Cerca nel Franti
Incontri

Amicizia: un cerchio di amici

Gli amici sono pochi e fedeli, si condivide la presenza. I sorrisi e le risate sono all’unisono. Sono semi che si coltivano costanti nel tempo.

L’amicizia è rara, è una nube di vicinanza.

Gli amici si centellinano nel corso degli anni. Ci si sceglie dopo poche parole e gesti, osservando nel tempo. Diversi per formazione e spesso per età.

Ciò che unisce: la fedeltà, il supporto delicato e l’aiuto quando accettato. Ci si comprende persino da sguardi, passi, poche frasi. Le pieghe del viso la dicono lunga. Respiri quieti anche affannati, non importa. 

I momenti di condivisione sono molti, anche a distanza. Ritrovarsi all’aperto, in casa o in ristoranti diviene una festa.

Si è amici anche nelle gioie, nelle minute contentezze, nelle risa e nei sorrisi all’unisono.

Si è tali anche nel dolore, per portare Sollievo e Leggerezza, Conforto e Forza.

Scopri che hai scelto coloro che con l’agire ti regalano buoni esempi: quanto impari.

Esiste il perdono per le imperfezioni di tutti, a partire dalle nostre. 

Mai invadere lo spazio intimo, quello si apre solo se voluto.

Altro mai: cercare di non appesantire con i propri problemi, si possono risolvere da sé.

Ho pochi amici, ma bastano a farmi sentire in un gruppo di persone sparse. Mi chiedo chi ne abbia tanti, chissà forse si tratta di animi aperti alla multiformità degli esseri umani.

Ogni attimo è un momento da dedicare coscientemente a noi stessi e a chi amiamo.

Ritengo fortunati e costanti coloro che nel corso della vita tengono stretti i frutti dell’amicizia.

Lo sapete tutti, cari Franti, che solo seminando si colgono frutti.

Potrei scrivere su coloro a cui siamo legati nel profondo, ci sono sempre, questo conta.

Esiste una particolare sintonia, quella con chi mai abbiamo conosciuto. Passa per opere di ogni genere, dalle parole scritte, alle fotografie, alle sculture, alle architetture, alla musica. Mozart mi ha inseguita, oggi ho scoperto Jon Batiste che in sole ventiquattro ore ha composto “Black Mozart”. Grazie @ennio.

Capita di guardare un’immagine per esempio di uno scienziato e partire da quella per andare a leggere chi fu nella vita. Oppure un testo rimanda alla ricerca di ritratti dell’autore. Io non ne posso fare a meno, uso anche lo zoom per osservarli. Visti i loro visi capita che li ammiri.

L’affetto profondo, il voler bene si possono definire in una sola parola: Accanto.

Fiori di acanto

La musica? scegliete la vostra cantatela in voi! 


Scopri di più da Franti Magazine

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.