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Giorgio Forattini l’Uomo che ha fatto la Storia d’Italia a Colpi di Sorrisi

Giorgio Forattini

Giorgio Forattini, scomparso il 4 novembre 2025 a Milano all’età di 94 anni, è stato il maestro indiscusso della satira politica italiana. Con oltre 14.000 vignette realizzate nel corso di una carriera che ha attraversato oltre cinquant’anni di storia repubblicana, Forattini ha saputo trasformare il disegno satirico in un vero e proprio editoriale visivo, capace di sintetizzare in pochi tratti di china gli eventi più cruciali della vita politica e sociale del Paese. Le sue illustrazioni non si limitavano a far sorridere: provocavano riflessione, scatenavano polemiche e, non di rado, generavano querele milionarie. Come lui stesso dichiarò con orgoglio: “Non senza una punta di orgoglio, dopo Guareschi credo di essere io il principale protagonista della satira italiana del Novecento”.[1][2][3][4][5]

La Genesi di una Carriera: Il Tappo di Fanfani

La prima vignetta storica di Forattini apparve il 14 maggio 1974 su Paese Sera, in occasione della vittoria dei “No” al referendum sull’abrogazione della legge sul divorzio. Il disegno raffigurava una bottiglia di champagne con la scritta “NO” sull’etichetta, dalla quale saltava via un tappo con le sembianze di Amintore Fanfani, il segretario democristiano che aveva guidato la battaglia antidivorzista. L’idea geniale, come raccontò lo stesso Forattini, gli venne suggerita da un tipografo del giornale che, pronosticando l’esito del referendum, commentò: “Stavolta il tappo salta”. La vignetta fece scalpore e fu pubblicata direttamente in prima pagina, inaugurando una lunga tradizione che avrebbe visto le sue opere occupare stabilmente la posizione più prestigiosa dei quotidiani italiani.[1][5][6][7]

Quella bottiglia con il tappo volante divenne simbolo della sconfitta democristiana e dell’avanzata laica nel Paese, rappresentando con semplicità disarmante un momento di svolta nella società italiana. La casa editrice Feltrinelli raccolse le sue prime vignette in un volumetto dal titolo “Referendum Reverendum”, pubblicato nel 1975 e subito ristampato per il successo ottenuto. Da quel momento, le vignette di Forattini non passarono più inosservate e la sua attività venne riconosciuta come giornalistica: nel 1975, superato l’esame di Stato, fu iscritto come giornalista professionista all’Ordine dei giornalisti del Lazio.[5][6][1]

Il Bestiario della Prima Repubblica

Una delle caratteristiche più distintive del lavoro di Forattini fu la sua capacità di trasformare i protagonisti della politica italiana in personaggi macchiettistici, riducendoli a maschere riconoscibilissime con pochi tratti essenziali. Ogni leader politico veniva identificato attraverso un dettaglio fisico esagerato o un accessorio simbolico che ne cristallizzava l’immagine nell’immaginario collettivo.[2][8][9]

Bettino Craxi, segretario del Partito Socialista Italiano, fu uno dei bersagli più ricorrenti di Forattini, che lo raffigurava perennemente in camicia nera e stivaloni da Mussolini. Questa rappresentazione iconoclasta del leader socialista come un Duce moderno divenne talmente nota da entrare nel linguaggio visivo comune degli italiani. Il presidente della Repubblica Sandro Pertini, inizialmente, chiamava Forattini all’alba per lamentarsi: “Non lo fare in camicia nera, Bettino non è fascista”, ma lo stesso Pertini, dopo aver rotto con Craxi, richiamò il vignettista dicendo: “Continua a sfotterlo, quel cialtrone”. La vignetta più controversa su Craxi apparve nell’aprile 1993, in piena stagione di Mani Pulite, quando Forattini lo raffigurò a testa in giù con un cappio legato ai piedi, in riferimento al voto contrario del Parlamento per il rilascio delle autorizzazioni alla Procura di Milano a procedere contro il leader socialista.[9][10][11][12][13][2][5]

