Seduto in quel caffè io non pensavo a te
Lo so, lo so, sono in anticipo di cinque giorni. E’ che il 29 settembre era già occupato qui al Franti, e mi sono dovuto arrangiare. Del resto questo capo e poi lavoro di battistica mogolliana memoria portato al successo dall’equipe del 1984, quella di Vandelli e Sogliani da Modena, fra gli altri. Ovviamente l’84 non è riferito all’anno, ma, forse, addirittura, un richiamo alla pubblicità che segue e di cui non vi dico altro. Stacco.
guardavo il mondo che girava intorno a me
poi d’improvviso lei sorrise e ancora prima di capire
mi trovai sottobraccio a lei stretto come se non ci fosse che lei.Vedevo solo lei e non pensavo a te e tutta la città
correva incontro a noi
il buio ci trovò vicini un ristorante e poi di corsa a ballar sottobraccio a lei stretto verso casa abbracciato a lei
quasi come se non ci fosse che quasi come se non ci fosse che lei
quasi come se non ci fosse che quasi come se non ci fosse che lei.
La canzone è bella. Potrei persino spingermi a dire: oggettivamente, ma non lo farò. Era bella nel 1966-67 quando fu incisa per la prima volta, e lanciata – a marzo, per dire – è bella oggi dopo tutti questi anni e anche non fa trap o smack o campionat. Non crediate che voglia fare del facile umorismo perchè non ci riuscirei mai. Faccio delle difficili battute, senza alcun successo. Questo sì.
La storia dietro il brano ha molte versioni, sbavature, contrappunti e singolarità. Un aspetto è forse il più interessante e anche il più controverso, infatti di questo particolare aspetto ci sono più versioni e molteplici presunte paternità. Non riferirò di nessuna di esse, non è importante, ma proverò a inserire il fatto. Nudo e poco cotto. Ci riferiamo alla presenza del telegiornale dentro il brano. Presenza rilevabile solo nella versione dell’Equipe ’84. Non in quella di Lucio Battisti. Il giornalista, vero, che poi è un radiogiornale in realtà, racconta del 29 settembre del 1944, tragico anniversario della strage nazista di Marzabotto in provincia di Bologna, dove furono uccise dai soldati tedeschi settecentosettanta persone.
Mi son svegliato e e sto pensando a te
ricordo solo che che ieri non eri con me
il sole ha cancellato tutto di colpo volo giù dal letto
e corro lì al telefono parlo, rido e tu, tu non sai perché.T’amo, t’amo e tu, tu non sai perché parlo, rido e tu, tu non sai perché
t’amo t’amo e tu, tu non sai perché parlo, rido e tu, tu non sai perché
t’amo, t’amo e tu, tu non sai perché…
Perchè tornando su toni faceti che ci si confanno o confinno o confino, assai di più di quelli seri e neri di poco fa, va detto a onor del vero e scanso di equivoci, che il 29 settembre, ha significato cose, anche importanti, oltrechè varie negli anni. Spulciando almanacchi e sfiorando alambicchi, scopro che nel 1996, e ovviamente nella data a noi cara, sboccia per non dire schiocca, e ancora splende, la stella Mario bros. anzi Super Mario gioco platformer di e per Nintendo. Successo planetanio di cui sappiamo tutti i clamorosi sviluppi con i fumetti, cartoni animati, film, ricchi premi e cotillon. Ancora nel giorno della canzone, ma nell’anno precedente a Mario e fratelli, il 1995, l’America, anzi gli Stati Uniti, per bocca dell’allora mr. President, Bill Clinton, ammettono ufficialmente l’esistenza dell’Area 51, luogo di cui tutti noi sappiamo tutto da sempre. Ma noi siamo ufologi e fantascientisti e supereroisti viventi e osservanti. Loro avevano sempre negato. E pensare che, secondo le leggende del caso, l’esperiment with the aliens, data 1947, anche se tutte le molteplici versioni ufficiali smentiscono categoricamente il ritrovamento di astronavi extraterrestri, mentre affermano con precisione e dovizia di particolari l’uso dell’area, in precedenza poligono di tiro, come luogo per realizzare esperimenti top secret su velivoli e razzi, ad esempio le U2, e pure con gli ultimi sofisticati droni da combattimento. Del resto lì accanto alla 51, siamo nel Nevada e per giunta nel deserto, sono stati eseguiti in epoca non sospetta alcuni esperimenti bellici con bombettine atomiche, così per gradire.

Tornando al 29 e pure di settembre, seduto in quel caffè, va detto che in un anno del 1800, attorno agli anni 20, quasi 30, e proprio quel giorno fatidico, nacquette per non dire naquitur quel posto di polizia così noto a tutti grazie ai romanzi perlopiù gialli e poi ai film e telefilm e a tutte le serie tv dell’ultima ma anche della prima ora, che risponde al nome di Scotland Yard. Che poi esso nome, non è altro che il nome della via dove ha sede, o aveva sede al tempo della sua costituzione, esso ufficio pubblico di polizia, l’epica e il marketing, aggiungerei, hanno fatto il resto. Nel 1936 e sempre in quella data del caffè e di quando pensavo a te succedeva anche una cosetta in Spagna, una roba da cui il Paese, inteso come lo stato della Espana tutta assieme loro proprio, ancora oggi, a distanza di novanta e dico novanta anni, non si sono del tutto ripresi. Trattasi di Franco che di nome faceva Francesco, di incarico faceva il Caudillo e di professione faceva e facette il dittatore. In esso giorno si instaurò o venne instaurata, forse meglio, quella dittatura così profonda e così lunga, quella di Franco in Spagna, da cui – un pò come succede anche in Argentina – il paese non si è ancora completamente affrancato. Colpa, anche lì come in Argentina, dei franchisti, intesi come personale direttivo e di direzione durante la dittatura, che, a distanza di anni, ancora non sono stati del tutto espulsi dal sistema. Tanto erano radicati e diffusi. E chiudiamo su una nota più lieve per non dire speranzosa, ancora dedicata al 29 e al settembre. Nel 1222, faceva parecchio freddo quell’anno, viene ufficialmente aperta a Padova, forse è meglio dire istituita, la locale e prestigiosa Università. La stessa dove ha insegnato a lungo Galileo Galilei, per dire. Uno degli atenei più antichi d’Italia e d’Europa, ma non propriamente del mondo, perchè, udite udite, in Cina, ad esempio, c’erano università già nel 130 dc, e in India, addirittura, nel quarto secolo prima di Cristo, checchè ne dicano le ai gennariniche e anche molti siti ufficiali ufficiosi e ufficialmente riconosciuti. Blip
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