Cerca nel Franti
Il Pescatore

Mille 995

Gli anni passano, i figli crescono, le pigne cascano. Speriamo non in testa a noi ma a personaggi più meritevoli di cui vi parliamo in questo post dedicato al 1995. La chicca dello scritto è planetaria e non aggiungo altro.

Voi non potete capire quanto sono contento di scrivere finalmente questo post. La gioia assoluta che mi sorge spontanea perchè finalmente posso esprimere il mio grande amore, ma che dico amore, di più, ma che dico di più, devozione totale all’attore simbolo della generazione 1995: Timothee Chalamet. Finalmente posso scrivere liberamente di costui, senza incorrere in piaggerie inutili, – sapete quando esce un film nuovo ad esempio – o peggio, spigolature gossippare – quando lascia o prende un/a/um compagna/um/o – inutili e tera tera. Finalmente, lo dico e lo ripeto, posso scrivere di ello parlando della sua natura attoriale e soprattutto della sua natura intesa come nascita o  meglio anno di nascita. Ecco fatto. L’ho fatto. Ora si che sono soddisfatto. 

Peraltro sul fronte cinematografico ci sarebbe una notiziola aggiuntiva all’encomio per il franco newyorkese emulo di Dylan, trattasi di annuncio per un filmetto, che quell’anno vinse alcuni premiucci, niente di particolare : 6 oscar, 2 golden globes e un incasso complessivo di circa un megaluxfantastiliard di dracme venusiane. A parte l’incasso di cui non abbiamo notizie certe, si sa i venusiani non sono molto disponibili nel rilasciare dichiarazioni, esso film potrebbe avere inciso con merito su alcune generazioni, chissà fors’anche nei nati nel o del  ‘95, sebbene oscarato mentre nascevino e non prima. L’opera che a onor del vero escitte nelle sale l’anno precedente, – chiariamo –  trae spunto da un romanzo omorico scritto nel 1985 da Winston Groom e basato su una storia vera. Meglio. Ispirato dalle gesta di un ragazzo “speciale”, un savant,  conosciuto dal padre dello scrittore. Va anche precisato che nessun cioccolatino è stato maltrattato durante la lavorazione del film. 

Detto questo e  ricordato che nell’anno domini di cui sopra fu Giorgia e non Genny e neanche Gialli a vincere Sanremo con Come saprei, mica frattaglie di pollo. Rimarrei sulla musica per convogliare a giusti anni, cioè a questo, alcune uscite meritevoli per del e sul bordo dell’anno: ad esempio, non so, mi pare che quest’anno in realtà non sia così fruttifero per non dire profittevole o anche salustre per la musica. Non saprei davvero. Facciamo che ci torniamo dopo. Ora rechiamoci sul set di greys anatomy a Seattle, o meglio nei dintorni della capitale mondiale degli ospedali televisivi. 22 anni di serie sono veramente tantissima roba. Ma non è per incontrare i dottori/esse/umse del greys memorial con o senza genitivo sassone d’ordinanza, che siamo davanti alla torre della città con la s e l’aeattle americana. Siamo qui perchè nell’anno ‘95 qui viene fondata Cabrada, anzi meglio Cadabra. Per la precisione la fondamenta avvenne l’anno prima mentre quest’anno essa andette online. Si disvelò per dirla con gli aulici. A me piaceva di più la prima ma il sig. Bezos di nome Jeff pensò invece che quell’altra fosse più carina come nomena – a sto punto devo mantenere il femminile – per il suo progetto piattaformico online – libri inizialmente – da vendere ai connessi dell’epoca. Anche ai commessi, ma erano quelli con la enne il suo pubblico di riferimento. E poi Abra era già impegnata quella sera. Nasce così fra gli applausi – anche no – di due ali di folla festante, il proto e anche tipo di quella che non molto tempo dopo si chiamerà come il fiume e anche  la foresta brasiliana in americano e invece in italiano con un poco meno di lettere fra vocali e consonanti. Che fai non lo scrivi? No, oggi preferisco di no. E anche la foto la dirotterei su Cadabra. Un poco di sobrietà per favore. I viaggi spaziali arriveranno dopo. suvvia. 

