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Il Pescatore

Fumetti e macchine veloci

Formula uno e fumetti sembra un binomio impossibile. Auto veloci e tavole disegnate. Ferme. Anche quando corrono. Michel Vaillant è uno dei più grandi successi delle nuvole e dello sport

Quello che il me ragazzino, che un pomeriggio diuna domenica di autunno, trovò in una casa in un’area desolata dellacampagna mantovana, era un vero a propriotesoro. Figlio di pubblica sicurezza, nel senso di padre poliziotto, mai e poi mai, mi sarei azzardato a violare una proprietà privata per quanto desolata e visibilmente vuota e abbandonata. Ma la sorte, amica in quel caso, volle che mentre scorribandavo in bicicletta nell’area desolata, non lontana da casa, scorgessi una finestra aperta a piano terra. Spalancata più che aperta. Finestra aperta, muretto basso, nonostante fossi bimbetto, l’ avventura vinse. Nonostante la paura fosse forte – assai – di trovare chissàchi nella casa vuota – tipo mostri intendiamoci – l’avventura vinse ancora. Insomma entro, è buio ma ci vedo abbastanza, poi ho con me una pila eventualmente. Niente da segnalare, non ho tanta voglia di esplorare da solo questa grande casa, guardo una stanza, forse due, poi esco. Questo mi son detto. E poi ecco lìil tesoro. In un sottoscala a vista,un intero giacimento di fumetti. Roba da centinaia di copie. Allora mettete insieme: un ragazzino fumettista e un giacimento di albi di ogni tipo e liberi da ogni vincolo. Quindi miei. E otterretel’Eldorado.Il Bengodi.Unico neo. Come fare a esportare il tesoro fumettico – ora mio – e ricollocarlo al sicuro fra le mura domestiche? Vabbè la storia è lunga e non troppo piacevole in alcune sue parti. Magari un giorno la racconto. Oggi no. Grazie a quel ritrovamento però ho scoperto lui. Il corridore automobilistico francese più famoso nel mondo, tutto il mondo, e non solo quello delle nuvole parlanti.Michel Vaillant 

prima storia

Il primo numero del comic transalpino inventato e disegnato daJean Gratonè del1957,l’idea è semplice e vincente: il babbo diMichelpilota anche lui in tempi precedenti, ora imprenditore e grande appassionato di auto e velocità, mette su una casa automobilistica in proprio,la Vaillant. Si tratta di una fabbrica di nicchia, tipo una sorta diFerrari o Maserati o Lamborghini,quando esse case automobilistiche esistevano in proprio e non erano rami di lusso di produttori generalisti di auto.La Vaillantproduce auto d’elite, roba sportiva, veloce e di gran lusso. Per celebrare e pubblicizzare i propri bolidi, la fabbrica ha  una scuderia corse con  la quale  partecipa alle competizioni sportive, tutte, compresala Formula Uno. EMichelè il pilota di punta della squadra. E vince pure, e parecchio. Siamo negli anni‘60e soprattutto siamo dentro un fumetto. Fatto sta cheMichelsi divide in parti uguali su tutti, o quasi, i fronti delle competizioni automobilistiche:rally, gare di velocità, resistenza, e ovviamente, la F1.L’esordio fumettico del pilota francese – nel1957– lo vede trionfare nientepopodimenochè alRally di Montecarlo, tanto per cominciare in sordina. Tra l’altro la prima avventura di Michel non è su un albo a fumetti proprio, ma sulla rivista belga: Tin Tin. Vero e proprio tempio o scrigno o quello che vi fa più piacere, del fumetto d’ogni tempo luogo e dimensione. Si sa siamoquantisticie le dimensioni contano. 

Nella competizione regina della velocità,la F1,  aMichelviene affiancato un pilota americanoSteve Warson, con cui, dopo un periodo iniziale di naturale“adattamento”– alcune sportellate e qualche scorrettezza in gara – il corridore francese costruirà una solida e profonda amicizia roba daguasconi, se mi concedete il termine. Altri e in altri tempi avrebbero detto amicizia maschia, virile, complicità e altre stupidaggini di questo tipo, noi no, noi no. I  due, superati gli attriti iniziali collaboreranno in tutto e per tutto fuori e dentro le gare, anche perchè oltre alle avventure sportive, nei fumetti diMichel Vaillantc’è spazio per trame poliziottesche di ogni tipo modo e  misura. Il successo del personaggio è clamoroso e universalmente riconosciuto, qualcuno – gente famosa e molto ben accreditata – è arrivato a dire chele corse automobilistiche, quelle vere, non sarebbero le stesseseGratonnon avesse inventatoVaillant. In effetti25 milioni di copiedel fumetto vendute nel mondo potrebbero dargli ragione e poi anche il film. 

ford

La pellicola dedicata non poteva mancare, visto il successo planetario delle avventure del Vaillant pilota  – da non confondere colValiant principe, altro eroe dei fumetti ma  in costume e armatura – Adrenalina blu, di cui avete appena avuto un assaggio. Poca roba, va detto, e anche non ben articolata. Delusione per i fan, scarsa attendibilità filologica, e nessun lampo di interesse per i non addetti, vista la prevedibilità della storia e la mancanza di adrenalina nonostante le corse e il titolo. Ma alle avventure del pilota francese hanno dedicato in patria  ancheuna serie tv, quella molto più riuscita, unico neo, lontana nel tempo e difficile da reperire,  in giro nel giro e sul giro. Roba del1967 in 13 episodiinterpretata da un vero campione delle corse in auto. E poi anche un cartone animato, questo nel1990. E che dire delfrancobolloemesso dalle poste delBelgio nel 2007e delle ricorrenticampagne pubblicitariein cui il volto e le gesta del pilota di carta, hanno fatto da sfondo ripetutamente negli anni.Vaillantè stato testimonial diRenault, Ford, Citroen, Elf, Chevron, Polistil, SGS. 

vaillant e ickx

Quello che mi ha sempre fatto tremare i polsi, da piccolo e da grande, nelle avventure del pilota francese è la commistione fra realtà e fantasia nelle sue storie a fumetti. Un esempiometa-fumetticomolto ben riuscito. Sin dagli albori dell’albo – anni ‘60 come detto – nelle avventure diVaillanttroviamo eroi finctionali per non dire di carta, spalla a spalla con i veri protagonisti delle corse in auto. Il fumetto, badate bene, e nonostante la scomparsa del suo creatore, è ancora in edicola, almeno in Francia. E il buonMichelcorre oggi controLeclerc e Hamiltoncosì come correva decenni or sono controJackie Ickx o Gilles Villeneuve o Ayrton Senna. Non solo, ma nei limiti del possibile, le corse diMichelsono quasi del tutto disegnate sulla falsariga delle corse reali e ripropongono, con l’aggiunta delle auto di Michel e del compagno di scuderia Warson; i fatti e gli accadimenti avvenuti durante le vere competizioni, incidenti compresi. 
Se siete fan lo saprete già, nel caso non lo sapeste o foste neofiti delle avventure dello sportivo francese, sappiate che online si trova una fanzine davvero molto accuratae ben fatta, in cui trovare una miriade di informazioni sul personaggio, i suoi creatori, le produzioni e le curiosità legate all’eroe dei fumetti.Zin zina voi, e complimenti vivissimi a coloro. Segue home page in riproduzione screenshottica. Blip

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