Detto così chissà cosa vi è venuto in mente. Non preoccupatevi, non di diavolo si parla ma di diabolik, detto anche re del terrore. In particolare ci occupiamo di una rara forma di diavoleria diabolika, con la k, intesa come musicalmente rilevante, per giunta e per sino, o fino, a vostro piacimento. Insomma fiato alle trombe turchetti e sentitevi questa micidiale, in senso buono, ovviamente, Betty Curtis d’annata. 1966 per l’esattezza. Testi di Marchesi, Carpi & Palazio e musiche di Malgoni.
Quello che spicca, aldilà della somiglianza, quasi sospetta, con altro brano di altro super – non proprio super, direi, famoso personaggio dell’immaginario collettivo – di cui altro non vi dirò, se non di ascoltare se vi capita, un altro brano musicale che si intitola Goldfinger, pubblicato un paio di annetti prima; quello che spicca è la copertina, che bella, del 45 e poi giri della Curtis. Tale cover e poi tina, è stata disegnata, ineditamente dal fumettista Facciolo di nome Enzo, uno dei più noti disegnatori del criminale calzamagliato in nero, non fosse altro che e perchè, autore assieme al collega Coretti, che di nome fa Glauco

dell’albo principe, forsanco – e dico proprio così – rege, che protrebbe voler dire “di re o monarca”, ma non ne sono del tutto certo, magaro anco barone o marchese della produzione a fumetti del diaboliko di Clerville. Un albo intitolato Diabolik chi sei? Ricercato – Diabolik e codesto albo – da amatori e collezionisti tutti, in quanto raro e davvero ben fatto. Ma soprattutto narrante, storie e gesta del mortifero criminal inedite e mai o quasi mai ripetute in altri albi e storie del mascherato in nero.

A proposito di detto titolo e di detto fumetto e del legame fra il nero mascherato fuorilegge e la musica; il passaggio successivo e quasi obbligato è con il lungometraggio dei manetti bros che si intitola proprio nel medesimo modo e che trae libero spunto dal fumetto medesimo di cui sopra e che racconta le origini – il lungometraggio siccome il fumetto omonimo – del criminale che cambia volto a piacimento. Di detto film ci corre l’obbligo di mostrarvi il trailer d’ordinanza prima di proseguire
I tre film dei manetti bros usciti negli ultimi anni e dedicati allo spietato lanciatore di coltelli sono portatori anche di altrettante colonne sonore originali realizzate dagli specialisti del genere Pivio, e Aldo De Scalzi che, oltre al commento sonoro per le scene, ospitano anche degli inediti. Ad esempio nel secondo film Ginko all’attacco c’è un brano registrato alla bisogna dal canta-e-autore Diodato.
Mentre in diabolik chi sei c’è un inedito dei Calibro 35, da sempre band di culto dei registi romani, assieme ad Alan Sorrenti – lo ricordate il figlio delle stelle – che si intitola Ti chiami diabolik. Nella stessa colonna sonora troviamo anche altri brani dedicati a Diabolik interpretati da Raiz, Mario Biondi, Franco Ricciardi e Aldo De Scalzi, qui anche cantante, in un brano dedicato al fratello Vittorio cantante, tastierista e fondatore dei New Trolls. Per non parlare della colonna sonora del primo film della trilogia Manetti bros, dedicato al criminale in nero, uscito oramai nel lontano 2019, con le musiche del solito duo: De Scalzi Pivio, e due inediti di Manuel Agnelli scritti appositamente per il film: La profondità degli abissi” e Pam Pum Pam.
Non pensate sia finita qui, anche se è finita qui, per adesso sì, ma mica è finita. Qui. Del diabolico e dell’Eva sua bellissima, molto altro v’è da dire che mille libri e un fumetto non basterebbero ancora e inoltre, ma… non adesso e non ora. Anche di musiche e di canzoni a lui e a lei dedicate, a frotte e flottiglie per non dire marine e rotonde – sul mare – invero decine, , centinaia e anche altre, tre o quattro. Lasciarvi mi è spiacevole senz’altro e più oltre, ma, – e siamo al secondo ma in poche righe – non vi crucciate, non vi lascio soli, bensì – sennò ero al terzo ma in poche battute – propongovi cosa davvero inedita e curiosa. Vogliatela gradirvela e poi dicitincello vuje, se ritenetolevolecimini. “e più non dimandare”
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