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Il Pescatore

Diavoli

Trillami amico mio che sennò il diavolo ci si prende: Questo avrà pensato il compositor cortese che non faceva stuzzichini ma suonava e scriveva musica. State qui e lo saprete

Caduto sulla terra è caduto, angelo era angelo, narrato è stato narrato in cento, mille, forse diecimila salse diverse, a parte la barbecue di cui è allergico. A noi piace assai nella serie tv di recente produzione dove svolge un ruolo detectivico per non dirla agentico per non dirla poliziottico, e dopo non averlo detto vi consiglio di guardarlo. Del resto qui e ora ne ve, o forse ve e ne, meglio, offriremo un estratto, spunto, clip. Ma non subito. Il nostro di cui molto fieramente ancora non ho detto nome né cognome, è proprio un archetipo e non uno stereotipo per quanto a voler ben guardare si attagli sia all’uno che all’altro, sebben non appartenga né a all’uno né al due. Egli, ammesso che se ne possa parlare al femminile, e io non l’ho fatto, gioca un ruolo a sé stante e con piacere; a lei lui lum

Certo parlando di diavoli di sicuro non possiamo esimerci dal citare e far citare e farcitare, anche tutta una parola per dare maggiore solennità, l’universo proverbico che il prode o turpe o franti – che c’entra? il franti va sempre bene – di cui è ricco il mondo e pure l’universo come se non bastasse. 

Il diavolo fa le pentole e non i coperchi 
Il diavolo non è così brutto come lo si dipinge
La donna ne sa una più del diavolo 
Il diavolo non gioca mai da solo 
Gli stivali del diavolo non fanno rumore
Coi distratti in chiesa il diavolo fa la spesa 
La farina del diavolo va tutta in crusca 

michele arcangelo pezza

Come non parlarvi poi di Fra Diavolo, il brigante patriota di Itri, guerriero eccezionale, sollevator di popolo, condottiero e combattente celebrato e raccontato in opere, film, e romanzi. Le gesta di Michele Arcangelo Pezza sono state narrate a destra e a manca ma noi ve le vogliamo proporre con un film insolito e sicuramente approssimativo dal punto di vista del rigore storico,   ma che scalda il cuore e raffredda i bollenti spirti con salaci e meritevoli battute anzichenò

Di diavolo in diavolo dobbiamo certamente sostare sul diavolo musicale per eccellenza anzi sul brano musicale per eccellenza che racconta e rappresenta le diaboliche gesta dello scoperchiato con la coda, il celeberrimo trillo del diavolo di Tartini. Ma prima di dilettarci con l’ascolto del tri, tri, tri, – baciami piccina – vorremmo pausare alquanto ricordando poco poco il diabolicus musicale. Trattasi di intervallo in musica assai particolare detto tritono. Tecnicamente non saprei. Magari cercate e scoprirete. Nel mio piccolo e insignificante, so che il diabolus era ed è dissonante e in quanto tale scostumato e inaffrontabile per i più. Parliamo di compo e sitori di mu e sica, mica passanti frettolosi e nemmeno conigli di pasqua, per quanto vicini essi siano. Ma e dico ma e non mi fermo di fronte a nulla e insisto ma. Perché proprio con Tartini  e poi Paganini – e non per la rima o l’assonanza –  con lui e da lui in poi, tutta una genia di musicisti fece del diabolus non più un suono sgarbato ma un prezioso virtuosismo. Ed eccoci al trillo 

 Non che di diavoli non si parli anche nelle altre musiche, ci mancherebbe, abbiamo diavoli di ogni tipo in ogni genere musicale popolare di qui e di la e perdindirindina apperciocchè taluna e talvolta. Faccio per dire ma lo scrivo di simpatie per il diavolo e lo dico in italiano ma ben sapete che non lo è, per non citare ancora in italiano ma qui lo è il diavolo in me del signor dolce nel nome per poi arrivare sempre con l’italiano al diavolo rosso del conte di nome paolo che non fa il nobile ma l’avvocato. Quella che ci piace e vi porgeremo qui sotto però non è alcuna di esse e sta nell’alveo del free jazz punk inglese, se questo avesse un senso e non fosse una battutatica citazio, del buon siciliano Franco. 

Chiudo sul fumetto, che altro posso fare, e sul cieco avvocato che si fece diavolo per proteggere la sua comunità dentro il suo  quartiere posto proprio nella cucina dell’inferno e che altro poteva fare, lui stavolta, con cotanto nome e provenienza? Se non indossare costume  e cornetti di ordinanza a corredo di uno sviluppo extraordinario – come ve l’ho scritto – dei suoi sensi 4, mentre perdeva il quinto – la vista – per colpa di un incidente stradale. All’epoca e per i fumettisti le radiazioni tanto male non facevano, non del tutto diciamo. Visto che i nostri super del tempo erano tutti stati contaminati – chi più chi meno – dalle radiazioni e per questo e solo per questo avevano acquisito il super e anche potere. In particolare erano proprio i fumettisti della Marvel ad aver subito tanto e parecchio il fascino del radioattivo. Mah, altri tempi, altri mondi, poi qui da noi abbiamo addirittura fatto un referendum. Bye

devil

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