«L’internet non doveva essere così di merda». James Gleick, nel suo articolo “How the Web Was Lost” pubblicato sulla New York Review of Books nel dicembre 2025, riassume con questa frase lapidaria il senso di tradimento che pervade tre libri appena usciti: le memorie di Tim Berners-Lee (This Is for Everyone), la riflessione culturale di Joanna Walsh (Amateurs!) e il j’accuse tecnopolitico di Cory Doctorow (Enshittification). Ma leggendo questi testi insieme, e confrontandoli con la realtà italiana ed europea, emerge una domanda provocatoria: forse non è internet ad essere cambiata, ma noi che l’abbiamo colonizzata.
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