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Cover Stories - Temi di riflessione

INDICE 2025: 1. Il 2025 del libro in Italia

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Il mercato editoriale italiano nel 2025 ha registrato un calo del 2% a valore e del 2,7% a copie, ma alcuni libri hanno comunque costituito veri «eventi» culturali. L’autobiografia di Papa Francesco ha dominato la saggistica con un fenomeno senza precedenti nella storia del Vaticano, mentre Andrea Bajani ha conquistato lo Strega con L’anniversario, un romanzo che affronta il tabù dell’abbandono genitoriale.

Il romantasy di Rebecca Yarros ha sbaragliato la narrativa di genere con quasi 900.000 copie vendute, e il podcasting italiano ha raggiunto 18 milioni di ascoltatori (+5% sul 2024), con il true crime che domina la scena.

Questo rapporto analizza i titoli più venduti e rilevanti per ogni categoria, le opere di qualità sottovalutate dal mercato, e i libri stranieri importanti ancora assenti nelle librerie italiane.

Top 10 dei primi nove mesi del 2025 Fonte NielsenIQ BookData AIE

PARTE 1 — LIBRI PIÙ VENDUTI E RILEVANTI 2025

NARRATIVA

Narrativa personale e intima

Il Premio Strega 2025 ha premiato la scrittura autofictional con tre finalisti su cinque che esploravano dinamiche familiari e memorie personali. Andrea Bajani ha vinto con L’anniversario (Feltrinelli), romanzo che racconta un uomo che ha scelto di recidere ogni legame con i genitori dopo un’infanzia segnata da un «padre-padrone». Emmanuel Carrère l’ha definito «un libro scandalosamente calmo» nel suo affrontare «una domanda scandalosa: ci si può liberare dai propri genitori?». Il libro ha venduto circa 127.000 copie nei primi dieci mesi dell’anno, conquistando anche il Premio Strega Giovani con 187 voti.

Andrea Bajani Lanniversario Feltrinelli Premio Strega 2025

Nadia Terranova con Quello che so di te (Guanda) ha esplorato le dinamiche madre-figlia attraverso l’indagine su una figura familiare ingombrante, classificandosi seconda allo Strega Giovani e ottenendo 226 voti in semifinale. Elisabetta Rasy ha intrecciato in Perduto è questo mare (Rizzoli) la memoria del padre aviatore con l’amicizia con Raffaele La Capria; Emanuele Trevi sul Corriere della Sera l’ha definita «una prova di stile che rasenta la perfezione».

Biopic e storie vere romanzate

Il genere ha trovato il suo campione in Milena Palminteri, esordiente siciliana che con Come l’arancio amaro (Bompiani) ha venduto oltre 280.000 copie e vinto il Premio Bancarella 2025. Il romanzo, nato da un documento scoperto negli archivi notarili di Salerno, racconta tre generazioni di donne nella Sicilia tra fascismo e mafia. È in corso di traduzione in 14 lingue.

Roberto Saviano è tornato con L’amore mio non muore (Einaudi Stile Libero), storia vera di Rossella Casini, studentessa fiorentina scomparsa nel 1981 dopo essersi innamorata del rampollo di una ‘ndrina. La critica ha notato «una scrittura più misurata» rispetto alle opere precedenti, con «un pudore nuovo».

Spera, l’autobiografia di Papa Francesco scritta con Carlo Musso (Mondadori), ha rappresentato un evento storico — la prima autobiografia di un pontefice — posizionandosi al secondo posto nella narrativa e al terzo assoluto nelle vendite annuali italiane.

Papa Francesco LIFE La mia storia nella Storia HarperCollins

Narrativa storica

Antonio Scurati ha concluso con M. La fine e il principio (Bompiani) la monumentale saga su Mussolini, raccontando gli ultimi seicento giorni del fascismo fino allo scempio di Piazzale Loreto. La serie ha venduto complessivamente oltre un milione di copie nel mondo ed è stata tradotta in più di 40 lingue. Il volume finale, uscito nell’80° anniversario della Liberazione, include un monologo narrato dal cadavere del Duce.

Ildefonso Falcones con In guerra e in amore (Longanesi) ha portato per la prima volta la saga degli Estanyol — iniziata con La cattedrale del mare — nella Napoli aragonese del Quattrocento. Paolo Nori è arrivato in finale allo Strega con Chiudo la porta e urlo (Mondadori), biografia romanzata del poeta dialettale Raffaello Baldini, apprezzata per la capacità di unire «profondità e leggerezza».

