Episodio VII — La gerarchia dell'attenzione
Anche i governi all'ONU distribuiscono l'attenzione in modo ineguale: 116 Stati citano l'Ucraina, 60 il Sudan. Le regole implicite per cui una guerra esiste, e chi le tradisce a ogni tifoseria.
Leggi →Anche i governi all'ONU distribuiscono l'attenzione in modo ineguale: 116 Stati citano l'Ucraina, 60 il Sudan. Le regole implicite per cui una guerra esiste, e chi le tradisce a ogni tifoseria.
Leggi →Armi, sponsor che ritornano da un fronte all'altro e un silenzio che nessuno impone. Il capitolo finale del dossier: leggere i numeri delle guerre come un estratto conto.
Leggi →Oltre mille gruppi armati in Myanmar, mercenari russi nel Sahel, bande ad Haiti e droni in Colombia: le guerre senza due fronti che il pubblico occidentale non chiama guerre.
Leggi →Un accordo di pace firmato a Washington insieme ai contratti sui minerali, sanzioni al sostenitore dei ribelli e il tantalio che passa comunque da Kigali. Il Congo senza tifoserie.
Leggi →Dal 2023 il Sudan è una delle tre guerre più letali al mondo, ma non ha un cattivo utile a nessuno. Sponsor, armi, oro e mediatori che sono anche parte in causa.
Leggi →76.500 civili uccisi in un anno da chi aveva le armi, 38.558 violazioni gravi contro i minori, ospedali e scuole sotto attacco. I numeri che i telegiornali non leggono.
Leggi →Sessantacinque conflitti nel 2025, record dal 1946, ma quattro contatori danno quattro cifre diverse. Chi conta le guerre, come le conta e perché nessuno ha le mani pulite.
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