Innatalità: la parola che ci manca
Steiner aveva una parola per il «prima della nascita»: innatalità. Un viaggio scettico tra vita, morte e rinascita, senza credere a nessuno.
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Steiner aveva una parola per il «prima della nascita»: innatalità. Un viaggio scettico tra vita, morte e rinascita, senza credere a nessuno.
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Api, campi, scuole, cantieri: perché le conferenze di Rudolf Steiner sono la via più viva per avvicinarsi all’antroposofia
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Lo Steiner che nessuno legge: un fenomenologo della sofferenza che, fra GA 155, GA 55 e GA 181, transustanzia il dolore in libertà. Senza dogmi.
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Le due conferenze di Copenhagen del 1912 sul senso della vita, spiegate senza gergo: lo spreco come concime, l’uomo che feconda nominando, e le ombre di Steiner.
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Dalle stagioni di Copenaghen al miele degli operai del Goetheanum: lo Steiner divulgativo e il senso feriale della vita. Senza credere a nessuno
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Steiner non fu un semplice erudito, ma un meticoloso cartografo dell'invisibile, capace di tradurre visioni spirituali in impulsi pratici per la civiltà moderna.
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