Cerca nel Franti
Il Pescatore

Riders on the storm

L’ultima ballata composta dai Doors al completo, nasce sull’improvvisazione, si ispira a spunti precedenti e fatti di cronaca, si stabilizza con uno sguardo personale del leader della band sulla vita

Cavalieri nella tempesta
Cavalieri nella tempesta
In questa casa siamo nati
In questo mondo siamo gettati
Come un cane senza osso
Un attore in prestito
Cavalieri nella tempesta

Leggenda per leggenda per come la vedo io, la storia dell’ultima ballata composta dal gruppo delle porte della conoscenza al completo, nasce sull’improvvisazione e il canticchiamento, si raggruma verso spunti precedenti e fatti di cronaca, si stabilizza con uno sguardo personal-filosofico del leader sulla vita e tutto quanto, ma, e soprattutto, sulla sua di vita, che, ma lui come tutti noi, non lo sapeva, e poi si concretizza nel capolavoro di ogni tempo e luogo che ascolteremo solo alla fine, ma che già tutti conoscete, ovviamente. Intanto cominciamo con il motivetto che ci piace tanto all’origine del mito, sempre secondo leggenda. 

C’è un assassino sulla strada
Il suo cervello si contorce come un rospo
Fai una lunga vacanza
Lascia che i tuoi bambini giochino
Se dai un passaggio a quest’uomo
La dolce famiglia morirà
Assassino sulla strada

Che poi se permettete la saltapicchia per non dire piroetta con e senza pirofila ne giochi pirotecnici fuori e dentro di noi, la canzone dei Doors, ultima – pare – registrazione in studio per la band al gran completo prima della prematura e peregrina dipartita del leader Jim, fosse ispirata al gran completo da questa e non altra song del country repertorio yankee, e chi non l’ha mai orecchiata scagli la prima pietra, piccola per favore. Questo solo loro possono confermarcelo e lo fecero in pompa e in magna, quando nel cinquantenario della composizione nonchè uscita della song dei cavalieri 2021, se ne uscirono con un nuovo disco – meglio una nuova versione – di LA woman, con un take – una prima versone registrata dei riders nello storm ancora senza tempesta per l’appunto, ma già molto ok, per non dire bella assai. Ma noi che siamo malandrini ci andiamo a sentire in e out, una versione davvero particolare della celeberrima, quella di Carlos Santana – per i più impazienti inizia al minuto 9 – ma fatevi un piacere e guardate la clip per intero, se potete

Ragazza, devi amare il tuo uomo
Ragazza, devi amare il tuo uomo
Prendilo per mano
Faglielo capire
Il mondo da te dipende
La nostra vita non finirà mai
Devi amare il tuo uomo

Cavalieri nella tempesta
Cavalieri nella tempesta
In questa casa siamo nati
In questo mondo, siamo gettati
Come un cane senza osso
Un attore in prestito
Cavalieri nella tempesta
Cavalieri nella tempesta
Cavalieri nella tempesta
Cavalieri nella tempesta
Cavalieri nella tempesta

Di cover della song dei Doors ce ne sono a decine, alcune interessanti anche se – e non dico altro – tipo quella  di Snoop dog adattata per un game, need for speed, versione underground, poi c’è una versione per banjoisti per tutte le stagioni, assai fedele all’originale, poi ci sono le versioni strumentali, alcune molto jazzy, anche parecchio belle, altre ancora jazzy ma cantate, poi ci sono le rielaborazioni mixate da disco e teca. Fra le live jazzy più riuscite, a nostro particolare e personalissimo gusto, c’è quella del compositore e pianista greco Stavros Lantsias del 2014 suonata in un locale ateniese – del resto lui e la band sono di lì – arrangiata e risuonata assieme al chitarrista Babis Tyropulos, al bassista Mihalis Kalkanis e al batterista Mike Kapilidis

Tornando a cose nostre, – mizzica – va detto che il testo, secondo le leggende, sarebbe stato scritto da Morrison ispirato, si fa per dire, dalle gesta, si fa per ridire, di un killer seriale. Un uomo comune, autostoppista per lo più,  che perde improvvisamente il lume e anche la lampada della ragione, e si mette a mietere vittime. Nel 1969 lo stesso leader dei Doors aveva realizzato un suo film con una trama simile,  nel Deserto del Mojave insieme a Frank Lisciandro e Paul Ferrara. Il lungometraggio era stato  intitolato proprio l’autostoppista, o anche HWY: An American Pastoral“Se dai un passaggio a quest’uomo la dolce famiglia morirà”, canta Jimmy, e ne ha ben donde, pensando a Billy Cook che nel ‘50 uccise molta gente, fra cui una  famiglia di 5 persone, ma anche ricordando le sue scorribande pericolose in autostop realizzate in giovane età per amore. La canzone e la storia del killer hanno provocato reazioni varie, oltre a quelle del nostro,  fra cui anche  la produzione di un film hollywoodiano The Hitcher la strada della paura con Rutger Hauer nel 1986, che poi ha avuto un sequel – mai fare, ma soprattutto mai guardare i sequel – nel 2003 e addirittura un remake, – ci risiamo – nel 2007 con Sean Bean. Manca solo un prequel e un serial tv e li abbiamo fatti tutti. Registi e produttori cercansi.    E ora ci salutiamo con la sola e unica versione originale e, anche, diversa, che grazie alla moderna tecnologia – stavolta solo grazie – gli originali Doors superstiti hanno potuto registrare assieme a Jimmy, nonostante tutto. Un video da  brividi,  grazie di tutto, e grazie Jim


Scopri di più da Franti Magazine

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.