Una selezione di novità italiane e internazionali – 14 Novembre 2025
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La metà di novembre 2025 ci regala una settimana musicale straordinaria, densa di uscite che sfidano le convenzioni e rifiutano i compromessi dell’era dello streaming. Dalla techno visionaria all’hip-hop cerebrale, dal piano neoclassico all’indie rock viscerale, fino alle riedizioni che riscrivono la storia: ecco una guida essenziale per non perdersi tra le release più significative del momento.
ALBUM: Una scelta personale
Daniel Avery abbandona la techno per un viaggio post-industriale stellare

DANIEL AVERY – “Tremor”
31 ottobre 2025 · Domino Recording Co · Post-Industrial/Trip-Hop/Shoegaze
Il produttore inglese Daniel Avery compie la sua evoluzione più drammatica con “Tremor”, sesto album che segna il passaggio dalla techno verso territori rock-driven e cinematici. Nove vocalist ospiti di lusso—tra cui Alison Mosshart dei Kills, yeule ed Ellie Rowsell dei Wolf Alice—abitano questi 49 minuti di suite continua prodotta da pesi massimi come Alan Moulder (Smashing Pumpkins, Nine Inch Nails) e David Wrench. È il primo album per Domino dopo anni con Phantasy Sound, e si sente: la produzione è Netflix-style, ogni traccia costruita come cinema per le orecchie.
Il brano “Rapture in Blue”, con Andy Bell di Ride/Oasis, cristallizza perfettamente questo nuovo sound—shoegaze meets trip-hop meets industrial, una fusione che sulla carta sembra impossibile ma che Avery orchestra con maestria. La critica internazionale ha risposto con entusiasmo: Pitchfork gli ha dato 6.9/10, Clash 7/10, mentre Hot Press e God Is In The TV sono saliti a 8/10. Ma è la stampa italiana a cogliere l’essenza del progetto: Sentireascoltare lo descrive come “cinema per le orecchie” con “produzione Netflix-style”, un album che richiede ascolti profondi e sessioni concentrate.
Perché ascoltarlo: Rappresenta una svolta coraggiosa per un artista che poteva tranquillamente continuare a fare techno di successo. Avery ha scelto il rischio creativo, e il risultato è uno degli album più cinematici e stratificati dell’anno.
I Tortoise tornano dopo 9 anni con eleganza post-rock matura

TORTOISE – “Touch”
24 ottobre 2025 · International Anthem/Nonesuch · Post-Rock/Krautrock/Jazz
La leggendaria band di Chicago torna con il primo album in nove anni, registrato tra tre città diverse durante la pandemia. “Touch” mostra una band più accessibile ma non meno raffinata: i brani sono più concisi rispetto ai classici anni ‘90, ma la complessità strumentale rimane intatta. Con un Metacritic di 78/100 e recensioni entusiastiche (PopMatters 90/100, AllMusic 80/100), l’album divide leggermente la critica italiana: OndaRock gli dà 6/10 definendolo “accessibile ma meno memorabile”, mentre Il Giornale della Musica lo celebra come “paragonabile ai picchi degli anni ’90”.
La verità probabilmente sta nel mezzo: “Touch” è un ritorno solido che conferma la capacità dei Tortoise di creare paesaggi sonori ipnotici senza ripetersi. Non è rivoluzionario come “Millions Now Living Will Never Die” (1996), ma dimostra che la band ha ancora molto da dire. Il tour italiano passa da Perugia il 25 gennaio 2026—un’occasione da non perdere per chi vuole vedere dal vivo maestri del post-rock.
Perché ascoltarlo: Per chi ama il post-rock strumentale e vuole sentire come i pionieri del genere continuano a evolversi dopo decenni di carriera.
Parov Stelar abbandona l’electro-swing per un’opera orchestrale oscura

PAROV STELAR – “Artifact”
14 novembre 2025 · Etage Noir · Electronic/Cinematic/Orchestral
Marcus Füreder, noto come Parov Stelar, compie una virata radicale con “Artifact”: addio all’electro-swing che lo ha reso famoso, benvenuta opera orchestrale-elettronica dark-romantic. Sei anni di gestazione, nata da crisi personale (divorzio, depressione), con la collaborazione della vocalist Claudia Kane e del compositore Roland Schwarz. Il risultato è il suo lavoro più ambizioso: TONSPION (Germania) lo definisce “bombastisch, düster, symphonisch” (bombasticamente oscuro e sinfonico), mentre Profil.at (Austria) parla del “most ambitious work” della sua carriera.