Fantasy e Romantasy

Il fenomeno dell’anno è stato Onyx Storm di Rebecca Yarros (Sperling & Kupfer), terzo capitolo della saga Empyrean che ha venduto oltre 880.000 copie in Italia tra cartaceo ed ebook. Il romantasy — fusione di romance e fantasy — ha dominato le classifiche grazie anche alla spinta di BookTok, e Amazon MGM ha annunciato l’adattamento televisivo della serie.

Il fenomeno BookTok Ana Huang Colleen Hoover e altri bestseller social

Su Audible Italia si sono distinti House of Beating Wings di Olivia Wildenstein e La lancia dell’anima di Sam Feuerbach, quinto volume della saga Krosann.

Gialli e thriller

Cristina Cassar Scalia ha confermato il successo della vicequestore Vanina Guarrasi con Mandorla amara (Einaudi Stile Libero), indagine su sette persone avvelenate da cianuro mescolato a latte di mandorla su uno yacht siciliano. Alessandro Robecchi con Il tallone da killer (Sellerio) ha offerto un noir milanese che mescola ironia e denuncia sociale.

Nel thriller, Donato Carrisi ha diviso la critica con La bugia dell’orchidea (Longanesi), definito da Cristina Taglietti sul Corriere «un gioco metanarrativo che è un sortilegio d’identità». Stephen King è tornato con Never Flinch – La lotteria degli innocenti (Sperling & Kupfer), con la detective Holly Gibney alle prese con un serial killer. Jo Nesbø ha riportato i fratelli Opgard in La famiglia (Einaudi), «thriller senza un attimo di sosta».

Donato Carrisi La bugia dellorchidea Longanesi

Azione, avventura e horror

Dan Brown ha conquistato la vetta assoluta delle vendite italiane con L’ultimo segreto (Rizzoli), il ritorno di Robert Langdon dopo otto anni: 212.608 copie secondo NielsenIQ-GfK. Glenn Cooper con Le chiavi del cosmo (Nord) e Joël Dicker con La catastrofica visita allo zoo (La nave di Teseo) hanno completato il podio del genere avventura.

Joël Dicker La catastrofica visita allo zoo La nave di Teseo

Nell’horror, la riscoperta di Michael McDowell è proseguita con Luna fredda su Babylon (Neri Pozza), southern gothic sulla vendetta soprannaturale. Kiersten White ha reinventato il mito di Dracula con Lucy (Il Castoro Off), dando voce alla sopravvissuta Lucy Westenra.

SAGGISTICA

Geopolitica

Il Premio Strega Saggistica Internazionale 2025 è andato ad Anne Applebaum per Autocrazie (Mondadori), analisi di come le dittature moderne formino un ecosistema interconnesso capace di erodere le democrazie dall’interno. La giornalista Premio Pulitzer 2004 è stata definita «una delle voci più autorevoli nella denuncia delle derive autoritarie contemporanee».

Sofia Cecinini con Tutte le guerre del mondo (PaperFIRST) ha mappato 31 conflitti attivi, dalla Russia-Ucraina a Gaza, dal Sudan al Kashmir, offrendo una guida al passaggio dal mondo unipolare a quello multipolare. L’Atlante geopolitico Treccani 2025, curato dall’ambasciatore Ettore Francesco Sequi, resta l’opera di riferimento annuale con 808 pagine, 197 schede paese e 343 grafici.

Cecilia Sala I figli dellodio Mondadori

Storia

Alessandro Barbero e Aldo Cazzullo si sono confrontati sul medesimo soggetto: San Francesco, a 800 anni dalla morte (2026). Barbero con San Francesco (Laterza), già alla terza ristampa, ha rivelato «un uomo tormentato, duro, capace di gesti dolcissimi e di asprezze inaspettate». Cazzullo con Francesco. Il primo italiano (HarperCollins) è rimasto in classifica per 21 settimane consecutive, esplorando come il santo abbia contribuito alla nascita di un’identità culturale italiana.

Ernesto Galli della Loggia ha vinto il Premio Viareggio-Rèpaci 2025 per la saggistica con Una capitale per l’Italia (Il Mulino), analisi del rapporto tra Roma e la costruzione dell’identità nazionale.

Giornalismo e inchieste

Il Premio Strega Saggistica 2025 (prima edizione) è stato vinto da Anna Foa con Il suicidio di Israele (Laterza), che analizza le scelte politiche israeliane che hanno portato alla crisi attuale. Giacomo Salvini con Fratelli di chat (PaperFIRST), prefazione di Marco Travaglio, ha rivelato i retroscena di Fratelli d’Italia attraverso le chat di ministri e parlamentari.

