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I Peanuts Compiono 75 Anni: Una Storia di Melanconia e Genialità

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Oggi, 2 ottobre 2025, si celebra uno dei traguardi più significativi nella storia del fumetto mondiale: i75 anni dall’esordio dei Peanuts[1]. Il 2 ottobre 1950, sui quotidiani americani come il Washington Post e il Chicago Tribune, apparve per la prima volta la striscia creata da Charles M. Schulz che avrebbe rivoluzionato il modo di concepire il fumetto[2][3].

Charles M. Schulz: L’Uomo Dietro la Rivoluzione

Charles Monroe Schulznacque a Minneapolis, Minnesota, il 26 novembre 1922[4][2]. Fin da bambino mostrò una grande passione per il disegno e i fumetti, tanto che venne soprannominato “Sparky” dallo zio, ispirandosi al personaggio di Spark Plug della striscia “Barney Google”[2]. Questo nomignolo lo accompagnerà per tutta la vita e con esso firmerà i suoi primi lavori.

La vita di Schulz non fu priva di difficoltà. Al liceo fu bocciato in latino, inglese, algebra e fisica[5]. Paradossalmente, quando a quindici anni creò le sue prime opere, il comitato scolastico rifiutò di includere i suoi disegni nell’annuario[5]. Oggi quella stessa scuola ha una statua dedicata a Snoopy, intitolata “Scholar Snoopy”.

Il 2 ottobre 1950, Schulz lanciò la sua striscia quotidiana con laUnited Feature Syndicate[2]. Inizialmente voleva chiamarla “Li’l Folks” o “Good Old Charlie Brown”, ma la casa editrice impose il nome “Peanuts” – letteralmente “noccioline” – che Schulzdetestò per tutta la carriera[2][5]. Il nome faceva riferimento alla “peanut gallery”, la sezione di un teatrino televisivo dove sedevano i bambini, ma aveva anche connotazioni segregazioniste dell’epoca[3].

Un Fenomeno Mondiale Senza Precedenti

Il successo dei Peanuts fustraordinario e immediato[2]. Nel corso di cinquant’anni, Schulz disegnò personalmente17.897 strisce, senza mai affidarsi ad assistenti[2][6]. Al picco del successo, la serie veniva pubblicata su2.600 testate in tutto il mondo, tradotta in più di 20 lingue per un numero incredibile di355 milioni di lettori[2]. Il valore commerciale di questa macchina editoriale raggiunse circaun miliardo di dollari all’anno[2].

Curiosità e Dettagli Divertenti

I Peanuts sono ricchi di aneddoti curiosi. Snoopy, il celebre bracchetto, doveva originariamente chiamarsi “Sniffy”, ma il nome era già utilizzato in un’altra striscia[5]. Nel 1969, la NASA scelse i nomi “Snoopy” e “Charlie Brown” per i moduli lunari della missioneApollo 10, quella di prova generale prima dello sbarco sulla Luna[7][8]. Snoopy divenne così il primo personaggio dei fumetti a “viaggiare” verso la Luna, e ancora oggi la NASA assegna le prestigiose “spille Snoopy d’argento” ai dipendenti che si distinguono per risultati eccezionali[7][9].

Schulz aveva un rapporto particolare con gli sport sul ghiaccio. Quando a Santa Rosa chiuse il vecchio palazzetto, lui e la moglie ne costruirono uno nuovo nel 1969, dove organizzavano spettacoli natalizi con i personaggi dei Peanuts come suo “regalo alla comunità”[10]. La gestione gli costava circa un milione di dollari all’anno, ma per lui era importante[10].

L’Arrivo dei Peanuts in Italia

La storia dei Peanuts in Italia è affascinante quanto complessa.La prima pubblicazione italiana avvenne il 20 febbraio 1961 su “Paese Sera”[11], quotidiano del Partito Comunista, dove Charlie Brown venne tradotto con il nome “Pierino”[11][12]. Il merito di questa pionieristica iniziativa spetta aEric Salerno, giovane collaboratore del giornale nato negli Stati Uniti nel 1939 e trasferitosi in Italia durante il Maccartismo[12].