Qui sta l’elemento più interessante per il pubblico italiano: nonostante “All Night” avesse raggiunto il Doppio Platino in Italia nel 2017 (anche grazie alla pubblicità TIM), questo nuovo album non ha ricevuto alcuna coverage dalla stampa musicale italiana. Zero recensioni, zero attenzione. Eppure parliamo di un artista con 2.9 milioni di ascoltatori mensili su Spotify, 1.3 miliardi di stream totali e 10 Amadeus Austrian Music Awards. “Artifact” rappresenta un’opportunità per la critica italiana di scoprire un’opera complessa e stratificata che merita ascolti approfonditi.
Perché ascoltarlo: Per chi è curioso di sentire come un artista commerciale può reinventarsi completamente, abbandonando la formula vincente per esplorare territori orchestrali e cinematici.
Fabrizio Paterlini sperimenta con la “composizione verticale”

FABRIZIO PATERLINI – “Layers”
14 novembre 2025 · M.A.S.T. Release/Memory Recordings · Modern Classical/Neo-Classical
Il pianista mantovano, con 1.9 milioni di ascoltatori mensili su Spotify e oltre 250 milioni di stream in carriera, collabora per la prima volta con il duo LoopArc (Marco Remondini e Stefano Zeni) in un esperimento di “composizione verticale”. Per la prima volta Paterlini non scrive le parti per gli altri strumenti: tutto viene costruito in tempo reale attraverso il looping, con influenze da Philip Glass e la musica minimalista. Ogni concerto sarà diverso perché ogni performance è una costruzione dal vivo.
La critica italiana ha risposto con entusiasmo: LSD Magazine celebra l’“elevata qualità musicale” e il “minimalismo costruttivo”, Inside Music lo definisce un “capitolo audace della ricerca artistica”, mentre Rockol ha dato ampio spazio all’annuncio. All’estero, Headphone Commute aveva elogiato il precedente “Secret Book” (2017) come “culmine della carriera”, mentre MainlyPiano scrive che le sue “emozioni vanno dritte all’anima”.
Perché ascoltarlo: Per gli amanti del pianoforte contemporaneo e per chi è curioso di sentire come il looping in tempo reale può trasformare la composizione classica in qualcosa di organico e irripetibile.
Blondeshell espande il suo debutto con una deluxe edition che conta

BLONDESHELL – “Another Picture”
14 novembre 2025 · Partisan Records · Indie Rock/Alternative/Grunge
Sabrina Teitelbaum, aka Blondeshell, torna con “Another Picture”, espansione deluxe del suo “If You Asked For A Picture” uscito a maggio 2025. Ma non è la solita operazione commerciale: un brano nuovo (“Berlin TV Tower”), featuring di peso (Gigi Perez, John Glacier), cover commissionate ad artisti come Conor Oberst, Samia e Folk Bitch Trio. La produzione è di Yves Rothman, e il risultato mantiene la tensione emotiva del disco originale.
La critica internazionale aveva già celebrato il lavoro originale: Pitchfork 7.6/10, NME 4/5, liste “Best of 2025 So Far” su Billboard, Consequence e FLOOD. Ma è la stampa italiana a cogliere l’essenza del progetto: OndaRock gli dà 7.5/10 definendolo “disco vero, dolente ma radiofonico, tra migliori opere indie 2025”, con paragoni a Hole e Cranberries. Rockol concorda con lo stesso voto, mentre Rolling Stone Italia scrive che è “più ruvida, più vera”. Il brano “Joiner” era finito nella playlist 2023 di Obama, e Blondeshell debutterà a Coachella 2026 con 580.6K ascoltatori mensili su Spotify.
Perché ascoltarlo: Per chi cerca indie rock femminile viscerale e onesto, che non ha paura di mostrare fragilità e rabbia in egual misura.
I Rolling Stones celebrano 50 anni di “Black and Blue” con box monumentale
ROLLING STONES – “Black and Blue (Super Deluxe)”
14 novembre 2025 · Interscope/UMe · Rock/Funk/Disco/Reggae
Il 50° anniversario di “Black and Blue” (1976) viene celebrato con una Super Deluxe edition che è molto più di una semplice riedizione: 4CD + Blu-ray (anche 5LP in vinile), con remix di Steven Wilson, jam inedite con Jeff Beck, concerto completo dall’Earls Court 1976 e performance TV inedite da Parigi. Il progetto documenta le audizioni dei chitarristi post-Mick Taylor prima dell’arrivo di Ronnie Wood, rivelando perché Jeff Beck non fu scelto: “too inventive for Stonehood” (troppo creativo per gli Stones).
