Harvard, l’AI, il Re Nudo, il bambino e i fanfaroni progressisti

Harvard, l’AI, il Re Nudo, il bambino e i fanfaroni progressisti

Harvard, l’AI, il Re Nudo, il bambino e i fanfaroni progressisti

Affrontiamo in modo critico l'attuale bolla speculativa dell'intelligenza artificiale (AI), evidenziando il profondo divario tra l'enorme hype mediatico/finanziario e la scarsa redditività effettiva, con uno studio del MIT che stima un fallimento nel 95% dei progetti pilota aziendali. Viene descritto un ecosistema di complicità sistemica tra università (come MIT e Stanford) che accettano finanziamenti dalle Big Tech, società di consulenza (come BCG e McKinsey) che vendono trasformazioni AI a caro prezzo, e i media che amplificano promesse spesso "vaporware." Questa situazione sta già causando licenziamenti di massa e una distruzione di valore, un ciclo di fallimenti che viene paragonato al boom e al crollo dell'e-learning degli anni 2000. 

Ci sono soluzioni radicali e "draconiane" per reintrodurre rigore, misurabilità e responsabilità nel settore, suggerendo che le aziende di successo tratteranno l'AI come infrastruttura con una gestione del cambiamento rigorosa. Il futuro, però, potrebbe riposare in una riscoperta della semplicità.


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