Partirei con la notizia inedita e gustosa. llpapa, con la p maiuscola, quello del periododel disco e musical e poi filme poi ancora e ancora – siamo nei ‘70del novecento – espresse parere positivo sul film, visto in proiezione privata nei suoi privatissimi alloggivaticaniper non dire vaticanensi. Il primo cittadino della chiesa in quel periodo,1973, eraPaolo VI, un religioso molto accorto e assai politicamente e non solo religiosamente preparato, a detta dei saggi del mondo clerical e anche di qualche amico mio che ne capisce.Io non mi intendo di tetti ritinti,ma riporto da giornalista qual sono o ero o fossi. La notizia, ulteriore, è cheil papa, sempre lui e sempre con la p maiuscola fu smentito seduta stante, subitaneamente nella sua approvazione del progetto-musical-film, dal quotidiano di casa,l’Osservatore Romano– avete presente – che smentì le papa osservazioni nonché affermazioni – mi immagino in che modo, – senza mancare di rispetto né smentire nessuno ma osservando ed esprimendo una lieve ma ferma riprovazione integralista e clericale sulle novità troppo audaci rispetto e con rispetto e senza mancare di rispetto, esprimendo però un velato sospetto, sebbene non diretto in attesa di affermazioni seguenti, e senza tema di smentita, rimanendo sul vago ma chiaramente. In realtà la cosa fu molto più semplice. Il quotidiano sostenne, all’indomani della fantomatica proiezione privata papale, che il pontefice non avesse visto il film. Nessuna visione, nessuna polemica, bastalà.
L’altra notizia, meno forse, nel senso di maggiormente conosciuta ai più, ma sempre notizia rimane, ancorché sconosciuta agli altri, è che il film sul superstar conJCnon nasce film madisco, emusical, qualcuno direbbe sia oggi sia allora, 1970 – e quindi allora:“avrebbe detto”–opera rock. La notizia nella notizia è che nellapremiere versiondel musical – detto opera rock – partitura primigenia del successo globale e millenario – che risponde al nome diJesus Christ Superstar– composta, scritta e musicata daAndrew Lloyd Webber e Tim Rice– sia dato a cesare quel che è diWebber e Rice– in essa partitura original disco doppio e poi andata inizialmente in scena sulle tavole dei palco e scenici un anno dopo, i protagonisti – attori cantanti per l’occasione – non erino gli stessi del cinematografo successivo, non tutti, qualcuno sì ma non tutti. Ad esempio, reggetevi perchè per chi non lo sa il botto potrebbe essere potente,Jesuse ancheSuperstarindossava i panni diIan Gillano viceversa, in ogni caso, botto forte. Il front man deiDeep Purple, stava già nei panni di quelli lì coi metallari delfumo sull’acqua, che poi voleva dire cose di droga, ma non ditelo in giro: però ancora si cimentava a destra e a manca anche fuori dal gruppo. Caratteristica, quella di volar di fiore in fiore, che il nostrochild in timegorgheggiante – citazione purpleiana, spiego per i non osservanti – non ha mai perso in tutta la sua carriera. Caratteristica che ha fatto arrabbiare da matti gli altri purple via via nel tempo, infatti egliGillanè stato mollato o ha mollato lui, – non è dato sapere – più e più volte nel corso degli anni gli altri e dagli altri porpori rossioni. Più e più. Volte.
Non solo il deep pupleiano gorgheggiatore faceva parte del cast primigenio del musical rock, ma anche, ad esempio,Giuda Scariota– scherzo, lo so che si scrive diverso il cognome di giuda – eraMurray Headbritannico e stinto, ben diverso dalloScariotaprotagonista del film e dei molti e tanti musical che dopo il film vennero realizzati nel mondo e per il mondo,Carl Anderson. La presenza collante o congiunta o connessa fra il musical e il film dal e nel cast è/era Yvonne Elliman.I don’t know how to love him, o qualcosa del genere. Scandalosa e scandalo poichè fece pensare i benpensanti – del resto loro erano così – della tresca o per la tresca o con la tresca fra lui e leiMaddalenafuMariadi padre corinzio. Ma le star o stars che nel corso degli anni si sono cimentate nel musical teatrale per poche repliche o soltanto una o anche qualche decina o centinaia sono decine per non dire molti o molte o moltum. Citerò ad esempioAlice Cooper, – chi non conosce le peripezie del cappello a cilindro più rock del rock?
Carl AndersoneTed Neelysono i giuda e i gesù al cinema di sempre e per sempre, e ovviamente anche in molti musical, alcuni dei quali sono transitati anche dalle nostre parti. Del resto dal1971in poi l’opera rock non ha mai smesso di essere rappresentata. Sia in versione“ufficiale”,ovvero con i cant’attori american e quasi sempre loro medesimi del film, sia in versioni – molte e diverse – local, con attori cantanti del paese in cui – dopo aver pagato i diritti – la piece veniva allestita e poi rappresentata. Ce ne sono di australiane, una tutta british molto english e solo cockney, che tenne il palco per un periodo record alondon town. Nb, in questa particolare produzione che è stata in scena decenni – proprio molte decine di anni consecutivamente – si sono alternati svariati interpreti fra cui anche gli originals (quelli del film). A proposito dei famous passati dal cast citereiJean Paul Youg–love is in the air, avete presente? –Syreeta,che forse non vi dirà un gran che, ma datemi retta in duo conBilly Prestonha fatto faville negli‘80per non dire del marito di lei con cui ha canticchiato alcune volte –Stevie Wondercosì per citare – e se vi dicoIrene Cara?
Se non aveste memoria probabilmente il video vi ha indirizzato sulla strada del maestro. Che poi della nostra Irene non si può e non si deve dimenticare la title track di uno dei film musicali più importanti di sempre:Flashdance–what a feeling– che vinse puro l’oscare, micabiada biologicaper cavalli moderni. Non ci crederete mai ma abbiamo una versioneJCSpuro svedese con tanto diAbbanel cast, una dei Abbi,Agnetha, il cognome ve lo risparmio, la bionda per chiarire. Ma le star succedutesi sul palco sono state davvero tante per non dire numerose, pensate puroMel C, quella lì delleSpice Girls, che ora si chiama con tutte le lettere dopo la prima C, e faChisholm tutto intero di cognome, ha prestato la sua voce e il suo corpo e tutto il resto ad una versione theatrical del musical detto anche opera rock. E’ successo fral’Americae laGreat Britainnel2012e giù di lì. Se ci riesco provo a darvi un video della performance in chiusura.
A proposito delle interpretazioni/giudizi del clero ufficiale sul testo e poi il canto e poi il film e tutto il cucuzzaro, per dirla colta, registriamo come ultimo spunto di riflessione, ma più che altro come affermazione e sdoganatura, una volta per tutte, del testo, canto, film e musical, l’anno2000. In esso anno e per via del giubileo, anche questo con la g maiuscola, successe chethe Vaticanusò, o meglio inVaticanusarono per la prima volta e però definitivamente, la musica e le songs del film, musical opera rock, per una rappresentazione“sacra”delJesus e Christ e Superstar,ci metto le virgolette e trattengo il respiro, svoltasi appositamente ivi là inVaticanper le celebrazioni ufficiali del suddetto giubileee.
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