POSCAST:
Francesco Sossai firma con “Le città di pianura” una delle opere più sorprendenti del cinema italiano recente, un road movie etilico che ha saputo conquistare la prestigiosa sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes 2025. Il film, distribuito da Lucky Red dal 25 settembre nelle sale del Triveneto e dal 2 ottobre in tutta Italia, rappresenta una voce fuori dal coro nel panorama cinematografico nazionale.[1][2][3]
“Le città di pianura” è un’originale e strampalata avventura picarresca etilica, a metà fra “Il Sorpasso”, “Amici Miei“, “Finché c’è Prosecco c’è speranza”, “Sideways” e… nessuno di questi.
Un viaggio senza meta attraverso il Veneto
La trama ruota attorno a Carlobianchi (Sergio Romano) e Doriano (Pierpaolo Capovilla), due cinquantenni disillusi dalla vita che condividono un’ossessione: trovare il “bicchiere della staffa”. Durante una delle loro peregrinazioni notturne tra i bar del Veneto, incontrano Giulio (Filippo Scotti), un timido studente di architettura che viene trascinato in un’avventura che cambierà per sempre la sua visione del mondo.[4][5][1]
Il film si muove attraverso le pianure venete, da Venezia a Treviso, passando per Padova, Chioggia e il suggestivo Memoriale Brion. Sossai, regista bellunese classe 1989, utilizza questi luoghi non come semplice scenario, ma come protagonisti silenti di una storia profondamente radicata nel territorio.[6][7][1]
La critica unanime: un piccolo capolavoro
Le recensioni del film sono state unanimemente positive. Il critico Alberto Crespi su La Repubblica definisce l’opera “un film profondamente locale e sorprendentemente universale”, mentre su Sentieri Selvaggi si sottolinea come il viaggio alcolico dei protagonisti abbia “un andamento sgangherato, proprio come il film, che sembra venire dagli anni ’90 eppure sa raccontare un mondo”.[8][1]
Coming Soon paragona l’opera a “Withnail & I“, definendola “l’unica parafrasi italiana possibile” del capolavoro di Bruce Robinson. La malinconia mai nichilista e sempre vitale che permea il film viene costantemente elogiata dalla critica, che riconosce in Sossai la capacità di far ridere con i protagonisti, non di loro.[9]
Un cast perfetto per personaggi indimenticabili
Filippo Scotti, già protagonista di “È stata la mano di Dio” di Sorrentino, si conferma uno degli attori più interessanti della sua generazione. Accanto a lui, Sergio Romano offre un’interpretazione mimetica e perfettamente calibrata, mentre Pierpaolo Capovilla, leader del Teatro degli Orrori, porta sullo schermo la sua “perfetta incarnazione di un tempo intero”.[10][4][8]
Il film vede anche la partecipazione di Roberto Citran nel ruolo del Cavalier Fadiga e Andrea Pennacchi in quello del Genio, completando un cast che riesce a restituire l’autenticità di personaggi apparentemente marginali ma profondamente umani.[5][10]
Il linguaggio cinematografico di Sossai
Francesco Sossai, formatosi tra Roma e Berlino presso la Deutsche Film-und Fernsehakademie, dimostra una maturità artistica sorprendente per un’opera seconda. Il regista ha studiato con maestri come Béla Tarr, Apichatpong Weerasethakul e Pedro Costa, influenze che si percepiscono nella sua capacità di creare un’atmosfera più che seguire strutture narrative convenzionali.[2][4][6]
La fotografia di Massimiliano Kuveiller e il montaggio di Paolo Cottignola contribuiscono a creare un’estetica che ricorda tanto il cinema indipendente americano degli anni ’70 quanto l’opera di Aki Kaurismäki. Le musiche originali di Krano accompagnano il mood on the road “come una canzone folk di Woody Guthrie”.[11][4][10]
Un ritratto dell’Italia che cambia
“Le città di pianura” riesce a fotografare un’Italia vera, lontana dai riflettori, quella del Veneto rurale che “pare quasi il Far West” e che sta per essere attraversato dall’autostrada Lisbona-Treviso-Budapest. Il film racconta “figure di contorno del nord-est italiano, caratteristi della vita vera che qui sono elevati a protagonisti”[recensione originale].[4]
Sossai ha l’intelligenza di non cadere negli stereotipi facili sul Veneto profondo, ma di utilizzarli come paradigmi di un modo di intendere la vita che va oltre i confini regionali[recensione originale]. Il risultato è un’opera che, pur essendo “connaturatamente provinciale”, riesce ad essere universale.[12]
Il successo internazionale
Dopo il passaggio a Cannes 2025, “Le città di pianura” ha conquistato anche il Toronto International Film Festival, il New York Film Festival e il Busan International Film Festival. Il film è stato definito dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani come “unica possibile parafrasi italiana di Shakespeare a colazione”.[10]
La pellicola ha ottenuto un MYmonetro di 3,46 su 15 recensioni e si è posizionata 14° al Box Office nei primi giorni di programmazione, dimostrando che il cinema d’autore può ancora trovare il suo pubblico.[4]
“Le città di pianura” si presenta quindi come una piacevole stranezza (Wired), un film che ha il coraggio di fare cinema “come pare a lui” e che racconta qualcosa che evidentemente conosce benissimo: il nord-est italiano come mood e stile di vita, ma soprattutto come metafora di una ricerca esistenziale che non conosce confini geografici.
VIDEO:
Fonti
[1] Le città di pianura https://it.wikipedia.org/wiki/Le_citt%C3%A0_di_pianura
[2] LE CITTÀ DI PIANURA, recensione https://sugarpulp.it/le-citta-di-pianura-recensione/
[3] Le città di pianura, la recensione: una voce fuori dal coro https://www.dasscinemag.com/le-citta-di-pianura-recensione-film-francesco-sossai/
[4] Le città di pianura – Film (2025) https://www.mymovies.it/film/2025/le-citta-di-pianura/
[5] “Le città di pianura”- Serata speciale all’Astra! https://multiastra.it/2025/09/11/le-citta-di-pianura-serata-speciale/
[6] Francesco Sossai biografia https://www.mymovies.it/persone/francesco-sossai/405522/
[7] Le città di pianura, a Cannes 2025 l’esordio di Francesco … https://www.ciakmagazine.it/festival/le-citta-di-pianura-a-cannes-2025-lesordio-di-francesco-sossai-conquista-un-certain-regard/
[8] Le città di pianura, di Francesco Sossai https://www.sentieriselvaggi.it/le-citta-di-pianura-di-francesco-sossai-2/
[9] Le città di pianura, la recensione: la vita, un bicchiere dopo … https://www.comingsoon.it/film/le-citta-di-pianura/67065/recensione/
[10] Le città di pianura di Francesco Sossai al cinema con … https://www.musicalnews.com/2025/09/25/le-citta-di-pianura-di-francesco-sossai-al-cinema-con-pierpaolo-capovilla-e-le-musiche-di-krano/
[11] Le città di pianura – Recensioni https://www.cinematografo.it/recensioni/le-citta-di-pianura-sev9l7ww
[12] C’è un nuovo cinema italiano, andatevelo a prendere https://www.rollingstone.it/cinema-tv/film/ce-un-nuovo-cinema-italiano-andatevelo-a-prendere/1006416/
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