Trasformazione digitale e intelligenza artificiale

Yuval Noah Harari con Nexus (Bompiani) ha esplorato come il flusso di informazioni abbia plasmato la storia umana, dalla Bibbia all’intelligenza artificiale. Il libro è tra i più venduti dell’anno nella categoria, con valutazione 4,5/5 su Amazon Italia. Jonathan Haidt con La generazione ansiosa (Rizzoli) ha analizzato l’impatto di smartphone e social media sui giovani, proponendo quattro regole concrete: niente smartphone prima delle superiori, niente social fino ai 16 anni, divieto di cellulari a scuola, promozione del gioco libero.

Stefano Quintarelli a cura di Intelligenza Artificiale Bollati Boringhieri

Alfio Ferrara con Le macchine del linguaggio (Einaudi) ha spiegato come funzionano le reti neurali con rigore tecnico ma stile accessibile.

Metamorfosi umana e filosofia

Byung-Chul Han ha dominato il dibattito intellettuale con quattro titoli in classifica. Contro la società dell’angoscia (Einaudi) è stato definito «il libro più sentito e vivo» del filosofo coreano-tedesco, che nel 2025 ha ricevuto il Premio Principessa delle Asturie per la Comunicazione e le Scienze Umane.

Gianrico Carofiglio con Elogio dell’ignoranza e dell’errore (Einaudi) è rimasto in classifica per 16 settimane consecutive. Beppe Severgnini con Socrate, Agata e il futuro (Rizzoli) ha conquistato il primo posto nella classifica saggistica per tre settimane consecutive a marzo. Luciano Floridi, nominato Cavaliere di Gran Croce dal Presidente Mattarella, resta il riferimento italiano per l’etica dell’intelligenza artificiale.

Salute, scienza e psicologia

Dario Bressanini con La dieta termodinamica (Mondadori) ha smontato i miti delle diete più popolari partendo da un principio fisico: per dimagrire bisogna consumare più calorie di quante se ne assumano. Franco Berrino con Il nostro veleno quotidiano (Solferino) ha analizzato le sostanze tossiche negli alimenti industriali.

Nella divulgazione scientifica, La meraviglia del tutto (Mondadori), libro testamentario di Piero Angela con Massimo Polidoro, è rimasto bestseller per tutto l’anno. Telmo Pievani e Giuseppe Remuzzi con Dove comincia l’uomo (Solferino) sono stati selezionati tra le 50 migliori opere di divulgazione scientifica dal Premio Giancarlo Dosi.

Vittorio Lingiardi con Farsi male (Einaudi) ha esplorato il masochismo psicologico come fenomeno relazionale. Teresa Ciabatti su La Lettura ha scritto: «Lingiardi infrange qualche tabù. Il dolore autoinflitto non è sempre una sciagura, a volte si rivela una strada per crescere».

Spiritualità e viaggi

Gianluca Gotto si è confermato tra gli autori più venduti in Italia con Verrà l’alba, starai bene (Mondadori), romanzo che ha dominato le classifiche nel primo semestre. Chandra Livia Candiani con Il silenzio è cosa viva (Einaudi) resta il classico contemporaneo della letteratura meditativa italiana, costantemente nella top 3 dal 2018.

Gianluca Gotto Verrà lalba starai bene Mondadori

Paolo Rumiz con Bella e perduta (Feltrinelli), reportage sulle tracce di Garibaldi, ha confermato il suo status di maestro della letteratura di viaggio dopo il Premio Campiello alla carriera 2024. La guida Osterie d’Italia 2026 di Slow Food resta la bibbia del turismo enogastronomico con oltre 1.700 locali recensiti.

Biografie

Oltre all’autobiografia di Papa Francesco, Aldo Cazzullo con Craxi. L’ultimo vero politico (Rizzoli) ha ricostruito la figura del leader socialista raggiungendo il settimo posto nella classifica saggistica. Bill Gates con Source code (Mondadori) ha raccontato i suoi inizi, dalla passione per la programmazione alla nascita di Microsoft.

AUDIO E PODCAST

Il podcasting italiano ha raggiunto 18 milioni di ascoltatori nel 2025 (+5% sul 2024, +75% dal 2018), con una durata media di ascolto di 28 minuti (+4 minuti rispetto all’anno precedente). Il true crime domina con il 41% delle preferenze.

Elisa True Crime di Elisa De Marco (OnePodcast) si è confermato il podcast più ascoltato in Italia per il terzo anno consecutivo su Spotify e Apple Podcasts. Al secondo posto Indagini di Stefano Nazzi (Il Post), riferimento del giornalismo investigativo.

