Il 2025 si è rivelato un anno di straordinaria vitalità per il panorama musicale globale, un’annata segnata da ritorni discografici attesi da decenni, debutti folgoranti e una continua, coraggiosa sperimentazione sonora che ha attraversato ogni genere. Dalle chitarre abrasive del rock indipendente alle complesse architetture del pop d’avanguardia, passando per la reinterpretazione radicale della musica elettronica e il calore intramontabile del soul, gli artisti hanno tracciato nuove rotte e consolidato percorsi autoriali di grande spessore.
Qui troverete le uscite più importanti dell’anno, così come sono state selezionate dagli esperti di Qobuz, suddivise per genere e per come hanno saputo interpretare, consolare e interrogare la complessità del mondo contemporaneo.
1. Rock: Tra Ritorni Epocali e Nuove Leve Indipendenti
Tabella delle Eccellenze Rock 2025
| Artista/Gruppo | Album | Sintesi della Valutazione Critica |
| Pulp | More | Un degno ritorno dopo 24 anni, un album definito “sfavillante”. |
| Wednesday | Bleeds | Tanto potente quanto delicato; un’opera che “sanguina” attraverso la scrittura cesellata e chitarre grondanti. |
| Greg Freeman | Burnover | Una rivitalizzazione dello “slacker rock” che si configura come un poetico e solo apparentemente sgangherato road trip. |
| Geese | Getting Killed | Un frenetico e caotico ammasso di art rock e country-rock che sprofonda nel disagio. |
| Jeff Tweedy | (Triplo album solista) | Un viaggio rilassato a bordo di un triplo album di ballate crepuscolari. |
Lo stato del genere rock nel 2025, come emerge dalla selezione di Qobuz, è caratterizzato da un affascinante e vitale dialogo tra passato e presente. Da un lato, il ritorno di icone cult che riaffermano con prepotenza la propria influenza; dall’altro, l’affermazione di nuove voci indipendenti, capaci di esprimere il disagio e la poesia del nostro tempo con un’urgenza disarmante. È proprio questo equilibrio tra eredità monumentale e innovazione viscerale a garantire la perenne vitalità di un genere in costante, febbrile evoluzione.
Pulp – More
Dopo un silenzio discografico durato ben 24 anni, il ritorno del cultissimo gruppo Pulp è stato uno degli eventi più significativi dell’anno. L’album More si dimostra un’opera sfavillante, un aggettivo che cattura perfettamente l’energia, l’ironia e l’eleganza che hanno sempre contraddistinto la band. Guidati da uno Jarvis Cocker scatenato e in stato di grazia, i Pulp confermano di non aver perso nulla della loro capacità di raccontare storie agrodolci con un sound inconfondibile, riprendendo il filo del discorso proprio dove lo avevano interrotto.
Wednesday – Bleeds
Negli Stati Uniti, il contesto personale della rottura tra i due leader della band, Karly Hartzman e MJ Lenderman, ha dato vita a un’opera di rara intensità emotiva. Bleeds è un album che vive di una potente dualità: è tanto potente quanto delicato, un ossimoro sonoro che trova la sua perfetta sintesi. La scrittura cesellata di Karly, intima e tagliente, si scontra e si fonde con le chitarre grondanti e distorte, creando un paesaggio sonoro che sanguina letteralmente, esprimendo una vulnerabilità cruda e commovente.
Greg Freeman – Burnover
Con Burnover, il talentuoso songwriter del Vermont Greg Freeman ha orchestrato una vera e propria rinascita dello “slacker rock”. L’album si snoda come un road trip poetico solo apparentemente sgangherato, dove l’attitudine rilassata e le sonorità lo-fi nascondono una scrittura profonda e malinconica. Freeman dimostra una maestria nel creare melodie contagiose che sembrano nascere per caso, ma che in realtà rivelano una cura e una sensibilità non comuni.
Geese – Getting Killed
La band newyorkese dei Geese continua il suo percorso di decostruzione del rock, scoppiando il genere come una volgare bolla di chewing-gum. Getting Killed è un’opera sperimentale, un ammasso frenetico e caotico di art rock e country-rock che sprofonda nel disagio. L’album è imprevedibile e volutamente ostico, riflettendo la visione artistica del leader Cameron Winter (attivo anche con un grazioso progetto solista intitolato Heavy Metal), che non teme di esplorare i territori più inquieti e dissonanti del suono.
Jeff Tweedy
Per chi cerca un’esperienza d’ascolto più intima e riflessiva, il leader dei Wilco, Jeff Tweedy, ci ha imbarcati a bordo di un monumentale triplo album solista composto da ballate crepuscolari. La sua voce calda e familiare si accompagna a un songwriting essenziale e profondo. È un’esperienza d’ascolto che richiede tempo e dedizione, ma che ripaga con un senso di conforto e di profonda connessione emotiva.
Dalle narrazioni complesse del rock, ci spostiamo ora verso le mitologie personali e globali costruite nell’universo altrettanto stratificato del pop, dove la sperimentazione si è affiancata alle incoronazioni di nuove regine della scena globale.