La critica internazionale ha rivisitato l’album con occhi nuovi: Rolling Stone scrive che “reframes from audition tape to document of resilience” (lo trasforma da nastro di audizione a documento di resilienza), mentre Irish Times lo definisce “underrated chapter” (capitolo sottovalutato). In Italia, Rockol attraverso Simöne Gall si schiera decisamente a favore: “Operazione che rende giustizia a un album fondamentale”, difendendolo contro le critiche originali di Lester Bangs. L’album originale raggiunse #1 USA per 4 settimane e #2 UK—il Super Deluxe permette di riscoprire un momento di transizione cruciale.
Perché ascoltarlo: Per riscoprire un album degli Stones spesso trascurato, e per godersi le jam session inedite con Jeff Beck che da sole valgono il prezzo del box.
SINGOLI ED EP
Henry Jamison e Jacob Collier: folk del Vermont incontra jazz-pop progressivo
“Third Person”
7 novembre 2025 · Ultra Records · Alternative/Indie Folk
La collaborazione tra il songwriter del Vermont Henry Jamison (287K Spotify) e il genio multi-Grammy Jacob Collier (7 Grammy, 1.9M Spotify) è un incontro di mondi: tradizione folk americana e jazz-pop progressivo britannico. La produzione è affidata a Thomas Bartlett/Doveman, nominato agli Oscar e Grammy per il lavoro con Sufjan Stevens, Taylor Swift e Florence + The Machine (memorabile “Mystery of Love” da “Call Me By Your Name”). Il brano crea un ponte tra generazioni e continenti, con Collier molto rispettato in Italia dopo tre date a luglio 2025.
Subsonica tornano con omaggio alla Somalia e energia africana
“RADIOMOGADISCIO”
14 novembre 2025 · Epic/Sony Music Italy · Electronic Rock/Dance
La leggendaria band torinese (30 anni di carriera) anticipa l’album 2026 con un brano scritto durante un viaggio in Marocco. “RADIOMOGADISCIO” omaggia il Colonnello Abshir Hashi Alì che salvò l’archivio della Radio Mogadiscio (oltre 100.000 registrazioni) durante la guerra civile somala. 128 BPM, chitarre con influenze africane, e un messaggio di speranza che attraversa il Mediterraneo.
La critica italiana ha risposto con entusiasmo: Cromosomi scrive che è “più che omaggio: dichiarazione musicale di energia contagiosa”, Rockol gli dà ampia coverage, mentre ANSA e Italpress lo coprono come notizia mainstream. Rolling Stone Italia aveva recentemente definito i Subsonica “migliore live band italiana”—e il nuovo singolo conferma perché. Il David di Donatello 2024 come Miglior Compositore (“Adagio” per soundtrack) e i tour sold-out (Olympia 16 ottobre 2025 esaurito) certificano lo stato di grazia della band.
Altri singoli da non perdere
GODBLESSCOMPUTERS – “Drowned in Blue” (7 nov, Délicieuse Records): Lorenzo Nada evolve da folktronica a jazz house con bassline groovanti. Rockit.it lo celebra come “punta diamante Tempesta Dischi”, OndaRock lo paragona a Burial. 241.4K monthly Spotify, supporto BBC Radio 6.
KASKADE – “I Can’t Make You Love Me / Start Over” (13 nov, Arkade): Il DJ/producer americano (4.7M Spotify, performer al Super Bowl LVIII con 123.4M spettatori) cover l’iconica Bonnie Raitt. Anticipa “undux” (4 dicembre), primo album tradizionale in 10 anni nato da crisi personale. Zero coverage italiana.
LEWIS CAPALDI – “Survive” (27 giu, Vertigo/Universal): Comeback dopo 2 anni di hiatus per salute mentale/Tourette’s. Performance emotiva a Glastonbury 2025 stesso giorno dell’uscita. #1 UK (6° numero uno), 32.9M monthly Spotify. Partnership BetterHelp: 734K ore terapia gratis donate. Coverage italiana estensiva da Il Fatto Quotidiano, Wonder Channel, Radio Zena.