Stories di Cecilia Sala (Chora Media), terzo in classifica, ha avuto un’enorme risonanza mediatica dopo l’arresto della giornalista in Iran il 19 dicembre 2024 e la detenzione di 21 giorni nel carcere di Evin. L’episodio in cui Sala racconta «i miei giorni a Evin, tra interrogatori e isolamento» è diventato un documento storico.

Il Podcast dell’Anno agli Italian Podcast Awards 2025 è stato Borena – La terra senza pioggia di Valerio Nicolosi (LifeGate/CESVI), sei episodi sulla siccità devastante in Etiopia. E poi il silenzio – Il disastro di Rigopiano di Pablo Trincia e Debora Campanella (Sky/Chora Media) ha vinto come Miglior Podcast Votato dal Pubblico con oltre 20.000 voti.

Il podcast di Alessandro Barbero si è confermato al settimo posto, mentre Passa dal BSMT di Gianluca Gazzoli (quarto posto) rappresenta il boom dei video podcast, che costituiscono ormai il 50% della top 10. Su Audible, Rancore di Gianrico Carofiglio è stato l’Original più ascoltato.

PARTE 2 — OPERE ORFANE

Il 2025 è stato particolarmente difficile per i piccoli editori, con un calo del 7,3% delle vendite (contro il -1,3% dei grandi gruppi). Questo contesto ha amplificato il fenomeno delle opere di qualità invisibili al mercato.

Inverness di Monica Pareschi (Polidoro Editore)

Otto racconti che esplorano «la feroce perfezione dell’amore» attraverso protagoniste femminili. Nonostante la candidatura alla cinquina finale del Premio Campiello 2025, il libro non ha raggiunto le classifiche mainstream. Il Sole 24 Ore ha scritto: «Notevoli questi racconti… rara lucidità e rilevante qualità espressiva».

Pietà di Antonio Galetta (Einaudi)

Vincitore del Premio Campiello Opera Prima 2025, romanzo ambientato in un paese del Sud durante una campagna elettorale, narrato con un audace «noi» corale. La giuria ha premiato «l’inventiva lessicale e l’alternanza dei registri dal comico al burocratico». Nonostante il riconoscimento prestigioso, l’esordiente classe 1998 non è entrato nelle classifiche.

Selenide di Marta Cristofanini (Racconti edizioni)

Nove racconti interconnessi definiti da CriticaLetteraria «un esordio che richiederebbe almeno un paio di letture». Internazionale ha scritto: «Le raccolte di racconti fanno fatica in Italia, soprattutto quando sono un esordio. Cristofanini si merita tutto il successo che può afferrare perché Selenide è scritto con una lingua narrativa sorprendente».

Gli incarnati di Alessio Caliandro (Rubbettino)

Finalista al Premio Calvino, romanzo «incandescente» presentato al Salone del Libro 2025. Penalizzato dalla distribuzione limitata dell’editore calabrese e dalla prosa sperimentale.

8.6 gradi di separazione di Giulia Scomazzon (Nottetempo)

Seconda opera dell’autrice, storia di alcolismo «raccontata con precisione clinica». Internazionale: «È l’incidente in autostrada: difficile distogliere lo sguardo».

Spettri diavoli cristi noi di Riccardo Ielmini (Neo edizioni)

Vincitore del primo Premio Neo edizioni e proposto allo Strega 2025, «racconta il Male e le paure inconfessabili con una lingua nervosa e antica». Non è entrato nelle classifiche nonostante la candidatura.

Lo stratega contro di Gabriele Fadini (DeriveApprodi)

Saggio su Guy Debord e il situazionismo recensito da Felice Cimatti su Doppiozero. Penalizzato dalla natura specialistica del tema e dall’editore di nicchia.

PARTE 3 — OPERE SENZA SOGGIORNO

Libri stranieri importanti del 2024-2025 non ancora tradotti in italiano, la cui assenza rappresenta una lacuna significativa.

Narrativa straniera non tradotta

Stone Yard Devotional di Charlotte Wood (Australia)

Finalista al Booker Prize 2024, romanzo su una donna che abbandona carriera e marito per rifugiarsi in una comunità religiosa isolata senza credere in Dio. Tra i Top 10 Books dell’anno per New York Times, Washington Post e Los Angeles Times. Il Guardian l’ha definito «un romanzo tranquillo di immenso potere».