2. Pop: Sperimentazione, Sovversione e Incoronazioni
Tabella delle Eccellenze Pop 2025
| Artista/Gruppo | Album | Sintesi della Valutazione Critica |
| Oklou | choke enough | Raffinate sperimentazioni elettroniche, destrutturate ma intrinsecamente melodiose. |
| Miso Extra | Ear Candy | Un debutto che mescola R&B, UK garage e K-pop, rendendo la pista da ballo “yummy e kawaii”. |
| Erika de Casier | Lifetime | Un album “molto sognante” e autoprodotto, dove il pop è immerso in “tappeti trip-hop” con pulsazioni R&B anni ’90. |
| Sabrina Carpenter | Man’s Best Friend | Un “colpo da maestro”: un album solido, vario e “sottilmente sovversivo”. |
| Rosalía | LUX | Definita la “nuova madonna della pop”, segna un’epoca con un album che tocca l’universale. |
Il panorama pop del 2025 si è dimostrato eccezionalmente eterogeneo, attraversato da due correnti principali ma interconnesse. Da un lato, una scena alternativa e sperimentale che ha spinto i confini del genere verso territori inesplorati, fondendo elettronica, R&B e influenze cinematografiche. Dall’altro, il successo mainstream di superstar globali che, pur dominando le classifiche, hanno saputo infondere nelle loro opere una profondità e una sottile carica sovversiva. Entrambe le anime del pop hanno prodotto lavori di capitale importanza.
Oklou – choke enough
Con il suo primo album, Marylou Mayniel, in arte Oklou, ha riportato la Francia al centro della mappa mondiale del pop alternativo. choke enough è un’opera di rara eleganza, costruita su raffinate sperimentazioni elettroniche destrutturate ma melodiose. Ispirandosi a colonne sonore come quella di The Plague Dogs, Oklou crea paesaggi sonori atmosferici e cangianti, dove la melodia emerge da texture complesse, dimostrando una visione artistica matura e assolutamente personale.
Miso Extra – Ear Candy
Il debutto di Emily Takeuchi-Brown, alias Miso Extra, ha regalato all’estate 2025 la sua colonna sonora più fresca e contagiosa. Ear Candy è un irresistibile frullato di generi che fonde con disinvoltura R&B, UK garage e K-pop. Il risultato è un suono che l’artista anglo-giapponese ha reso decisamente yummy e kawaii, un’esplosione di energia positiva e groove che ha conquistato le piste da ballo e le playlist di tutto il mondo.
Erika de Casier – Lifetime
Il terzo album dell’artista danese Erika de Casier è un’immersione in un suono molto sognante e voluttuoso. In Lifetime, le influenze del trip-hop e dell’R&B anni ’90 vengono rilette con una sensibilità contemporanea, creando atmosfere soffuse e avvolgenti. Il fatto che l’album sia stato interamente autoprodotto ne sottolinea ulteriormente il valore, confermando Erika de Casier come una delle autrici più raffinate e coerenti della sua generazione.
Sabrina Carpenter – Man’s Best Friend
Sabrina Carpenter ha consolidato il suo status di superstar mondiale con un album che va ben oltre le aspettative del pop da classifica. Man’s Best Friend è un’opera molto solida, più varia di quanto sembri e sottilmente sovversiva. Dietro a un’apparenza patinata, l’album nasconde testi arguti e una produzione che esplora diverse sfumature del pop, dimostrando come anche ai vertici del mainstream sia possibile creare musica intelligente e stratificata.
Rosalía – LUX
Il 2025 si è chiuso con la definitiva incoronazione di Rosalía. La nuova madonna della pop segna un’epoca con LUX, un lavoro ambizioso e totalizzante. In questo album, Rosalía convoca figure tutelari e sacre, canti religiosi e pop song per creare un linguaggio universale, unendo tradizione e avanguardia in un rituale sonoro che mira a “illuminare il mondo”. È un’affermazione potente e un punto di riferimento per il futuro della musica pop.
Dalla scena pop, con le sue diverse anime, il nostro viaggio prosegue verso il territorio ancora più eclettico e inclassificabile della musica Indie e Alternative.
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3. Indie & Alternative: Trame Sonore Inclassificabili
Tabella delle Eccellenze Indie & Alternative 2025
| Artista/Gruppo | Album | Sintesi della Valutazione Critica |
| Daniel Avery | Tremor | Un mondo di “texture abrasive ed eteree” che unisce i suoi eroi; un album da ascoltare “in loop e molto forte”. |
| Annahstasia | Tether | Un disco ultra-minimalista, al confine tra folk e soul, elettrizzato da un “timbro rauco senza pari”. |
| Jenny Hval | Iris Silver Mist | Un’opera “inebriante” e “scultorea”, ispirata dalla performance e dal profumo, con tastiere evanescenti. |
| Andrea Laszlo De Simone | Una Lunghissima Ombra | Una “rêverie sensibile dalle orchestrazioni impressioniste” che suona come un bagno rigenerante. |
| Ichiko Aoba | Luminescent Creatures | Un “momento sospeso” in cui l’artista disegna “sontuose melodie acquatiche”. |
La categoria Indie & Alternative si conferma, anche nel 2025, come lo spazio di massima libertà creativa e di contaminazione sonora. Gli artisti selezionati quest’anno hanno dimostrato una straordinaria capacità di fondere influenze eterogenee, creando mondi sonori unici e profondamente personali. Rock anni ’90, shoegaze, industrial, folk minimale, soul, orchestrazioni classiche e performance art si intrecciano in opere che sfidano ogni etichetta, privilegiando l’espressione autentica e la ricerca sonora.
