui è che i romanzi diFlemingche come sapete ha dato alle stampe nel1953la prima avventura dell’agente segretoe, per impedimenti personali improrogabili, ha licenziato la serie nel1964, l’auto storica e speciale di007compare solo nel1963 in goldfinger, anno di entrata in produzione della medesima auto. Quindi se tanto mi da tanto e come ben sappiamo poco mi da poco, le due auto con super trucchi e loro uso romanzato e cinematografico –l’aston martin e la jaguar E– sono nate a un anno di distanza, anzi due nella vita reale, e uno nella vita di finzione. Fatti i conti e i debiti scongiuri vince la nostra personalissima gara laJaguar di Diabolikper una incollatura e molti trucchi in più. Perchè va ulteriormente precisato che la primaAston Martin di 007usata inGoldfingernon possedeva ancora tutti i super gadget che poi sfoggerà con dovizia di particolari e conseguenti effetti pirotecnici multipli nel lungometraggi della saga.
Scopri di più da Franti Magazine
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.



