“L’Intervista Impossibile: Karl Marx — Atto III: L’Aporia — ovvero: il terzo giocatore”
Si scopre che il gioco aveva un terzo giocatore ombra che ha vinto non perché fosse il più forte o il più giusto — perché era il più motivato. La vendetta come motore storico. Non la dialettica, non la necessità strutturale: il dolore personale trasformato in sistema. È nichilismo puro. Ed è marxianamente onesto — perché Marx sapeva, meglio di chiunque altro, che la storia non la fanno le forze astratte. La fanno gli esseri umani con le loro ferite specifiche.
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