Daniel Avery – Tremor
Definito la bella sorpresa dell’anno, Tremor è un’opera che segna una svolta nel percorso del produttore e DJ inglese Daniel Avery. Riunendo i suoi eroi di ieri e di oggi (tra cui Alison Mosshart, yeule o ancora bdrmm), Avery ha dato vita a un mondo sonoro dove texture abrasive ed eteree convivono in perfetto equilibrio. L’album è un omaggio viscerale al suo amore per il rock anni ’90, lo shoegaze e l’industrial. Da ascoltare in loop e molto forte.
Annahstasia – Tether
Da Los Angeles è arrivato uno dei brividi più intensi dell’anno: il debutto di Annahstasia. Il suo timbro rauco senza pari è l’elemento chiave che elettrizza Tether, un primo disco che si muove con eleganza al confine tra folk e soul. Lo stile dell’artista è ultra-minimalista, basato su pochi elementi che mettono in risalto la potenza espressiva della sua voce. Un esordio folgorante e pieno di promesse per il futuro.
Jenny Hval – Iris Silver Mist
La songwriter norvegese Jenny Hval continua a superare se stessa, realizzando con Iris Silver Mist un’opera che trascende la forma-canzone. Definito una “opera scultorea” e “inebriante”, l’album si ispira al mondo della performance art e a un profumo di Serge Lutens per costruire un’esperienza sensoriale complessa. Le sonorità, dominate da tastieri evanescenti, creano un’atmosfera onirica e impalpabile, confermando Hval come un’artista unica nel panorama contemporaneo.
Andrea Laszlo De Simone – Una Lunghissima Ombra
Dall’Italia, il torinese baffuto Andrea Laszlo De Simone ha offerto un’opera di straordinaria sensibilità. Una Lunghissima Ombra è una rêverie sensibile caratterizzata da orchestrazioni impressioniste che evocano paesaggi sonori vasti e sognanti. L’ascolto dell’album produce l’effetto di un bagno rigenerante, un momento di sospensione dalla frenesia quotidiana, in cui la musica diventa cura e introspezione.
Ichiko Aoba – Luminescent Creatures
L’artista giapponese Ichiko Aoba regala con Luminescent Creatures un momento sospeso, un’esperienza d’ascolto di pura delicatezza. Le sue sontuose melodie acquatiche sembrano fluire direttamente nell’anima dell’ascoltatore, disegnando immagini evocative e rasserenanti. La musica di Aoba è un invito alla contemplazione, un rifugio sonoro di rara bellezza che conferma il suo talento nel creare mondi intimi e universali.
Questa esplorazione di mondi sonori personali ci conduce ora verso un genere in cui il concetto di creazione si lega indissolubilmente a quello di rielaborazione: l’Elettronica.
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4. Elettronica: L’Arte della Reinterpretazione
Tabella delle Eccellenze Elettronica 2025
| Artista/Gruppo | Album | Sintesi della Valutazione Critica |
| FKA Twigs | Eusexua | Offre la sua personale visione della cultura “rave”, con la parte 2, “Afterglow”, come la più ispirata. |
| Bambii | INFINITY CLUB II | Lo “spirito rave” è l’ingrediente principale del suo dancehall. |
| Tokimonsta | Eternal Reverie | Un intreccio di “R&B e house” con “vibrazioni californiane laid back” da ascoltare in loop. |
| DJ Koze | Music Can Hear Us | Un album “trascendente” che offre una rilettura dei suoni degli anni 2020. |
| Djrum | Under Tangled Silence | Un’opera unica, in cui l’artista ha ricreato le sue demo fuse con il suo hard disk. |
Nel 2025, la musica elettronica si è distinta come un campo fertile per l’arte della reinterpretazione. Gli artisti più significativi hanno utilizzato beat, campionamenti e texture sintetiche non solo per creare paesaggi sonori inediti, ma soprattutto per rileggere e reinventare. Che si trattasse di rivisitare sé stessi, generi codificati come la rave culture e il dancehall, o l’intero spettro dei suoni contemporanei, l’elettronica è diventata uno strumento di riflessione e trasformazione sonora.
FKA Twigs – Eusexua (Parte 2 Afterglow)
FKA Twigs ha dedicato l’anno a una personale esplorazione della cultura rave con il progetto in due parti Eusexua. È in particolare la seconda parte, Afterglow, a emergere come la più ispirata. In questo capitolo, l’artista non si limita a omaggiare un genere, ma ne decostruisce i codici per creare una visione personale, intima e al tempo stesso potentemente fisica, confermando la sua statura di innovatrice.
Bambii – INFINITY CLUB II
Anche l’artista canadese Bambii ha attinto allo spirito rave, utilizzandolo però come ingrediente principale per reinterpretare il dancehall. In INFINITY CLUB II, i ritmi caraibici vengono immersi in un contesto sonoro accelerato e psichedelico, creando un ibrido energico e contagioso che fonde le radici del genere con l’urgenza della club culture contemporanea.
Tokimonsta – Eternal Reverie
La producer Tokimonsta ha offerto con Eternal Reverie un’opera da ascoltare in loop. Il suo approccio consiste nell’intrecciare con maestria suoni R&B e house, filtrandoli attraverso le sue caratteristiche vibrazioni californiane laid back. Il risultato è un album avvolgente e sofisticato, perfetto tanto per l’ascolto concentrato quanto per creare un’atmosfera rilassata e sognante.
