«Questa canzone nasce nel 1966 da un letto fin troppo usato del Penn Terminal Hotel. La stanza è troppo calda. Non riesco ad aprire le finestre. Sono nel bel mezzo di un rancoroso litigio con una bionda. La canzone è scritta per metà a matita ma ci protegge mentre manovriamo, ciascuno di noi, per la vittoria incondizionata. Sono nella stanza sbagliata. Sono con la donna sbagliata.»
Qui arriviamo al cuore della maestria di Cohen come poeta-musicista. La canzone è costruita secondo un principio di simmetria quasi musicale: le affermazioni sentimentali sono bilanciate da negazioni filosofiche; le immagini concrete sono contrappesate a astrazione metaforica. Non è casuale. È certosina.
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