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Cover Stories - Temi di riflessione

Autostoppisti #19: le idee prendono il volo

Autostoppisti digitali sosta #4

Il viaggio che continua e le idee prendono il volo

È mattina, il sole si sta alzando sempre più, e gli autostoppisti sono tutti lì in attesa di riprendere l’incontro, Il gruppo è composto da autostoppisti della prima ora, nuovi arrivati, curiosi.

Qualcuno ha portato carta e penna, come richiesto.

Il Franti guarda il gruppo con espressione solenne, dopotutto è il finale di una conversazione che è durata diversi giorni. Tira fuori un quaderno ricco di appunti presi durante gli incontri, le conversazioni e le riflessioni nate durante il viaggio.

«Ieri vi avevo detto del Manifesto. Però… ci ho dormito su.»

Fa una pausa, guarda i volti attorno:

«I manifesti si appendono ai muri. E poi si dimenticano. Noi invece diffondiamo idee. Incontriamo persone. Viviamo e raccontiamo esperienze.»

Sfoglia il quaderno:

«In questi giorni abbiamo parlato di tante cose. Delle sei piazzole del viaggio digitale, la conoscenza codificata che non basta più, l’esperienza dei veterani che vale oro, il bivio tra automazione e potenziamento. Abbiamo scoperto di essere diventati il carburante del camion digitale, prosumer inconsapevoli. Abbiamo conosciuto Ellul e Giedion, abbiamo capito cos’è il lock-in e la subscription economy.»

«Tutto questo non si riassume in un elenco. Si vive. Si legge. Si discute. Si porta avanti.»

La ragazza con la giacca verde interviene: «Quindi niente manifesto?»

«Il manifesto siamo noi. Siamo le conversazioni che faremo uscire da qui. Le persone che incontreremo. Le idee che porteremo avanti, il pensare e l’agire. Non un foglio appeso, ma un viaggio che continua.»

Si alza, lo sguardo si fa più intenso:

«La partita è aperta. La tecnologia non determina il destino: lo fanno le nostre scelte. Oggi il denaro governa le scelte. Noi invertiamo la rotta.»

«Non siamo canarini in miniera, vi ricordate tutto era partito da lì. Siamo esploratori. E la cosa bella dell’essere autostoppisti digitali? Potete cambiare direzione, saltare su opportunità inaspettate, creare percorsi che non esistono sulle mappe. Vivere al di là del digitale, pensare, sentire e volere.»

«Quando ci ritroviamo?» chiede la ragazza con lo zaino arancione.

«Le strade si incrociano sempre. Ci siamo incontrati casualmente, il tutto è iniziato da un incontro, vi ricordate? Ora ognuno di noi ha qualcosa in più per continuare il proprio percorso, vivere, fare altri incontri e continuare il proprio viaggio sapendo che il digitale è un illusione tecnologica, ne abbiamo già parlato.»

Il sole è alto, Il Franti sale sul furgone.

«La partita è aperta!» grida dal finestrino. «Teniamo accesso l’autonomia di pensiero, e smettiamo di pensare che il torbido grazie alla nostra limpidezza diventerà limpido, creiamo luoghi limpidi, me lo avete insegnato in questi incontri luminosi e limpidi che abbiamo avuto.»

A quel punto Il Franti, già sul furgone, fruga nella tasca perché si ricordava che aveva ancora un biscotto della fortuna.

«Ehi! Guardate cosa mi era rimasto!»

Lo spezza. Legge il foglietto:

«“La tua intelligenza è il tuo dono più grande.”»

«Sentito? La vostra intelligenza è il dono più grande. Esercitiamola! Non deleghiamola. Non lasciamo che si atrofizzi. Ogni giorno, come un muscolo. Con le persone, non con le macchine.»

Lancia il foglietto. Qualcuno lo afferra al volo.

«Tenetelo voi.»

Il furgone parte. Una mano fuori dal finestrino.

«Buon viaggio!»

Fine della serie “Il Coraggio dell’Autostoppista Digitale”

Ma il viaggio continua…


L’inizio di tutto Tattiche audaci di viaggio per nativi digitali (e non solo)


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Massimo V.A. Manzari
Knowledge broker (mediatore conoscenza) e membro del team ideativo di Il Franti.
Massimo V.A. Manzari
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Massimo V.A. Manzari

Knowledge broker e membro del team ideativo di Il Franti. — <a href="https://www.massimomanzari.it">Sito personale</a>