DJ Koze – Music Can Hear Us
Il concept alla base di Music Can Hear Us del tedesco DJ Koze è tanto ambizioso quanto affascinante: offrire una rilettura dei suoni degli anni 2020 in una chiave definita trascendente. Attraverso il suo stile unico, che mescola house, techno e campionamenti imprevedibili, Koze eleva il materiale sonoro contemporaneo, trasformandolo in qualcosa di nuovo e profondamente spirituale.
Djrum – Under Tangled Silence
Il processo creativo di Djrum per Under Tangled Silence è stato unico e radicale. L’artista britannico si è letteralmente reinterpretato da solo, ricreando l’album a partire dalle sue demo originali fuse con il contenuto del suo hard disk. Questo metodo ha dato vita a un’opera stratificata, complessa e incredibilmente personale, un viaggio sonoro che è stato giustamente definito uno degli album più belli dell’anno.
Dalla sperimentazione cerebrale dell’elettronica, ci spostiamo ora verso il calore e il conforto offerti dai generi che parlano direttamente all’anima: R&B, Funk e Soul.
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5. R&B, Funk, Soul: Un Supplemento d’Anima
Tabella delle Eccellenze R&B, Funk, Soul 2025
| Artista/Gruppo | Album | Sintesi della Valutazione Critica |
| Mavis Staples | Sad and Beautiful World | Un ritorno confortante all’età di 86 anni. |
| Kaytranada | AIN’T NO DAMN WAY! | Considerato al massimo della sua forma creativa. |
| Yazmin Lacey | Teal Dreams | Una delle nuove sensazioni della prolifica scena soul londinese. |
| Greentea Peng | Tell Them It’s Sunny | Dalla scena londinese, un album in cui l’artista “trasmuta i suoi traumi e i nostri”. |
| Kali Uchis | Sincerely | Ha dimostrato di non aver perso nulla dei suoi poteri curativi. |
In un 2025 che ha avuto crudelmente bisogno di un supplemento d’anima, gli artisti soul e R&B hanno svolto un ruolo cruciale. Questo genere ha dimostrato la sua duplice capacità di offrire conforto, sia attraverso la sua forma più tradizionale, radicata nella storia della musica nera, sia attraverso le sue declinazioni contemporanee e nu-soul. Epicentro di questa rinascita si conferma Londra, una città che continua a produrre talenti capaci di mantenere alta la vibrazione del genere.
Mavis Staples – Sad and Beautiful World
A 86 anni, la regina Mavis Staples ha fatto il suo ritorno con un album che è puro balsamo per lo spirito. Sad and Beautiful World è un’opera confortante, un perfetto esempio di soul tradizionale eseguito con la classe e l’intensità che solo una leggenda vivente può possedere. La sua voce, carica di storia ed esperienza, riesce a trasmettere un senso di speranza e resilienza senza tempo.
Kaytranada – AIN’T NO DAMN WAY!
Sul versante nu-soul, il produttore canadese Kaytranada ha dimostrato di essere al massimo della forma. AIN’T NO DAMN WAY! è un album che pulsa di groove contagiosi, dove le ritmiche funk e house si fondono con melodie R&B irresistibili. Kaytranada si conferma un maestro nel creare un suono al tempo stesso sofisticato e incredibilmente ballabile, capace di unire critica e pubblico.
Yazmin Lacey – Teal Dreams & Greentea Peng – Tell Them It’s Sunny
Queste due artiste rappresentano le nuove sensazioni della scena di Londra, confermando lo status della città come roccaforte della soul contemporanea. Sia Teal Dreams di Yazmin Lacey che Tell Them It’s Sunny di Greentea Pengesplorano le sfumature più moderne del genere. In particolare, Greentea Peng si distingue per la sua capacità di trasmutare i suoi traumi e i nostri in musica, creando canzoni che sono al tempo stesso personali e universali, curative e catartiche.
Kali Uchis – Sincerely
L’album Sincerely della cantante americana Kali Uchis è stato descritto come un vero e proprio balsamo per l’anima. Con la sua voce sensuale e le sue produzioni sognanti che mescolano R&B, pop e influenze latine, l’artista ha dimostrato di non aver perso nulla dei suoi poteri curativi. La sua musica avvolge l’ascoltatore in un’atmosfera calda e rassicurante, offrendo un rifugio dalle difficoltà del mondo.
Dal conforto dell’anima passiamo ora all’autenticità viscerale del Blues, un genere radicato nella tradizione ma ancora capace di parlare al presente.
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6. Il Proseguimento dell’Analisi Musicale
L’esplorazione del panorama musicale del 2025 prosegue attraverso generi che, pur avendo radici profonde, continuano a evolversi e a dialogare con la contemporaneità, offrendo narrazioni sonore ricche e diversificate.
Blues: Tradizione e Futuro in Dialogo
Tabella delle Eccellenze Blues 2025
| Artista/Gruppo | Album | Sintesi della Valutazione Critica |
| Buddy Guy | Ain’t Done with the Blues | Afferma con forza di non aver “ancora finito con il blues”. |
| D.K. Harrell | Nel suo lavoro di debutto, il suo blues è “elegante e sciolto, pieno di allegria e soul”, sotto l’influenza di “BB o Albert King”. | |
| Alexis P. Suter | Just Stay High | La “bella sorpresa dell’anno”, urla il blues rock e roots come nessuno dai tempi di Big Mama Thornton. |
| North Mississippi Allstars | Still Shakin’ | Una celebrazione dei 25 anni dal loro primo, iconico album. |
| Southern Avenue | Family | Una “grande band” che conferma di saper far fruttare l’eredità degli Staple Singers. |
Il blues nel 2025 vive di un dialogo costante tra generazioni, confermando la sua immortale rilevanza. La scena è dominata dalla celebrazione delle sue leggende, dalla promessa del suo futuro e da sorprese viscerali che ne riaffermano la potenza primordiale.