Tuttavia, la vera rivoluzione culturale iniziò nel 1963 conGiovanni Gandinie la sua casa editriceMilano Libri[13][14]. Gandini, scrittore e editore milanese nato nel 1929, pubblicò “Arriva Charlie Brown!”, il primo volume italiano dedicato ai Peanuts, battendo sul tempo persino la Bompiani[13]. Due anni dopo, nell’aprile 1965, nacque la storica rivista“Linus”[15][16], che prese il nome direttamente da uno dei personaggi di Schulz.

La Rivoluzione di Linus e Oreste Del Buono

La rivista Linus rappresentòuna svolta epocale nel panorama culturale italiano[15][17]. Nel primo numero,Umberto Eco e Oreste Del Buonointervistarono Elio Vittorini, creando un vero e proprio manifesto culturale che introduceva ufficialmente il fumetto nella letteratura italiana[16][18].

Oreste Del Buono(1923-2003) fu una figura centrale di questa rivoluzione[19][20]. Nato all’Isola d’Elba, intellettuale eclettico e poligrafo, Del Buono comprese per primo il valore del fumetto come forma narrativa degna di riconoscimento[17][18]. Divenne direttore di Linus nel 1972, guidando la rivista fino al 1981 e poi dal 1995 fino alla morte[21]. La sua direzione trasformò Linus in unponte tra alta cultura e cultura popolare, pubblicando non solo i Peanuts ma anche Valentina di Crepax, Corto Maltese di Hugo Pratt, e ospitando scrittori come Pier Vittorio Tondelli, Stefano Benni e Andrea Pazienza[22].

Del Buono era famoso per le sue dimissioni frequenti – si favoleggia che abbia lasciatodecine, forse centinaia di incarichi editoriali[21]. La “lettera di dimissioni” con lui era diventata un vero genere letterario. Scriveva rubriche geniali come “Andarsene – un problema non proprio esclusivamente clinico”, dove con feroce ironia teorizzava persino un “Partito Suicidi Italiano”[21].

L’Impatto Culturale in Italia e nel Mondo

L’impatto dei Peanuts andòben oltre il semplice intrattenimento[1][23]. Come scrisse Umberto Eco, i Peanuts affrontavano temi universali come il fallimento, la solitudine, l’ansia sociale e la resilienza quotidiana[4][23]. Charlie Brown, l’eterno perdente dalla testa rotonda, incarnava le paure e le insicurezze di ogni essere umano[1].

In Italia, Linus divenneun fenomeno sociologico. La rivista raggiuse una tiratura di 110.000 copie e diventò punto di riferimento per la controcultura italiana[13]. Attraverso le sue pagine passarono non solo i grandi fumettisti internazionali, ma anche intellettuali, scrittori e artisti che contribuirono a ridefinire i confini tra cultura alta e popolare[24].

La filosofia dei Peanuts, con la sua“seduta di psicoanalisi quotidiana”[1], risuonava perfettamente con l’Italia in trasformazione degli anni Sessanta e Settanta. Come osservava Schulz stesso, “tutta la mia vita è nel fumetto”[1]. I suoi personaggi non crescevano mai, non risolvevano i loro problemi, continuavano a fallire eppure tornavano in campo ogni giorno – una metafora perfetta della condizione umana[1].

Un Lascito Immortale

Schulz decise che i Peanuts non sarebbero sopravvissuti al loro creatore. Il 3 gennaio 2000 disegnò l’ultima striscia, pubblicata il 13 febbraio. In essa Snoopy, seduto davanti alla sua macchina da scrivere, recita una lettera ai “Cari amici” in cui l’autore annuncia il suo ritiro e ringrazia calorosamente editori e fan per la loro lealtà e affetto.
Questa decisione straordinaria, rispettata anche nel testamento, rende Schulz un’eccezione nel panorama dei fumetti, dove il più delle volte i personaggi sopravvivono ai loro autori.

Dopo 75 anni,i Peanuts continuano a essere rilevanti[3]. Come spiegava Elena Massi, ricercatrice specialista del fumetto, “Schulz ci ricorda che possiamo essere speciali anche se non siamo degli eroi, facciamo errori, abbiamo paure e ci facciamo domande. I Peanuts invitano alla profondità con leggerezza e ironia”[3].

