Peril disco fumettico del giovedìecco a voi: vi ricordate del maestro Bruno Bozzetto? Ne abbiamo parlato già e già qui al Franti ma mai abbastanza visto lo spessore del personaggio.Ricorderete forse coseviste qui, in ogni caso i link sono stati piazzati, quindi nessun problema di smemoratezza e pirandelliani testa coda con Pascale Mattiasebbenee come nuovi. Qui e ora riprendiamo a tessere le lodi del creatore del sig Rossiper parlare di due dischi e altrettante copertine istoriate per non dire disegnate da lui medesimo. Trattasi di due dischi dello stesso autore, e che autore, dicensi Enzo Jannaccie non aggiungo, anche se di Jannacci vorrei parlarvi a lungo e forse proprio oggi e proprio qui potrei anche farlo. Vedremo. Intanto dopo la prima copertina che abbiamo usato per la nostra di immagine di apertura introdurrei un brano da esso disco medesimo e ve lo proporrei.
Il sodalizio fra geni nasce presto e da lontano, i geni si sa si annusano, e poi solidarizzano, del resto Jannacci di geni nella sua geniale carriera di genio assoluto ne ha incontrati parecchi e assai e pure molti. Da Gabera Fo, passando per Bozzettoappunto e Beppe Viola, per dirne un altro, e poi e poi. Il disegnatore milanese chiama il cantautore medico e viene richiamato dal musicista all’inizio degli anni ‘60. Nel senso che: Bozzetto firma la copertina di uno dei primi 45gg di Jannacci, –1961– quello che abbiamo messo in apertura, e Enzo, qualche tempo dopo, firma le musiche di alcuni spot – si direbbe oggi – ma erano Carosellidi cui lo studio Bozzetto realizza i disegni e le animazioni. La seconda copertina che vede assieme i due milanesi doc arriva più di dieci anni dopo, anzi più di 15, e ha anch’essa una storia particolare che merita di essere raccontata.

Trattasi di fotogramma estratto da cartone animato realizzato dallo studio Bozzetto come sigla “animata”per un programma televisivo di – reggetevi – nientepopodimeno che suapresentabilitàin persona: Pippo Baudo. Lo show si intitola Secondo Voi e la sigla del medesimo – indovinate un pò – è opera del maestro Enzo in persona. A quel punto scatta il due più due e sorge spontanea la nuova collaborazione, sebbene sembra trattarsi più di parziale riciclo, che di reale nuovo sodalizio fra il disegnator cortese e il medico musicista. Il brano della sigla finisce anche in un trentatré giri del dottore e la copertina del medesimo viene confezionata utilizzando un frame del cartone dello studio Bozzetto. Lp di chiama Secondo te… Che gusto c’è?Come avete già avuto il piacere. L’album è contaminato dalla presenza del maestroPippo Caruso– collaboratore storico di Baudo – che firma assieme a Jannacci e a Baudo stesso le musiche della sigla tv. Anche altre presenze prestigiose fanno bella mostra di se nel disco: Cochi – quello di Renato – che firma assieme al sodale Pozzetto, il testo di Libe Là, Beppe Viola che scrive i testi proprio delle due canzoni inserite anche nello show baudesco: Secondo te che gusto c’è e Saxofone. Quest’ultima canzone poi entrerà anche nella colonna sonora di un film di Renato Pozzetto, coi sassofoni begli animaloni. In verità la chanson farà parecchio di più che fungere da colonna sonora, ma di saxophone il filmparleremo la prossima settimana. Prometto.

Ma Bruno Bozzetto o forse è meglio dire il suo studio, ha realizzato altre copertine anche per altri dischi. Dopo attente e reiterate ricerche ne ho trovate almeno quattro per non dire alcune e forse. Sicuramente c’è una collaborazione col grande cantautore genovese Bruno Lauziche oltre ad aver scritto canzoni famosissime, molte delle quali, portate al successo da altri cantanti, ha avuto anche un suo periodo bambinico per non dire bambinesco, per non precisare: in cui ha scritto alcuni motivi per i giovanissimi. In questa fase Lauzi ha incrociato la televisione – comparto sigle famose – e lo Studio Bozzetto, che collaborando con la medesima tv per la realizzazione del cartone animato della medesima sigla, ha poi portato a casa anche la copertina del disco scritto da Lauzi musicato da Pippo Caruso – e poi capirete como mais – e cantato dall’attore Lino Toffolo. La cansion è Johnny Bassotto, la trasmissione è Chie il tutto riporta a Pippo nazionale detto anche dott. Baudo, e per questo torna nel nostro post sia lui che il suo maestro musicante di massima fiducia Pippo Caruso. Lo studio Bozzetto, in questo progetto, era rappresentato da Guido Manuli, altro pezzo da novanta del disegno fumettico e cartonico, e storico co-autore dell’equipe del grande maestro Bozzetto di nome Bruno. Pensate la canzone ebbe un così grande successo insieme alla sigla animata tutta direi con maggiore precisione, fra i più piccoli, che esso personaggio bassottico fu subito trasformato da cartone in fumetto. Essa nuvola parlante bassottica venne pubblicata sul Corriere dei Piccoli, mica l’abecedario – disegnata proprio dallo stesso suo inventore nonchè autore Manuli in arte Guido per lo studio Bozzetto. Manuli realizzerà anche la copertina dell’ Lp di Lauzi Johnny Bassotto la tartaruga e altre storie.

Ancora nei ruggenti ‘70e ancora nel mondo a cavallo fra generi e numeri e posti diversi: tv, pubblicità, sigle, programmi, cartoni animati; troviamo all’opera il maestro Bozzetto e il suo studio su altre produzione che alla fine sfociano anche, e sottolineo l’anche, in copertine di dischi. Ad esempio nel 1974 e legate al programma televisivo il Mangianote– quiz musicale della domenica pomeriggio presentato dal Quartetto Cetra– i Bozzettici firmano la copertina del45del Quartettocon le sigle del programma. Oppure nel 1967e su commissione di una nota industria del caldo – per non dire delle caldaie – la Riello, per non far nomi, esso studio in collaborazione con prestigiosi musicisti quali Franco Godi– specialista dei jingle pubblicitari – e Bruno Lauzi, di cui già sapete, realizzano uno spot animato e con la sigla dello spot e, soprattutto, l’indianino protagonista di tale spot, ottengono un successone – l’ennesimo – ma, soprattutto, creano uno di quei personaggi che rimarranno per sempre nell’immaginario collettivo – almeno nel mio non so nel vostro – l’indiano Unca Dunca.Segue copertina e a stretto giro per non dire subito attaccato spot o meglio carosello legittimo. Blip.

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