Il successo macroeconomico della Spagna nasconde una contraddizione profonda.
Primo, i “modelli” economici dell’Europa meridionale generano crescita che non si traduce in prosperità diffusa. Secondo, l’eccezionalismo nordico sul benessere è sempre più un mito — alto consumo di antidepressivi, inversioni di rotta sulle politiche migratorie e profondo isolamento sociale coesistono con i primi posti nelle classifiche della felicità. Terzo, il divario tra statistiche ed esperienza vissuta non è un problema di misurazione ma una caratteristica strutturale di come l’Europa contemporanea distribuisce i propri guadagni.
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