Giulio Andreotti divenne “il multiforme” nelle mani di Forattini, che lo ritrasse in oltre 700 vignette nel corso della sua carriera. Il divo Giulio appariva nelle illustrazioni con la gobba accentuata, il naso adunco e un’espressione tra il sardonico e il machiavellico. Lo stesso Andreotti, in occasione dei suoi 90 anni, dichiarò: “Mi ha inventato Forattini”, riconoscendo così il ruolo del vignettista nel costruire la sua immagine pubblica. A differenza di molti altri politici, Andreotti non fu mai permaloso con il disegnatore e accettò con filosofia la rappresentazione satirica della sua figura.[2][11][14][15]

Giovanni Spadolini, segretario del Partito Repubblicano Italiano e primo presidente del Consiglio non democristiano dal dopoguerra, fu immortalato da Forattini sempre completamente nudo, con una corporatura esageratamente corpulenta e un “pistolino microscopico”. “Sono molto affezionato alle vignette su Spadolini, nudo, innocente come un putto”, dichiarò Forattini in occasione dei suoi 90 anni. La nudità divenne il marchio distintivo del leader repubblicano, proporzionale alle cariche istituzionali che assumeva. L’ultima vignetta dedicata a Spadolini, disegnata il giorno della sua scomparsa (5 agosto 1994), mostrava la corpulenta sagoma dello statista sepolta, mentre lo stesso Forattini, autoritrattosi, gettava la matita in segno di commozione.[8][15][16][17][18]

Enrico Berlinguer, storico segretario del Partito Comunista Italiano, fu protagonista di una delle vignette più discusse e influenti della carriera di Forattini. Nel 1977, in pieno dibattito sul compromesso storico, il vignettista lo raffigurò in pantofole e vestaglia, seduto in poltrona mentre sorseggiava il tè, disturbato dall’eco delle manifestazioni operaie che provenivano dalla piazza. La vignetta, pubblicata su Repubblica, fece clamore e, secondo alcuni osservatori, influenzò persino le scelte politiche del segretario comunista, che accelerò la sua scalata verso l’ingresso diretto del PCI nel governo. Nel 1985, Forattini disegnò un Marx impiccato a un’enorme falce e martello diroccata subito dopo la caduta del Muro di Berlino, in quello che lui stesso considerava uno dei suoi lavori più significativi.[11][19][20]

Romano Prodi veniva invariabilmente rappresentato con la tonaca da prete cattocomunista, mentre Matteo Renzi appariva nelle vesti di Pinocchio, con Napolitano nel ruolo di Geppetto. Giuliano Amato fu trasformato in Topolino, Walter Veltroni in un bruco, Umberto Bossi in Pluto o Alberto da Giussano, Ciriaco De Mita portava sempre la coppola, e Giovanni Goria era raffigurato completamente senza lineamenti del viso, l’uomo invisibile, proprio come il suo governo.[13][20][21][22][23][2][8]

Le Vignette sui Grandi Eventi Tragici

Oltre alla satira politica quotidiana, Forattini seppe toccare corde profonde dell’anima nazionale con vignette dedicate ai momenti più tragici della storia italiana. La sua capacità di sintetizzare il dolore collettivo in un’immagine lo rese non solo un satirico, ma anche un cronista visivo di straordinaria sensibilità.[15][18]

La vignetta più celebre in questo ambito apparve nel 1992, pochi giorni dopo la strage di Capaci in cui perse la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone. Forattini trasformò la cartina geografica della Sicilia nella testa di un coccodrillo che piange, con le lacrime che scendevano dal muso dell’animale feroce. L’immagine sintetizzava perfettamente la duplice natura dell’isola: vittima e carnefice, terra che piange i suoi martiri ma che al contempo ospita il mostro mafioso. La vignetta fu pubblicata in prima pagina su La Repubblica il 24 maggio 1992 e rimane ancora oggi una delle rappresentazioni più potenti e discusse della questione siciliana.[1][24][25][26][2]

Un altro esempio di profonda umanità fu la vignetta dedicata a Leon Klinghoffer, il turista americano disabile ucciso e gettato in mare dai palestinesi che avevano sequestrato la nave da crociera Achille Lauro nell’ottobre 1985. Forattini disegnò una sedia a rotelle vuota in riva al mare, un’immagine di straordinaria malinconia e commozione che trascendeva la satira per diventare puro lamento poetico. La semplicità del segno amplificava la tragedia, trasformando un oggetto inanimato nel simbolo della vita spezzata di un uomo innocente.[7][18][27][15]

