Cerca nel Franti
Cover Stories - Temi di riflessione

Brufoli e bombe

L’adolescenza passaggio dall’età del gioco a quella della responsabilità. Si comincia ad essere adulti, diventa necessario sfidare l’autorità, i genitori, prendere decisioni autonome, anche se insensate.

Chi conoscel’adolescenzasa di cosa parlo.
Non dico che lo capisca chi è stato adolescente perché certe intemperanze si dimenticano.

Lafisiologiaci racconta cheuna parte delcervello, quella emotiva, si sviluppa prima di quella più riflessiva. Normale che gli adolescenti sperimentino, cerchino sempre il piacere, siano egoisti, facciano cose stupide e pericolose.
Lapsicologiaci dice altro:l’adolescenza è il passaggio dall’età del giocoa quella della responsabilità. Con l’adolescenza si comincia ad essere adulti e, pertanto, diventa necessario sfidare l’autorità, mettere in discussione i genitori, cominciare a prendere decisioni autonome, anche se insensate.
Manca un corretto sviluppo del lobo frontale, quello che è immensamente più sviluppato nell’uomo rispetto al cane e che permette all’uomo di valutare le conseguenze delle proprie azioni oppure il loro contenuto morale. Anche gli sciocchi si saranno accorti che il cane, al contrario, se vede una bistecca, non riflette troppo sul da farsi.
Tutto questo si studia in un esame ameno, psicologia dello sviluppo. Nell’esame si parla di tutte le età evolutive, delle sfide della vita, dei momenti topici, dei cambiamenti normativi, ad esempio lasciare la casa dei genitori, e di quelli non normativi ad esempio sperimentare un divorzio.

E’ un esame bellissimo a mio avviso.

Nella parte finale si parla delle implicazioni psicologiche dell’invecchiare, dell’intelligenza degli anziani, meno fluida, meno capace di cimentarsi in cose nuove e complesse e più cristallizzata, più ricca di esperienza.
Studiandolo ho pensato che ogni età ha il suo fascino e le sue debolezze.

D.ha16anni, piena adolescenza. E’ l’età della sfida, l’età in cui deve tenere testa alle figure genitoriali per dimostrare loro di essere alla pari. Anche se non lo è.
E’ inutile dirle di portare l’ombrello perché pioverà. Lei non lo farà, anche solo per anticonformismo o per essere coerente con uno spirito di una stupida libertà.
“Quella giacca è leggera, ci sono 0 gradi”. Provate a dirglielo. Vi risponderà che a lei fa caldo.
Se le viene la nausea stando in macchina al cellulare dirà che non è per quello ma è colpa di come guidate voi.
“Non ti mettere la minigonna, non è adatta”, vi dirà che la mettono tutte, che siete antichi.
I brufoli. I brufoli, cazzo. L’adolescenza vi dimostrerà che è inutile essere medici, è inutile aver studiato dermatologia e averli avuti. Ogni vostra indicazione – smetti di usare quei prodotti schifosi pubblicizzati su tik tok- sarà futile. Perché l’adolescente sa,SA, che i brufoli vanno via mettendoci dentifricio o amido di mais sopra perché lo ha detto il coglione di turno, sui social.

E’ un’età fastidiosa ma fondamentale.

Saranno le mutande fradice dopo aver preso acqua come l’ultimo giorno dell’umanità, saranno le diarree cagionate dal freddo alla pancia, sarà il lupo che le metterà le mani addosso perché è vestita in modo provocante, saranno i brufoli che si moltiplicano e non se ne vanno a dimostrarle, col tempo-molto tempo– che ha torto anche se questo non implica che avevate ragione voi, sia chiaro.

I vecchi, che ci hanno sempre fatto antipatia per le loro premure, hanno sempre ragione.

