“Luglio col bene che ti voglio non te ne andare cchiù la la la laaaaa”. Torniamo al luglio di due anni fa e – come dicevano i cartellini delle probabilità e degli imprevisti del monopoli – fate tre passi indietro con tanti auguri. Inizia nel migliore dei modi con una tripletta di eventi davvero imperdibili e che, fortunatamente ogni anno, si ripetono, anche se molti di noi, – poffarbacco – non lo sanno e non se ne accorgono. Un triplete degno del miglior Morigno, o come diavolo si scrive il cognome dell’allenatore di calcio, che mette insieme – il triplete in oggetto – nei primi sei giorni del mese tre giornate mondiali memorabili: el dia de la fruta, – come direbbero a Siviglia – quello degli Ufo, e ho detto proprio oggetti volanti – o era volenti? – non identificati, e per chiudere col botto, la giornata mondiale del bikini (festività sospesa a data da destinarsi nell’atollo corallino di provenienza specifica del nome in oggetto a causa della “radioanizzazione” del medesimo atollo per scoppio nucleare di prova). Non mi dilungo sulle tre festività lugliesche, spendo solo due parole per dire che la festività frutta scatta per iniziativa di un gruppo di studenti universitari – secondo le leggende – nel 2007, addirittura ex studenti per la precisione, germanici per non dire tedeschi; gli ufologi all’ascolto sanno tutto, per i meno informati va detto che il 2 luglio, del 1947, e da allora in poi; è diventata una delle date sacre per i credenti all’alienità di spaziale provenienza.

In quel giorno, in verità in verità vi dico, a Roswell nel new mexico, che per i più distratti si trova negli Stati Uniti, avviene il contatto ravvicinato del terzo tipo “principe” di tutta la storia dell’Umanità. Almeno secondo gli ufossionati. Noi, e intendo noi tutti del mondo, a parte le chiacchiere e il distintivo, al momento non abbiamo visto un bel niente, nulla, niet, nada e pure Malanima, con affetto vostro scrivente, attenti e via. Ma veniamo ai fatti salienti del tempo, e di quel tempo di luglio in particolare, per vedere l’effetto che fa e a che punto siamo con la memoria a breve termine. Consideratelo un test. Se vi dico Crowdstrike voi cosa mi rispondete? Occupato. Vabbè spiego. Il 19 luglio di due anni fa, il mondo, tutto proprio il pianeta rotondo o piatto a secondo degli astanti e guardanti coinvolti, ha subito il più grande guasto informatico della storia. Che detto così può lasciare attoniti alcuni di voi ma anche “sticazzi” la maggior parte degli altri, per dirla con Catone il censore e suoi adepti, Nella realtà dei fatti la rottura computeristica ha riguardato una massa davvero considerevole di macchine, tutte però rigorosamente battenti bandiera microsoft e in particolare windows. Se siete possessori di computer apple o che utilizzano sistemi operativi diversi da quello dei gates e signore, – o lo eravate all’epoca dei fatti narrati (ndr) – non avete subito nessun crash e probabilmente manco vi siete accorti di nulla. Per i windowsiani all’ascolto il 19 di quel luglio successero cose che voi umani, come direbbero i replicanti, manco a Natale. L’azienda Crowdstrike produce programmi per la sicurezza informatica. Uno di essi si chiama falcon. Stacco, Torniamo subito dopo la musica.
Sto falcon lo dico per i meno abbienti, attenti, pronti e via: è un software di rilevamento e risposta degli endpoint che lavora al livello del kernel del sistema operativo sui singoli computer per rilevare e prevenire le minacce informatiche. Semplice no. A no? Cosa vi sfugge? Gli endpoint dite, vabbè, e anche il kernel, ma come non sapete cos’è il kernel? Presto detto. Gli endpoint, come dice la parola stessa, – scherzo – sono pc o smartphone, o tablet, insomma tutti i device e puro i server e tutto il resto che nessuno conosce ma c’è, collegato in rete e che può diventare oggetto di attacco informatico. Una cosa molto specialistica per capirsi, scherzo. Sti cosi, gli oggetti collegati a internet, tutti loro, hanno il kernel. Esso coso è il cuore del sistema operativo, qualunque esso sia. Ora nel caso dello strike informatico luglico2024 i kernel a rischio stavano solo dentro i sistemi operativi windows e non negli altri. Che cosa è successo in soldoni? Come accade da tempo computeristico rilevante nel nostro mondo post rivoluzione digitale, si è trattato di un aggiornamento fallito. Quante volte vi sarà capitato di dover aggiornare questo e quello e anche quell’altro programma/app/soap e gop dentro ai vs device. Ebbene il falcon programma ha rilasciato un aggiornamento – nello specifico falcon di crowdstrike ha rilasciato una patch – e boom, l’aggiornamento non era aggiornato per aggiornarsi in modo aggiornabile, I sistemi equipaggiati con windows in tutto il mondo – una cifretta con parecchi zeri, ma tanti tanti – si sono fatti la domanda sbagliata e non hanno saputo rispondere – in codice macchina – non avreste potuto aiutarli – e scatacrak il mondo è collassato.

Ora non vorrei fare la solita Cassandra, anche perchè non mi riesce e non so neanche chi fosse costei, però permettetemi di riportare una frase, forse un breve periodo, da uno degli articoli del Franti, – uno di quelli scritti non da me – che riguarda il nostro presente digitale e non specificamente l’accidente – non chiamiamolo incidente per favore – del 19 luglio 2024, ma che ad esso si attaglia perfettamente: come lampare sul mare, come direbbero Dalla e Roversi, se li avessimo consultati alla bisogna.
Questi eventi non sono anomalie statistiche. Sono il logico risultato di una precisa architettura di potere. Il problema centrale è che il codice è sovranità. Quando quel codice è chiuso e controllato da fornitori che antepongono la monetizzazione ai diritti dell’utente, noi cessiamo di essere i “principali” — i beneficiari del servizio — per degradarci a mero prodotto. l modello operativo della Silicon Valley si fonda sull’opacità come scelta deliberata. I bug sono incidenti; l’opacità è una strategia.
In quel pezzo che vi ho testè linkato, (il codice è potere come riprendere il controllo della vita digitale) azzardiamo anche una strategia operativa – una delle – di sganciamento senziente e produttivo dal modello opaco e globale dei padroni del vapore, detti anche tecno compagnie, o signori della silicon, fantastici dieci, signori del silicio, e potrei continuare tutto il giorno ma smetto, tanto avete capito di chi parlo. Amazon, google, musk, microsoft, apple, tutte le produttrici di ai gennarine, zuck zuck, insomma loro, sempre quelli. I soliti. I tecnocrati che possiedono il mondo e non sanno che farsene, Perché se lo sapessero avrebbero già da tempo messo in pratica la loro regola aurea, che dice: rendiamo il mondo un posto migliore. O no? Bye

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