La lezione più preziosa che Schulz ci ha lasciato è chela felicità non è un evento fisso, ma brevi, fugaci momenti in un mare di malinconia[1]. Come diceva lui stesso: “Happiness is a warm puppy” – la felicità è un cucciolo caldo[1]. Una verità semplice e profonda che continua a toccare il cuore di milioni di persone in tutto il mondo, settantacinque anni dopo quella prima striscia del 2 ottobre 1950.

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Fonti
[1] Peanuts: Il capolavoro segreto di Schulz compie 75 Anni! https://crono.news/Y:2025/M:09/D:30/h:17/m:41/s:41/peanuts-il-capolavoro-segreto-di-schulz-compie-75-anni/
[2] I maestri del fumetto: Charles M. Schulz https://www.pixartprinting.it/blog/charles-schulz/
[3] I Peanuts di Schulz festeggiano 75 anni https://www.rsi.ch/info/mondo/I-Peanuts-di-Schulz-festeggiano-75-anni–3162096.html
[4] Charles M. Schulz: il genio dei “Peanuts” e il suo eterno … https://www.libridivertenti.it/charles-m-schulz-il-genio-dei-peanuts-e-il-suo-eterno-contributo-all-umorismo
[5] Cinque cose che non sapete sui “Peanuts”! https://www.badtaste.it/focus/cinque-cose-che-non-sapete-sui-peanuts
[6] 25 anni fa usciva l’ultima striscia dei Peanuts https://www.corrierenerd.it/peanuts/
[7] Nello spazio con Snoopy https://www.media.inaf.it/2018/07/11/nello-spazio-con-snoopy/
[8] Apollo 10 https://it.wikipedia.org/wiki/Apollo_10
[9] Cosa c’entra Snoopy con la NASA? Il curioso legame da … https://www.geopop.it/snoppy-nasa-storia-mascotte-cosa-rappresenta-perche/
[10] Felicità è… 11 curiosità su Charles Schulz https://www.lospaziobianco.it/felicita-e-11-curiosita-su-charles-schulz/
[11] Quando Charlie Brown si chiamava Pierino: la prima volta … https://fumettologica.it/2020/10/peanuts-charlie-brown-pierino-paese-sera/
[12] Eric Salerno, l’uomo che portò i Peanuts in Italia https://fumettologica.it/2021/04/eric-salerno-peanuts-paese-sera/
[13] Milano Libri https://it.wikipedia.org/wiki/Milano_Libri
[14] Fondo Giovanni Gandini – Centro Apice – Unimi https://www.apice.unimi.it/collezioni/fondo-giovanni-gandini/
[15] Linus (periodico) https://it.wikipedia.org/wiki/Linus_(periodico)
[16] La rivista di fumetti Linus compie oggi 58 anni, da più … https://www.tecnicadellascuola.it/la-rivista-di-fumetti-linus-compie-oggi-58-anni-da-piu-di-mezzo-secolo-snoopy-e-charlie-brown-ci-fanno-compagnia
[17] Linus https://www.bibliotecasalaborsa.it/objects/linus-la-storica-rivista-di-fumetti-ha-compiuto-60-anni
[18] Oreste del Buono padre nobile del fumetto https://www.musiculturaonline.it/oreste-del-buono-padre-nobile-del-fumetto/
[19] FFF – Oreste DEL BUONO – LFB.it https://www.lfb.it/fff/giorn/aut/d/delbuono.htm
[20] DEL BUONO, Oreste – Enciclopedia https://www.treccani.it/enciclopedia/oreste-del-buono_(Dizionario-Biografico)/
[21] Oreste Del Buono https://www.rsi.ch/cultura/letteratura/Oreste-Del-Buono–1811810.html
[22] Linus, rivista dei fumetti e dell’illustrazione, Milano … https://www.bibliotecasalaborsa.it/objects/i-linus-i-rivista-dei-fumetti-e-dell-illustrazione-milano-milano-libri-1965-7b0d06
[23] Charlie Brown, Snoopy e il senso della vita https://www.laciviltacattolica.it/articolo/charlie-brown-snoopy-e-il-senso-della-vita/
[24] linus. Tutti i 690 numeri dal 1965 al 2022 https://www.mart.tn.it/mostre/linus-tutti-i-690-numeri-dal-1965-al-2022-154114


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