FAITHLESS/DISCLOSURE – “Insomnia (Disclosure’s 2025 Edit)” (14 nov, Sony Music UK): Celebrazione 30° anniversario del classico Faithless (1995). L’edit nato a Glastonbury 2024, Sister Bliss contattò personalmente i Disclosure. Tributo a Maxi Jazz (†2022). Il brano originale raggiunse #3 Italia nel 1996. Zero coverage italiana specifica sul nuovo edit.
SYNAPSON – “Les hommes c’est pas des mecs bien” (nov, Electro-pop/French Touch): Duo francese (15 anni, 1M monthly Spotify) reinterpreta classico Grand Popo Football Club (2001). IGGY Magazine francese entusiasta, sold-out Olympia Paris ottobre 2025. Zero coverage italiana.
CHE COSA PIACE ALLA CRITICA (alcune le abbiamo anticipate da tempo)
Mentre le release sopra costituiscono le segnalazioni prioritarie della settimana, vale la pena dare uno sguardo al panorama più ampio per capire i trend e le direzioni della musica contemporanea.
Rosalía ridefinisce il pop con opera orchestrale in 13 lingue

ROSALÍA – “Lux” (7 nov, Columbia): La popstar catalana consegna un album monumentale: 18 tracce in 13 lingue con la London Symphony Orchestra. Metacritic 97/100 (Universal Acclaim), Pitchfork 8.6/10 Best New Music, The Guardian e NME 5/5. Sentireascoltare italiano 7.1/10. Collaborazioni Björk, Yves Tumor, Pharrell Williams. Un’opera che sfida l’attenzione digitale ridotta.
Caparezza conclude la trilogia spaziale con elettronica e prog
CAPAREZZA – “Orbit Orbit” (31 ott, BMG): Nono disco che chiude trilogia autobiografica, trasforma ipoacusia in viaggio spaziale. 14 tracce con synth anni ’70, prog-rock, elementi operistici. Rockol e OndaRock entusiasti, Billboard Italia lo definisce “straordinario canto del cigno”. Nato parallelamente a fumetto con 9 illustratori Bonelli.
Armand Hammer e The Alchemist esplorano pietà e capitalismo
ARMAND HAMMER & THE ALCHEMIST – “Mercy” (7 nov, Backwoodz/Rhymesayers): Secondo album collaborativo del duo rap billy woods/ELUCID con il leggendario Alchemist. Pitchfork 80/100, Metacritic 75/100. Hip-hop astratto che esplora capitalismo, trauma, violenza di stato. Featuring Earl Sweatshirt, Quelle Chris, Pink Siifu.
Venerus abbraccia hip-hop mantenendo sperimentazione
VENERUS – “Speriamo” (7 nov, HOM/Universal Italia): Terzo album più hip-hop del cantautore romano. 14 tracce con Mahmood, Cosmo, Mace, IZI, Gemitaiz. TRAKS e Cromosomi entusiasti, Rolling Stone Italia: “La musica di Venerus fa bene, medicina naturale”. Performance site-specific 4 giorni spazioSERRA Milano.
FKA twigs crea soundtrack per il post-rave
FKA TWIGS – “Eusexua Afterglow” (14 nov, Young/Atlantic): Sequel standalone dell’album gennaio 2025, esplora sentimenti post-eusexua. 11 tracce (40 min) con drum ‘n’ bass, house, techno. NME 4/5, Metacritic 79/100. Featuring PinkPantheress, produzione Two Shell.
Mavis Staples affronta ingiustizia a 86 anni

MAVIS STAPLES – “Sad and Beautiful World” (7 nov, Anti-): A 86 anni, l’icona soul/gospel consegna album di cover con Buddy Guy, Derek Trucks, Bonnie Raitt, Jeff Tweedy. Mojo 100/100, Metacritic 90/100. Unico originale scritto da Hozier e Allison Russell. Rolling Stone: “Dichiarazione più potente come solista da oltre un decennio”.
Anna von Hausswolff consacrata come artista definitiva
ANNA VON HAUSSWOLFF – “Iconoclasts” (31 ott, YEAR0001): Sesto album della compositrice svedese, il più accessibile e ambizioso. 12 tracce (75 min) con Iggy Pop, Ethel Cain, sassofonista Otis Sandsjö. The Guardian 5/5, Metacritic 88/100. Paste Magazine: “Il suo Hounds of Love, il suo Brat. Sì, è così bello”.
