Come definirequesta settimana del pescatore?Unadallaroversimana,e non mania.Un volo pindarico anzichenòdentro uno dei dischi che hanno cambiato la storiadell’Umanità. Anche meno, anche meno, suvvia. Bello è bello, ma non esageriamo. La canzone di oggi è però davvero un affresco musical-poetic-e persin giornalistic, very very well, anche senza Thank you, non per mancare di gentilezza o educazione, solo così per dire. Dammi qualche parola, ora, per favore:
Mettere in marcia il motore, avanzare tre metri, e poi staccare,
fermarsi a guardare e a parlare,
alla fine spegnere il motore
Che attacco, lo sentite il rumore, la vedete la coda, vi sta iniziando un attacco di claustrofobia, insofferenza, disagio? Meraviglia, che altro dire. E pensare che nel litigio traDalla e Roversiche imperversò lungo tutto il cammino che portò alla realizzazione di questo disco, ci furono un sacco di testacoda e cambi di direzione, per rimanere nella metafora automobilistica. Mi metti un’altra strofa per favore?
Tre suore giovani nella 2HP, un ragazzotto dentro la Dauphine,
c’è un uomo bianco nella Caravelle, altro uomo e donna in una Peugeot
Il livello è alto, oserei dire che siamo all’empireo e non alPireosennò saremmo inGreciae non inFrancia. Perchè vi pongo e non suppongo questa digressione geografica? Ve lo spiego subito con una noticina giornalistica per dovizia di cronaca. Che poi si potrà sicuramente dire anche in un altro modo, ma vuoi mettere? Il brano ha origine dal racconto di fantascienzaAutostrada del sud di Julio Cortazar,inserito nella raccolta“Tutti i fuochi il fuoco” del 1966. La tematica dell’ingorgo ha fatto bella mostra di sé da un certo punto in poi in varie opere dell’ingegno, dai romanzi ai film, le trasmissioni radiofoniche, fiction, commedie, serie televisive e altro.Le auto ingorgate fanno da contrappunto nella fantascienzaai mega condomini,due temi molto in voga negli anni‘60 e ‘70dello scorso secolo.Il demone sotto la pellefilm fanta-horror che segna il debutto diCronenberg– mica passerotto – si svolge proprio in uno di questicondomini-città, del futuro. Che poi se siete stati alla Magliana o a Scampia per non dire in altre parti del Bel?Paese, una mezza idea ve la siete fatta. Tornando a noi, pare esistano evidenze precise fra il testo diCortazare i versi diRoversinella canzone, quasi fosse una sorta di citazione del racconto futuribile dello scrittore franco-argentino. (Che non è una valuta ibrida del secolo scorso, vorrei precisare).
“Tutto cominciò quando il traffico si fermò sulla terza corsia dell’autostrada da Versailles a Orly, non si sapeva il perchè, forse un’incidente, forse un camion rovesciato, forse la polizia che faceva un controllo”
L’estratto dell’incipit del racconto dello scrittore sudamericano non lascia dubbi, tra l’altro proprio questoattaccoromanzesco, detiene anche una sorta di record. Pare sia uno dei più lunghi periodi della letteratura. Centinaia e centinaia di parole senza un punto. Una sorta di ingorgo letterario per descrivere un ingorgo automobilistico.