La Querela di D’Alema e la Vignetta del Bianchetto

Uno degli episodi più controversi della carriera di Forattini riguardò la sua vignetta su Massimo D’Alema e la lista Mitrokhin, pubblicata su La Repubblica l’11 ottobre 1999. Il dossier Mitrokhin conteneva l’elenco degli informatori dei servizi segreti sovietici operanti in Italia, e D’Alema, allora presidente del Consiglio, subiva pressioni da più parti perché rendesse pubblici i nomi contenuti nella lista.[20][28][29]

La vignetta di Forattini raffigurava D’Alema seduto alla scrivania in mezze maniche, con alle spalle un ritratto di Marx, intento a usare il “bianchetto” su un lungo rotolo di carta. Dall’esterno qualcuno bussava alla porta chiedendo: “Allora, arriva ‘sta lista?”, e D’Alema, imbarazzato e affaticato, rispondeva: “Un momento! Non s’è ancora asciugato il bianchetto!”. L’immagine suggeriva che il leader del centrosinistra stesse cancellando alcuni nomi scomodi prima di pubblicare il documento, storpiando satiricamente le sue legittime esitazioni politiche.[28][29][30][20]

D’Alema considerò la vignetta gravemente lesiva della sua reputazione e citò in giudizio Forattini dinanzi al Tribunale di Roma, chiedendo un risarcimento di 3 miliardi di lire (vecchie). La querela, però, fu rivolta esclusivamente al disegnatore e non anche al quotidiano che aveva ospitato la vignetta. Forattini si sentì abbandonato dalla direzione di Repubblica e, ritenendosi non sufficientemente tutelato, interruppe la sua collaborazione con il giornale dopo quasi 25 anni. Eugenio Scalfari, fondatore del quotidiano, e Giorgio Bocca, firma di punta, non difesero pubblicamente il vignettista, e Bocca arrivò addirittura a definirlo “un mascalzone”. Forattini, per tutta risposta, intitolò una raccolta di vignette “Il mascalzone” (Mondadori, 1992) e poi “Mascalzonate di Forattini” la sua rubrica in ultima pagina su Panorama.[18][29][1][2][20][28]

Nel 2001, D’Alema ritirò la querela, ma ormai il danno era fatto. Per protesta, Forattini disegnò per vari mesi D’Alema senza volto, con solo capelli e baffetti apparenti. Tale vignetta sarebbe stata riproposta quattro volte con diversi protagonisti: papa Giovanni Paolo II al quale veniva chiesto “Allora è pronto il terzo segreto di Fátima?”, Romano Prodi nel 2006 (“Allora sono pronti i risultati elettorali?”), un agente del KGB sul caso Aleksandr Litvinenko (“Allora, arriva ‘sta lista?”), e Vincenzo Visco nel 2008 (“Allora arriva ‘sta lista del Liechtenstein”).[12][29][1][20][28]

L’ultima vignetta disegnata da Forattini per La Repubblica, all’indomani del divorzio dopo quasi 25 anni di collaborazione, mostrava ancora D’Alema in divisa militare intento a lavorare sulla vignetta di una prima pagina di Repubblica. Una voce fuori campo domandava: “Allora è pronta sta’ vignetta?”, e D’Alema rispondeva: “Ancora bianchetto, direttò’!!”. La didascalia ironica recitava: “il nuovo vignettista di Repubblica”.[29]

Tangentopoli e Mani Pulite

Gli anni di Tangentopoli e dell’inchiesta Mani Pulite rappresentarono per Forattini una miniera inesauribile di materia satirica. Il vignettista documentò giorno dopo giorno il crollo della Prima Repubblica, immortalando politici trasformati in burattini corrotti, leader in fuga, magistrati in crociata. Le sue vignette accompagnarono la caduta di partiti storici come la Democrazia Cristiana e il Partito Socialista Italiano, diventando testimonianza visiva di una rivoluzione politica e giudiziaria.[5][31][32]

Forattini, però, espresse anche rammarico per non aver potuto attaccare con la stessa ferocia esponenti del centrosinistra come Primo Greganti, Achille Occhetto e il PDS sul fronte tangenti. La sua posizione indipendente e anti-ideologica lo portò spesso a essere criticato dalla sinistra, che lo accusava di essere troppo severo con i suoi leader. Lo stesso vignettista dichiarò al TG5 nel dicembre 2008: “La sinistra non accetta la satira quando le è rivolta contro”, rivendicando di essere stato querelato 20 volte solo da esponenti della sinistra.[1][2][5][11]