Hatchie ritorna alle radici shoegaze
HATCHIE – “Liquorice” (7 nov, Secretly Canadian): Terzo album dell’australiana Harriette Pilbeam, ritorno a chitarre shoegaze dopo pop-oriented precedente. Prodotto Jay Som, ispirato Cocteau Twins, Slowdive, My Bloody Valentine. Dork 5/5, NME 4/5, The Guardian 4/5.
Selton mescolano Brasile e Milano nel Vol.2
SELTON – “Gringo Vol.2” (10 ott, Island/Universal Italia): Secondo volume del trio italo-brasiliano. 13 tracce registrate a Londra nello Studio 13 di Damon Albarn. Featuring Gaia, Emma Nolde, Baustelle. Rockol e Rockit entusiasti: “Enorme rilascio di endorfine”.
Le gemme nascoste per i veri appassionati
Per chi vuole spingersi oltre i radar mainstream, la settimana offre anche perle per palati più raffinati:
THOMAS MORGAN – “Around You Is A Forest” (7 nov, Loveland Music): Debutto come leader del contrabbassista jazz NYC. Ha creato strumento virtuale WOODS che fonde liuti africani, cetre asiatiche, cimbalom. Duetti con Bill Frisell, Ambrose Akinmusire, Henry Threadgill, Craig Taborn. Bandcamp Daily: “Glorioso mind-melt”. JazzTrail: “Debutto più immaginativo dell’anno”.
CITRUS CITRUS – “In the Belly of the Eternal Draw” (14 nov, Sulatron/Universal Italia): Quintetto psichedelico Padova, secondo album mixato da Yui Kimijima (Kikagaku Moyo). Fusione shoegaze, punk, krautrock, ambient. Bandcamp Daily: “Psichedelia sperimentale nebulosa, pesanti come la merda”. Otto tracce registrate in isolamento vicino Montello.
NOURA MINT SEYMALI – “Yenbett” (7 nov, Glitterbeat): Cantante mauritana fonde musica griot moresca con rock. Co-prodotto da Mikey Coltun (Mdou Moctar). Bandcamp Daily: “Inebrianti, unici scorcher desert rock con anima”. Suona ardine (arpa) oltre a voce.
SHUNGU – “Faith In The Unknown” (7 nov, Lex): Producer Bruxelles consegna hip-hop sperimentale con Pink Siifu (4 tracce), Liv.e, Navy Blue, Fly Anakin. Beat con “delicato magnetismo”, calore analogico, sample jazz. Bandcamp Album of the Day 12 novembre.
TIRANDO LE FILA
La settimana musicale del 15 novembre 2025 si distingue per un elemento comune che attraversa tutte le release più significative: il rifiuto dei compromessi. Daniel Avery abbandona la techno per cinematismo post-industriale, Parov Stelar lascia l’electro-swing che lo ha reso ricco per orchestre oscure, Blondeshell sceglie visceralmente indie rock invece del pop radio-friendly, i Subsonica a 30 anni di carriera continuano a sperimentare con sonorità africane.
Questa tendenza si riflette anche nel panorama internazionale: Rosalía canta in 13 lingue con orchestra sinfonica (chi glielo fa fare?), Caparezza chiude una trilogia spaziale invece di fare il solito rap italiano, Anna von Hausswolff crea un disco di 75 minuti con Iggy Pop invece di puntare ai playlist. Sono scelte artistiche che richiedono coraggio e che rifiutano le logiche algoritmiche dello streaming.
La critica ha risposto con entusiasmo quasi unanime, segno che c’è ancora spazio—e desiderio—per musica che richiede ascolti profondi e restituisce esperienze memorabili. I voti alti (Metacritic 90+, valutazioni 8-9/10) non sono casuali: sono il riconoscimento di artisti che hanno scelto l’integrità artistica rispetto alla facilità commerciale.
Per i lettori italiani, vale la pena notare le opportunità mancate: Parov Stelar, Kaskade, l’edit Faithless/Disclosure e Synapson hanno ricevuto zero coverage dalla stampa musicale italiana nonostante siano artisti di primo piano con milioni di ascoltatori. Sono territori ancora da esplorare per chi vuole andare oltre il già noto.
L’invito finale è semplice: dedicate tempo a questi album. Non sono playlist da consumare in background mentre fate altro. Sono opere che richiedono attenzione, cuffie buone, e la disponibilità a essere sorpresi. In un’era di distrazione infinita, questi artisti hanno scelto di creare musica che vale la pena ricordare. Sta a noi ascoltarla come merita.
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