Dietro alla 2HP c’è una Wolkswagen con dentro una ragazza e un soldato certamente spostati da poco, hanno le spalle bruciate dal fuoco
Centomila auto imbottigliate nella corsia nord e sud verso Parigi da dodici ore nessuno si muove; l’erba sul prato sa di liquirizia
Passa il giorno e arriva la sera passa la notte e il giorno fa ritorno alle nove arriva uno straniero e chiede pane alla gente intorno
Allez! Tutti in auto e avanti cento metri, a mezzogiorno si briciola un biscotto, l’ingegnere dorme nella Taunus, un muso di cane contro il vetro rotto
La terza notte è lunga come il mare la notte terza è proprio un fiume in piena una donna passeggia per il campo parla da sola, piange, si dimena
Parigi è laggiù bella lontana, sembra un pavone con le piume aperte, ha un giallo accesso per divertimento; qua c’è rumore e strisciare di vento
L’ingorgoè anche un film, anch’esso tratto dal racconto diCortazar, diretto daComencinipadre, per chi si fosse sintonizzato solo ora o fosse più giovane, Cristina e Francesca Comencini sono sorelle e registe di gran classe del cinema italiano –La bestia nel cuorericordo fra le opere dirette dalla prima, eIl tempo che ci vuole, recente pluripremiata opera della seconda – figlie diLuigi Comenciniuno dei registi che hanno fatto la storia del cinema del BelPaese, sue opere celeberrime sono:Lo scopone scientifico, La ragazza di Bube, La donna della domenicaeil Pinocchio televisivoconNino ManfredieGina Lollobrigida, per la tv. Ebbene nel1979 Comenciniscrive conZapponieMaccari, e poi dirige: L’ingorgo – una storia impossibile. Un affresco surreale e grottesco più che fantascientifico, in puro spirito italico per non dire patrio, con uno stuolo di attori che farebbe impallidire una produzione kolossica per non dire kolossalica hollywoodiana, anche oggi.Sordi, Tognazzi, Mastroianni, Sandrelli, Ciccio Ingrassiasul fronte patrio eAnnie Girardot, Miou Miou, Depardieu, Fernando Rey, e Angela Molina, fra gli esteri, per citare solo i più famosi.
Al quarto giorno avanzano un chilometro, molti hanno lasciato l’automobile e girano per i prati e le foreste cercano il pane e l’acqua come bestie
Dividono sul bordo della strada l’ultimo creck, l’ultima bottiglia; la cocacola è razionata a gocce: due gocce solo per le labbra rotte
Verso sera qualcosa si muove con uno strappo la fila si snoda come un gatto che si morde la coda le macchine procedono in pariglia
Ora non per interrompere un’emozione, – come diceva quello spot contro la pubblicità dentro i film in tv – ma non posso esimermi dal farvi notare il passaggio delle“auto che procedono in pariglia”. Non è che tutti se lo possano permettere. Giusto un poeta e fine dicitore nonchè scrittore mi può adagiare lì un asso piglia tutto come questo con la necessarianonchalancee proseguire tranquillo senza neanche farci caso. Se permettete, pistolotterei, un pochino a questo punto, solo un poco.
La grazia dei grandi e la loro rettitudine nei fini, ci insegnano tosto che: la grandezza avvicina, non allontana; rende semplici, le cose, non chiude i concetti e le persone in un bozzolo, tanto meno in una fortezza. I grandi sono ancora tra noi, e speriamo ci rimangano sempre. Bisognerebbe trovarli e ascoltarli.
Pardon, non sono riuscito a trattenermi. Se poi foste curiosi e non aveste ancora fatto ricorso alla aigennarina vostra sodale,la parigliaè una coppia di cavalli appaiati, in genere, impegnati in un traino: carrozza, o similari, ma anche sciolti, ovvero tipo fianco a fianco in parata. Ri-Pardon, torniamo alDalla-RoversiIngorgo, e grazie per l’attenzione.
Le stelle o le nuvole o la vita Forse il soldato poteva ritornare Un adattarsi meccanico a pensare Dalla Simca fanno un gesto d’amore
Assurdo sentimento di speranza, cavalli cavalli corrono nei prati, foglie bianche si aprono cadendo, il laser del sole le taglia ridendo,
Luci rosse rosse sempre accese danno il via a una pazza rincorsa; centomila bisonti scatenati verso Parigi stretta in una morsa
Se poi vi voleste sbizzarrire sui record da ingorgo o gli ingorghi record, sappiate che i due tappi di macchine incolonnate della storia, intesa proprio comeguinnes dei primatidegli incolonnamenti di veicoli sulle strade e autostrade del mondo, riguardano propriola Francia– gli fischieranno le orecchie ai cugini transalpini, immagino –e la Cina. Nel1980sull’autostrada Lione Parigi ci furono176 chilometri di coda, nel2010si verificò il cosiddettoingorgo di Pechino,dodici giornidi blocco del traffico, con un serpentone di più dicento chilometridi auto incolonnate. Come dire: tutto il mondo è paese, ma anche: il tempo passa ma le buone abitudini non passano di moda. Bye.

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