Secondo episodio della serie di riflessioni in cinque parti che mirano a contrastare l'anomia diffusa e lo "scientismo," incoraggiando i giovani a cercare valori superiori al materialismo. L'articolo esplora la ricerca sotto ipnosi sulla vita tra le vite (Life Between Lives), un'ampia panoramica sui pionieri dell'ipnosi focalizzata sull'esistenza dell'anima tra una vita e l'altra. Vengono presentati i contributi di figure chiave come Michael Newton, che ha sistematicamente mappato il mondo spirituale, e Joel Whitton, che ha collegato queste esperienze al concetto tibetano di Bardo. L'articolo evidenzia anche l'approccio statistico di Helen Wambach e il metodo intuitivo di Dolores Cannon, mostrando la straordinaria coerenza delle testimonianze sui regni spirituali nonostante i diversi metodi di ricerca. Infine, viene sottolineato il ruolo di Andy Tomlinson nell'aver codificato queste scoperte in una disciplina terapeutica replicabile e il contributo di altri ricercatori illustri. Il filone di ricerca, che include anche fonti complementari come la canalizzazione, mira a ridefinire l'identità personale oltre l'ego e a sostenere un modello di coscienza indipendente dal corpo fisico.
https://www.ilfranti.it/2-i-pionieri-dellipnosi-regressiva-tra-le-vite-2-5
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