pare una scelta assurda. 

Correva il tempo in cui si poteva sgommare nei corsi delle città, tra un semaforo ed il successivo. Fermi al rosso ci si guardava con finta aria di sfida. Carburanti a minor costo e limiti di velocità illimitati. Si praticava uno sport poco pericoloso che rendeva il viaggio pure divertente.

Ora ogni giorno tra autostrada e tangenziale nel caldo della mia automobile non percepisco il mite freddo di quest’anno, vedo le cime imbiancate ai cento all’ora, scorgo l’alba che schiarisce magica senza potermi fermare ad ammirarla. Sveglia calcolata per arrivare al lavoro anche in caso di qualche disguido, ma non per fermarmi, penso infatti: se poi ci fosse un incidente? altri lavori in corso comparsi all’improvviso?

Guido come un automa? assolutamente no, vedo tutti coloro che soli in automobile chissà cosa saranno, non credo, né spero per tutti solo agitazione e fretta. 

Siamo dei vicini, non solo di corsia.

Immagino vite un po’ simili alla mia, anche se ognuno col suo mondo: tante le famiglie, diverse le attività, non parliamo poi dei vari stati d’animo.

Eppure sono curiosa, vorrei abbassare un finestrino e fare due chiacchiere quando si avanza a passo d’uomo, mi ricorderebbe quando ci si affaccia alla finestra per un saluto, anche breve: “Salve!”. 

Potrebbe risultare più interessante di fare o ricevere uno squillo.

Un viaggio è sempre un percorso verso. 

Ogni giorno mi invento “il verso”, un senso. 

Funziona. Il tempo non va perso, se la mente è libera accoglie idee, ogni mattina o sera che sia. 

Quei pensieri paiono miei.  Giungono a farmi compagnia, ad appagarmi, a muovermi con più determinazione, forze che incitano ad essere.

La verità allo stato odierno? Dopo molti mesi di 100 km ad una una media di 80 orari faccio fatica a trovare significati, vorrei un’isola detta monolocale. Tempo per fare la spesa scegliendo, cucinare come chi ama farlo, far splendere un 40 mq in un quarto d’ora, leggere sino a quando mi va e concludere la serata con musica.

Dopo questi numeri quanto tempo avrei per me? quello per incontrarmi…


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