Le Collaborazioni e i Passaggi Editoriali

La carriera professionale di Forattini fu segnata da numerosi passaggi tra le principali testate italiane, testimonianza della sua ricerca di libertà espressiva e indipendenza. Dopo l’esordio su Paese Sera nel 1971, dove vinse un concorso per disegnatori di fumetti con il personaggio “Stradivarius”, le sue prime vignette di satira politica apparvero a colori nel 1973 sul settimanale Panorama della Mondadori.[6][9][33][2][5]

Nel 1976 Forattini partecipò alla fondazione del nuovo quotidiano La Repubblica di Eugenio Scalfari, contribuendo al progetto grafico ed entrando stabilmente nella redazione come disegnatore satirico nella pagina dei commenti. Nel 1978 creò per il giornale di Scalfari l’inserto “Satyricon”, il primo in Italia dedicato interamente alla satira, pubblicando nuove firme tra cui Sergio Staino ed Ellekappa. Nello stesso anno assunse per tre mesi anche la direzione del settimanale satirico “Il Male”.[22][6][1]

Nel 1982 Forattini venne chiamato a La Stampa di Torino per rinnovare l’impianto grafico, e gli fu affidata la vignetta satirica in prima pagina. Fu il primo vignettista italiano ad apparire quotidianamente nell’apertura di un quotidiano a diffusione nazionale. Nel 1984 tornò a Repubblica, dove continuò a pubblicare una vignetta al giorno in prima pagina fino alla rottura del 1999.[6][11][1]

Dopo l’addio a Repubblica, Forattini tornò nel 2000 a La Stampa. Nel 2006 approdò a Il Giornale, diretto allora da Maurizio Belpietro, ma la collaborazione durò solo un paio d’anni: la rottura fu provocata dal rigetto di una vignetta irriverente con Silvio Berlusconi nudo. La stagione conclusiva del disegnatore satirico fu ai giornali del gruppo comprendente Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, anche questa turbata da qualche dissidio per vignette controverse.[3][32][2][20][22][1]

L’Eredità e i Riconoscimenti

Nel corso della sua lunga carriera, Forattini ha realizzato circa 14.000 vignette pubblicate in oltre 50 libri, che hanno venduto complessivamente più di 3 milioni di copie. I suoi volumi, pubblicati principalmente da Mondadori, documentano anno dopo anno l’evolversi delle vicende politiche italiane dal 1974 in poi. Tra le pubblicazioni più significative: “Referendum Reverendum” (1974), “Il Mascalzone” (1992), “Il Forattone. 1973-2015” (2015), “Arièccoci. La Storia si ripete” (2016) e “Abbecedario della politica” (2017).[4][24][34][2][8][1]

Nel 2023, all’età di 92 anni, Forattini donò il suo archivio di 10.000 vignette alla città di Milano, dove le opere trovarono casa negli Archivi della Triennale. “Adesso è l’archivio a parlare di me. Finalmente sto ad ascoltare”, dichiarò il vignettista durante la cerimonia di donazione.[35]

Forattini ricevette numerosi riconoscimenti nel corso della sua carriera: il Premiolino, il Premio di Umorismo di Bordighera, il Premio Tolentino, il Premio di satira di Forte dei Marmi, il Premio Hemingway, il Premio Pannunzio, il Premio Speciale Ischia Internazionale di Giornalismo, il Premio Acqui Storia. Nel 1997 ricevette l’Ambrogino d’oro dal Comune di Milano e nel 2011 il Premio Nazionale Culturale di Torre di Castruccio presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara. Ricevette anche la cittadinanza onoraria del Libero Comune di Zara in Esilio, la Civica benemerenza a Trieste e la cittadinanza onoraria ad Asti.[24][36]

Il Pentimento e i Limiti della Satira

Nonostante la sua fama di provocatore instancabile, Forattini ammise pubblicamente di essersi pentito di una sola vignetta: quella pubblicata dopo il suicidio di Raul Gardini nel 1993. “C’era la sua barca il Moro di Venezia, diventata il Morto di Venezia, che affondava e, a bordo, lo scheletro di Gardini. Avrei voluto chiedergli scusa”, confessò il vignettista. “Onore ai suicidi!”, dichiarò in un’intervista del 2011.[27][11][13]