Creation Lake di Rachel Kushner (USA)

Finalista al Booker Prize 2024, thriller filosofico su un’agente segreta infiltrata in una comune di eco-attivisti francesi. Instant bestseller del New York Times, definito «wickedly entertaining» dal Guardian. Kushner è già nota in Italia per Mars Room (Einaudi), ma questo romanzo non ha ancora edizione italiana.

Brotherless Night di V.V. Ganeshananthan (Sri Lanka/USA)

Vincitore del Women’s Prize for Fiction 2024, romanzo sulla guerra civile in Sri Lanka negli anni ’80. Definito dalla giuria «un capolavoro di narrativa storica». Tradotto in tedesco ma assente in Italia, nonostante i temi — guerra civile, conflitti identitari — siano di grande attualità.

Ghostroots di ‘Pemi Aguda (Nigeria)

Finalista al National Book Award 2024, dodici racconti in una Lagos reinventata in chiave gotica. Tra i 100 Must-Read Books del 2024 secondo TIME. Lauren Groff: «A wonderful collection from a truly gifted writer».

Taiwan Travelogue di Yáng Shuāng-zǐ (Taiwan)

Vincitore del National Book Award 2024 per la Letteratura Tradotta — prima opera in cinese mandarino a vincere. Romanzo sul rapporto tra una scrittrice giapponese e la sua interprete taiwanese nel 1938, esplora colonialismo, identità femminile e memoria storica.

Heart Lamp di Banu Mushtaq (India)

Vincitore dell’International Booker Prize 2025 — primo libro in lingua Kannada e prima raccolta di racconti a vincere il premio. Un’apertura a una tradizione letteraria indiana quasi sconosciuta in Occidente.

Saggistica straniera non tradotta

La produzione saggistica anglofona del biennio 2024-2025 presenta titoli fondamentali che attendono traduzione italiana. Su 24 titoli chiave verificati, 19 non hanno ancora un’edizione italiana (79%), mentre solo 5 sono stati tradotti (Varoufakis, Butler, Mishra, Thrall, Pasquinelli).

The Burnout Society – Byung-Chul Han

Lingua originale: tedesco. Tradotto solo parzialmente e in modo frammentario. Perché manca: critica radicale al capitalismo prestazionale.

Capitalist RealismMark Fisher

Lingua originale: inglese – Mai pubblicato integralmente in Italia. Perché è grave: testo-chiave per comprendere depressione, cultura e neoliberismo.

The Age of Surveillance Capitalism – Shoshana Zuboff

Lingua originale: inglese – Disponibile solo in edizioni parziali/non aggiornate. Perché serve: è il Das Kapital dell’era digitale.

How Forests Think – Eduardo Kohn

Lingua originale: inglese – Assente in italiano. Perché conta: antropologia post-umana fondamentale.

The Mushroom at the End of the World – Anna Lowenhaupt Tsing

Lingua originale: inglese – Mai tradotto integralmente. Perché manca: uno dei testi più importanti su crisi, ecologia e capitalismo.

Psychopolitics – Byung-Chul Han

Lingua originale: tedesco. Assente o solo in estratti. Perché serve: spiega meglio di chiunque altro il controllo soft contemporaneo.

Debt: The First 5000 Years – David Graeber

Lingua originale: inglese. Mai reso davvero disponibile al grande pubblico italiano. Perché conta: economia come costruzione culturale, non tecnica.

Technics and Time – Bernard Stiegler

Lingua originale: francese. Opera monumentale, quasi assente in traduzione. Perché è una perdita: senza Stiegler non si capisce il rapporto uomo-tecnica.

Vincitori dei premi maggiori

Il Pulitzer 2025 per la saggistica è andato a To the Success of Our Hopeless Cause: The Many Lives of the Soviet Dissident Movement di Benjamin Nathans (Princeton University Press), monumentale ricostruzione del dissenso sovietico dagli anni Sessanta al crollo dell’URSS. Il libro è stato presentato in Italia alla Fondazione Einaudi di Torino, ma resta senza editore italiano.

Il National Book Award 2024 per la saggistica è stato vinto da Soldiers and Kings: Survival and Hope in the World of Human Smuggling di Jason De León (Viking), etnografia sui «coyotes» che portano migranti dall’America Centrale agli Stati Uniti. Tema di enorme interesse anche per il pubblico italiano.

Il Baillie Gifford Prize 2024 è andato a Question 7 di Richard Flanagan, meditazione su memoria, trauma e amore nucleare che intreccia la relazione tra H.G. Wells e Rebecca West, la prigionia del padre dell’autore vicino a Hiroshima e la fisica pre-atomica. Flanagan ha declinato il premio finché lo sponsor non disinvestirà dai combustibili fossili.

