Le intelligenze artificiali (AI) sono ora i principali strumenti utilizzati dagli aggressori per analizzare milioni di dati rubati, creare profili dettagliati delle vittime e orchestrare truffe personalizzate, rendendo i dati rubati una minaccia a lungo termine che non scade mai. Viene citato l’esempio di un attacco a un fornitore di un’azienda energetica che ha portato al furto di informazioni sensibili, sottolineando che la catena di fornitura è il nuovo punto debole sfruttabile. Il problema principale della sicurezza informatica non risiede nella tecnologia, ma nella scarsa comprensione del “rischio AI” da parte di chi comanda. È quindi necessario un cambiamento radicale di mentalità a tutti i livelli, dal presidente alla persona della strada per affrontare seriamente la minaccia, suggerendo che l’educazione in materia dovrebbe provenire da entità non commerciali, come i gruppi scolastici e universitari.


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