Forattini fu anche oggetto di critiche per alcune vignette considerate offensive. Il 3 aprile 2002 pubblicò su La Stampa una vignetta che raffigurava un carro armato israeliano con la stella di David mentre puntava il cannone verso una mangiatoia nella quale un bambino impaurito, identificabile in Gesù per via dell’aureola sul capo, esclamava: “Non vorranno mica farmi fuori un’altra volta?!”. La vignetta provocò lo sdegno del presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane, Amos Luzzatto, che stigmatizzò la riesumazione dell’accusa di deicidio, e di diversi esponenti cattolici.[12][1]

Nel 2008 il Quotidiano Nazionale pubblicò una vignetta di Forattini sull’elezione a presidente degli Stati Uniti d’America di Barack Obama, in cui l’ex presidente George W. Bush rinfacciava a una statua della libertà che aveva appena partorito un neonato con il volto di Obama di averlo tradito con il “maggiordomo negro”. La vignetta diede vita a molte polemiche, e il Coordinamento dei comitati di redazione del Quotidiano Nazionale espresse “fermo e totale dissenso”.[1]

Il Forattinismo come Dissacrazione

“Il forattinismo in sintesi è stato la dissacrazione della politica. Intuivo subito il tallone d’Achille dei leader e lo trafiggevo con la mia matita”. Così Giorgio Forattini definì il suo stile e la sua filosofia satirica. Le sue vignette non erano semplici disegni umoristici, ma veicoli di informazione giornalistica, come stabilì una sentenza del Tribunale di Milano nel 1994 in seguito a una condanna per diffamazione.[2][5][1]

La sua indipendenza ideologica, il suo spirito anti-ideologico e la sua capacità di colpire senza risparmiare nessuno lo resero una figura scomoda per tutti gli schieramenti politici. “Non sono né di destra né di sinistra, sono un liberale”, ripeteva spesso. La sua satira graffiante e a volte triviale, ma sempre accompagnata da una “leggerezza di fondo”, si riallacciava alla tradizione goliardica italiana e al genio dissacrante di Giovannino Guareschi.[34][4][11][13][2]

Giorgio Forattini ha lasciato un patrimonio artistico immenso e un segno indelebile nella storia della satira italiana. Come disse Eugenio Scalfari: “Eugenio Scalfari l’ha fondata, io l’ho disegnata”, riferendosi a La Repubblica. Le sue vignette continueranno a parlare alle generazioni future, testimoniando con ironia e coraggio oltre mezzo secolo di storia repubblicana, con tutti i suoi vizi, le sue tragedie e le sue contraddizioni.[9][32][4][18][2]