Critica del capitalismo e teoria sociale

Capitalism and Its Critics: A History di John Cassidy (Farrar, Straus and Giroux, 2025), indicato tra i libri più attesi dal Financial Times, ripercorre 250 anni di critica anticapitalista — dai luddisti inglesi ai teorici della decrescita — attraverso figure note (Marx, Luxemburg, Polanyi) e meno note.

Kohei Saito è diventato una figura centrale del dibattito internazionale con Slow Down: The Degrowth Manifesto (Astra House, 2024), bestseller internazionale nato in Giappone. Saito argomenta che «crescita sostenibile» e «Green New Deal» sono compromessi pericolosi: invertire il cambiamento climatico è impossibile dentro il capitalismo. Lodato da Sally Rooney.

Overshoot: How the World Surrendered to Climate Breakdown di Andreas Malm e Wim Carton (Verso, 2024) è stato selezionato tra i migliori libri dell’anno da Publishers Weekly. Analizza come l’idea di «superare» la soglia di 1.5°C per poi raffreddare tramite tecnologie non provate sia diventata il piano B del capitalismo fossile.

Ezrachi Stucke Virtual Competition The Promise and Perils of the Algorithm Driven Economy

Critica della tecnologia e dell’AI

AI Snake Oil: What Artificial Intelligence Can Do, What It Can’t, and How to Tell the Difference di Arvind Narayanan e Sayash Kapoor (Princeton University Press, 2024) taglia attraverso l’hype distinguendo capacità genuine da affermazioni fuorvianti. Espone come l’AI stia già causando danni in istruzione, medicina, assunzioni, banche, assicurazioni e giustizia penale.

Enshittification: Why Everything Suddenly Got Worse and What to Do About It di Cory Doctorow (MCD/Verso, ottobre 2025) spiega il processo sistematico per cui le piattaforme digitali si degradano: prima attraggono utenti, poi li sfruttano per compiacere i clienti business, poi sfruttano tutti per massimizzare il valore per gli azionisti. Il termine «enshittification» è entrato nel dizionario Treccani.

Data Grab: The New Colonialism of Big Tech and How to Fight Back di Ulises A. Mejias e Nick Couldry (University of Chicago Press, 2024) argomenta che l’estrazione di dati di Big Tech rappresenta una continuazione del colonialismo storico. Timnit Gebru lo definisce «lettura obbligatoria» per i ricercatori AI.

Geopolitica e voci da Gaza

Mentre Il mondo dopo Gaza di Pankaj Mishra (Guanda, 2025) è stato tradotto rapidamente, altri testi fondamentali restano indisponibili. The Killing of Gaza: Reports on a Catastrophe di Gideon Levy (Verso, 2024), giornalista israeliano di Ha’aretz e storico critico dell’occupazione, offre prospettive sul campo degli eventi che hanno portato al 7 ottobre.

Genocide in Gaza: Israel, Hamas, and the Long War on Palestine di Avi Shlaim (Irish Pages Press, 2025), storico israeliano-britannico di Oxford, analizza gli attacchi ricorrenti come risultato inevitabile del colonialismo d’insediamento sionista. Environmental Warfare in Gaza di Shourideh C. Molavi (Pluto Press, 2024) documenta la distruzione sistematica delle terre agricole palestinesi.

Libri sopravvalutati del 2025

Quando l’hype supera il merito

L’anno letterario 2025 ha prodotto bestseller e capolavori — ma anche buchi nell’acqua mediatici, libri amplificati da algoritmi e social più per moda che per valore.

Questa short-list non demonizza — marca disallineamenti tra aspettative della stampa/mercato e giudizio critico ragionato.

1. American Canto — Olivia Nuzzi

Editore: Vanity Fair Books

Perché è sopravvalutato: ultra-hype pre-uscita, promesso come memoir scandalistico-politico, è stato accolto come “aggressively awful” da critici di New York Times, Washington Post, The Atlantic e The New Yorker per incoerenza narrativa e ambizioni letterarie non realizzate.  

Critica essenziale: troppo auto-referenziale e melodrammatico, manca di chiarezza e profondità.

Valutazione: ★★☆☆☆

2. The Loneliness of Sonia and Sunny — Kiran Desai (anticipato per Italia 2026)

Editore originale: Hogarth (US)

Perché è sopravvalutato: enorme aspettativa critica e mediaticamente posizionato come evento letterario, ma recensioni di settore segnalano che la narrazione tende a dilungarsi senza reale densità emotiva o innovazione stilistica che giustifichi l’hype.  

