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Oltre il Fumo. Tabacco In Una Grande Fiera

Il centro conferenze di Dortmund, in Germania, si trasforma nell’epicentro globale dell’industria del tabacco. InterTabac è un evento colossale che nel 2025 ha attirato circa 14.500 visitatori. Qui, tra accordi multimilionari e lanci di nuovi prodotti, si delinea la traiettoria di un mercato che vale oltre 1 trilione di euro all’anno

Più di una Semplice Fiera Commerciale

Ogni anno, il centro conferenze Westfalenhallen di Dortmund, in Germania, si trasforma nell’epicentro globale dell’industria del tabacco. InterTabac non è una fiera qualsiasi; è la più grande fiera mondiale per i prodotti del tabacco, un evento colossale che nel 2025 ha riunito oltre 800 espositori da quasi 70 paesi e ha attirato circa 14.500 visitatori. Qui, tra accordi multimilionari e lanci di nuovi prodotti, si delinea la traiettoria di un mercato che vale oltre 1 trilione di euro all’anno.

Ma al di là delle strette di mano aziendali e delle vetrine scintillanti, l’edizione del 2025 ha rivelato una serie di cambiamenti sorprendenti, paradossali e talvolta drammatici. Queste correnti sotterranee raccontano una storia molto più profonda sul futuro della nicotina, una storia di contraddizioni strategiche, innovazione inaspettata e lotte per la sopravvivenza. Questo articolo distilla le sei verità più significative emerse dall’evento, offrendo uno sguardo esclusivo su dove si sta dirigendo un’industria in piena trasformazione.

Il “Futuro Senza Fumo” delle Grandi Compagnie Nasconde un Paradosso

Un tema dominante, promosso con forza da giganti come Philip Morris International (PMI) e British American Tobacco (BAT), è la transizione verso un “futuro senza fumo”. Gli stand erano dominati da dispositivi a tabacco riscaldato come Iqos e da sigarette elettroniche di nuova generazione. Uno striscione di BAT dichiarava ambiziosamente: “Costruire un mondo senza fumo”. L’industria sembrava impegnata in un progetto morale per allontanare i consumatori dalla combustione.

Tuttavia, la realtà è molto più complessa. Le stesse aziende ammettono apertamente che la loro ricerca su prodotti senza fumo è ancora “in gran parte finanziata dalle vendite di Marlboro” e che non hanno alcuna intenzione immediata di smettere di vendere sigarette tradizionali. Il paradosso è stato espresso perfettamente da una portavoce di PMI.

“Staccare la spina da un giorno all’altro farebbe semplicemente crollare il nostro business, mentre i concorrenti continuerebbero a vendere. Non avremmo ‘salvato’ un solo fumatore.”

Questa dualità svela la vera strategia: il “futuro senza fumo” non è un piano per eliminare le sigarette, ma per affiancarvi nuove e redditizie fonti di guadagno. È sia un progetto morale che un pragmatico piano aziendale che vede i prodotti di nuova generazione non come sostituti, ma come un’aggiunta al portafoglio esistente.

Mentre Tutti Guardano le Sigarette Elettroniche, le Bustine di Nicotina Stanno Silenziosamente Prendendo il Sopravvento

Le bustine di nicotina sono state la “chiara star” della fiera del 2025. Mentre l’attenzione mediatica si concentra spesso sulle sigarette elettroniche, il mercato delle bustine orali sta letteralmente “esplodendo”. L’innovazione in questo segmento è stata sorprendente, spingendosi ben oltre la semplice somministrazione di nicotina per entrare nel territorio del benessere funzionale.

Tra i padiglioni abbiamo visto di tutto: dalle “bustine performanti” arricchite con caffeina, taurina o estratti botanici che promettono effetti di “concentrazione o calma”, a formati sottilissimi come l’ AirPouch di RELX, quasi invisibile. Altri hanno presentato strisce dissolvibili a tre strati per un rilascio controllato della nicotina. Considerato la categoria a “crescita più rapida”, il segmento si sta espandendo ben oltre le sue origini nordiche per conquistare mercati importanti come il Regno Unito e gli Stati Uniti.

Il significato di questa tendenza è profondo: dimostra che l’industria sta diversificando la ricerca del suo “prossimo grande successo”. Non si tratta più solo di vaping, ma di esplorare formati completamente nuovi che prendono in prestito elementi dai mercati del benessere e degli energy drink, aprendo un fronte completamente nuovo nell’innovazione.

Le Voci sulla Morte della Sigaretta Sono Fortemente Esagerate

Nonostante l’enfasi sui “Prodotti di Nuova Generazione” (NGP) e con le sigarette “a malapena visibili nei padiglioni”, la classica sigaretta è tutt’altro che obsoleta. Anzi, in alcune aree sta vivendo una vera e propria rinascita.

L’esempio più eclatante è stato ‘Esse’, un marchio di sigarette super-sottili della Corea del Sud, che è stato incoronato “sigaretta dell’anno” durante la cerimonia di premiazione degli InterTabac Stars. Il suo produttore, KT & G Corporation, sta ora espandendo il marchio in Germania a causa della crescente domanda. Questa contro-narrativa è rafforzata dalla prospettiva dei produttori che guardano ai mercati in via di sviluppo.

