forse per questo appartengo a boschi e prati, mi sono cari nel profondo.
Tutti loro parlavano poco, imparai imitando.
Conobbi quadrifogli ed erbe mediche con le nonne, entrambe stanche, ma serene nel farmi chinare per guardare e conoscere. Ero un cucciolo d’uomo aperto allo stupore. Non camminavo, saltellavo.
Il nonno materno mi accompagnava nelle vie di campagna in bicicletta, la sua verde, la mia crema pasticcera, come l’avevo battezzata da golosa. I campi di frumento, di mais, l’erba medica con piccoli fiori viola, anche ad occhio nudo incantevoli.
L’altro nonno mi portava nell’orto con piccole zappe, un forcone ed un rastrello, dopo precise spiegazioni potevo farmi contadina. Molti ortaggi si affacciavano sopra la terra resa soffice dal lavoro, tiepida grazie ai raggi solari. Peperoni, melanzane, pomodori e patate, tutti solanacee. Quando sbocciavano i fiori: eccoli tutti simili. Strana la patata, sotto terra, cibo anche per i più poveri.
Le carote con foglie a ciuffo e sotto wow radici arancioni.
I fiori delle piante aromatiche: un volteggio di profumi.
L’arrivo delle api ad ogni primavera festa! le punture doloranti non erano messe in conto. Non le ritenevo laboriose: volavano ed amavano il giallo. Solo dopo scoprii la vita di un alveare. Seguivo le formiche lungo i loro percorsi di caccia. La vita di questi insetti evoluti affascina. Sono veloci? neanche un po’, particolarmente attenti.
Ora questi passi lenti sono divenuti camminate nei boschi coi miei cani, la femmina vecchiotta segue i miei passi, meglio seguo i suoi, lei sente più di me, non solo con l’udito, col suo fine odorato. Mi giungono cinguettii, che lasciano spazio al respiro profondo. Non entra solo aria con ossigeno, giunge Calma.
https://youtube.com/shorts/_BETtSTvoXM?si=uEBMd4H–8JvJFZU
Picchio rosso maggiore al lavoro.
Se a otto anni col pensiero vuoi divenire ecologista è perché radici profonde sono nate nell’infanzia.
Quando parlo di sostenibilità ambientale quei verbi non sono solo i miei, appartengono a tutta quanta la mia famiglia, anche ai miei antenati.
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