Fonti
[1] Giorgio Forattini https://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Forattini
[2] Morto Giorgio Forattini: il vignettista aveva 94 anni https://www.corriere.it/politica/25_novembre_04/morto-giorgio-forattini-il-vignettista-aveva-94-anni-7689ee9c-e187-4088-a60d-f14a13c72xlk.shtml
[3] Addio a Giorgio Forattini: una sua vignetta valeva più di un … https://unionemonregalese.it/news/cultura/304642/finalmente-si-e-asciugato-il-bianchetto-addio-a-giorgio-forattini-il-gran-maestro-della-satira-italiana.html
[4] Addio al vignettista Giorgio Forattini https://ilgiornalepopolare.it/addio-al-vignettista-giorgio-forattini/
[5] E’ morto Giorgio Forattini, il re della satira con le vignette in … https://www.adnkronos.com/cultura/addio-a-giorgio-forattini-il-re-della-satira-con-le-vignette-in-prima-pagina_7iv7ixwsB1dq9qopAgOAif
[6] E’ morto Giorgio Forattini, il re della satira aveva 94 anni https://www.adnkronos.com/cultura/e-morto-giorgio-forattini-il-re-della-satira-aveva-94-anni_7iv7ixwsB1dq9qopAgOAif
[7] È morto il vignettista italiano Giorgio Forattini | blue News https://www.bluewin.ch/it/attualita/diversi/italia-morto-vignettista-giorgio-forattini-2948902.html
[8] La politica italiana vista da Forattini https://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/politica-italiana-vista-forattini-1458874.html
[9] Addio a Giorgio Forattini: il vignettista maestro della satira … https://www.tecnicadellascuola.it/addio-a-giorgio-forattini-il-vignettista-maestro-della-satira-italiana-si-e-spento-a-94-anni
[10] L’etichetta nera della politica italiana – TVS tvsvizzera.it https://www.tvsvizzera.it/tvs/scelti-per-voi/l-etichetta-nera-della-politica-italiana/42684036
[11] Giorgio Forattini (Sette – marzo 2011) – Vittorio Zincone http://vittoriozincone.it/2011/03/03/giorgio-forattini-sette-marzo-2011/
[12] forse Giulio Andreotti di Giorgio Forattini https://www.summagallicana.it/Emblemata/Barzellette/Forattini/Forattini.htm
[13] Addio al vignettista Giorgio Forattini https://www.ilgiornale.it/news/personaggi/addio-vignettista-giorgio-forattini-1600350.html
[14] Forattini. Satira in gloria https://appweb.regione.vda.it/DBWEB/comunicati.nsf/VediNewspdai/c869ea5aa8b2d7bec1257707004e0430!OpenDocument&Click=
[15] Addio al maestro della satira, è morto Giorgio Forattini https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1858644/addio-al-maestro-della-satira-e-morto-giorgio-forattini.html
[16] Spadolini secondo Forattini: nudi alla meta https://www.nove.firenze.it/9906091956-spadolini-secondo-forattini-nudi-alla-meta.htm
[17] Un borghese grosso grosso https://mrdedalus.com/2021/05/26/un-borghese-grosso-grosso/
[18] Addio a Giorgio Forattini, con le vignette ha castigato l’Italia https://www.prealpina.it/pages/addio-a-forattini-con-le-vignette-ha-castigato-litalia-396118.html
[19] Storia della vignetta di Forattini su Berlinguer che seppellì … https://www.unita.it/2023/07/08/storia-della-vignetta-di-forattini-su-berlinguer-che-seppelli-il-compromesso-storico/
[20] Addio a Giorgio Forattini, mise a nudo i politici della Prima … https://cultweb.it/attualita/addio-a-giorgio-forattini-mise-a-nudo-i-politici-della-prima-repubblica-senza-fare-sconti/
[21] Addio a Giorgio Forattini, re della satira https://lespresso.it/c/visioni/2025/11/4/morto-giorgio-forattini-re-satira-vignettista/58030
[22] È morto Giorgio Forattini, re della satira https://www.artribune.com/editoria/fumetti/2025/11/morto-giorgio-forattini-re-satira/
[23] Giorgio Forattini a Perna: “Il dramma di mio figlio morto … https://www.liberoquotidiano.it/news/general/20214092/giorgio-forattini-a-perna–/
[24] Addio a Giorgio Forattini, il re della satira con le vignette https://www.iltempo.it/attualita/2025/11/04/news/addio-a-giorgio-forattini-il-re-della-satira-con-le-vignette-44855129/
[25] Forattini novanta l’uomo che disegnò la prima repubblica https://www.ideawebtv.it/2021/04/15/forattini-novanta-luomo-che-disegno-la-prima-repubblica/