Come ha dichiarato Atanas Doychinov di KT International: “Vedremo un grande aumento in questi mercati in via di sviluppo [Africa e Asia-Pacifico] nei prossimi anni”. Il “futuro senza fumo”, quindi, sembra essere una strategia geograficamente dipendente, con il business tradizionale delle sigarette pronto a una crescita significativa in specifiche regioni del mondo.

Non Solo Affari: una Storia di Gorilla Rubati, Stand Vuoti e Incursioni della Dogana

Sotto la superficie levigata dell’etichetta aziendale, InterTabac ha rivelato un lato umano, caotico e talvolta drammatico. Tre incidenti in particolare hanno mostrato che la posta in gioco è alta e le rivalità intense.

  • Il Colpo: La storia più bizzarra è stata il furto della “statua Megasquatch” di Dunbarton Tobacco, un grande gorilla dorato che fuma un sigaro, scomparso dal loro stand durante la notte. Un furto audace che ha lasciato tutti perplessi.
  • Il Divorzio Pubblico: Lo stand vuoto di Arturo Fuente ha attirato molta attenzione. La sua assenza seguiva la fine, molto pubblicizzata, della loro partnership di lunga data per la distribuzione con la famiglia Meerapfel, segnando un “punto di svolta significativo” per l’iconico marchio di sigari.
  • Le Incursioni: Agenti della dogana tedesca in borghese hanno fatto irruzione in diversi stand. Secondo i dati ufficiali, 22 espositori sono stati sorpresi con merci non tassate (un netto aumento rispetto ai soli 5 del 2019) e sono stati riscossi circa 59.000 € in depositi di sicurezza sul posto. Un promemoria tangibile delle crescenti pressioni del mondo reale.

Questi eventi rivelano le tensioni, le intense rivalità e le pressioni normative che esistono appena sotto la superficie lucida della fiera, mostrando un lato più crudo e umano dell’industria.

La Tua Prossima Sigaretta Elettronica Potrebbe Avere un Cervello

L’innovazione nei prodotti “alternativi” ha superato da tempo le semplici batterie e gli aromi, trasformandosi in una vera e propria corsa agli armamenti ad alta tecnologia. La nuova generazione di dispositivi è progettata con una sofisticazione più simile all’elettronica di consumo che ai prodotti tradizionali del tabacco.

Gli esempi visti in fiera erano sbalorditivi:

  • Integrazione AI: Dispositivi con calibrazione guidata dall’intelligenza artificiale che regola la potenza in base alla temperatura ambiente, allo stile di tiro e allo stato della batteria.
  • Riscaldamento Ibrido: Il primo “sistema di doppio riscaldamento” al mondo, presente in prodotti come la linea Biheat di FirstUnion, che combina riscaldamento a conduzione e a convezione per un’efficienza ottimale.
  • Ingegneria Avanzata: L'”Usonic Dual”, che ha vinto il premio “Best HNB Product of the Year” agli InterTabac World Alternative Awards, vanta un “Campo Termico a Vortice Omnidirezionale” per migliorare il sapore e l’efficienza.

Questa convergenza di AI, modularità e riscaldamento avanzato non mira solo a creare prodotti migliori; è una mossa strategica per sviluppare piattaforme adattabili in grado di navigare tra normative e preferenze dei consumatori in rapida evoluzione, confondendo i confini tra i sistemi di somministrazione di nicotina, benessere e cannabis.

La Vera Battaglia dell’Industria Non è per i Clienti, ma Contro i Regolatori

L’atmosfera tra lobbisti e dirigenti a Dortmund era quella di un “vertice di crisi”. L’argomento più scottante non era la concorrenza, ma la crescente pressione normativa globale. I leader del settore si sono riuniti per coordinare una “strategia di sopravvivenza” contro una serie di minacce imminenti.

Le principali preoccupazioni sul tavolo includevano:

  • Aumenti fiscali pianificati, come la proposta tedesca di un aumento del 1.000% sulle tasse dei sigari.
  • Potenziali divieti sui prodotti aromatizzati.
  • Nuove norme ambientali, come un possibile trattato delle Nazioni Unite sulla plastica che potrebbe colpire i filtri delle sigarette.

L’argomentazione principale dell’industria è che una regolamentazione eccessivamente rigida e tasse elevate spingeranno semplicemente i fumatori verso il mercato nero, prosciugando le casse dello Stato e danneggiando le imprese legittime. Philip Drögemüller ha definito un eventuale divieto degli aromi un “grave errore”. Questa è una battaglia ad alta posta in gioco non solo per i profitti, ma per la “legittimità e il diritto dell’industria di rimanere una voce seria nei dibattiti politici”.

Un’Industria Mimetica

Se c’è un tema centrale emerso da InterTabac 2025, è che l’industria del tabacco si trova in uno stato di trasformazione profonda e spesso contraddittoria. Sta contemporaneamente promuovendo un mondo “senza fumo” mentre espande i suoi mercati tradizionali, sta innovando a un ritmo vertiginoso mentre lotta per la sua sopravvivenza politica, e sta passando da un’industria di prodotti di consumo a una di alta tecnologia.

Mentre l’industria naviga in questo futuro complesso e frammentato, la domanda finale non è se sopravviverà, ma cosa diventerà alla fine.


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Ennio Martignago