La produzione editoriale di inizio 2026 della rivista Il Franti si muove lungo un filo conduttore preciso: la metamorfosi. Attr…January 10, 2026

1. La Crisi Materiale: Geopolitica ed Energia
Il mondo fisico bussa alla porta del digitale con prepotenza. Tre articoli chiave delineano un quadro di estrema vulnerabilità:
• La Guerra Fredda nell’Indo-Pacifico: Lo scontro tra USA e Cina non è più solo retorica. Si combatte sui simboli (una serie Netflix bandita in Vietnam per una mappa filo-cinese) e sulla tecnologia. L’alleanza AUKUS punta sulla superiorità tecnologica (AI, ipersonica), mentre la Cina risponde con la “Fusione Civile-Militare”, trasformando navi cargo in batterie missilistiche galleggianti (“Ghost Fleet”) e puntando all’autosufficienza nei chip entro il 2035.[1]
• Il Blackout di Berlino: A gennaio, un sabotaggio fisico (“low-tech”) a un ponte cavi ha lasciato 50.000 famiglie al gelo per cinque giorni. L’evento ha svelato il paradosso della modernità: basta poco per paralizzare una metropoli. Il “prepping” (accumulare scorte) non è più paranoia, ma una nuova normalità civica.[2]
• L’Illusione Energetica: Viviamo nel mito della dematerializzazione, ma il “Cloud” e la transizione verde sono fatti di petrolio (acciaio, cemento, scavi minerari). Con le riserve in esaurimento previsto verso il 2070, la nostra dipendenza dagli idrocarburi resta totale e, spesso, rimossa dalla coscienza collettiva.[3]
2. Il Paradosso Sociale: Gen Z e Salute
L’analisi si sposta poi sul corpo e sulla società, evidenziando contraddizioni sorprendenti:
• Castità e Sifilide: La Generazione Z fa meno sesso della storia recente, eppure in Italia si registra un boom di malattie veneree (+154% di gonorrea dal 2019). Le cause? Le app di dating concentrano il rischio su pochi gruppi iper-attivi, la pornografia sostituisce l’educazione sessuale e il sesso orale non protetto è diventato un vettore di contagio silenzioso e resistente agli antibiotici.[4]
• Chiarezza Medica: In un’epoca di confusione, viene tracciata una linea netta tra cure naturali. La Fitoterapia usa principi attivi misurabili (chimica); l’Omeopatia si basa su diluizioni energetiche (spesso senza molecole residue); i Fiori di Bach lavorano sull’emotività. Distinguerle è vitale per una scelta di cura consapevole.[5]
3. La Ricerca di Senso: Oltre e Altrove
La sezione più filosofica, Hereafter, indaga il rapporto con la morte e il mito:
• Esperienze di Premorte (NDE): Mentre negli USA la spiritualità è un mercato da fiera all’Hilton, in Italia resta un tabù. Eppure, il bisogno di una “tribù” per condividere esperienze trasformative (come i contatti con i defunti o le NDE) è fortissimo. Si cerca di rompere il silenzio culturale che patologizza il lutto e il mistico.[6, 7]
• Atlantide come Specchio: Il mito della civiltà sommersa viene riletto non come storia passata, ma come “futuro prossimo”. Atlantide rappresenta la società tecno-capitalista distrutta dalla propria hybris (tracotanza) tecnologica e dall’avidità, un monito per l’era dell’Intelligenza Artificiale.[8, 9]
4. Radici e Cultura Pop
Infine, la rassegna celebra la memoria e l’identità come forme di resistenza:
• Storia della Tecnologia: Si rende giustizia a Eristavi (Hovhannes Adamian), l’inventore armeno della TV a colori, spesso dimenticato a favore delle narrazioni occidentali, ricordando il suo esperimento fondativo del 1925.[10]
• Tradizioni: Dalla Befana (antica figura di purificazione agraria sopravvissuta al Cristianesimo) alla Moretta di Fano (il caffè “corretto” dei pescatori che è diventato rito identitario), il passato vive nel presente.[11, 12]
• Musica: Spazio all’estetica con il legame tra Diabolik e il jazz-rock italiano e la “tenerezza radicale” dell’ultimo album dei Dry Cleaning, che sfidano il cinismo moderno con la vulnerabilità.[13, 14]
Sintesi
La settimana di Il Franti ci invita a guardare in faccia la realtà materiale (energia, guerra) senza perdere la capacità di sognare (mito, spiritualità) e di sorridere con intelligenza critica di fronte alle assurdità del presente
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