- La leggenda vivente: Buddy Guy, a 89 anni, dichiara con il suo ultimo album di non aver ancora finito con la sua musica. Con Ain’t Done with the Blues, l’immensa star dimostra che né noi, né lui, abbiamo ancora finito con il blues.
- Il futuro del genere: D.K. Harrell, tre volte più giovane di Guy, garantisce la continuità della tradizione. Influenzato dai “re” B.B. e Albert King, il suo blues è elegante, sciolto e carico di soul, una promessa mantenuta con brio e originalità.
- La sorpresa dell’anno: Arriva dalla “giovane” Alexis P. Suter (solo 62 anni). In Just Stay High, urla un blues rock e roots con una potenza evocativa che non si sentiva dai tempi di Big Mama Thornton, offrendo una performance viscerale e indimenticabile.
- Il suono di Memphis: I North Mississippi Allstars celebrano i 25 anni del loro primo album con Still Shakin’, un concentrato di roots rock e blues collinare. I Southern Avenue, guidati da tre sorelle cantanti, con il loro generoso e soulful Family fanno fruttare l’eredità degli Staple Singers, confermando che Memphis è ancora il centro del mondo.
Folk: Storie tra Luce e Oscurità
Tabella delle Eccellenze Folk 2025
| Artista/Gruppo | Album | Sintesi della Valutazione Critica |
| Sunny War | Il suo disco “inclassificabile” si è rivelato al tempo stesso “feel good e oscuro”, come il miglior folk. | |
| Ala.ni | Sunshine Music | Descritta come una “cantante funambolica in stato di grazia”. |
| Devon Shaffer | Patience | Una “preziosa scoperta” persa in un “bozzolo folk etereo”. |
| Natalie Bergman | My Home Is Not in This World | Un viaggio musicale nel tempo, con destinazione “anni ’60 e California”. |
| Marc Ribot | Map of a Blue City | Il suo primo album “cantato e incantato”. |
A chi si lamentasse che non c’è solo folk in questa selezione, rispondiamo che è così dai tempi di Bob Dylan ed è così che amiamo il folk: quando esce dai confini. Nel 2025, il genere si conferma capace di contenere opposti: è al tempo stesso feel good e oscuro, leggero e profondo, esplorando le complesse sfumature dell’esperienza umana.
- Sunny War: Il suo album inclassificabile, descritto come “l’Armageddon in abito estivo”, incarna perfettamente la dualità del miglior folk, alternando momenti solari a riflessioni cupe con una naturalezza disarmante.
- Ala.ni – Sunshine Music: La cantante Ala.ni si dimostra un’artista funambolica in stato di grazia, creando un’opera che evoca un senso di vacanza e di evasione, un folk sognante e lontano.
- Devon Shaffer – Patience: Una preziosa scoperta dell’anno, Devon Shaffer ha creato un bozzolo folk etereo, un album intimo e delicato che invita all’ascolto attento e riflessivo.
- Natalie Bergman – My Home Is Not in This World: Con questo album, Natalie Bergman compie un viaggio nel tempo, evocando le armonie vocali e le atmosfere della California anni ’60, con un sottile velo di malinconia agrodolce.
- Marc Ribot – Map of a Blue City: Il chitarrista Marc Ribot sorprende con il suo primo album cantato, un’opera incantata che dimostra come anche una figura prevalentemente strumentale possa trovare una nuova, affascinante dimensione espressiva vocale.
World Music: Dialoghi Globali
Tabella delle Eccellenze World Music 2025
| Artista/Gruppo | Album | Sintesi della Valutazione Critica |
| Susana Baca | Conjuros | Un disco “di classe folle, sognato e registrato tra il Sud America e la Nigeria”. |
| Salif Keita | So Kono | Il suo primo album folk, registrato in una semplice e toccante formula chitarra-voce. |
| Piers Faccini & Ballaké Sissoko | Our Calling | Un’opera che vola “altissimo tra folk inglese e kora dell’Africa occidentale”. |
| Noura Mint Seymali & Damily | Yenbett / Fihisa | Album “selvaggi”, caratterizzati da un suono “grezzo, precario ed elettrico”. |
La World Music del 2025 è un crocevia di culture, suoni e storie. Dall’eleganza acustica alle esplosioni elettriche, questi lavori celebrano la diversità e la capacità della musica di unire mondi apparentemente distanti, creando dialoghi inediti tra continenti e tradizioni.
- Susana Baca – Conjuros: La diva peruviana ottuagenaria ha realizzato un disco di una classe folle, sognato e registrato tra il Sud America e la Nigeria. È un’opera sofisticata e transcontinentale, passata ingiustamente sotto i radar dell’attualità.
- Salif Keita – So Kono: Un’altra leggenda vivente, il maliano Salif Keita, è uscito dal suo ritiro per regalare il primo album folk della sua carriera, un’intima e toccante sessione in chitarra e voce.
- Piers Faccini & Ballaké Sissoko – Our Calling: Un incontro magico tra il folk inglese e la kora dell’Africa occidentale. Questo album acustico vola altissimo, creando un ponte sonoro di rara bellezza e spiritualità.