[26] Sul muso del coccodrillo – Bac Bac https://www.bacbac.eu/2023/07/02/sul-muso-del-coccodrillo/
[27] Arrivederci Giorgio Forattini, il maestro delle vignette … https://libreriamo.it/societa/morte-giorgio-forattini-vignette-satiriche/
[28] Forattini e la lista Mitrokhin http://www.difesadellinformazione.com/64/forattini-e-la-lista-mitrokhin/
[29] Forattini e la «dissacrazione della politica»: l’arte della … https://www.corriere.it/politica/25_novembre_04/forattini-e-la-dissacrazione-della-politica-l-arte-della-satira-in-14mile-vignette-fe537c78-83ca-4f86-8e5e-f12125a65xlk.shtml
[30] “Vignetta del bianchetto. Massimo D’Alema e l’affare … https://www.arsvalue.com/it/lotti/175527/-vignetta-del-bianchetto-massimo-d-alema-e-l-affare-mitrokhin-teatrino-in
[31] Repubblica Story: il ciclone Tangentopoli con un’intervista … http://pazzoperrepubblica.blogspot.com/2012/04/repubblica-story-il-ciclone.html
[32] Addio Giorgio Forattini, ha castigato 50 anni di Italia https://www.ilnordest.it/italia-ed-esteri/addio-giorgio-forattini-ha-castigato-50-anni-di-italia-imjf3g6i
[33] Biografia – Giorgio Forattini https://www.forattini.it/it/biografia/biografia.asp
[34] Giorgio Forattini, UN ADORABILE MASCALZONE https://www.ilgiornaledelleidee.it/giorgio-forattini-un-adorabile-mascalzone/
[35] Giorgio Forattini dona il suo archivio di vignette a Milano https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/23_novembre_14/giorgio-forattini-dona-il-suo-archivio-di-vignette-a-milano-misi-berlusconi-in-mutande-da-andreotti-mai-rimproveri-a8c1391b-73f1-4c33-9dc8-6aa5eb2aexlk.shtml
[36] Addio a Giorgio Forattini, il re della satira che ha raccontato … https://torinocronaca.it/news/cronaca/572833/addio-a-giorgio-forattini-il-re-della-satira-che-ha-raccontato-litalia-con-una-vignetta-al-giorno.html
[37] 5 Mostra di vignette di Giorgio Forattini (18 marzo 1988) https://patrimonio.archivio.senato.it/inventario/scheda/giovanni-goria/IT-AFS-037-001609/mostra-vignette-giorgio-forattini
[38] LA VIGNETTA PIÙ BELLA DI SEMPRE DI GIORGIO … https://www.facebook.com/UnioneIstriani/posts/la-vignetta-pi%C3%B9-bella-di-sempre-di-giorgio-forattini-sulla-nostra-tragica-storia/3750468664997534/
[39] Addio a Giorgio Forattini, il re della satira con le vignette in … https://www.orizzontescuola.it/addio-a-giorgio-forattini-il-re-della-satira-con-le-vignette-in-prima-pagina/
[40] Cosa nascondeva davvero Forattini nelle sue 14.000 vignette … https://www.ioss.it/2025/11/04/cosa-nascondeva-davvero-forattini-nelle-sue-14-000-vignette-che-hanno-cambiato-litalia/
[41] Vignette Sataniche – Le Opere – Giorgio Forattini https://www.forattini.it/it/opere/opere.asp?idcont=84
[42] Morto Giorgio Forattini, il vignettista che fece della satira un … https://www.exibart.com/personaggi/e-morto-giorgio-forattini-il-vignettista-che-fece-della-satira-un-mestiere-civile/
[43] Le vignette di Giorgio Forattini tornano a graffiare su … https://www.engage.it/media-industry/le-vignette-di-giorgio-forattini-tornano-a-graffiare-su-affaritaliani-it.aspx
[44] Giorgio Forattini. Vita, matita e vignette del piu’ grande … https://www.youtube.com/watch?v=UN2pMM5WT08
[45] Le risate che uccidono https://ilmanifesto.it/archivio/2003035774
[46] Asta N. 358 – Giorgio Forattini: coraggio, libertà, sberleffo https://www.arsvalue.com/it/aste/820/asta-n-358-giorgio-forattini-coraggio-liberta-sberleffo/inline?page=5&PageSize=48
[47] “Bettino Craxi nudo al balcone con stivali Mussolini … https://www.arsvalue.com/it/lotti/175738/-bettino-craxi-nudo-al-balcone-con-stivali-mussolini-sagoma-in-bianco-e-nero
[48] Denuncio al mondo ed ai posteri con http://www.controtuttelemafie.it/libro%202022%20la%20cultura%203.htm
[49] “Bettino Craxi nudo al balcone con stivali Mussolini … https://www.arsvalue.com/en/lots/175738/-bettino-craxi-nudo-al-balcone-con-stivali-mussolini-sagoma-in-bianco-e-nero
[50] Asta N. 358 – Giorgio Forattini: coraggio, libertà, sberleffo https://www.arsvalue.com/it/aste/820/asta-n-358-giorgio-forattini-coraggio-liberta-sberleffo/box?page=4&PageSize=48