cadabra

Rimanendo nel o sul fronte tecno e logico va’ detto a furor di popolo che nel ‘95 arrivano anche e-bay e la play per gli amici senza la station, che così la chiamano tutti. Ora che dire di e della sua sorella nella baia? Indubbiamente ebay fa rima con il boom di internet. Non ci piove, caso mai grandina. La piattaforma nata per permettere alla fidanzata del fondatore di ampliare la sua collezione di action figure e permetterle anche di vendere gli eventuali doppioni di tale collezione, ha cresciuta – scusate – ha cresciuto, per dirla con quelli che gli ausiliari possono essere usati impunemente uno per l’altro. Manipolo sempre più numeroso, va detto. L’ebai senza ypsilon, ha avuto una crescita piuttosto anomala, per dirla con saggezza. Una deflagrazione cosmica, per dirla in modo un pochetto più diretto. E che dire della consolle della sony anche con la minuscola ciononostante? Intanto va spiegato per i più precisi che il lancio vero e proprio si compiette, compendle, compitatosi fra il dicembre ‘94 e il gennaio ‘95. Per la precisione. Dopodichè direbbi che nintendo rimase con il cerino in mano mentre i colleghi ammandorlati produssero la casa di Resident evil, e ho detto tutto. 

Ma la vera e unica notizia davvero degna di nota, anzi di una sinfonia, ma che dico un concerto intero è: la scoperta di Bellerofonte. E qui scatta il precipizio, la vertigine, il culmine dell’estasi estatica. Poi qualcuno potrà anche venirmi a dire che tale nome non scattò casualmente ma venne al contrario usato per lo stesso motivo per il quale in me, ovvero il sottoscritto, per non dire lo scrivente, è sorto l’estatico momento. Ma io mi oppongo vostro onore e non ci credo ne mai ci crederò. Soliloquio anche parecchio sconclusionato a parte. La scoperta e Bellerofonte si riferiscono al primo pianeta extra sistema solare osservato in un sistema similare per non dire molto uguale al nostro. Insomma al momento della scoperta nel 1995 appunto, si credette di avere finalmente trovato una nuova Terra. Che nemmeno i marinai di Cristoforo e poi Colombo: “terra, terra ammiraglio!”. Poi gli scienziati hanno cambiato le carte in tavola e alla fine la scoperta che in scientifichese si chiamava 51 pegasi b e poi molto realisticamente Bellerofonte è diventata, tramite concorso pubblico, un semplice e molto meno fantasticante, Dimidium. Quasi una medicina per l’incontinenza. Ma il motivo per cui esso scrivente sobbalzò sulla seggiola e si inumidì tutti gli occhi, davanti dietro e anche in alto e basso, fu questo: 

Uno dei film di fantascienza più belli e monelli di ogni tempo, e che aveva fra le pieghe del suo essere insito il Bellerofonte. Così si chiamava l’astronave che venti anni prima in tempo filmico aveva scoperto il pianeta Altair IV e ivi era atterrata non dando più notizie di se. Al punto che dalla terra avevano inviato una missione di soccorso. Che è l’astronave che atterra sul cosiddetto pianeta proibito del film omonimo dove accadranno cose che voi umani non potete prevedere, ma solo vedere nel caso in cui lo vogliate, oggi come allora. Nel cast   un giovane Leslie Nielsen,  il veterano Walter Pidgeon, nonchè la bellina e-o bellona del caso, denominata  Anne Francis. 

Direi che col Bellerofonte passo e chiudo, non prima però di aver svelato la mia canzone preferita dell’anno. Accettasi critiche di ogni tipo, ordine e misura, ma anche lodi e si imbrodi, s’intende. Bye


Scopri di più da Franti Magazine

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.