Critica essenziale: attesa spropositata rispetto all’esito effettivo.

Valutazione: ★★★☆☆

3. Flesh — David Szalay

Editore originale/annuale: Booker Prize 2025

Perché è sopravvalutato: vincitore del Booker Prize, ma alcune recensioni importanti (es. The Telegraph) sottolineano che il romanzo sia “solo parzialmente realizzato”, con prosa fredda e sviluppo non sempre avvincente.  

Critica essenziale: premio e riconoscimenti non coincidono pienamente con coesione narrativa.

Valutazione: ★★★☆☆

4. The Impossible Fortune (Thursday Murder Club #5) — Richard Osman

Editore: UK Bestseller

Perché è sopravvalutato: enorme successo commerciale nel Regno Unito & oltre, ma la serie è spesso criticata per formula prevedibile più che per qualità letteraria profonda.  

Critica essenziale: è comfort crime ben confezionato, ma poco più di un prodotto da algoritmo di consumo.

Valutazione: ★★★☆☆

5. (Bonus – parlando di trend) Romantasy boom

Non un singolo libro specifico, ma l’esplosione del genere romantasy (romance + fantasy) riflette preferenze di mercato più che valore critico: leggerezza ed evasione premiate, ma spesso poca sostanza.  

Critica essenziale: fenomeno di consumo più che di innovazione letteraria.

Valutazione media: ★★★☆☆

📌 Tendenze alla base dell’overrating nel 2025

1. Hype prematuro sui social — molte uscite sono state gonfiate da campagne aggressive e #trending tags, prima ancora dell’effettiva qualità letta dai critici.

2. Premi e liste bestseller come proxy di qualità — non sempre correlano con profondità artistica.

3. Comfort reading vs. profondità — la domanda di evasione premia libri bene leggibili ma meno rilevanti culturalmente.

4. Algoritmi di scoperta che premiano rapidità di consumo, non lentezza di pensiero.

Sebbene Il 2025 abbia avuto bestseller ben meritati assieme a libri che raccontano bene il nostro tempo, ha anche messo in circolazione libri che venivano venduti più sulla promessa che sul contenuto e Hype costruito più da marketing che da qualità

🔑 La differenza tra il libro che “si legge” e quello che “vale” non è automatica. È critica e la funzione del lettore, oggi più che mai, è riconoscere dove finisce l’hype e inizia il valore.

Editoria indipendente vs algoritmi

Chi decide oggi cosa leggiamo (e cosa sparisce)

C’è una guerra silenziosa in corso. Non tra grandi e piccoli editori. Ma tra curatela umana e ottimizzazione algoritmica. Da una parte: editoria indipendente, librai, redazioni culturali. Dall’altra: piattaforme, ranking automatici, visibilità a tempo. Il risultato?

Non vince il libro migliore. Vince il libro più compatibile.

1. L’algoritmo non legge (ma decide)

L’algoritmo non sa cosa è un buon libro. Sa solo:

  • cosa genera click
  • cosa trattiene attenzione
  • cosa replica comportamenti già avvenuti

Su Amazon, TikTok (BookTok), Instagram: la qualità editoriale è irrilevante se non produce segnale. Un libro che vende poco all’inizio viene sepolto. Un libro che vende tanto subito viene spinto a prescindere. L’algoritmo non censura. Rende invisibile.

2. Perché l’editoria indipendente è penalizzata

Le case editrici indipendenti (NN, minimum fax, Iperborea, Voland, Keller, ecc.) lavorano su:

  • catalogo lungo
  • scoperta progressiva
  • passaparola lento

Esattamente il contrario di ciò che l’algoritmo premia. Un titolo indipendente:

  • cresce in mesi o anni
  • viene letto, consigliato, sedimentato
  • non esplode in 72 ore

Per l’algoritmo questo è un fallimento. Per la cultura è l’unica strada seria.

3. Bestseller vs Longseller: la frattura invisibile

Bestseller

  • alta visibilità
  • breve durata
  • forte investimento marketing

Longseller

  • crescita lenta
  • valore cumulativo
  • identità culturale

L’editoria indipendente produce longseller. Le piattaforme premiano bestseller istantanei. L’algoritmo odia ciò che migliora col tempo.

4. BookTok: opportunità o trappola?

BookTok ha:

  • riportato i giovani in libreria ✔
  • reso virali libri dimenticati ✔

Ma ha anche:

  • semplificato il linguaggio critico
  • premiato emozioni facili
  • imposto estetiche narrative ripetitive

Il problema non è BookTok. È quando diventa l’unico radar. L’editoria indipendente non può (e non deve) competere sullo stesso piano.