- Noura Mint Seymali – Yenbett & Damily – Fihisa: Questi due album hanno le dita nella presa e scintille ovunque. La cantante mauritana e il chitarrista malgascio hanno prodotto opere selvagge, grezze, precarie ed elettriche, piene di un’energia irresistibile.
Neoclassica e Ambient: Fusione di Mondi Sonori
Tabella delle Eccellenze Neoclassica e Ambient 2025
| Artista/Gruppo | Album | Sintesi della Valutazione Critica |
| Vanessa Wagner | Glass: The Complete Piano Etudes | Rivela la “profondità emotiva del minimalismo di Philip Glass” con precisione lirica. |
| Roger Eno | Without Wind, Without Air | Una “meditazione poetica” che esplora un territorio “modellato dal silenzio, dallo spazio e dalla delicatezza”. |
| Barbara Hannigan | Electric Fields | Un'”esperienza elettrizzante” con una musica “mistica e sensuale” che fonde voce, orchestra ed elettronica. |
| Thomas Enhco | Mozart Paradox | Mette a confronto “jazz e tradizione classica” con “fantasia e leggerezza”. |
| Anna Lapwood | Firedove | Crea uno spazio sonoro “potente e soprattutto eclettico”, reinterpretando artisti come Robbie Williams e Hans Zimmer. |
Quest’anno, i confini tra musica classica, avanguardia e ambient si sono fusi più che mai, dando vita a un panorama neoclassico ricco e sfaccettato. Gli artisti hanno esplorato territori sonori sospesi, unendo rigore esecutivo e libertà espressiva, silenzio e complessità, creando opere meditative, elettrizzanti e profondamente emotive.
- Vanessa Wagner – Glass: The Complete Piano Etudes: L’interpretazione di Vanessa Wagner rivela la profondità emotiva del minimalismo di Philip Glass con una precisione lirica quasi meditativa, uno dei momenti più luminosi dell’anno.
- Roger Eno – Without Wind, Without Air: Un’esplorazione di territori sospesi tra ambient e musica da camera. Modellato dal silenzio e dallo spazio, l’album è una meditazione poetica sulla fragilità del mondo.
- Barbara Hannigan – Electric Fields: Un’esperienza elettrizzante in cui voce, orchestra ed elettronica si fondono in un linguaggio radicalmente contemporaneo. Una musica mistica e sensuale, in costante tensione.
- Thomas Enhco – Mozart Paradox: In questo album ludico, jazz e tradizione classica si incontrano. L’improvvisazione ravviva lo spirito di Mozart con fantasia e leggerezza, creando un dialogo sorprendente tra epoche.
- Anna Lapwood – Firedove: L’organista Anna Lapwood chiude la selezione con uno spazio sonoro potente ed eclettico, reinterpretando artisti come Robbie Williams, Hans Zimmer e Bob Dylan con straordinaria versatilità.
Jazz: L’Improvvisazione Globale
Tabella delle Eccellenze Jazz 2025
| Artista/Gruppo | Album | Sintesi della Valutazione Critica |
| Linda May Han Oh | Strange Heavens | Conferma l'”originalità della sua musica potentemente organica”. |
| Cécile McLorin Salvant | Oh Snap | Il suo disco più “gioiosamente sperimentale fino a oggi”. |
| SML | How You Been | Un album “mutante” che “apre nuovi orizzonti” grazie alla post-produzione. |
| Kassa Overall | In una sessione “alla vecchia maniera”, ha rivisitato “otto classici dell’hip-hop in un’estetica vicina alla nuova scuola Blue Note”. | |
| Keith Jarrett | New Vienna | Un “nuovo recital inedito” di un pianista “letteralmente toccato dalla grazia”. |
Il grande rimescolamento globale contemporaneo trova nel jazz del 2025 una delle sue incarnazioni più evidenti. I progetti di quest’anno assumono forme sempre più varie, da composizioni organiche a sessioni che omaggiano l’hip-hop, passando per sperimentazioni vocali e registrazioni d’archivio che alimentano la leggenda.
- Linda May Han Oh – Strange Heavens: La contrabbassista ha confermato l’originalità della sua musica, definita potentemente organica, un jazz complesso che si muove con la coerenza di un organismo vivente.
- Cécile McLorin Salvant – Oh Snap: Con questo disco, la cantante ha consegnato il suo lavoro più gioiosamente sperimentale fino ad oggi, un’esplorazione audace delle possibilità della voce nel jazz.
- SML – How You Been: Il quintetto SML ha firmato un disco mutante, capace di aprire nuovi orizzonti grazie a un lavoro di post-produzione particolarmente creativo che ha ridefinito i contorni del loro suono.
- Kassa Overall: In direzione opposta, il batterista e produttore si è impegnato in una sessione “alla vecchia maniera”, rivisitando otto classici dell’hip-hop con un’estetica vicina alla nuova scuola Blue Note, unendo due mondi con eleganza.
- Keith Jarrett – New Vienna: L’etichetta ECM continua ad alimentare la leggenda pubblicando un nuovo recital inedito del pianista, registrato in un momento in cui l’artista era letteralmente toccato dalla grazia.