Peccato che io me ne accorga ora, dopo i40anni, quando i miei vecchi sono morti e non posso tributare loro il giusto merito. Mi consola cheD., se va tutto bene, sarà un giorno dall’altra parte della barricata, quella dei rompicoglioni saggi, moderati, morigerati, prudenti.
L’altro giorno, sfibrato dall’ennesima discussione in cui l’adolescente usa una retorica da3 lireper dimostrarmi che sa tutto e per mettermi nel sacco, sfibrato dalle sue contraddizioni, dai salti logici, dalla confutazione implicita delle sue parole mi sono messo a potare gli ulivi.
Un gesto antichissimo che mi avvicina alla saggezza degli spiriti guida.
Potandoli ho pensato a quell’esame bellissimo sulla psicologia evolutiva e, siccome la mia testa gioca con associazioni continue, l’ho applicato alla politica internazionale.

bombe

GliStati Unitisono il risultato di una colonizzazione delXVIsecolo. L’Europaha mandato laggiù, e inAustralia, i reietti, la feccia della propria società. Parlo di quei gentiluomini che andavano a cavallo nei film e risolvevano le dispute a suon di colpi di revolver.
L’Americacome stato è ancora più recente, figlia di un’epoca di violente conquiste e sopraffazioni, figlia di massacri e diritti negati. Lo stato è delXIXsecolo. In una scala temporale millenaria è uno stato giovane, adolescente.
Non stupisce il modo riottoso che ha di confrontarsi con gli altri.
Stessa prepotenza, stessa intemperanza, stessa volontà di sopraffazione.
GliUSAdi oggi sono il bullo adolescente. Violento, spregiudicato e vigliacco perché forte con i deboli.
Non hanno senso morale perché gli adolescenti non lo hanno e, mi spiace signorPresidente, ma il loro lobo frontale non è adeguatamente sviluppato o, forse, peggio, è precocemente degenerato.
E così, oggi, si tolgono una maschera di buonismo con cui ci hanno anestetizzato per anni, abbandonano una retorica moralistica a vantaggio di un linguaggio aggressivo, guerresco. E poi giudicano chi non li supporta, chi non li omaggia, chi non li incensa e, non paghi, lo minacciano.

Questa stupidità fa il pari con il dentifricio da mettere sui brufoli.

“Le verranno altri brufoli signor Presidente, si bagnerà le mutande tante e tante volte prima che il paese, il suo paese, maturi.
Si scoprirà a piangere perché violato nella sua intimità dalla mano di un lupo.
Si troverà sul cesso a cacarsi addosso per il freddo che ha preso alla pancia e ci dirà che non è per il freddo ma per il cocktail di gamberetti o per la pessima cucina europea.”

D.ama questa dialettica inutile che le dà il brivido della vittoria e mi duole capire che quando avrà40anni l’avrà dimenticata perché io stesso devo averla avuta benchè mi paia di essere sempre stato saggio.
D. pensa di mettermi nel sacco, si giova di un mio silenzio ma non capisce una cosa: talora il silenzio non è la mancanza di ragioni ma la mancanza di voglia di metterle sul tavolo. Non è ignavia, non è la dimostrazione del valore dialettico di una parte, è piuttosto una consapevole decisione: c’è bisogno di brufoli e diarree per capire cosa sia la vita.

Estendo il principio: i vecchi sono saggi.
L’impero cinese è millenario.
Guarda le intemperanze di un bullo con la saggezza di un nonno.
Non dico sia un nonno buono ma so che un nonno, buono o cattivo, sa ponderare le conseguenze.
“Presidente sbatta la porta, si chiuda in camera e si metta ad ascoltare la musica rap, comeD.
Mastichi la gomma sul viso degli altri, li offenda o li derida.
Ma poi non ci venga ad accusare dei brufoli, non piagnucoli per le diarree, non ci chieda le mutande di ricambio perché non saremo in grado di aiutarla: l’Europaè ancora più giovane degliStati Uniti, la sua età evolutiva è quella di un bimbo.”

E i bambini piccoli, è noto, non possono sistemare i pasticci fatti da dei teppisti presuntuosi.
Sarà la vita, cioè la storia, a sistemare le cose: diventare adulti, lo scoprirà, è sempre il risultato di infinite sconfitte.

impero cinese

Scopri di più da Franti Magazine

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

avatar dell'autore
Francesco Landucci