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Il Pescatore

I fiocchi di kel

Logg per la precisione, ma non avevo nessuna voglia ne intenzione di fare pubblicità a tali e tanti – che tanto e tali non hanno certo bisogno della mia di propaganda – quindi perchè indugiare, allora spezziamo un fiocco al posto della lancia, et voilà il titolo è fatto. Prendete dunque un avventista del settimo giorno, mettetegli accanto un fratello ingegnoso, cuocete tutto per caso e per fortuna, e avrete un brevetto alimentare clamorosamente famoso e ricco per anni e anni, generazioni e generazioni, e ancora oltre e pure di più. Riproviamo dall’inizio. Intanto chi sono gli avventisti del settimo giorno? Mettiamo lì una definizione semplice da IA o AI, o LLM di conseguenza : movimento cattolico protestante nato in Usa nel 1830 che predica il ritorno imminente di Cristo – a dir la verità doveva tornare nel 1844 – poi non c’è stato e allora dopo la grande delusione si è sviluppato il culto che prevede la bibbia come unico testo di riferimento, la salvezza per grazia della fede non per quello che si fa, resurrezione e giudizio finale, e altre cose. Fra queste fa spicco – e spacco – di sè l’astensione dal consumo di alcool e tabacco, carne e altri cibi considerati impuri – siccome, tornando a noi e a Kellogg – i cibi impuri sono un sacco, facciamo prima,  per arrivare al succo della storia,  a dire quali sono i cibi puri che ci interessano e sui quali poi i K, – d’ora in poi – si sono concentrati: cereali integrali (riso, avena, grano, orzo e il resto, fra cui pure il mais), e qui e non là, vi voglio. Il cerchio si stringe direbbe Archimede, e la misura è colma, anche se quest’ultima espressione non serve e non ci interessa.

Dunque leggenda vuole che il dott. John Harvey Kellogg, nato nel ‘52 dell’’800 in America e in particolare in Michigan fosse fratello di un altro Kellogg  – quello che poi fondò e diresse l’azienda che poi avrebbe monopolizzato le colazioni degli Americani e non solo per decenni e secoli e anche adesso – , i due figuri che poi non erano certo loschi, ma ben educati, laureati e già di per sè di buona famiglia estratti, fossero pure salutisti in quanto avventisti del settimo e poi giorno, lavoravano assieme in una clinica, ma non corriamo. Harvey, che nel frattempo era diventato pure un dottore, provò ad applicare i suoi principi – innovatori e precursori nonchè proprio strani – all’epoca – nella clinica che da un certo punto in poi si trovò a dirigere con l’aiuto del fratello. Come fosse arrivato a tale clinica e soprattutto alla posizione “apicale” come dicono i meglio informati e anche quelli a cui piace il miele e la cera, pare facile da appurare: buona famiglia, anche di censo, clinica sotto casa o quasi, capitali, ospedale all’avanguardia di proprietà degli avventisti di cui sopra.

Quindi, si giocava in casa, o al massimo, molto vicino al bar sotto casa. Pensate che i kellogg babbo e mamma fecero solo 17 figliuoli, in realtà babbo K li fece con due mamme K differenti in due differenti matrimoni; in ogni caso, da famiglia rurale divennero ben presto piccoli e pure medi industriali, titolari di una fabrichetta di scope del michigan – le famose – ramazze michiganesi o michiganiche.  Chi non le conosce e non le ha usate in vita sua o di qualcun altro?

Fra i 17 pargoli cresciuti fra scope, avventisti e scuole (pure quelle avventistiche), spiccano o spiccarono i brother John Harvey e Will Keith, vicini come nascita e crescita (52-60 gli anni) e quindi in combutta speciale. (special K per non fare pubblicità). Il dottor K fece molti studi, praticamente non smise mai di studiare medicina per tutta la vita investendo tempo e risorse per affinare le sue tecniche e le sue conoscenze specifiche della materia, anche attraverso lunghi periodi di studio e corsi di perfezionamento all’estero, specie in europa.

Il nostro K non si limitò ad affinare le tecniche medico chirurgiche tradizionali ma anzi si concentrò nella scoperta, lo studio e l’approfondimento, di metodologie e discipline mediche nuove e in alcuni casi rivoluzionarie, ad esempio l’elettroterapia, o anche l’idroterapia e la medicina naturale. Molta parte delle spese per la formazione scolastica del K furono sostenute dai leader della congregazione religiosa di cui la famiglia K faceva parte da alcuni anni: gli avventisti (per coloro che si fossero sintonizzati soltanto ora).

. La clinica dove il nostro K dottore divenne direttore sanitario nel 1876 e dove furono scoperti, più o meno accidentalmente, ifiocchi con e senza corno, era o avrebbe dovuto essere, il fiore all’occhiello di tutti gli impianti medico ospedalieri che la chiesa avventista controllava in Usa. Ben presto, però. Tale impianto detto anche presidio, divenne improduttivo e a gestione fallimentare. Per questo i leader del movimento misero K a dirigerlo convinti che lo spirito riformatore e innovatore del fratello medico Kellogg, potesse rilanciare la clinica, anche e soprattutto finanziariamente. E così fu. E in questo i fiocchi non c’entrano nulla o quasi. Ma vediamo il ruolo dell’altro fratello K, nella vicenda. Will Keith mentre John Harvey si specializzava in medicina cosa stava facendo?