Classica: Tra Repertorio e Riscoperta
Tabella delle Eccellenze Classica 2025
| Artista/Gruppo | Opera/Album | Sintesi della Valutazione Critica |
| Paavo Järvi | Credo | Un’ “appassionante traversata dell’opera” del compositore estone Arvo Pärt. |
| Evren Ozel | Concerti N°9 e N°12(Mozart) | Medaglia al Concorso Van Cliburn, offre un’interpretazione “splendidamente” eseguita. |
| Alice Sara Ott | Integrale dei Notturni di John Field | Un’esecuzione segnata da “bella sobrietà interpretativa” e “una presa del suono di elegante rotondità”. |
| Sol Gabetta | Il suo “programma femminista” è dedicato alla riscoperta della violoncellista anticonformista Lise Cristiani. | |
| Raphaël Pichon | Messa in Si (Bach) | Un ritorno “in grandissima forma” con una registrazione “giustamente premiata”. |
Il 2025 nella musica classica è stato un anno di equilibrio tra la celebrazione di giganti del repertorio (Pärt, Mozart, Bach) e la riscoperta di figure meno note ma di grande valore (John Field, Lise Cristiani). Le registrazioni più significative hanno unito rigore filologico, sensibilità interpretativa e un forte messaggio culturale.
- Paavo Järvi – Credo: Una registrazione dal vivo che cattura l’essenza del festival dedicato ad Arvo Pärt. Guidando l’Estonian Festival Orchestra, Järvi offre un’appassionante traversata dell’opera del compositore estone su oltre cinque decenni.
- Evren Ozel – Concerti N°9 e N°12 di Mozart: Il debuttante Evren Ozel, medaglia di bronzo al Concorso Van Cliburn, ha pubblicato un album mozartiano splendidamente interpretato sotto la direzione di Howard Griffiths, segnando l’arrivo di un nuovo, grande talento.
- Alice Sara Ott – Integrale dei Notturni di John Field: Fedele a Deutsche Grammophon, la veterana Alice Sara Ott ha sedotto con un’integrale segnata da una bella sobrietà interpretativa, riportando alla luce l’opera del compositore irlandese.
- Sol Gabetta – Programma su Lise Cristiani: Con un programma femminista, la violoncellista Sol Gabetta fa scoprire Lise Cristiani, musicista che sfidò le convenzioni della sua epoca per vivere come una virtuosa compiuta.
- Raphaël Pichon – Messa in Si di Bach: Alla testa del suo ensemble Pygmalion, Raphaël Pichon è tornato in grandissima forma con una registrazione della Messa di Bach giustamente premiata ai Gramophone Awards.
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7. Approfondimenti di Nicchia: Rap, Metal e Soundtrack
Sebbene a volte considerati generi di nicchia, il Rap, il Metal e le colonne sonore hanno prodotto nel 2025 opere di grande valore critico e innovazione. Questi mondi sonori, ciascuno con i propri codici e la propria estetica, hanno offerto alcuni dei momenti più audaci e memorabili dell’anno, dimostrando una vitalità che merita un’analisi approfondita.
Il Rap
Tabella delle Eccellenze Rap 2025
| Artista/Gruppo | Album | Sintesi della Valutazione Critica |
| John Glacier | Like a Ribbon | Un mix di “post-punk, senso di urgenza, abstract e sonorità elettroniche”. |
| Clipse | Let God Sort Em Out | Un “ritorno in grande stile” con produzioni “interamente concepite dall’inaspettato Pharrell Williams”. |
| Freddie Gibbs & The Alchemist | Alfredo 2 | Definito “altrettanto feroce e controllato” del primo, acclamato capitolo. |
| Billy Woods | Golliwog | Considerato “uno dei migliori album della sua carriera”. |
| Vega7 The Ronin | The Ghost Orchid | La “sorpresa indie dell’anno” e un “serio outsider” della scena. |
E se il miglior album rap dell’anno fosse un disco completamente fuori dai generi? Questa domanda riassume il dualismo della scena 2025: da un lato, artisti che hanno spinto il genere verso il post-punk e l’elettronica astratta; dall’altro, un forte ritorno all’estetica “old school”, celebrata da veterani e nuovi talenti.
- John Glacier – Like a Ribbon: Un’opera che mescola post-punk, abstract ed elettronica, creando un suono unico per il suo rap flemmatico che ha ottenuto un notevole successo critico.
- Clipse – Let God Sort Em Out: Il ritorno dei fratelli Pusha T e No Malice, che non pubblicavano nulla insieme dal 2009 (Til The Casket Drops). Un album di rap hardcore arricchito dalle produzioni destrutturate e inaspettate di Pharrell Williams.
- Freddie Gibbs & The Alchemist – Alfredo 2: Secondo capitolo feroce e controllato di una collaborazione iconica, che conferma la chimica perfetta tra il rapper e il produttore.
- Billy Woods – Golliwog: L’artista ha pubblicato uno dei migliori album della sua carriera, un’opera densa e liricamente complessa che consolida il suo status di culto nella scena underground.
- Vega7 The Ronin & Machacha – The Ghost Orchid: La sorpresa indie dell’anno. Una collaborazione tra un rapper newyorkese e un produttore danese che unisce influenze giamaicane e un’oscurità sublimata.
