Vi ricordate la collaborazione fra Lucio Dalla e la poesiae in particolare il poeta bologneseRoberto Roversi? Se siete abituè, frequentatori assidui o solo appassionati del cantautore bolognese forseuna mementa brevela trattenete, per non dire siete al corrente. In caso contrario potreste aver trovato, già qui e ora, uno o più link che vi hanno portato a uno o più articoli dedicati alla storia dellafantasmagoricacollaborazioneDalla/Roversi. Ebbene com’ebbi a titolare esso post lui di adesso in cui vi trovate, i due artisti sommi, si ritrovarono anni dopo aver interrotto il proprio sodalizio, per mettere in scena una piece teatrale scritta dal poeta bolognese e dedicata a una figura molto legata allabalanzonae ai suoi abitanti, sebbene lontana nel tempo. Era il medioevo nostro e loro e anche altrui e il figlio di Federico II, re colto e illuminato, scorrazza per la penisola e fa danni assai e molti e parecchi.Enzo Rearriva sulle scenenel1998, è estate, giugno. Lo spettacolo è stato scritto daRoversinel1974più o meno nello stesso periodo in ci lo scrittore bolognese collaborava con il cantautore. Il testo è rimasto lì a candire, come direbbe un pasticcere o forse solo io, per più di ventanni prima di trovare compimento grazie alla fondamentale collaborazione dell’Università di Bologna.
Tempo viene chi sale e chi discende.Non sono impazzito, trattasi del sottotitolo dell’opera che venne portata in scena, come anticipato, grazie alla collaborazione fondamentale dell’Università e in particolare del dipartimento arte musica e spettacolo –il DAMS avete presente – e, nello specifico gli studenti e uno dei professori e co-fondatore delDipartimento: Arnaldo Picchiche della rappresentazione teatrale fu anche regista. La grande notizia è che con poche decine di euro è ancora possibile acquistareun dvd e uno o due libri– a seconda delle diverse edizioni dell’opera – in cui si vede lo spettacolo in forma integrale, e si possono leggere i testi dello spettacolo assieme alle note di regia del professorPicchi.Il testo musicato daLucio Dalla, – la foto d’apertura è tratta dalla copertina del rarocddelle musiche realizzato dopo la messa in scena dell’opera – è stato interpretato da alcuni attori professionisti –Ugo Pagliaiad esempio – e da attori non professionisti che poi altri non erano che gli studenti delDams.Nel cd trovano posto in tutto sei canzoni: Falconetto, Il grande vecchio, La canzone di Adelasia sul mare e Opposizione a opposizione, cantate direttamente daLucio Dalla, e, Quando il re è seduto e La battaglia, eseguite daRiccardo Majorana: al disco ha collaborato anche il chitarristaAngie Passarella. Il cd non è mai uscito sul mercato, anche perchè ne sono state stampate solo poche decine di copie. Una vera e propria rarità musicale.
Il disco è stato prodotto dallo stessoDallaassieme al fidoRenzo Cremonini, lo stesso che fece incontrare Dalla e Roversi, e diede impulso al loro sodalizio artistico; agli arrangiamenti e alle parti artistiche dell’opera hanno invece suonato conDalladue suoi storici collaboratori come:Roberto Costa e Leo Zeuss(Leonardo De Bernardini), autori di tanti brani leggendari della discografia del musicista emiliano. Per ascoltare le canzoni dell’opera teatrale, oltre alle testimonianze video che si trovanosul tubo– vera tv della rete – l’altra possibilità sta nell’acquisto di un cofanetto enciclopedico uscito nel2013e che riepiloga in toto la collaborazioneDalla Roversie che si intitolaNevica sulla mia mano. Anche se, a onor del vero, in esso box di cd e libretti e foto e testi e curiosità, manca all’appello una delle canzoni dello spettacoloEnzo Reche si intitolaLa battagliae, come avete già avuto modo di vedere e pure leggere, non è fra quelle eseguite da Dalla bensì daRiccardo Majorana. Un altro dei collaboratori storici delLucionazionale, corista per oltre un ventennio, ma anche co-autore di alcune delle composizioni della immensa discografia diDalla.
Nel cofanetto, che assieme al dvd dello spettacolo teatrale può aggiungere perle preziose alla nostra-vostra loro e altrui conoscenza delle opere del cantautore di Bologna, oltre ai primi due album del sodalizioDalla-Roversi: Anidride Solforosa e Il Giorno Aveva Cinque Teste, trova spazio anche il terzo disco realizzato dalla coppia: Automobili,che, come già sapete se avete fatto i compiti, ha avuto una storia compositiva e poi realizzativa molto diversa e assai travagliata. Ebbene nel cofanetto del 2013 trovate anche le versioni roversiche e integrali della canzoni diAutomobiliquando ancora, nella mente del poeta, esse composizioni dovevano servire per“illuminare”uno spettacolo teatrale e poi uno special televisivo, e non un disco. La storia diRe Enzo, quello vero e storicamente dimostrato, merita un approfondimento vostro e nostro. In estrema sintesi dirovvi che nella pieces si narra della sua cattura aBolognada parte dei cittadini nel corso di una battaglia e della sua prigionia e sopraggiunta morte corporale. Ma lasciamo che a parlarci delRe Enzosia lo stessoRoversiper mezzo di uno dei personaggi dell’opera teatrale il cavaliere di ParmaBernardino De Rossi:
C’è dunque Enzo re
e che egli sia un bastardo in ogni senso è un’ipotesi da non sottovaluta/re dato che non possiamo declassare i re valutandoli di prima o seconda scelta/ come carne di bue
bensì per quel che sono, vale a dire per il loro essere/ re, solo aspetto valido e identificabile nella faccenda –
c’è dunque questo re l quale è un re giovane anche un re bello con i capelli di stoppa
eppure sul serio è peggio del Po quando gela questo re e il suo amico Manfredi Lanza
questo re e il suo amico Ezzelino, tutti e tre insieme messi in un mazzo.
Aggiungere i baroni tedeschi che accompagnano il re sempre con la spada in mano.
E che la poesia ci illumini e porti buon tempo e begli amici. Blip
Scopri di più da Franti Magazine
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.