Ebbene cari e care, non ci crederete mai, ma il buon WKK invece di studiare sodo e parecchio come JHK, aveva ben presto imparato la rara arte del “fa i danè” che come ben sappiamo – anche chi non conosce il cirillico o l’aramaico – significa veramente tanto, soprattutto fra i commercianti e ancora di più in seno agli industriali. (speriamo che l’algoritmo non si accorga che ho usato la parola seno, sennò son dolori). Quindi abbiamo un fratello scienziato specializzato in salutismo, soprattutto alimentare, che va a dirigere una clinica che ha bisogno di rilancio e quindi pronta a sperimentare le novità K, e un altro fratello con studi di marketing, pochi ma buoni alla spalle, che viene subito assunto in azienda – ospedaliera – dal fratello direttore, per dargli mano negli affari. Il binomio funziona benissimo. I due si concentrano sugli studi sugli alimenti innovativi e salubri –  a loro modo di vedere e di credere – un modo piuttosto corretto, come poi vedremo, – nel mondo in generale – e cuoci che ti ricuoci, mischia magna e rimischia: cereali approvati in quanto puri dagli avventisti nella clinica avventista di proprietà della chiesa avventista. E alla fine e in modo del tutto casuale, una pentolata di grano rimane lì e si trasforma in qualcos’altro che poi, ne vedremo delle belle. 

E fu così che uno scarto di lavorazione invece di finire nella pattumiera fu rilavorato e poi spezzettato e poi provato come alimento sui pazienti della clinica – ogni commento ci appare superfluo – e invece di causare diaree e altre spiacevoli conseguenze nelle cavie umane – si rivelò gradevole e gradito agli ignari elementi promossi a beta tester sul campo, e – rullo di tamburi please – ecco a voi un’invenzione rivoluzionaria e miliardaria per i brother K. E solo per loro. Sigh. Sono i flakes, in idioma italico: fiocchi, non gli strafamosi fiocchi di mais, – corn flakes – quelli arriveranno in seguito.

In toscana si dice : icchè c’entra i’ culo co le quarant’ore. E non dico altro. In questo caso indubbia e poi mente, qualcosa è successo, anzi parecchio. Perchè ci vuole orecchio, caro Enzo, si sà. 

Oltretutto, ci hanno poi fatto pure un film, o forse di più, mah, io ricordo questo. Che poi non parlava propriamente della scoperta dei fiocchi, da cui si è dipanato tutto l’impero, tutt’ora imperante e cerealisticante, però insomma ci raccontava, fors’anche scherzosamente anzichenò, del mondo K e di un, anzi una, fantomatica azienda concorrente, la Post, presieduta e diretta al femminile e della guerra commercial-sentimentale fra gli imprenditor ceralist  a colpi di pubblicità e spionaggio industriale. Il film del 2024 si intitola Unfrosted è stato diretto e interpretato dal noto comico americano Jerry Seinfeld – debutto alla regia – affiancato da Melissa McCarthy, Hugh Grant, Amy Schumer

La vicenda di fondo è reale ma tutta la storia, compreso l’intermezzo romantico e quello spionistico sono del tutto infondate e inventate, anche se comiche e divertenti. Un particolare salta all’occhio soprattutto oggi, anzi proprio ora, l’erede della major ceralicola Post – reale concorrente deila Kellogg’s – Marjorie Merriweather Post, interpretata nel film da Amy Schumer, ha realmente – come si vede nel lungometraggio – fatto costruire la residenza floridica o floridiana nonchè marittimo e sforzosa, nonchè turistico miliardaricola di Mar-a-Lago in Florida, per l’appunto. E non aggiungo altro, tanto avrete capito tutti e molto bene. In ogni caso “reggetevi il ciuffo”, eventualmente. 

Tornando ai film e ai K, c’è anche uno specifico lungometraggio dedicato proprio alla figura del medico John Harvey – portato sullo schermo nientepopodimeno che da Sir Anthony Hopkins – si intitola The road to Wellville, e ci offre una lettura satirica in forma di commedia bizzarra delle gesta del fratello K nella direzione della clinica avventista di Battle Creek. La pellicola del 1994 diretta da Alan Parker, è stata interpretata, oltrechè dall’attore premio oscar, anche da Matthew Broderick, Bridget Fonda, e John Cusak. Commedia nera surreale e con risvolti sexy. Che fa il paio o forse concorre a riproporre voci di corridoio mai confermate da prove e in nessun modo suffragate da dati reali, circa la relazione fra gli studi e i metodi terapeutici del K medico con la vita sessuale delle proprie cavie-pazienti-vittime, in special modo le pratiche autoerotiche, e non dico altro, sennò chissà cosa potrà fare il nostro amico algoritmo che salutiamo cordialmente. 


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