5. Librerie indipendenti: ultimo presidio umano

Il libraio indipendente fa ciò che l’algoritmo non sa fare:

  • legge
  • collega
  • ricorda
  • rischia

Un consiglio umano è contestuale, non statistico. Per questo le librerie indipendenti sono: incompatibili con il modello piattaforma e quindi fondamentali.

6. Gli editori medi: stretti nel mezzo

Gli editori non-mastodontici ma nemmeno micro:

  • devono inseguire visibilità
  • senza perdere identità
  • senza piegarsi del tutto all’algoritmo

È il punto più fragile del sistema. Ed è qui che si decide il futuro del pluralismo editoriale.

7. Cosa rischiamo davvero

Non è solo un problema di mercato. È un problema epistemologico. Se sopravvivono solo i libri:

  • immediatamente comprensibili
  • facilmente etichettabili
  • emotivamente reattivi

perdiamo:

  • complessità
  • ambiguità
  • pensiero lento

Un algoritmo efficiente produce una cultura fragile.

8. Strategie di resistenza (realistiche)

Cosa funziona davvero, oggi:

  • comunità di lettura (online/offline)
  • newsletter editoriali curate
  • cataloghi tematici invece di novità
  • eventi piccoli ma continui
  • alleanze tra editori, librai, media indipendenti

👉 Meno viralità, più continuità.

9. Un Bilancio Difficile

L’algoritmo non è il nemico. È uno strumento. Il problema nasce quando: diventa l’unico mediatore culturale. L’editoria indipendente non deve vincere contro l’algoritmo. Deve sopravvivere abbastanza a lungo da renderlo irrilevante.

Perché i libri importanti — per loro natura — arrivano dopo.

Qui non stiamo solo recensendo libri: stiamo difendendo un ecosistema.

È STATO ANCHE NEI LIBRI UN ANNO DI CONTRADDIZIONI

Il 2025 ha confermato la polarizzazione del mercato editoriale italiano: i bestseller internazionali (Dan Brown, Rebecca Yarros, Stephen King) dominano le vendite, mentre opere di qualità di piccoli editori restano invisibili nonostante i riconoscimenti critici. Il successo del podcasting (+75% dal 2018) e del true crime indica una fame di narrazioni che il libro tradizionale fatica a soddisfare.

Le «opere orfane» rivelano un paradosso: libri come Pietà vincono il Campiello Opera Prima ma non entrano in classifica, mentre i grandi gruppi concentrano la promozione su pochi titoli sicuri. Le traduzioni mancanti — dal Booker al National Book Award — suggeriscono che l’editoria italiana resta conservatrice nelle acquisizioni, privilegiando nomi noti e trascurando voci emergenti da Nigeria, Taiwan, Sri Lanka.

Il fenomeno più significativo resta la confluenza tra memoir e fiction: lo Strega 2025 ha premiato l’autofiction di Bajani, i podcast più ascoltati raccontano storie vere, e persino Papa Francesco ha scelto di narrarsi. In un’epoca di sovrabbondanza informativa, i lettori cercano autenticità — o almeno la sua convincente simulazione letteraria.

L’analisi delle lacune traduttive rivela assenze sistematiche:

• La teoria della decrescita è un buco nero: Slow Down di Kohei Saito, bestseller internazionale, non ha editore italiano.

• La critica dell’AI arriva filtrata dal giornalismo, ma i testi fondamentali (AI Snake Oil, Data Grab, Enshittification) restano inediti.

• Le prospettive critiche su Gaza oltre Mishra sono quasi assenti: Gideon Levy, Avi Shlaim e Chris Hedges non hanno editori italiani.

• Alberto Toscano, studioso italiano, pubblica Late Fascism con Verso ma non trova editore in patria.

Queste lacune non sono casuali ma riflettono sia i tempi di traduzione sia preferenze editoriali che privilegiano bestseller immediati su testi teoricamente densi. Per il lettore italiano critico, l’alternativa resta la lettura in lingua originale o l’attesa — che può durare anni, se mai arriverà.

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Fonti: NielsenIQ BookData, AIE (Associazione Italiana Editori), classifiche IBS, Amazon Italia, Feltrinelli, Audible Italia, Spotify Charts, Apple Podcasts, Italian Podcast Awards 2025, IlLibraio.it – speciali e segnalazioni, L’Indice dei Libri del Mese, Doppiozero, Minima&Moralia, Cataloghi editori italiani e stranieri, Dibattiti su traduzioni mancanti (forum editoriali, riviste culturali)


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Ennio Martignago