…La società sviluppa gradualmente una forma di assuefazione che abbassa progressivamente la soglia di attenzione e dissolve la percezione del rischio. In un contesto dove qualsiasi contenuto può essere falsificato, la distinzione tra autenticità e manipolazione diventa impossibile, provocando l’erosione della fiducia nei contenuti mediatici, nelle immagini e nelle prove documentali.
Si configura così quella che potremmo definire una forma di relativismo visivo, sintetizzabile nel paradosso “se tutto è deepfake, allora niente lo è davvero”…
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