Il Metal
Tabella delle Eccellenze Metal 2025
| Artista/Gruppo | Album | Sintesi della Valutazione Critica |
| Deftones | Private Music | Continuano a dominare il mondo del metal alternativo con una classe ineguagliabile. |
| Biffy Clyro | Futique | Il loro decimo album segna un ritorno a un rock più ruvido, senza perdere nulla del suo potere melodico. |
| Coroner | Dissonance Theory | Un ritorno eccellente dopo 32 anni, con un album tanto potente quanto tecnico. |
| Malevolence | Where Only The Truth Is Spoken | Hanno imposto un suono “distruttivo” e “rabbioso”, arricchito da accenti hardcore. |
| Deafheaven | Lonely People With Power | Recupera una certa forma di aggressività, mantenendo intatti i magnifici lavori melodici precedenti. |
Il 2025 nel mondo del metal è stato l’anno del dominio consolidato, dei ritorni inattesi e della continua fusione tra potenza e melodia. Band storiche hanno confermato il loro status, mentre altre sono tornate dopo decenni di silenzio con una forza sorprendente, dimostrando la longevità e la capacità di evoluzione del genere.
- Deftones – Private Music: La band continua a dominare il mondo del metal alternativo con una classe ineguagliabile. Un album attesissimo che non ha deluso le aspettative.
- Biffy Clyro – Futique: Con il loro decimo album, gli scozzesi celebrano un ritorno a un rock più ruvido e diretto, senza però perdere nulla del loro inconfondibile potere melodico.
- Coroner – Dissonance Theory: Un ritorno insperato ma potentissimo. Dopo 32 anni, la band svizzera ha pubblicato un album tanto tecnico quanto potente, colpendo durissimo la scena del technical thrash.
- Malevolence – Where Only The Truth Is Spoken: La band britannica ha imposto un suono distruttivo e rabbioso, con forti accenti hardcore, affermandosi come una delle realtà più potenti della scena.
- Deafheaven – Lonely People With Power: In questo album, la band ha ritrovato una certa forma di aggressività, combinandola però magistralmente con i magnifici lavori melodici che hanno caratterizzato la loro evoluzione.
Le Soundtrack
Tabella delle Eccellenze Soundtrack 2025
| Artista/Gruppo | Colonna Sonora/Album | Sintesi della Valutazione Critica |
| Jonny Greenwood | One Battle After Another | Un “affresco paranoico” che unisce “piano percussivo, texture sintetiche ansiogene e bagliori orchestrali”. |
| Alexandre Desplat | Frankenstein | Una partitura che “punta sull’emozione più che sull’orrore”, con magnifici valzer e i soli di violino della norvegese Eldbjørg Hemsing. |
| Howard Shore | Howard Shore: Anthology – The Paris Concerts | Una celebrazione della sua “carriera tentacolare” e della sua “opera potente”. |
| Severance (Colonna Sonora della serie TV) | La prova che si può essere inventivi con uno strumento solista classico come il pianoforte per creare un’atmosfera angosciante. | |
| Max Aruj & Alfie Godfrey | Mission Impossible: The Final Reckoning | Sviluppano una partitura che fonde “ottoni muscolari, tocchi esotici e temi drammatici” sul tema di Schifrin. |
Il mondo delle colonne sonore ha visto collaborazioni significative tra registi e compositori, oltre a dimostrazioni di grande inventiva nel musicare serie televisive. Le migliori partiture dell’anno hanno saputo creare mondi sonori immersivi, puntando sull’emozione, sulla tensione psicologica o sulla celebrazione di carriere leggendarie.
- Jonny Greenwood – One Battle After Another: Nuova collaborazione con P.T. Anderson. Greenwood crea un affresco paranoico unendo piano percussivo e texture sintetiche ansiogene.
- Alexandre Desplat – Frankenstein: Per il film di Guillermo del Toro, il compositore punta sull’emozione più che sull’orrore, con magnifici valzer e i soli di violino della norvegese Eldbjørg Hemsing.
- Howard Shore – Anthology – The Paris Concerts: Una celebrazione della carriera tentacolare del compositore, con l’Orchestra Filarmonica di Radio France che fa rivivere le sue musiche iconiche.
- Theodore Shapiro – Severance: La colonna sonora della serie dimostra come si possa essere incredibilmente inventivi con il pianoforte, circondandolo di texture elettroniche e percussive.
- Max Aruj & Alfie Godfrey – Mission Impossible: The Final Reckoning: Un omaggio al tema leggendario di Lalo Schifrin, che ci ha lasciati quest’anno, sviluppato in una partitura che fonde ottoni muscolari e temi drammatici.
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8. Un Anno Musicale Eclettico
L’analisi del panorama musicale del 2025 rivela un anno di straordinaria ricchezza e complessità, caratterizzato da alcune tendenze chiave che hanno attraversato i generi più disparati. È emerso con forza un dialogo costante tra generazioni, con veterani e icone cult che hanno pubblicato opere di grande spessore accanto a una nuova leva di artisti che ha ridefinito i canoni con audacia e originalità.
I temi ricorrenti sono stati la fluidità dei generi, con confini sempre più labili e contaminazioni coraggiose, e l’importanza della musica come strumento di interpretazione della realtà. Che si trattasse di elaborare traumi personali, offrire conforto in tempi difficili o semplicemente creare spazi di pura evasione estetica, gli album più significativi dell’anno hanno dimostrato una profonda connessione con il mondo contemporaneo.
In questo scenario così variegato, la selezione curata da Qobuz si conferma una guida preziosa. Non solo offre una fotografia fedele delle eccellenze artistiche del 2025, ma agisce anche come una bussola per navigare la complessità e la bellezza di un paesaggio sonoro in perenne, affascinante mutamento.
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