[51] Il roveto – satira politica e di costume https://blog.libero.it/ilroveto/view.php?mm=0712&gg=071225
[52] Così la fine di Falcone a Capaci interruppe la mia infanzia https://lavocedinewyork.com/news/2016/05/23/cosila-fine-falcone-capaci-interruppe-la-mia-infanzia/
53 L’ITALIANO AL VOTO https://www.academia.edu/42446287/LITALIANO_AL_VOTO
[54] Giorgio Forattini https://www.forattini.it/allegati/4_205_251.pdf
[55] La politica https://www.drzap.it/politica.htm
[56] Asta N. 358 – Giorgio Forattini: coraggio, libertà, sberleffo https://www.arsvalue.com/it/aste/820/asta-n-358-giorgio-forattini-coraggio-liberta-sberleffo/inline?page=9
[57] Le vignette di Forattini che hanno fatto la storia della satira. … https://tg24.sky.it/cronaca/2025/11/04/vignette-giorgio-forattini
[58] Giulio Andreotti https://archivi.sturzo.it/sturzo-web/inventari/item/IT-STURZO-HIST001-031625/
[59] Risultati di ricerca https://archivi.sturzo.it/sturzo-web/search/indice.html?startPage=140&query=&jsonVal=%7B%22jsonVal%22%3A%7B%22_perPage%22%3A10%2C%22persone%22%3A%5B%22Forattini+Giorgio%22%5D%7D%7D&orderBy=&orderType=asc&activeFilter=
[60] Giorgio Forattini: coraggio, libertà, sberleffo. https://www.ponteonline.com/it/lot-list/auction/358
[61] Una goccia chiamata D’Alema https://ilmanifesto.it/archivio/1999020073
[62] Forattini, Giorgio (Roma, 14 marzo 1931)Vignetta originale https://bertolamifineart.bidinside.com/it/lot/142060/forattini-giorgio-roma-14-marzo-/
[63] spadolini forattini https://www.dagospia.com/media-gallery/dago-fotogallery-300172/827133
[64] Morto Giorgio Forattini, il vignettista aveva 94 anni https://www.ragusanews.com/morto-giorgio-forattini/
[65] È morto Giorgio Forattini https://www.rsi.ch/info/mondo/%C3%88-morto-Giorgio-Forattini–3254024.html
[66] Vignetta – Giorgio Forattini https://www.capitoliumart.com/it/lotto/vignetta/xlt-136804
[67] Vignetta satirica con Kohl, Prodi e Bertinotti. | Capitolium Art https://www.arsvalue.com/it/lotti/1143094/forattini-giorgio-n-1931-vignetta-satirica-con-kohl-prodi-e-bertinotti
[68] Forattini: “Manca la materia prima per fare satira” https://www.ilgiornaleoff.it/2017/12/28/forattini-manca-la-materia-prima-per-fare-satire/
[69] Giorgio Forattini: “Vorrei fare di Milano la capitale della … https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/giorgio-forattini-intervista-40a36bdd
[70] Giulio Andreotti https://archivi.sturzo.it/sturzo-web/inventari/item/IT-STURZO-HIST001-023768/
[71] GIOVANNI PAOLO SECONDO FORATTINI – PianetaLibri https://www.pianetalibri.com/giovanni-paolo-secondo-forattini
[72] Giorgio Forattini « Le recensioni de il Vignettificio https://ilvignettificio.letteraturaoperaomnia.org/wordpress_recensioni/?cat=8
[73] Addio Giorgio Forattini, ha castigato 50 anni di Italia https://www.giornaledibrescia.it/italia-e-estero/addio-giorgio-forattini-ha-castigato-50-anni-di-italia-ewkz13pu
[74] Giulio Andreotti https://archivi.sturzo.it/sturzo-web/inventari/item/IT-STURZO-HIST001-007867/
[75] FORATTINI LIBRETTO SATIRICO PAPA GIOVANNI … https://www.ebay.it/itm/305784945797
[76] Tagged with Antonio Di Pietro https://insorgenze.net/tag/antonio-di-pietro/
[77] Addio a Giorgio Forattini, raccontò il mondo con le sue … https://www.metropolisweb.it/2025/11/04/addio-giorgio-forattini-racconto-mondo-le-sue-vignette/
[78] giovanni paolo secondo forattini – unico https://www.borsadelfumetto.com/negozio/editoria-fumetti/mondadori/giovanni-paolo-secondo-forattini-unico/?add-to-cart=451140
[79] la questione settentrionale nella crisi della “prima … https://air.unimi.it/retrieve/52f2956b-0169-47c3-910f-4fd45bbcb07e/Guidali-Zanini_La%20questione%20settentrionale.pdf
[80] Morto Giorgio Forattini, il disegnatore che graffiò il potere https://www.antennasud.com/morto-giorgio-forattini-il-disegnatore-che-graffio-il-potere/


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Ennio Martignago