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Il Pescatore

Superman punk

Più che un titolo un ossimoro. Cosa mi credevo quando ho messo  nella stessa frase l’uomo d’acciaio – eroe alieno senza macchia né paura –  e il movimento musicale, ma anche e soprattutto, controculturale,  più puro e devastante degli ultimi cinquant’anni? L’idea però non mi era venuta solo come provocazione, bensì come constatazione dopo aver visto la prima mezz’ora dell’ultimo lungometraggio dedicato al kryptoniano. 

Senza svelare alcunché a tutti coloro che ancora non avessero visto il film più recente su Nembo Kid, vorrei elencare qui e non là, adesso e non dopo, alcuni indizi sulla nuova/presunta fase punk del supereroe rossoblu. Non prima però di aver precisato e sottolineato in modo chiaro e incontrovertibile che tutto quanto scriverò e  leggerete di seguito: sono tutte mie personali e del tutto non confermate impressioni di cui mi assumo la piena responsabilità.

ps. se siete fragili o facilmente impressionabili per favore smettete di leggere. 

Grazie

10 indizi, o forse meno,  per mostrare al mondo la fase punk di Superman

1) cane super al seguito, già di per sé una cosa rara al cinema e in tv; inoltre il krypto di questo film è poco anzi, per nulla rispettoso, nei confronti del supereroe, sembra quasi che non sia neanche il suo cane. E in effetti in questo film non lo è (spoilerino). Un krypto casinista, disobbediente e caciarone – per dirla col Bardo – che complica la vita del nostro eroe invece di fornirgli il doveroso aiuto. 

2) eroi di supporto: vanitosi,  mercenari, alcuni con pettinature inguardabili, più attenti alla propria immagine che ai risultati dei propri super-interventi. 

3) rapporto sentimentale con Lois Lane: burrascoso, indeciso, sul punto di rompersi, quasi scollacciato. 

4) genitori adottivi: “finalmente” vecchi e platealmente inutili ancorché terrorizzati e incapaci di dissimulare il proprio spavento per le sorti del prode figliuolo. 

5) genitori naturali: cristallizzati nella bellissima giovinezza della morte, ologrammati per i posteri (come da copione) ma, stavolta, malvagi e spietati (invece della solita melassa patriottica). 

6) supercattivo, Luthor, come sempre: ma più crudele e spietato,  senza  il retrogusto humor nero di altre volte, e con un team al seguito che sembra più la crew di uno show televisivo del prime time che un’equipe di malvagissimi “bravi” sempre ai suoi ordini. 

7) fidanzata del supercattivo: svampitella come da copione ma, udite udite, fedifraga e, riudite, riudite con Jimmy – fotoreporter e superamico di Superman –  Olsen, nella inedita veste del rubacuori in cerca di scoop. Un ruolo più alla Lois Lane, secondo le regole dell’accademia del fumetto perfetto D.C. comics che alla Olsen.

8) ammissione dello stesso Superman di avere una predilezione per la musica punk. Vengono anche citati un paio di gruppi, sui quali ammetto in diretta interplanetaria di essere ignorante, ma parecchio assai. 

9) una fortezza della solitudine a dir poco “incasinata”, con personale robotico – molto guerre stellari e poco, anzi pochissimo, Dc verse. 

10) supercattivi di contorno molto potenti, oserei dire, troppo! Non si capisce come sia possibile anche solo poter immaginare di sconfiggere quel tipo di nera – nerissima – potenza, messa in campo. Anche perché, e in modo abbastanza incomprensibile, – se non per logiche di sceneggiatura – il nostro le “prende” e “riprende” di santa ragione, più e più volte, e poi all’improvviso e senza motivazioni a sostegno, vince senza alcuna difficoltà. Mah!

Voi che ne pensate, punk, drunk, ciofeca o inno alla gioia di essere e riessere  super ? #ilfrantimazine


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