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Il Pescatore

Bugiardini di tutto il mondo unitevi

Essere bugiardi per qualcuno è come respirare, ma se dovesse capitare di dover fare a meno del bugiardino dei farmaci come ci dovremmo comportare? Accettare pedissequamente o lottare fino ala fine

La notizia è che esistono siti che emanano bugiardini elettronici, del resto siamo digitali o no? Il primo è stato bugiardino.net ma oramai è espirato, offline, caput, lo trovate solo come curiosità sulla wayback machine. In compenso si sono attivati altri siti in soccorso e sostituzione – voi capite il senso di questa operazione, io poco sinceramente – in ogni caso se vi interessa, il servizio a favore degli sbadati e di tutti quelli che sbugiardinano la carta a favore degli schermi, lo potrete trovare su ilfogliettoillustrativo.net – molto meno poetico e anche preciso nel nome, di foglietti illustrativi è pieno il mondo non solo le scatole dei farmaci – ma come ci spiegano dal ministero apposito, in realtà la questione del bugiardino digitale non è un vezzo, ne un lazzo, tantomeno un frizzo. Trattasi di adeguamento normativo stringente come ci riassume l’immagine ivi apposta in calce 

bugiardino digit

Quindi il procedimento dell’aggiornamento del bugiardino è stato automatizzato grazie all’arrivo del digitale già da più di un decennio, mica brugole, e noi non lo sapevamo, ma come è possibile? Non solo, ma in aggiunta, è nata pure una apposita app detta anche applicazione per i meno abbienti, una web app che si chiama propriamente bugiardino digitale. Il procedimento è semplicissimo, al punto che non ve lo stiamo manco a spiegare, eventualmente c’è questo comodissimo pdf online all’indirizzo linkato appositamente, dove troverete tutte le spiegazioni del caso. (il foglietto illustrativo diventa smart)

A onor del vero se foste davvero interessati alla materia potreste scoprire che la commissione europea, si si quella lì della vandersleyen o come diavolo si scrive, qualche anno dopo, ovvero fra il 2023 e il 2024  – in epoca più recente dunque – ha deciso di proporre di vietare del tutto i bugiardini stampati nei farmaci. Ci si arrangerà con il qr code, tanto un code più o un qr meno, che volete che faccia. 

cartai e bugiard

Le aziende che producono carta ci informano dello scempio dei bugiardini che gli europei costituenti starebbero cogitando, e nel loro sito, come avete scorto nello scorcio qui sopra, si costituiscono in aggregato per segnalare alcuni problemucci per l’utenza che dovesse essere privata del prezioso foglietto.

LaFederazione Carta e Grafica, insieme con Intergraf (l’associazione che riunisce le industrie grafiche europee) ha diffuso un position paper per evidenziare il ruolo essenziale dei foglietti illustrativi nei medicinali per uso umano

Accessibilità alle informazioni e sicurezza vengono messe a rischio negando di fatto il diritto a ricevere il foglio illustrativo stampato, viene spiegato nel documento: “I fogli illustrativi forniscono informazioni vitali ai pazienti, tra cui la posologia, la via di somministrazione e le sospette reazioni avverse. È fondamentale che tutti i pazienti ricevano informazioni accurate e complete sui loro farmaci”.

E come dare loro torto, togliere il cartaceo a favore dell’unico supporto digitale rischia di escludere dalla consultazione delle istruzioni farmacologiche le fasce  deboli della popolazione quelle più vulnerabili, e per contro proprio coloro che sono maggiormente avvezzi, per non dire dipendenti, facciamo che si dice dediti e si taglia il callo dal manifesto, all’uso e al consumo dei farmaci. Farmaci di cui il nostro amato paese eccelle in produzione quasi 50 miliardi di produzione di cui la quasi totalità la esportiamo – mica tramezzini o maritozzi – meglio del vino, e della moda, dateci retta – non a noi ci mancherebbe – dicono i produttori di carta in ensemble con le industrie grafiche. La proposta aggiuntiva di coloro è che sia possibile in ogni caso a richiesta espressa del mutuato farmacologico poter avere una copia stampata del bugiardino a carico della farmacia o del farmacista da cui ci si reca per raccattare il farmaco senza bugiardino. E come dare loro torto ribadiamo.  Certo bisognerebbe chiedere poi ai farmacisti chi pagherà loro un costo aggiuntivo che prima era a carico delle industrie del farmaco, ma questo non compete a noi e nemmeno a loro, forse manco a essi. Chiunque essi siano. 

farmacia

Quindi riepilogando la riffa del bugiardino o le riffe dei bugiardini sono tutte in corso e nessuna notizia certa è in nostro e neanche in vostro possesso, anche grazie a quest’ulteriore inutile post me medesimo vergato in data odierna. Quello di cui potremmo essere certi è l’origine di essa parolina divenuta poi ad uso e consumo del mondo farmaceutico per non dire farmacologico, se non fosse che: nemmeno i certificatori per antonomasia dei significati delle parole della lingua nostra italiana lessico corrente – Gli Accademici della Crusca in quel di Firenze – ne sono certi, certissimi anzi probabili, come si evince dall’estratto ivi sotto e posto qui 

in Toscana, per la precisione in area senese, gli anziani ricordano che il bugiardo era la locandina dei quotidiani esposta fuori dalle edicole e da qui, riducendo le dimensioni del foglio, si è forse potuti arrivare a denominare bugiardino il foglietto dei medicinali. C’è un altro aggancio, questa volta documentato, all’ambito giornalistico: nel libro di G. Gelati, Parlare livornese (Ugo Bastogi Editore, 1992) si trova la voce bugiardello così definita: “durante il fascismo era così chiamato dagli antifascisti il giornale «Il Telegrafo» che si diceva essere proprietà della famiglia Ciano”. Non abbiamo però nessun dato che possa confermare il legame tra queste formazioni che, sulla stessa base di bugiardo, possono aver avuto percorsi distinti.

accademia

Vabbè, non vi crucciate, intanto abbiamo buone speranze che il foglietto passi di moda e quindi ci si dimentichi di lui e pure delle sue origini. In caso contrario potremo sempre ritrovarci qui e ricominciare a indagare lui o su di lui, o per lui, e se proprio proprio non si potesse fare altro apriremo una sottoscrizione, – per cosa non importa – tanto lo fanno tutti oramai. Bye

ps. dimenticavo se passate da Firenze, a parte dare un occhio alla bellissima sede dell’Accademia, potreste trovarvi in via Giuliano Bugiardini pittore. Va tutto bene, è per questo che mi è venuto in mente di scrivere di bugiardini. 

fiuliano

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